Ho finito da alcuni giorni Il Pendolo di Foucault di Umberto Eco. Devo dire che sono perplesso. E' il libro piu' accademico che io abbia mai letto, nel senso che per seguirlo serve una preparazione base vastissima. Penso che sia effettivamente illeggibile se uno non entra nel libro gia' sapendo chi sono i Rosacruciani, Cornelio Agrippa, Crowley, gli gnostici, la cabbala e via dicendo. Io in parte me lo sono anche goduto perche' questa gente gia' la conosco e mi interessa pure, ma resta il senso di un romanzo esclusivamente per un'elite.
Inoltre da un punto di vista narrativo e' un fallimento pazzesco. Credo meno della meta' del libro sia veramente un racconto (e nemmeno tanto incalzante), il resto sono dei trattati lunghissimi, interminabili di revisionismo storico/filosofico, malamente camuffati da dialoghi. In particolare verso la pagina 450 parte una sorta di simposio che va avanti per 100 pagine ed e' stato una grande palla anche per me.
Non so, sono contento di averlo letto perche' il discorso che fa e' anche interessante, ma non mi sento di darne un giudizio positivo. E' inutilmente lungo, costruito molto male e riservato a dei lettori molto selezionati. Penso non tocchero' piu' Umberto Eco per parecchio.