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Autore Topic: Sentimenti & Co  (Letto 179327 volte)

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Online Zanzegù

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Re:Sentimenti & Co
« Risposta #5130 il: Giugno, 02, 2012, 13:06 »
I giovani d'oggi sono sempre più depressi e stanchi .-.

E' perché viviamo in ambienti poco stimolanti. Chi riesce a trovarsene uno è molto fortunato.
Cmq nonostante tutta quella roba che ho scritto, non è che sono depresso... diciamo che ho la noia facile e che è un periodo così.
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Re:Sentimenti & Co
« Risposta #5131 il: Giugno, 02, 2012, 14:18 »
E' perché viviamo in ambienti poco stimolanti. Chi riesce a trovarsene uno è molto fortunato.
Secondo me è l'esatto opposto. Rispetto anche solo a come vivevano i nostri genitori (o meglio, i nostri nonni), viviamo in ambienti che brulicano di qualunque cosa, ci ritroviamo in una realtà labirintica in cui non si sa dove girarsi e che strada seguire, nè si capisce a fondo cosa si vuole. Già soltanto l'esplosione dei media è uno stimolo pressante e continuo (ok, si può obiettare che lo stimolo indotto dalla televisione è più uno stimolo peristaltico che uno stimolo vero e proprio, ma è un altro discorso), e abbiamo accesso a praticamente qualunque fonte d'intrattenimento.
Per come la vedo io, questa overdose di input ci porta in fretta all'assuefazione delle emozioni. Arriviamo a 14 anni che abbiamo già provato praticamente tutto, e con il passare degli anni siamo sempre più abituati ad avere e a provare che le cose che riescono ad accendere in noi una scintilla sono sempre meno, e sempre meno efficaci. Non ci sorprendiamo più, e siamo sempre combattuti tra il desiderare esperienze nuove e il rifugiarci nelle nostre certezze. Viviamo in una sorta di opulenza emozionale che ci lascia perennemente insoddisfatti, e spesso cerchiamo relazioni umane o sentimentali con l'unico scopo inconscio di condividere con qualcun altro questa insoddisfazione.
In alcuni periodi tutto ciò emerge in ogni persona (credo), e il problema si riacutizza. E' normale. Ognuno ne può uscire solo trovando la propria via e le proprie soluzioni. Io ho superato una grossa parte di questo stesso tuo problema (che avevo in modo molto acuto tempo fa) con lo sport che faccio ora e iniziando a scrivere. Non esiste una medicina buona per tutti, ognuno deve trovare quella adatta per sè, senza aspettare che arrivi da sè da un giorno all'altro.


Quando hai una cosa, questa può esserti tolta. Quando tu la dai, l'hai data. Nessun ladro te la può rubare. E allora è tua per sempre.      James Joyce

Tutti gli imbecilli borghesi che pronunciano, continuamente le parole "immoralità, moralità dell'arte"
...mi fanno venire in mente Louise Villedieu, prostituta da cinque franchi, che accompagnandomi una volta al Louvre domandava, dinanzi a quelle statue e a quei quadri immortali, come si potevano esporre pubblicamente simili indecenze. Baudelaire



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Re:Sentimenti & Co
« Risposta #5132 il: Giugno, 02, 2012, 16:58 »
Secondo me è l'esatto opposto. Rispetto anche solo a come vivevano i nostri genitori (o meglio, i nostri nonni), viviamo in ambienti che brulicano di qualunque cosa, ci ritroviamo in una realtà labirintica in cui non si sa dove girarsi e che strada seguire, nè si capisce a fondo cosa si vuole. Già soltanto l'esplosione dei media è uno stimolo pressante e continuo (ok, si può obiettare che lo stimolo indotto dalla televisione è più uno stimolo peristaltico che uno stimolo vero e proprio, ma è un altro discorso), e abbiamo accesso a praticamente qualunque fonte d'intrattenimento.
Per come la vedo io, questa overdose di input ci porta in fretta all'assuefazione delle emozioni. Arriviamo a 14 anni che abbiamo già provato praticamente tutto, e con il passare degli anni siamo sempre più abituati ad avere e a provare che le cose che riescono ad accendere in noi una scintilla sono sempre meno, e sempre meno efficaci. Non ci sorprendiamo più, e siamo sempre combattuti tra il desiderare esperienze nuove e il rifugiarci nelle nostre certezze. Viviamo in una sorta di opulenza emozionale che ci lascia perennemente insoddisfatti, e spesso cerchiamo relazioni umane o sentimentali con l'unico scopo inconscio di condividere con qualcun altro questa insoddisfazione.

Più o meno mi sento di condividere. Però penso che questa enorme varietà di input ci releghi sempre in un ruolo molto passivo, in cui riceviamo molto, ma non creiamo niente o cmq non siamo stimolati a elaborare quello che riceviamo per ricavarne una crescita personale, ed è qui che sta il vero problema: per carità, c'è chi nonostante tutto riesce a farlo, e chi semplicemente è talmente assuefatto alla passività che la trova il massimo della vita.
E' questo che mi fa sentire "castrato", vedo gli altri che si divertono tantissimo, ma non riescono a vedere "oltre" il divertimento fine a se stesso. Non penso di averlo spiegato molto bene e non credo di essere capace di farlo meglio di così...
Non riesco a divertirmi nel modo in cui si divertono gli altri, il problema è qui. Ho fatto finta per un po' e credevo di riuscire a farlo, ma non è vero.

E ora lasciatemi affogare un po' nel languore :D Mi manca tanto la mia vecchia band... lì per lì sembrava disastrosa: i live li facevamo solo se eravamo noi a pagare, il pubblico più grosso che abbiamo avuto sarà stato di 20 persone che tra l' altro ci prendevano per il culo, ai contest arrivavamo sempre tra gli ultimi e parecchie delle cose che abbiamo registrato a risentirle ora non sono belle come ci sembravano. Ma eravamo alle prime armi... quei pomeriggi passati in garage con quei tre sbandati dei miei migliori amici, a suonare, inventare e cazzeggiare, tirando fuori idee, confrontandoci e facendoci ascoltare a vicenda il "gruppo musicale con cui mi sono fissato questo mese", nella speranza che al prossimo, agognato live, qualcuno ci avrebbe cagati è stato il periodo più divertente della mia vita. Peccato che è finito proprio mentre stavamo ingranando :(
Con la nuova band in teoria dovrei avere molte più soddisfazioni perché ci guardano sempre in un centinaio o più, suoniamo nei locali più frequentati della zona, tutti sono soddisfatti, abbiamo un bel seguito e incassiamo anche qualche dindo, però... non c'è la magia. O almeno, non per me. Scusate la lunghissima e poco interessante, immagino, deriva personale :)
« Ultima modifica: Giugno, 02, 2012, 17:01 da Zanzegù »
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Re:Sentimenti & Co
« Risposta #5133 il: Giugno, 03, 2012, 00:41 »
E ora lasciatemi affogare un po' nel languore :D Mi manca tanto la mia vecchia band... lì per lì sembrava disastrosa: i live li facevamo solo se eravamo noi a pagare, il pubblico più grosso che abbiamo avuto sarà stato di 20 persone che tra l' altro ci prendevano per il culo, ai contest arrivavamo sempre tra gli ultimi e parecchie delle cose che abbiamo registrato a risentirle ora non sono belle come ci sembravano. Ma eravamo alle prime armi... quei pomeriggi passati in garage con quei tre sbandati dei miei migliori amici, a suonare, inventare e cazzeggiare, tirando fuori idee, confrontandoci e facendoci ascoltare a vicenda il "gruppo musicale con cui mi sono fissato questo mese", nella speranza che al prossimo, agognato live, qualcuno ci avrebbe cagati è stato il periodo più divertente della mia vita. Peccato che è finito proprio mentre stavamo ingranando :(
Con la nuova band in teoria dovrei avere molte più soddisfazioni perché ci guardano sempre in un centinaio o più, suoniamo nei locali più frequentati della zona, tutti sono soddisfatti, abbiamo un bel seguito e incassiamo anche qualche dindo, però... non c'è la magia. O almeno, non per me. Scusate la lunghissima e poco interessante, immagino, deriva personale :)

io ti consiglierei di chiederti se la magia c'era ed ora è stata persa o non c'è mai stata, ed in secondo luogo cerca di crearla o ritrovarla, altrimenti fregatene pure di sta cavolo di band, devi divertirti in quello che fai, altrimenti che lo fai a fare? :) trova la magia in qualcosa, magari colmerà quel vuoto ^^
ti consiglio ciò in quanto di recente anch'io ho avuto una sorta di vuoto, e per colmarlo ho riscoperto l'esplorazione con gli amici, come tornare bambini (o forse non siamo mai cresciuti  :laughing7: ) a cazzeggiare per i campi, a cacciare lucciole, ed è stato magico  :thumbsup:

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"il cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre; perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare ed infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te."Ezechiele 25.17

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« Risposta #5134 il: Giugno, 03, 2012, 10:50 »
[quote author=Maligno link=topic=8791.msg622675#msg622675  (ok, si può obiettare che lo stimolo indotto dalla televisione è più uno stimolo peristaltico che uno stimolo vero e proprio, ma è un altro discorso)
[/quote]

 :laughing4:

Comunque, condivido ciò che hai scritto. Ultimamente anche io sento questa "vuotezza". Quando ero un ragazzino avevo poco e niente, ma ci stavo bene, in fondo, invece, adesso, pur avendo amici, una ragazza e una valangata di giochi, alle volte mi sento insoddisfatto.
Sono il solo che sente il bisogno di sbarazzarsi di tutta la roba tecnologica e vivere, almeno per un po', in maniera più vera?
Il problema è che, al giorno d'oggi, se ti stacchi dai social network o dai computer in generale, fai la fine dell'asociale. Molte delle persone che conosco sono reperibili quasi esclusivamente tramite internet e rimpiango la semplicità del poter andare direttamente a casa di un amico e citofonargli. L'unico con cui mi potevo ancora permettere questa cosa adesso è in un altro stato.  :cussing:

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« Risposta #5135 il: Giugno, 03, 2012, 13:07 »
io ti consiglierei di chiederti se la magia c'era ed ora è stata persa o non c'è mai stata, ed in secondo luogo cerca di crearla o ritrovarla, altrimenti fregatene pure di sta cavolo di band, devi divertirti in quello che fai, altrimenti che lo fai a fare? :) trova la magia in qualcosa, magari colmerà quel vuoto ^^
ti consiglio ciò in quanto di recente anch'io ho avuto una sorta di vuoto, e per colmarlo ho riscoperto l'esplorazione con gli amici, come tornare bambini (o forse non siamo mai cresciuti  :laughing7: ) a cazzeggiare per i campi, a cacciare lucciole, ed è stato magico  :thumbsup:

Sì, ogni tanto ci andiamo anche noi pei boschi, ci perdiamo apposta e poi passiamo mattina e pomeriggio girellando e esplorando :D il problema è che, essendo cresciuto il volume di impegni, perdere una giornata intera pei boschi lo possiamo fare di rado. Quando lo facciamo però è fantastico :D e adesso sto per mettere su un nuovo gruppo, col chitarrista del primo... vedremo.
Condivido sui social network cmq, anche a me hanno proprio rotto, soprattutto facebook mi sembra l' incarnazione di tutto quanto c'è di marcio nella nostra società, è proprio una schifezza, però ormai non averlo renderebbe molto più difficoltoso comunicare... dovremmo staccarcene tutti.
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Re:Sentimenti & Co
« Risposta #5136 il: Giugno, 04, 2012, 11:05 »
soprattutto facebook mi sembra l' incarnazione di tutto quanto c'è di marcio nella nostra società, è proprio una schifezza, però ormai non averlo renderebbe molto più difficoltoso comunicare... dovremmo staccarcene tutti.

 :evil5:

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Re:Sentimenti & Co
« Risposta #5137 il: Giugno, 04, 2012, 13:42 »
Sinceramente non vedo affatto un problema nella tecnologia, se gestita bene. Facebook, così come gli sms e tutto il resto, sono solo uno strumento, diventano un problema solo se li si usano nel modo sbagliato. Il classico dire che era meglio quando si andava a suonare al campanello invece che mandare un sms mi sa un po' di nonnesco "ai miei tempi era tutto meglio senza queste diavolerie", mi lascia un po' critico. L'importante è che tecnologie e simili non sostituiscano tutto il resto.

L'esplorazione nei boschi è fantastica :D Io a volte faccio esplorazioni con 2-3 amici nella città di notte, qualche sabato dalle 3 del mattino in poi. Ha fascino, è divertente, è gratis, e si scoprono un casino di posti nuovi, vicini a casa propria. E poi amo le gite/esplorazione nel centro Sardegna la domenica. :D


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« Risposta #5138 il: Giugno, 04, 2012, 14:32 »
Sinceramente non vedo affatto un problema nella tecnologia, se gestita bene. Facebook, così come gli sms e tutto il resto, sono solo uno strumento, diventano un problema solo se li si usano nel modo sbagliato. Il classico dire che era meglio quando si andava a suonare al campanello invece che mandare un sms mi sa un po' di nonnesco "ai miei tempi era tutto meglio senza queste diavolerie", mi lascia un po' critico. L'importante è che tecnologie e simili non sostituiscano tutto il resto.

Non voglio fare il Cranky Kong, ma la differenza c'è inevitabilmente. Mentre fino a qualche anno fa o telefonavi o ti facevi vivo di persona, ora esistono infiniti modi per contattare una persona e sono considerati "canonici". Se si telefona si risulta più invadenti rispetto ad un messaggio su FB, per non parlare dell'andare a casa di qualcuno senza preavviso che praticamente non ci si può permettere con nessuno.

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« Risposta #5139 il: Giugno, 04, 2012, 14:54 »
Sono felice di scoprire che non siamo gli unici pirla che amano girare nei boschi :D, cmq sì, è l' esplorazione in genere che è proprio divertente, ogni volta che andiamo da qualche parte nuova la prima cosa che faccio è farmici un giro, a partire da eventuali luoghi in cui c'è il cartello con scritto "non entrare".

Il discorso facebook è più complicato, perché quello che fa non è solo sostituire il campanello o la telefonata (che poi io e gli amici più stretti li usiamo ancora, soprattutto la telefonata), ma proprio prendere la tua persona e metterla in una vetrina agli occhi del mondo. E sei proprio incitato a farlo: a parte il meccanismo del "mi piace" e gli status personali (ad esempio su msn non c'erano, al massimo c'era la frasina di rito da mettere sotto il nome e che di solito veniva usata solo per il testo della canzone del momento :D), proprio la prima cosa che ti viene chiesto di fare quando ti iscrivi è elencare cosa ti piace e descriverti.
E poi i tag, le foto... tutto è fatto in modo da spingerti a metterti in mostra, e volenti o nolenti, è la cosa che facciamo tutti. Poi a volte degenera e si finisce nel più becero sciorinamento di se', peraltro molto autocompiaciuto (penso alle binbominkia e alle loro foto secsi, ma anche ai tanti stati pseudofilosofici che capita di leggere).
Certo che poi Facebook ha anche molte funzionalità utili e carine, penso ai gruppi e agli eventi e a quanto sia più semplice organizzare qualcosa adesso rispetto a qualche anno fa, non nego gli aspetti positivi, però di fondo secondo me rimane un gigantesco meccanismo volto alla commercializzazione di se stessi e all' annullamento della privacy.
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« Risposta #5140 il: Giugno, 04, 2012, 18:18 »
Non voglio fare il Cranky Kong, ma la differenza c'è inevitabilmente. Mentre fino a qualche anno fa o telefonavi o ti facevi vivo di persona, ora esistono infiniti modi per contattare una persona e sono considerati "canonici". Se si telefona si risulta più invadenti rispetto ad un messaggio su FB, per non parlare dell'andare a casa di qualcuno senza preavviso che praticamente non ci si può permettere con nessuno.
E questo secondo me è un miglioramento spesso e volentieri, personalmente preferisco un sms che una telefonata se sono impegnato.

Per quanto riguarda fb sono in larga parte d'accordo, ma penso che se la gente si accoltella la colpa è della gente, non del coltello, che nasce per tagliare la bistecca.

p.s. il cartello non entrare è quasi commovente nella sua ingenuità :laughing7:


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« Risposta #5141 il: Giugno, 04, 2012, 18:34 »
E questo secondo me è un miglioramento spesso e volentieri, personalmente preferisco un sms che una telefonata se sono impegnato.

Per quanto riguarda fb sono in larga parte d'accordo, ma penso che se la gente si accoltella la colpa è della gente, non del coltello, che nasce per tagliare la bistecca.

p.s. il cartello non entrare è quasi commovente nella sua ingenuità :laughing7:

Sostanzialmente mi trovo d' accordo col discorso del coltello, però è anche vero che non puoi dare un coltello a chi non è in grado di usarlo solo per tagliarci la bistecca, e che secondo me fb è proprio costruito per favorire quel tipo di comportamenti, non è un uso deviato, è proprio (anche) quello per cui è stato pensato.
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« Risposta #5142 il: Giugno, 04, 2012, 19:44 »
p.s. il cartello non entrare è quasi commovente nella sua ingenuità :laughing7:
citando un episodio dei simpson
"non entrate"
"oppure entrate, sono un cartello non un poliziotto"  :laughing7:

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« Risposta #5143 il: Giugno, 04, 2012, 20:18 »
Sostanzialmente mi trovo d' accordo col discorso del coltello, però è anche vero che non puoi dare un coltello a chi non è in grado di usarlo solo per tagliarci la bistecca, e che secondo me fb è proprio costruito per favorire quel tipo di comportamenti, non è un uso deviato, è proprio (anche) quello per cui è stato pensato.

Yep. Nessuno è costretto a rendere pubblici i cazzi propri e c'è ovviamente chi non lo fa, ma Facebook è pensato soprattutto per farti pubblicare pensieri, gusti e varie informazioni private, per cui la maggior parte delle persone ci scrive la qualunque. Soprattutto i ragazzini sono preoccupanti.  :2mdknie:

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« Risposta #5144 il: Giugno, 05, 2012, 00:06 »
Su quello sono d'accordo, infatti sono il primo a dire che fb non è cosa per tutti. Io personalmente non ho pudore e non me ne frega niente della privacy, tranne che per tutto ciò che riguarda la sfera sentimentale (trovo davvero di pessimo gusto il pubblicizzare cose così intime), altri semplicemente se ne fregano e lo usano come una vetrina. A me piace perchè è davvero una finestra sul mondo a livello comunicazionale, mi permette davvero di essere in contatto con tutti e ritrovare persone che non vedo da una vita.
Poi ci sono i giorni in cui diventa impossibile perchè non si fa altro che usarlo per isterismi politici, per sfottò calcistici e matrimoni virtuali, in questi casi lo chiudo e lo riapro direttamente la notte.


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