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Forum Principali => Master Forum => Topic aperto da: Shandon - Settembre, 20, 2014, 15:01

Titolo: Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Settembre, 20, 2014, 15:01
(http://i.imgur.com/iabf2nl.png)

Questo pensiero mi è venuto discutendo con Bender nella news sulla composizione anagrafica dei videogiocatori.

Ripensando un attimo sia alla mia esperienza, che a quella del 90% dei miei conoscenti mi è venuto il seguente dubbio:

ma i videogiochi sono o meno una "passione" in grado di rappresentare una costante nella vita di una persona?

Mi spiego: il sottoscritto, come credo molti altri di questo forum e molti altri conoscenti fuori dal forum, sono stati in gioventù degli appassionati di videogiochi. Ovvero persone che, nel tempo libero, amavano farsi una partita su console o PC

Col passare del tempo, gli impegni, lo studio, il lavoro (ecc.), noto che quasi nessuno di quelli che conoscevo come "giocatori" è rimasto tale, Io incluso. Parlo di persone che compravano riviste, console, seguivano le novità, non di giocatori da ultimo dell'anno.

Le stesse persone, che magari erano appassionate anche di cinema, libri, tennis, calcio, storia, viaggi o quel che volete, non mi pare abbiano perso questi interessi così come hanno perso interesse nel videogioco, del quale non sanno proprio più niente.

Personalmente qualcosa dell'universo dei videogiochi la seguo ancora (es. so che a fine anno esce un nuovo Smash), anche grazie a questo forum, ma sono secoli che non gioco. Forse l'ultima partita l'ho fatta ad un Pes circa 2 anni fa, quando sono andato a trovare un amico in uk, con i suoi coinquilini.
Inutile dire che pensare di spendere 250 euro per una console non mi passa neanche per la testa. Però mi piace ancora, ad esempio, sentire la musica o guardare un film la sera.

Quale è la vostra esperienza?

Non è forse che i cosidetti (con una punta di disprezzo) "casual gamers" siano la normalità?

Forse l'industria videoludica non è in grado (vedi discorso sul suprematismo) di essere all'altezza di altre industrie più complesse (cinema, arte, ecc)?
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Zanzegù - Settembre, 20, 2014, 16:01
Secondo me tra i videogiochi e un libro, un film o una serie tv (o uno strumento musicale) ci sono due differenze fondamentali.
Prima di tutto, il prezzo. Vedere un film non ti costa più di 10 euro, per i libri pure è difficile spendere più di 20 euro. Un videogioco te ne costa 50, e in più c'è da comprare la console che minimo minimo costa 300 euro. In più tra portatili, casalinghe, Nintendo, Sony e Microsoft seguire tutte le novità interessanti è impossibile. Se la console non è portatile ormai ti serve pure una televisione con l'HD. E' un passatempo molto dispendioso. La musica (ascoltata) e le serie tv in confronto sono gratis.
E poi come attività è pochissimo produttiva. Un film o un libro ti tengono molto più impegnato con la testa e spesso, in qualche modo, ti arricchiscono. Coi videogiochi succede molto di rado, alla fin fine sono uno scacciapensieri. E spendere sui 500 euro per uno scacciapensieri scoccia. In più offre poche possibilità di socializzazione. Per dire, con la musica ho conosciuto un sacco di gente, con i vg nessuno (vabbè escludendo il NC, che è un piano diverso).

Insieme alla perdita di interesse che è un po' fisiologica, è anche il mercato che ci mette del suo. Per dire, a me non va di spendere 50 euro per comprare Mario Kart 8, quando posso benissimo attaccare il GC e fare una partita a Double Dash. Sta diventando un po' stagnante. Ai tempi del GC seguivo TUTTE le novità con passione, perché ogni gioco offriva un suo modo di giocare e un suo stile grafico, adesso su Wii U sostanzialmente ci sono le vecchie serie (senza neanche tante novità) e sulle altre console fps su fps. E' un mercato che è diventato autoreferenziale e poco interessante. Anzi direi che la scena dei videogiochi "hardcore" inizia a assomigliare pericolosamente a quella degli anime. E quella un po' più "casual" alla musica commerciale.

Insomma, viste queste cose secondo me è normalissimo col tempo perdere interesse. Io i vg li seguo ancora, gioco ancora e sono ancora fortissimo, ma rispetto ai tempi andati ho decisamente perso interesse (solo Smash mi risveglierebbe, per qualche motivo, ma sta seguendo tutti i trend che non mi piacciono degli ultimi anni di industria videoludica). E il 90% di quello che gioco è retrogaming. I miei amici sono passati ai giochi indie, io a zsnes :laughing7: cmq i vg sono diventati un po' di contorno per tutti (a dire il vero ho anche la Wii U, ma in pratica ci ho giocato solo Tropical Freeze e 3d World). Ma va bene anche così.
La vera grande attrattiva che è rimasta alle console per me è sempre quella: quattro persone, quattro manopole, divano, Smash/Mario Kart/Mario Party, birra, un po' di rock'n roll di sottofondo e giù di urla e madonne. Uno spasso che i giochi da tavolo e i film proprio non possono replicare :2mdknie:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Diddy Kong - Settembre, 20, 2014, 16:38
Secondo me entra in gioco anche un fattore, per così dire, sociologico.

Faccio parte credo della seconda/terza generazione di giocatori (partendo da quelli che hanno iniziato a giocare con Pong e simili negli anni '70). In questo momento la prima generazione sta toccando i 30/40 anni di età, quindi secondo me uno dei motivi per cui il videogioco apparentemente sembra essere una passione limitata al giovane è proprio il fatto che solo adesso i videogiocatori stanno "invecchiando".

E' un po' come vedere un sessantenne capellone negli anni '70, moda spuntata proprio in quel periodo, mentre oggi chi ci ha vissuto non si fa problemi a mantenere un look che andava di moda tra i giovani a quel tempo.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Felian - Settembre, 20, 2014, 22:41
la vedo anche io dal lato fisiologico, nel senso che, invecchiando, crescono a dismisura gli impegni e, soprattutto, le responsabilità e questo ci costringe a dedicare sempre meno tempo ai nostri hobby.

si può fare un discorso simile anche per il numero di amici (quelli veri) che ognuno di noi e quelli che aveva. Più si invecchia e meno ne restano. A 16 anni avevo tantissimi amici e riuscivo a frequentarli tutti con continuità e assiduità. Ora come ora (a parte il fatto che vivo all'estero), i miei Amici credo di poterli contare su due mani... ma forse anche una sola è abbastanza.
Ognuno di noi è trascinato dalla corrente degli eventi della vita che, aimè, se non sei ricco che puoi vivere senza lavorare, non puoi evitare. Poi, oltre al lavoro, raggiunta una certa età iniziano le questioni di cuore, di coppia e di convivenza. Per far spazio all'altra metà devi rimuovere qualcosa dal tuo tempo libero. Nel bene e nel male, i videogiochi sono sacrificabili perchè... beh, sono un hobby non vitale!

io continuo ad essere un appassionato (complice forse anche la fortuna di lavorare nell'industria videoludica), tuttavia anche io mi trovo a poter spendere molto meno tempo di quanto vorrei su di essi.
Nel mio caso, quello che ho davvero constatato è un'altra cosa: fino ai 18-20 anni ero un completer: ognigioco che avevo lo volevo finito al 100%! E lo facevo sempre! Poi, pian piano, ho iniziato a finirli in maniera non completa e sono arrivato al punto che alcuni giochi li mollo a metà per le ragioni più varie :(
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: NINTENDARO.DOC - Settembre, 21, 2014, 02:06
Non so se sia giusto partecipare alla discussione avendo solo 18 anni, ma vorrei esprimere la mia.
Per prima cosa personalmente reputo i videogiochi una vera e propria forma d'arte al pari di film, telefilm, musica, libri ecc. quindi credo che se un individuo ha una vera passione la porta avanti comunque, a meno che non ci siano problemi di forza maggiore come quello economico per esempio o anche per mancanza di tempo. Purtroppo tra i miei conoscenti non c'è nessuno appassionato come me a tal punto di essere sempre informato su tutto quello che gira intorno al mondo videoludico, quindi la mia è una passione solitaria di cui posso discutere principalmente (se non esclusivamente) qui sul forum e secondo me parlarne con altri appassionati come te aumenta la voglia di giocare e la passione che si prova. Io penso e spero di non allontanarmi mai da questo mondo, ma purtroppo nella vita non si sa mai sia perchè ho solo 18 anni e le cose possono cambiare davvero in fretta, ma sia perchè ho avuto già un'esperienza simile con i manga. Mi spiego, fino a qualche anno fa leggevo decine e decine di manga al mese di qualsiasi genere e mi piacevano tutti tanto che disegnavo tutto il giorno e (come quasi tutti i bambini con sogni irrealizzabili) pensai addirittura di entrare in quel mondo in ambito lavorativo. Col passare dei mesi e degli anni non so il perchè o il come ma la passione per i manga sta scemando sempre di più tant'è che ne leggo al massimo 1 ogni due/tre mesi e non lo faccio neanche con la voglia di prima ma perchè cerco di impormelo.
Faccio il parallelo perchè invece la passione per i videogiochi mi dura da sempre, e fino ad ora non mi è mai calata come con i manga e sapere che in tutto questo tempo quasi niente è cambiato mi fa solo sperare che davvero non perderò mai questo amore verso i videogiochi. Ripeto che forse questo discorso lo faccio per la mia età e che potrei cambiare idea anche fra un mese ma sinceramente da questo punto di vista spero di pensarla sempre così.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Lord Ridley - Settembre, 21, 2014, 11:39
Per quanto mi riguarda, dubito cambierà qualcosa.
Mi sono sempre immaginato in una vecchiaia in cui rimpiango i tempi in cui riuscivo a fare tempi record in Super Mario Kart e mi diletto solo con giochi come Pokémon o Fire Emblem.
I videogiochi per me sono molto più di un semplice passatempo:sono la mia identità.
In una vita fatta (com'è normale che sia) di continui cambiamenti, la Nintendo è senza ombra di dubbio la mia più grande costante e perderla - cosa che ritengo impossibile - mi farebbe smarrire la mia identità.
Paradossalmente, gioco molto più spesso ora che quando ero bambino o ragazzino.
Per darvi un'idea, mi ci è voluto più di un anno per finire Metroid Prime, e ai tempi stavo giocando in parallelo solo Metroid Fusion.
Nonostante il tempo effettivo dedicato ai giochi, il mio pensiero ci andava quasi costantemente.
Mi piaceva parlare di quello, ascoltarne la colonna sonora piuttosto che musica d'altro tipo, provare a fare disegni, eccetera...
Da sfondi di computer a suonerie, quello è il mio mondo, fin da quando ne ho memoria.
Ai tempi di Super Mario Galaxy 2, ho seriamente considerato di non toccare più una console, almeno per qualche anno, dopo averlo finito.
Sarebbe stato un "finale" con stile senza dubbio.
Come si può immaginare, alla fine non l'ho fatto. Anzi, mi sono iscritto qui e ho iniziato a giocare con ritmi più serrati di prima.
Il mio tempo a disposizione è limitato e a volte penso dovrei costringermi a fare altro.
Condivido la noia generale verso le nuove generazioni.
Tralasciando le console non-Nintendo che ignoro proprio, molti giochi recenti non mi ispirano e sto appunto cercando di "smettere".
Troppi, TROPPI, Mario.
3D World è uno dei platform più divertenti e originali che abbia mai giocato, ma non l'ho neanche comprato. È passato un po' in sordina in una console coi suoi problemi e in un periodo in cui il mercato è saturo di giochi di Mario al punto che pure i fan ne sono stufi. Se non fossero usciti NSMB2, NSMBU, NSLB e SM3DL, questo titolo per Wii U avrebbe probabilmente avuto le attenzioni che meritava.
Ad ogni modo, sto divagando...
Il punto è che causa tempo e denaro che scarseggiano, ma soprattutto tempo, il più delle volte preferisco non spendere per un gioco potenzialmente bello, quando ho comunque un numero esagerato di capolavori che rigioco volentieri.
Sto cercando di chiudere. Finire al 100% tutto ciò che devo e poi prendermi una pausa, almeno sul fronte single player.
Tuttavia, l'universo Nintendo fa parte della mia natura a prescindere. Finirei comunque con ascoltare colonne sonore, studiare come suonare certi brani, vedere video inerenti su YouTube e cose così.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Zanzegù - Settembre, 21, 2014, 14:20
Comunque la perdita di interesse generale si nota proprio, guardate che deserto che è la sezione Wii U del forum :laughing7:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Dragha - Settembre, 21, 2014, 18:02
Per quanto mi riguarda i videogiochi rappresentano la mia passione principale in assoluto, molto più di qualsiasi altra cosa. Li ritengo anche molto più economici dei film. Il calcolo che riporta Zanze non lo condivido in pieno, in quanto è vero che un film costa meno, sui 14€ in DVD appena uscito, ma non ha la fruibilità di un videogioco il quale può durare ore e ore per essere completato. Mentre un film in media dura un paio d'ore, un videogioco almeno una ventina le dura, almeno, perchè altri durano decisamente di più: sempre parlando di media. Se quindi facciamo un rapporto tra le ore e il costo, a conti fatti il nostro passatempo preferito, almeno il mio, risulta drasticamente inferiore, tralasciando il discorso cinema. Stesso discorso riguarda il TV: tutti abbiamo un TV in casa, quindi non vedo perchè abbinarlo al videogioco in senso stretto.

Venendo invece al discorso affettivo del tempo che passa il discorso cambia. Io stesso, giocando tutt'ora, faccio parte della primissima generazione, quella di PONG. In adolescenza avevo molto più entusiasmo, ma soprattutto tempo per giocare. Una volta scoperto il mondo esterno, soprattutto con l'avvento dell'indipendenza, della patente, delle uscite con gli amici, ecc..., le cose sono cambiate. Sono sempre stato legato ai videogiochi, anche saltuariamente dividendolo con amici, ma avendo anche il tempo di uscire davo spazio anche ad altro. Essendo però la mia una passione vera, tutt'oggi il videogioco in senso stretto è rimasto, ma ho diminuito il tempo relativo al contorno come possono essere le letture giornaliere delle news, il forum che frequento sempre, ma non assiduamente come prima.
Questo per dire che se uno ha una passione, passione vera, questa rimane anche se magari si ha meno tempo per coltivarla e da dedicargli. Se qualcuno ha smesso di videogiocare, oppure come te, Shandon, sono anni che non lo fa, non è detto che non ritorni: magari è solo una pausa, preso da eventi nuovi che prima non c'erano. Una volta che avrai metabolizzato per bene queste nuove attività, magari tornerai a giocare alcuni titoli, non come prima probabilmente.

Rispondendo a questa domanda:
ma i videogiochi sono o meno una "passione" in grado di rappresentare una costante nella vita di una persona?
Sì, possono, almeno per me lo sono e penso anche per altri. Tant'è che dalle statistiche pubblicate  qui (http://www.nintendoclub.it/news/item.php?i=26228) da Shandon, gli over 40 sono la maggior parte. Tutto sta al soggetto nel capire quale sia la sua vera passione.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: niko92 - Settembre, 21, 2014, 18:33
Fino ai 16 anni ero sicuro che i videogiochi sarebbero stati una costante nella mia vita. Molti dei miei amici che nell'infanzia e pre-adolescenza avevano giocato vari titoli cominciavano a limitarsi ai soliti Fifa & co., mentre io continuavo con la mia buona media di 20 titoli giocati all'anno. Poi qualcosa si è spento, abbastanza bruscamente. Dopo Brawl il vuoto nel cuore: su Wii non vi erano più titoli che mi interessassero, così lo vendetti (seppur a malincuore, avendo amato titoli come Mario Galaxy, Twilight Princess e Brawl e con la consapevolezza che non avrei giocato Skyward Sword, unico titolo che ancora attendevo) e rimase la mia ultima console acquistata. Da allora "gioco" (più propriamente provo) mediamente 2/3 giochi l'anno, ma non riescono mai a piacermi. Recentemente ho completato Mother 3 e pur riconoscendogli indubbie qualità mi sono annoiato parecchio, finendolo per inerzia.
Per quanto mi sforzi non riesco proprio più a divertirmi con i videogiochi, con una sola eccezione: riattaccare il GameCube o il GBC/GBA e rigiocare le vecchie perle mi ridà esattamente la stessa sensazione di un tempo, come se fosse la prima volta, e mi diverto tantissimo. Probabilmente è un fattore nostalgia che, per forza di cosa, gli altri giochi non possono darmi.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Felian - Settembre, 22, 2014, 01:03
Cavolo Niko, m'hai ammazzato l'entusiasmo...  :crybaby2:

comunque, avevo dimenticato di rispondere anche io alla domanda: dovessi dire i videogiochi sono l'unica cosa che porto avanti da sempre nella mia vita... anzi, non l'unica, ma di certo la più antica. Tra l'altro, quest'anno mi ricorre il venticinquennale!!!  :occasion14:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Settembre, 22, 2014, 19:27
Noto comunque che dal post sono venuti fuori una buona percentuale di persone che giocano ancora o che comunque non hanno buttato ogni cosa alle ortiche, sacrificando l'antica passione per altre nuove.
Forse dovevo aspettarmelo visto che siamo su un forum "nintendo"...o forse manca all'appello qualche vegliardo per un quadro più completo.

Per quanto mi riguarda, rispondendo all'augurio di dragha...credo sia molto difficile che ricominci a giocare. Non è detto, sia chiaro (ho un conoscente che ha iniziato a 38 anni, dopo che gli hanno regalato una PS3), ma oltre al tempo che mi manca (es. leggo la mattina prima di andare a lavoro e la sera dopo cena. A volte guardo film dopo cena) credo che il prezzo dei giochi, una volta imparato quanto pesano i soldi guadagnati, resti un ostacolo importante. Comunque ovvio, la prima cose è il tempo e la volontà. Da un punto di vista narrativo, ad esempio, non riuscirei più a giocare un rpg con la trama del cattivo che vuole conquistare il mondo.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Golden Sun - Settembre, 22, 2014, 20:23
Io è da quando ho 12 anni che mi sento dire che con l'avanzare dell'età giocherò sempre meno. Prima mi dicevano a 16, poi a 18, mò anche a 20 quando avrei trovato lavoro.

Il punto è: tra alcuni mesi ho 21 anni ed ho finito oltre 80 giochi dall'inizio dell'anno.  :laughing7: E mi diverto ancora come se fossi un bambino.
Il punto principale credo proprio che sia quello. Diventando adulti si cerca un tipo di intrattenimento più "maturo" per così dire, perchè videogiocare, oltre che portar via una quantità enorme di tempo in confronto ad altri hobby, è pure una passione molto infantile dal punto di vista del godimento che offre. Si cercano sempre cose nuove, contenuti più seri e da adulti, si tende a stare troppo con la mente al passato non riuscendo a godersi i titoli nuovi.

Dal canto mio ho la fortuna di essere una di quelle persone che riesce ad entusiasmarsi ancora per qualsiasi genere di gioco, di qualsiasi sofrtware house e di qualsiasi gioco anche per delle cavolate seplicissime, perchè vivo la passione dei videogame come un qualcosa di spensierato, la mia "mente da videogiocatore" non è maturata nel tempo dal punto di vista della ricerca della maturità nei videogame.

Ecco mò qual'è il mio pensiero. Il succo è: se si smette di seguire questa passione le ragioni principali sono due IMHO.

- Prende tantissimo tempo (un film dura 2 ore, seguire una serie televisa di una stagione di più ma comunque poco contato in ore; finire un qualsiasi gioco al giorno d'oggi porta via almeno una decina di ore se si vuole solo finire la storia più o meno). Io, ad esempio, ho quasi smesso di giocare JRPG perchè non posso permettermi di giocare di continuo titoli da 30-40 ore nel migliore dei casi.
- Si perde quel modo semplice e spensierato di vedere i videogiochi.

Tral'altro ho scoperto solo molto recentemente il mondo dei MOBA. E mi sto divertendo da morire coi miei amici in co-op giocando a League of Legends.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Gabry - Settembre, 22, 2014, 20:42
Eccomi  :D Io ci gioco da quando avevo 16 anni iniziando con Pong, ho giocato regolarmente per parecchi anni  continuando con le console Sega, poi una pausa di qualche anno dovuta alla maternità, ma la nostalgia è riaffiorata verso i 35 anni. L'acquisto del N64  mi ha dato la spinta giusta.
 Proiettarmi nella terza dimensione con Super Mario 64 mi ha letteralmente stregata, e non ho più abbandonato. In questo periodo tante novità assorbono il mio tempo, ma non abbandono, nemmeno mi passa per la testa di lasciar perdere questa passione che mi ha regalato e continua a regalarmi tanto  :MarioKart:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Feffe - Settembre, 23, 2014, 00:34
Quando mi registrai su questo forum anni ed anni fa vivevo di pane e videogiochi Nintendo :D Ora le cose sono molto cambiate, tralasciando Mother 1 giocato in questi giorni come antistress per gli esami l'ultimo videogioco giocato seriamente è stato... Spelunky su PC a Natale. Continuo però a seguire l'andamento del mercato, più per curiosità ormai, "giocando" a fare previsioni sul futuro (vedi la morte del 3DS... Alla fine io su 3DS ci avrò giocato 3 giochi, seguo la console dall'"esterno").
Personalmente non do la colpa al prezzo dei videogiochi: avendo un buon PC se volessi giocare qualcosa... potrei pescarlo nel torrente. Personalmente io mi sto interessando molto di scrittura e tecniche di narrativa e non posso non notare come la narrativa videoludica sia ancora ferma a modelli di era PS1: cutscene-gameplay-cutscene-gameplay. Giochi come Heavy Rain o The Walking Dead hanno tentanto di mascherare lo "stacco", ad esempio con QTE, e questi due videogiochi sarebbero stata la grande rivoluzione narrativa dell'ultima generazione. Bah.
In questi anni poi si sono sviluppate sempre di più le serie televisive: quelle affrono un nuovo approccio alla narrativa seriale in forme di 40 minuti. Potrei non aver tempo o voglia di vedere 2+ ore di film, ma quaranta minuti per un episodio di Doctor Who li trovo volentieri. Un tempo questi quaranta minuti magari sarebbero stati dedicati ad una sessione di videogioco. Il videogioco è un medium effettivamente adatto a sessioni di gioco relativamente brevi, ma QUANTO queste sessioni di gioco siano effettivamente brevi è imprevedibile (potrebbero benissimo non esserlo) e la narrativa non può essere gestita su questo. Invece gli sceneggiatori di una serie TV sanno che il singolo episodio dura 40 minuti e si regolano di conseguenza. Senza contare l'assurdità di fondo tipica della narrazione dei videogiochi: utilizzare dialoghi o cutscene, scimmiottando ciò altri medium (libri e film).
Come dice Zanze è poi difficile parlare di videogiochi fuori dal forum o al gruppetto un po' nerd che trovi in fumetteria. Un libro, un film, una serie TV, un album: sono tutti argomenti più "socievoli" dell'ultimo videogioco uscito, un'attività fine a se stessa che lascia poco ed apre a poco.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Arles - Settembre, 23, 2014, 14:02
Gioco da moltissimo tempo ormai e non avverto particolari cali. Anzi, dopo non aver potuto far nulla per circa 6 mesi nel 2013 causa impegni folli (di cui ringrazio il governo italiano e il suo sistema universitario e lavorativo), mi è venuta una fame di videogiochi immensa. Attualmente, però, il periodo è di una noia assoluta, ragion per cui si è risvegliato il mio istinto nostalgico al retrogaming.

Il discorso sulle possibilità di socializzazione che mancherebbero intrinsecamente al videogioco è semplicemente un pregiudizio, corroborato a posteriori da una situazione disarmante. Il videogioco permette la socializzazione eccome, il problema è che, almeno qui in Italia e soprattutto dalle mie parti, è visto come un' attività in qualche modo "infantile", meno nobile di altre come la lettura, meno salutare di altre come lo sport. Se ne parla meno e non ci sono occasioni di diffusione.

Non si deve sottovalutare il valore sociale del multiplayer. Il problema, semmai, risiede nell' on-line. La virtualità, infatti, se da un lato permette di azzerare le distanze e di giocare o comunicare con chiunque in ogni posto della Terra, d' altro ha il limite di non essere la realtà in cui viviamo, ospitando solo una nostra proiezione; i suoi spazi aperti non sono da noi sperimentabili con tutto il corpo. Lo stesso problema si riscontra nei rapporti sociali nell' era dei social network.

Se il nintendoclub fosse un posto reale e noi fossimo più vicini, sono sicuro che ci vedremmo con regolarità, quasi ogni giorno, per giocare insieme.

Poi, i tempi cambiano e con essi le persone. Per farvi un esempio, io sono alcuni anni che non riesco più a vedere film/serie da solo. Questo non significa che non abbia più la passione per il cinema e la recitazione in generale, anzi vedo con amici altrettanto appassionati una notevole quantità di film all' anno, vecchi e nuovi. Semplicemente, non riesco più a coltivare questa passione da solo.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Diddy Kong - Settembre, 23, 2014, 17:06
Comunque seppure alcuni anni fa mi ero ritrovato a giocare davvero poco (tra l'altro non postavo neanche nel forum) i videogiochi sono sempre stati una passione, anzi credo che man mano che passano gli anni è una passione che matura, che ha smesso da un po' di essere, per così dire, infantile. Nel senso che le ore passate a giocare sono ore di intrattenimento ottimo, non tanto per osannare l'ennesimo titolo Nintendo o boh altre cose da fanboy. Poi personalmente per quanto Nintendo evidentemente stia cambiando rotta, sinceramente non è una cosa che mi rattrista o cosa, sinceramente (e lo dico forse un po' provocatoriamente) preferisco una Nintendo così nel 2014 piuttosto che la sacra Nintendo dell'epoca Gamecube, che forse siamo abituati a vedere in modo così etereo e perfetto solamente perché appartiene al nostro passato.

Che poi il periodo in cui ho giocato poco ai videogiochi corrisponde a quando ho finito Resident Evil 5, gioco che ritengo una ciofeca e che mi ha fatto allontanare dalle nuove generazioni, soltanto adesso sto cercando di recuperare roba uscita dal 2010 in poi (mi viene in mente Alan Wake). Finora un po' di tempo per giocare l'ho sempre trovato, spero di trovarlo sempre dopotutto, ora scusate ma ho lasciato in sospeso Majora's Mask
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Felian - Settembre, 23, 2014, 21:21

Se il nintendoclub fosse un posto reale e noi fossimo più vicini, sono sicuro che ci vedremmo con regolarità, quasi ogni giorno, per giocare insieme.


sarebbe bellissimo  :crybaby2:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Gigrobo d'acciaio - Settembre, 23, 2014, 22:03
Che dire? Io sono sempre stato un videogiocatore moderato ma appassionato. Seguo pochissime saghe (nemmeno tutte quelle Nintendo tra l'altro) e non ho mai avuto troppo interesse a orientarmi all'intero mercato.
C'è stato un periodo in cui non avevo proprio voglia di video giocare, poi dopo qualche anno la passione è tornata però non ho più comprato nulla dai tempi del  Wii. L'ultimo gioco comprato è stato Skyward Sword mi pare.
Non so, forse in parte e un problema di soldi: in realtà mi sto dedicando al retro gaming,  che non costa nulla... ma a dire il vero non credo che sarei in grado di emozionarmi per la nuova generazione.
Credo dipenda anche dalle modalità d'uso. Per dire, avevo voglia di una console portatile per giocare a letto prima di dormire. E quando scoprii l'R4, mi sono procurato un ds usato e una ventina di giochi almeno credo di  averti provati.

Non so, ora come ora mi spinge a giocare la voglia di provare quel vecchio gioco di cui ho sempre sentito parlare. Mi ritrovo molto nelle parole di niko,  potrei rigiocare mille volte TWW con pari entusiasmo e se avessi un wiiu penso non ci comprerei mezzo gioco.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Arles - Settembre, 24, 2014, 16:03
sarebbe bellissimo  :crybaby2:

Pensa, Noi potrebbe inviare ad Iwata-san dati sulle interazioni video-ludo-esistenziali tra ardcore-gheimer raccolti sul campo! 

Questo però ci obbligherebbe ad assumere una forma fisica differente da quelle note, a meno che non decidessimo di inviare l' ardcore-gheimer greco.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Felian - Settembre, 24, 2014, 16:48
non vedo perchè negarcelo! :thumbsup:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Sidvicious85 - Settembre, 24, 2014, 17:05
pensavo mi fosse passata perché avevo comprato un xbox360 e a parte mass effect 1-2, gow 1-2 e halo, non ho trovato niente di interessante.. prendevo giochi e li lasciavo sullo scaffale. Così per 1-2 anni ho lasciato la console ad ammuffire. Ora ho ripreso in mano il n64 e riesco a passare sere a giocare a mario kart con il coinquilino, divertendomi parecchio. Quello che è cambiato, nel mio caso, non è il fatto di divertirmi o meno coi videogiochi. Anni fa ero immerso in un ambiente dove la spinta a giocare videogiochi era molto alta. Se ne discuteva, si organizzavano sessioni multiplayer folli, si scambiavano videogiochi etc.. Insomma, era una specie di circolo virtuoso in cui c'era l'incentivo ad impegnarsi in un'attività che costa (più di un libro o di un film o di un disco) e prende molto tempo (giocare a un videogioco e mollarlo per una settimana è come non giocarci). Oggi che questo incentivo non c'è più, o c'è di meno, questa attività è meno interessante. Prova ne è il fatto che i miei gusti sono rimasti pressoché tali e quali come si sono formati quando avevo 12-15 anni, e cerco sempre gli stessi giochi, più o meno (i giochi "adulti" li trovo o volgari o più pallosi di un libro di Platonov).
comunque discussione molto interessante per un boy scout agesci come te :thumbsup:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Lord Ridley - Settembre, 24, 2014, 17:55
Ma quindi per l'instaurazione della Comunità Indipendente del Nintendo Club - dove le giornate passano tra smashate e battaglie coi palloncini a MK64 e la serate ballando intorno al fuoco sulle note della Canzone di Saria - dove devo firmare?
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Zanzegù - Settembre, 24, 2014, 18:11
Ma quindi per l'instaurazione della Comunità Indipendente del Nintendo Club - dove le giornate passano tra smashate e battaglie coi palloncini a MK64 e la serate ballando intorno al fuoco sulle note della Canzone di Saria - dove devo firmare?

Forse la comunità indipendente è eccessiva, però un radunaccio potremmo farlo :/
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Settembre, 24, 2014, 19:13
i giochi "adulti" li trovo o volgari o più pallosi di un libro di Platonov

comunque discussione molto interessante per un boy scout agesci come te :thumbsup:

1) Agesci latùsorella

2) Pallosi come un libro di Platonov?!?! ora tu ne buschi :hmh:


Sid a parte (:D) mi piace come si è sviluppata la discussione e le differenti esperienze ad oggi riportate. Mi pare di notare che vi sia una comune sensazione di rimpianto per un'età dell'oro, che sia quella del GC, del 64, dei vecchi giochi che oggi non c'è più.
E' una semplice nostalgia per un' età della vita più spensierata, o effettivamente le nuove console hanno qualcosa che non va? Io dico entrambi.
Anche io sono cresciuto a pane e nintendo, ma avrei difficoltà a comprare una wii U perché i titoli che mi attirano sono giusto un paio...ed entrambi sono capitoli di saghe già super note (MK, Mario). D'altra parte, capisco che le console della concorrenza hanno più appeal, ma il pensiero di giocare un halo o di perdere tempo su uno di questi giochi con pretese totali (tipo Assassins creed o Destiny) mi terrorizza, ed in questo capisco quanto dice il sid ed il suo giudizio sui giochi adulti.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Arles - Settembre, 24, 2014, 22:33
Non oso immaginare cosa potrebbe succedere in un eventuale raduno totale...  :D
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Lord Ridley - Settembre, 24, 2014, 23:17
Non oso immaginare cosa potrebbe succedere in un eventuale raduno totale...  :D
Io, Zanze e Banjo andremmo in giro con cartelloni rettileschi e intonando canzoni.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Felian - Settembre, 25, 2014, 00:17
1) Agesci latùsorella

2) Pallosi come un libro di Platonov?!?! ora tu ne buschi :hmh:


Sid a parte (:D) mi piace come si è sviluppata la discussione e le differenti esperienze ad oggi riportate. Mi pare di notare che vi sia una comune sensazione di rimpianto per un'età dell'oro, che sia quella del GC, del 64, dei vecchi giochi che oggi non c'è più.
E' una semplice nostalgia per un' età della vita più spensierata, o effettivamente le nuove console hanno qualcosa che non va? Io dico entrambi.
Anche io sono cresciuto a pane e nintendo, ma avrei difficoltà a comprare una wii U perché i titoli che mi attirano sono giusto un paio...ed entrambi sono capitoli di saghe già super note (MK, Mario). D'altra parte, capisco che le console della concorrenza hanno più appeal, ma il pensiero di giocare un halo o di perdere tempo su uno di questi giochi con pretese totali (tipo Assassins creed o Destiny) mi terrorizza, ed in questo capisco quanto dice il sid ed il suo giudizio sui giochi adulti.

dovessi dire mi trovi abbastanza in accordo... sarà la nostalgia, sarà che quella era l'epoca in cui i giochi erano impegnativi, ma non impossibili, al contrario di, rispettivamente, adesso e negli anni '80, ma l'epoca n64 (con quella snes) è forse quella che mi sta più a cuore.

anche a me piace molto la direzione presa da questo topic, anche se ha, tutto sommato, un sapore agrodolce. Sarà che a scriverci, alla fin fine, siamo noi "anziani del forum", sia in senso di data di registraione, sia in senso di età (mediamente da quasi trentenni a salire).

comunque, ripensando a quando fu la mia età d'oro dei videogiochi, mi son reso conto che probabilmente ne ho avute due: l'era fine SNES-n64 e poi quella gamecube.
Le divido perchè, anche se cronologicamente son attigue, per me furono molto diverse: nella prima giocavo principalmente da solo, nella seconda giocavo con la mia ragazza. Il giocare con lei mi portò nuova vita e emozioni completamente diverse, in quanto avevo sempre giocato con gli amici in multi, ma mai affrontato avventure single player lunghe e con storie importanti (tipo Tales of Symphonia, Baten Kaitos, Resident Evil 4, Phantasy Star Online 1&2 ecc) in compagnia di qualcuno. Questa cosa e, forse, complice l'amore, mi avevano riportato a un'era d'oro. Era che, guarda caso, coincise con la mia iscrizione al Nintendo Club!  :D

infine, dovessi dire, i miei generi preferiti, grosso modo son sempre gli stessi di 15 anni fa, solo che, oggi come oggi, faccio più fatica a trovarli o a esserne soddisfatto.

per quanto riguarda l'incontrarci, sarebbe davvero bello! Il Lucca Comics è sempre il posto ideale, ma non si riesce mai a combinare nulla... Io direi, risolviamola così: facciamo una colletta e ci compriamo tutti assieme un isolotto in polinesia e ci spostiamo lì a coltivare le nostre passioni in maniera stimolante e costruttiva  :2mdknie:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Zanzegù - Settembre, 25, 2014, 03:55
Se non altro vedo che la tendenza a dedicarsi quasi solo al retrogaming è decisamente diffusa, non credevo fossimo così tanti. Il problema allora forse non è tanto nostro, quanto dell'industria.
E in effetti l'ultimo gioco in anni che mi ha dato le stesse sensazioni di quando ero bambino/ragazzotto è stato Tropical Freeze, e un po' Skyward.

Cmq credo che l'era SNES/N64/GC in generale sia stata la vera età dell'oro per Nintendo, prima era (giustamente) tutto un po' abbozzato, e dopo... non è stata la stessa cosa. Non mi si può neanche accusare di nostalgia visto che lo SNES non l'ho vissuto da bambino.

Io, Zanze e Banjo andremmo in giro con cartelloni rettileschi e intonando canzoni.

LEGALIZE RIDLEY
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Lord Ridley - Settembre, 25, 2014, 10:54
Per me in realtà retrogaming  è un concetto quasi inesistente.
Da quando esisto, non ho mai smesso di giocare a titoli SNES.
È la console che mi ha formato e quella che più mi ha dato soddisfazioni.
Man mano che passano gli anni, rigioco sempre i titoli che amo e ne scopro di nuovi che mi prendono in modo incredibile. Ha proprio lo stile che amo.
Gli ultimi che ho provato son stati Chrono Trigger, EarthBound e Terranigma e mi son piaciuti come pochi altri giochi.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Felian - Settembre, 25, 2014, 10:58
CAPOLAVORI!!!!
Ridley, te ne posso consigliare altri altrettanto belli?
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Dragha - Settembre, 25, 2014, 11:16
Sarà che ho già vissuto le varie generazioni di videogiochi, ma il retro non mi attira, a parte i giochi che non ho giocato, ma acquistato: mi sa di già visto. Esempio: non ho mai giocato Super Metroid e non mi interessa farlo; al contrario un rifacimento con la tecnologia di oggi, sempre restando nel 2D, mi attirerebbe.

Parlando del discorso economico, se non si ha fretta, si possono acquistare i videogiochi a un prezzo inferiore dopo alcuni mesi. Ultimamente faccio così e in media spendo sui 20 € a titolo. Certo, non sono pochi.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Lord Ridley - Settembre, 25, 2014, 11:36
Felian, se mi presenti perle SNES che non conosco ancora, non puoi che farmi felice. :D

Dragha, sei un eretico per Super Metroid!
Faccio anch'io come te, comunque: moltissimi giochi aspetto di trovarli a prezzi più o meno stracciati prima di acquistarli. Non tanto per risparmiare (anche se quello è sempre buono), ma perché non sono attratto al punto da non poter aspettare anche qualche anno, per determinati giochi.
Esempio, Hyrule Warriors non mi ispira, ma giusto un po' mi incuriosisce. È il genere di gioco che magari prenderò tra qualche anno dal cestone delle offertissime o su eBay annunci per quattro spiccioli.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Felian - Settembre, 25, 2014, 17:00
Felian, se mi presenti perle SNES che non conosco ancora, non puoi che farmi felice. :D


"Breath of Fire 1 e 2" (il 2 è il mio gioco preferito di sempre), "secret of mana", "secret of evermore", "seiken densetsu 3" (che è secret of mana 2, ma lo trovi solo su emulatore)...
boh, credo sia tutto. suppongo tu abbia giocato sicuramente agli ultimi 2 o 3 elencati; meno probabili i primi 2
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Settembre, 25, 2014, 17:24
Sarà che ho già vissuto le varie generazioni di videogiochi, ma il retro non mi attira, a parte i giochi che non ho giocato, ma acquistato: mi sa di già visto. Esempio: non ho mai giocato Super Metroid e non mi interessa farlo; al contrario un rifacimento con la tecnologia di oggi, sempre restando nel 2D, mi attirerebbe.


E ci credo che per te non esiste il retrogaming...Baten Kaitos, che è uscito dieci anni fa lo hai iniziato la scorsa settimana!   :D In pratica te fai retrogaming stando in pari con i tuoi ultimi acquisti.  :D

Comunque anche a me l'ipotesi del megaraduno totale attira. Magari, come ripetuto per miliardi di volte, al lucca quest'anno.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Lord Ridley - Settembre, 25, 2014, 17:55
"Breath of Fire 1 e 2" (il 2 è il mio gioco preferito di sempre), "secret of mana", "secret of evermore", "seiken densetsu 3" (che è secret of mana 2, ma lo trovi solo su emulatore)...
boh, credo sia tutto. suppongo tu abbia giocato sicuramente agli ultimi 2 o 3 elencati; meno probabili i primi 2
Mai provati. Conosco, ma mai provati. Mi informerò meglio.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Gigrobo d'acciaio - Settembre, 25, 2014, 22:22
Il discorso dek risparmio vake per le terze parti ma I giochi Nintendo non si svalutano manco a piangere.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Felian - Settembre, 25, 2014, 23:53
Mai provati. Conosco, ma mai provati. Mi informerò meglio.

fallo assolutamente! Sono alcuni die giochi che io considero i migliori a cui abbia mai giocato!


Gig, è terribilmente vero  :(
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: WaluigiRacer - Ottobre, 29, 2014, 21:54
Riuppo il topic.

E' ormai un po che i videogiochi non mi attirano più come prima. Attualmente ho un sacco di titoli in sospeso che non riesco a continuare perché boh, non ne ho voglia. Non capisco da cosa possa dipendere, e a dirla tutta mi dispiace anche un po'... Praticamente gioco solo a Tekken con mio fratello più qualche partitella a FE:Radiant Dawn e Mario&Luigi 3DS.

Comunque ecco, fra un mesetto escono i nuovi Pokémon e Smash, se manco con quelli mi ritorna la voglia mi sa che appenderò il gamepad al chiodo :laughing7:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Rin - Ottobre, 29, 2014, 22:50
Riuppo il topic.

E' ormai un po che i videogiochi non mi attirano più come prima. Attualmente ho un sacco di titoli in sospeso che non riesco a continuare perché boh, non ne ho voglia. Non capisco da cosa possa dipendere, e a dirla tutta mi dispiace anche un po'... Praticamente gioco solo a Tekken con mio fratello più qualche partitella a FE:Radiant Dawn e Mario&Luigi 3DS.

Comunque ecco, fra un mesetto escono i nuovi Pokémon e Smash, se manco con quelli mi ritorna la voglia mi sa che appenderò il gamepad al chiodo :laughing7:


Credo sia impossibile interessarsi e portare avanti una cosa per tanto tempo e sempre con la stessa frequenza. Nemmeno io gioco così spesso come una volta, è da un sacco che non accendo il 3ds e il wii e tutto impolverato e e ho ancora un Layton da finire. Però io non direi mai e poi mai "Penso che non giocherò mai più", semplicemente perché non posso saperlo e non ho nessuna necessità di decidere o meno di mettere da parte i videogiochi. Ora non ho molto tempo, ma appena riesco a finire il libro che sto leggendo con molta fatica perché mi trovo a ogni ora del giorno a studiare, allora riprenderò a videogiocare un po'. Tant'è che quest'estate ho nerdato come una pazza.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Iacosimo - Ottobre, 30, 2014, 10:46
Secondo me il "stancarsi di videogiocare" è molto relativo al fatto che si gioca più o meno sempre le stesse cose e/o con le stesse console.
Successe la stessa cosa anche a me 2 annetti fa circa, periodo in cui o giocavo con il Wii o con il 3DS: c'è stato un mese che non avevo proprio voglia di giocare.
Sono passato al PC (e cambiato quasi totalmente generi di gioco) ed ecco che la voglia di giocare è tornata.
Potrebbe essere una cosa molto soggettiva, ma a me capita così. Attualmente ho una PS3, 3DS, Wii, PS2 e un PC (su cui gioco principalmente). Togliendo Wii e PS2 che non accendo da una vita, ruoto molto con le console: tante volte mi scoccio di stare a giocare al pc però con il 3DS vado tranquillo, poi magari 2 giorni dopo è il contrario.
Secondo me avere varietà di console/giochi è la parola chiave.
Comunque a giocare sempre giochi stampo Nintendo annoia, ma non perché non siano belli, ma proprio perchè hanno tutti una stessa filosofia di fondo e dopo un po' si ha anche bisogno d'altro. Con WiiU questo problema nemmeno si pone, visto che è un attimo più aperta come console, ma con il 3DS la cosa inizia a farsi pesante essendo molto più Nintendocentrico.

Io non so Walu tu che console abbia, so solo che hai un WiiU e il 3DS, se hai una PS3/PS4 Xbox prova a buttarti li e vedi se cambia qualcosina. Oppure con il WiiU prova a cambiare genere o a giocare qualcosa delle Third Party: con me funziona sempre, stacchi dalla monotonia e apprezzi anche capolavori di altre case  :)
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Ottobre, 30, 2014, 13:43
Secondo me il "problema" di Walu non è detto risieda nella varietà dei giochi. Ci vuole una "spinta" per accendere la console e giocare, e se ad un certo punto quella viene a mancare, il problema non è la varietà dei giochi.

Ah, e la questione è completamente diversa da single a multiplayer. In Multi tutti giocano e nessuno rifiuta una partita occasionale. In Single, quando devi esser tu ad accendere la console e passarci un'ora, è tutta un'altra cosa
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Gigrobo d'acciaio - Ottobre, 31, 2014, 18:37
Io sinceramente non sono mai stato interessato al multi. Al massimo un po di mario kart e goldeneye da ragazzino,  poi basta. A me il gioco online ispira zero, se non puoi spintonare o insultare l'avversario di fianco a te,  che gusto c'è?
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Ottobre, 31, 2014, 19:23
sono sulla tua stessa linea, anche se quando parlavo di multi non intendevo l'online, ma proprio quello reale con altre persone in loco.

Ecco, se mi propongono una partita a MK durante una serata a casa di amici o da un cugino a natale, non rifiuto mai il gioco. Idem se, come mi è capitato l'ultima volta che ho preso in mano un pad, incontro delle persone che stanno schicciando un pomeriggio a Pes e mi invitano ad un match.

Il multi online credo richieda sempre quell'input privato ad accendere la console di cui dicevo prima
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Felian - Novembre, 03, 2014, 09:57
Io sinceramente non sono mai stato interessato al multi. Al massimo un po di mario kart e goldeneye da ragazzino,  poi basta. A me il gioco online ispira zero, se non puoi spintonare o insultare l'avversario di fianco a te,  che gusto c'è?
concordo anche io; tuttavia, giocare multiplayer collaborativo con i tuoi amici mentre chiacchieri tipo via skype o tool simili, può essere ugualmente molto divertente!
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Giotto 100 - Gennaio, 02, 2015, 22:55
Sto iniziando a perdere interesse non tanto per il videogioco, quanto per i titoli tripla A. Fino a poco tempo fa li riuscivo ad apprezzare e riuscivo anche a godermi un Assassin's Creed. Ora iniziano seriamente ad annoiarmi e li trovo di una noia e ripetitività disarmante. Tra questi negli ultimi mesi ho giocato a Darksiders II, Batman Arkham City e Assassin's Creed 4 e nessuno sono riuscito ad apprezzarlo appieno, nonostante abbia una buona considerazione dei predecessori di questi titoli.

Leggere inoltre le loro recensioni appena usciti penso sia qualcosa di sopravalutato in maniera davvero scandalosa: nonostante la vastità dei mondi di gioco, l'offerta ludica è davvero mediocre per colpa di level design più curati esteticamente che divertenti e giocabilità limitate e poco precise.
Se ti fai inoltre un certo tipo di aspettative per giocarli, in qualche modo rimani deluso e a mio avviso è davvero un fattore orribile: perché fa davvero perdere interesse per il videogioco.
Il problema di questi brand è che non si evolvono in nulla, al massimo regalano illusioni e quando il giocatore è abituato a provare esperienze diverse e interessanti, in questi giochi non ci tentano, anzi facilitano ancora di più certi processi banalizzando magari anche dei dettagli che nei titoli precedenti erano stati ben presentati.
Altre volte invece ci sono dettagli che sono nella pratica davvero fatti male, ma che vengono inspiegabilmente sopravalutati all'inverosimile. Prendiamo per esempio le sessioni stealth di ACIV: ho letto commenti entusiastici un po' dappertutto, ora, non dico di voler giocare a Metal Gear se leggo queste cose, ma non voglio neanche trovarmi a giocare "nascondino sull'erba con guardie decerebrate".
Forse per colpa di tutto questo, sto seriamente riflettendo se puntare a spendere soldi sulle console nexgen o meno, questo modello di gioco mi rendo conto che mi interessa sempre di meno e ogni volta che spengo la console con questo genere di titoli, mi rendo conto di aver speso male il mio tempo d'intrattenimento, non mi sento proprio soddisfatto e molte volte mando avanti il gioco tanto per farlo e difficilmente perché mi ha appassionato.

Nintendo è un discorso a parte, le sue esclusive continuano ancora ad entusiasmarmi e ad appassionarmi, per via della cura dei dettagli, ma più passa il tempo, più desidero di vedere una IP un poco più fresca e dura che non sia sempre Mario o Zelda. Solo che non si capisce per quale motivo non vogliano valorizzarsi  con IP leggermente più diverse come DKCTF. Per cui figuriamoci se con questo masochismo una IP di questo tipo le darebbero un trattamento speciale.


Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: NINTENDARO.DOC - Gennaio, 03, 2015, 00:07
Nell'ormai passato 2014 ho passato forse il momento peggiore dal punto di vista videoludico (almeno per console). Ho comprato molti titoli, convinto di finirli e di parrezzarli ma una volta iniziati non avevo più voglia di continuarli...non perchè fossero brutti o simili ma era proprio la mia voglia a mancare. Riuscivo solamente a giocare a giochi "da 10" come Mario 3D Lando Zelda A Link Between Worlds per Nintendo, mentre su altre console non ho terminato quasi nulla a parte l'ottimo Bioshock Infinite e lo splendido The Last of Us" per non parlare di Dark Souls, insieme a Dark Souls 2 (a quest'ultimo sto giocando ancora adesso) ma forse questi ultimi due non contano molto visto che sono giochi da giocare per centinaia di ore. Ho comunque notato che in sostanza avevo voglia solo di Dark Souls (e del sempreverde Fifa per gli appassionati di calcio) che ormai posso dire che è sicuramente nella mia Top 10 di giochi preferiti di sempre...invece su Mac e PC ho giocato molto, anche troppo, maledetto quel giorno in cui ho scoperto Steam :laughing7: . Con il natale ci ho riprovato, prendendo vari titoli tra cui Bayonetta 2, Alien Isolation, Far Cry 4 e AC Unity e devo dire che non so come la voglia di provare altro mi si sia riaccesa. Spero che questo 2015 sia la mia rinascita da videogiocatore :2mdknie:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Zanzegù - Gennaio, 03, 2015, 03:21
A me alla fine un po' di voglia di seguire i vg è tornata, ora che Nintendo ha ripreso a pubblicare roba (il periodo 2011-13 per me è stato miserrimo). Delle altre case e delle altre console mi è sempre fregato poco e niente...
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: WaluigiRacer - Gennaio, 03, 2015, 17:24
A me la voglia è stratornata, leggendo il post che scrissi qui verso fine Ottobre mi vien da ridere :laughing7:
Davvero, queste vacanze natalizie praticamente non ho avuto vita sociale (non sono convinto sia una bella cosa :laughing7:), da quando ho Smash il mio Wii U sta acceso MINIMO 2 ore al dì.

Invece noto con dispiacere che il mio rapporto con i Pokémon è cambiato. Fino a Bianco2/Nero2 (e pure con X/Y, dai) bruciavo letteralmente le cartucce, ma ora, con quest'ultimo capitolo, remake dei vecchi e amatissimi Rubino e Zaffiro che non nascondo di aver stra-apprezzato (ho fatto pure la rece), la noia s'è palesata molto prima di quanto immaginassi. Sarà che 'sti bastardi della Game Freak non hanno messo il Parco Lotta (che era in Smeraldo ma vabbé dovevano metterlo uguale), sarà che oramai non riesco a vedere oltre al lato competitivo, boh.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Felian - Gennaio, 03, 2015, 21:24
il declino per la passione per i pkmn lo ho avuto pure io e non penso cambierà più rotta...
Ma mi è iniziato molto prima, credo già ai tempi di diamante/perla non ero più lo stesso. Li gioco tutti con piacere, ma certe volte, finirli mi diventa davvero faticoso...

il avevo avuto una perdita moderata di interesse credo ai tempi iniziali della wii, quando ero anche sparito dal forum... avevo continuato a giocare, ma non seguivo più le cose con lo stesso ardore.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: NINTENDARO.DOC - Gennaio, 03, 2015, 22:08
il declino per la passione per i pkmn lo ho avuto pure io e non penso cambierà più rotta...
Ma mi è iniziato molto prima, credo già ai tempi di diamante/perla non ero più lo stesso. Li gioco tutti con piacere, ma certe volte, finirli mi diventa davvero faticoso...

il avevo avuto una perdita moderata di interesse credo ai tempi iniziali della wii, quando ero anche sparito dal forum... avevo continuato a giocare, ma non seguivo più le cose con lo stesso ardore.
Stessa cosa, è da Diamante che non provo più quel piacere a giocare a un titolo Pokemon. Per me c'è stata la parentesi Y che ho stragiocato, ma gia con Rubino omega sto avendo difficoltà a finirlo.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Super Luigi - Gennaio, 03, 2015, 23:55
Stessa cosa, è da Diamante che non provo più quel piacere a giocare a un titolo Pokemon. Per me c'è stata la parentesi Y che ho stragiocato, ma gia con Rubino omega sto avendo difficoltà a finirlo.
io non seguo più la serie da argento soulsilver
A me alla fine un po' di voglia di seguire i vg è tornata, ora che Nintendo ha ripreso a pubblicare roba (il periodo 2011-13 per me è stato miserrimo). Delle altre case e delle altre console mi è sempre fregato poco e niente...
stesso periodo di crisi anche a me,peró ora che c'è il wii u sono ritornato un videogiocatore incallito :laughing7:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Iacosimo - Gennaio, 04, 2015, 00:31
Sto iniziando a perdere interesse non tanto per il videogioco, quanto per i titoli tripla A. Fino a poco tempo fa li riuscivo ad apprezzare e riuscivo anche a godermi un Assassin's Creed. Ora iniziano seriamente ad annoiarmi e li trovo di una noia e ripetitività disarmante. Tra questi negli ultimi mesi ho giocato a Darksiders II, Batman Arkham City e Assassin's Creed 4 e nessuno sono riuscito ad apprezzarlo appieno, nonostante abbia una buona considerazione dei predecessori di questi titoli.

Leggere inoltre le loro recensioni appena usciti penso sia qualcosa di sopravalutato in maniera davvero scandalosa: nonostante la vastità dei mondi di gioco, l'offerta ludica è davvero mediocre per colpa di level design più curati esteticamente che divertenti e giocabilità limitate e poco precise.
Se ti fai inoltre un certo tipo di aspettative per giocarli, in qualche modo rimani deluso e a mio avviso è davvero un fattore orribile: perché fa davvero perdere interesse per il videogioco.
Il problema di questi brand è che non si evolvono in nulla, al massimo regalano illusioni e quando il giocatore è abituato a provare esperienze diverse e interessanti, in questi giochi non ci tentano, anzi facilitano ancora di più certi processi banalizzando magari anche dei dettagli che nei titoli precedenti erano stati ben presentati.
Altre volte invece ci sono dettagli che sono nella pratica davvero fatti male, ma che vengono inspiegabilmente sopravalutati all'inverosimile. Prendiamo per esempio le sessioni stealth di ACIV: ho letto commenti entusiastici un po' dappertutto, ora, non dico di voler giocare a Metal Gear se leggo queste cose, ma non voglio neanche trovarmi a giocare "nascondino sull'erba con guardie decerebrate".
Forse per colpa di tutto questo, sto seriamente riflettendo se puntare a spendere soldi sulle console nexgen o meno, questo modello di gioco mi rendo conto che mi interessa sempre di meno e ogni volta che spengo la console con questo genere di titoli, mi rendo conto di aver speso male il mio tempo d'intrattenimento, non mi sento proprio soddisfatto e molte volte mando avanti il gioco tanto per farlo e difficilmente perché mi ha appassionato.

Nintendo è un discorso a parte, le sue esclusive continuano ancora ad entusiasmarmi e ad appassionarmi, per via della cura dei dettagli, ma più passa il tempo, più desidero di vedere una IP un poco più fresca e dura che non sia sempre Mario o Zelda. Solo che non si capisce per quale motivo non vogliano valorizzarsi  con IP leggermente più diverse come DKCTF. Per cui figuriamoci se con questo masochismo una IP di questo tipo le darebbero un trattamento speciale.
Non è una perdita di interesse che riguarda solamente te, ma credo (e io in questo momento sono come te) che molti persone che giocano da tanto e pretendono qualcosa in più da un videogioco inizino a perdere interesse per gran parte dei titoli tripla A.
Gli esempi da te citati sono perfetti. Assassin's Creed, una saga ormai trita e ritrita, presentata in tutte le salse, ma che in fin dei conti, da Assassin's Creed 2 (bellissimo gioco tra l'altro) è sempre lo stesso, con l'aggiunta di qualche feature che non giustificano l'uscita di un altro titolo. Il caso Batman purtroppo è più o meno lo stesso, i giochi sono uno la fotocopia dell'altra, misto al sistema di combattimento che, per quanto bello ed entusiasmante, è molto semplice e banale e finisce per annoiare praticamente subito. Oltre ai titoli da te citati aggiungerei ormai i COD, oppure titoli che si preannunciavano come grandi capolavori per poi in realtà rivelarsi fuffa (TitanFall)
Purtroppo questa è una "malattia" dei giochi AAA, sono destinati alle grande masse che il più delle volte sono ignoranti e si abbindolano con poco (a volte basta solo il graficone).
Il mio consiglio è di scegliere ATTENTAMENTE i giochi AAA. Molti sono simili tra loro, oppure meritano poco.
Io mi sento di consigliarti giochi come Tomb Raider, se sei un fan della saga e/o un neofita, è un prequel, come Lara è diventata quel che è.
Di tripla A belli usciti nell'ultimo periodo direi Middle-Earth: Shadow of Mordor, che ho iniziato in questi giorni e mi sta piacendo veramente molto, è ambientato prima de Lo Hobbit, e ha un sistema di gestione degli NPC nemici sublime, e una gestione dei "boss" veramente sorprendente.
Un altro dei grandi AAA è Dark Souls 2, che è il primo Dark Souls migliorato sotto ogni aspetto, molto più vasto, e con dei DLC veramente assurdi per il livello di difficoltà.
Altrimenti buttarsi sugli Indie e/o esclusive (non so su che console giochi, per PS3 ad esempio ci sono un mucchio di esclusive che meritano un sacco). Magari invece di leggere le recensioni (che molte volte sono gonfiate perché dietro i grandi siti ci sono i $$ dietro, un po' come si vedeva con NRU), fatti un giro sui forum a leggerti i pareri della gente.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Giotto 100 - Gennaio, 04, 2015, 11:00
Il problema di questi giochi è che non mi interessa sceglierli attentamente: rimangono giochi comunque di serie b e perché dovrei perdere ulteriore tempo nel selezionarli quando sono sempre di più circondati da mezze ciofeche?
Ricordandosi inoltre che sono pure titoli completamente inaffidabili a livello di critica: ad esempio, i titoli che ho giocato non vanno oltre il 7-7,5, perché hanno tutti quanti una media del 9? Neanche informandomi attentamente posso fidarmi da chi dovrebbe consigliarmi l'acquisto, ma intanto continuano ad essere annunciati in pompa magna come i nuovi capolavori del secolo.

Dover stare attento ai giochi che dovrebbero mostrare l'offerta ludica maggiore mi sembra davvero una presa in giro come consumatore, tant'è che mi rendo conto ci sia un solo gioco che mi interessa veramente (MGSV) e il resto no. Proprio nulla, tutti giochi che sanno di visto e rivisto e che non osano minimamente nel vedere un certo tipo di canoni.
Infine leggere il parere della gente: quando si parlano di titoli tripla A non sono tanto diversi dalle opinioni di recensioni palesemente vendute. Assassin's Creed IV leggevo pareri dappertutto super soddisfatti di questa nuova modalità stealth: dopo averla giocata è la cosa più banale, noiosa e lineare di tutto il gioco senza un minimo di profondità e cura.
Discorsi affini per alcune esclusive Playstation, su tutti Uncharted 2, l'esempio più evidente di questa generazione di "tutto fumo e niente arrosto". E di come fare una presentazione fighetta per questo genere di giochi stia diventando molto più importante del gioco vero e proprio. Ma intanto leggi di commenti che parlano "di uno dei giochi più belli della generazione".
Questo perché comunque c'è il malcostume di mascherare il proprio fanboysmo e descrivere questi titoli senza un minimo di onestà intellettuale. Non a caso si sta finalmente iniziando a perdere fiducia nei commenti e in questo genere di feedback per colpa di questo genere di utenza in ogni ambito, perché non è solo un problema di troll, ma di egocentrismo di imbecilli davanti ad uno schermo.
Son più di un anno che sto notando queste cose, come giocatore non è davvero mio interesse appassionarmi a questo mondo, è probabile che alla fine una PS4 me la comprerò, ma di questo passo può essere solo in un periodo molto lontano.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Zanzegù - Gennaio, 04, 2015, 12:26
Vedete che l'effetto MTV alla fine ha colpito anche i videogiochi. La roba che è più pubblicizzata e vende di più in realtà è frivola e tutta uguale, mentre la vera qualità si sposta underground e, siccome fa le cose con un minimo di personalità e coraggio, viene vista di cattivo occhio da chi segue il mainstream.
I vg in più hanno anche il problema che spesso manca una critica seria.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Felian - Gennaio, 04, 2015, 19:10
vi faccio soltanto l'esempio di Destiny e The Crew: strapubblicizzati ovunque, alla fine della fiera hanno preso voti attorno al 7 un po' su tutte le testate....
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Gennaio, 04, 2015, 20:36
Vedete che l'effetto MTV alla fine ha colpito anche i videogiochi. La roba che è più pubblicizzata e vende di più in realtà è frivola e tutta uguale, mentre la vera qualità si sposta underground e, siccome fa le cose con un minimo di personalità e coraggio, viene vista di cattivo occhio da chi segue il mainstream.
I vg in più hanno anche il problema che spesso manca una critica seria.

E qui ci si ricollega all'annoso problema trattato sia in questo topic che in quello del suprematismo, ovvero della maturita' del videogioco in quanto mezzo di espressione. Non c'e' una critica seria perche' nel 99% dei casi non ce n'e' bisogno. Nel cinema esiste una critica seria, che magari recensisce e stronca i cinepanettoni, perche' a fianco ad essi ci sono dei film che puntano ad essere opere d'arte (kubrik, fellini e compagnia bella).
Nei videogiochi ancora manca questo approccio... e continuera' a mancare fino a che l'ambizione massima per un videogioco sara' quella di essere un ottimo passatempo.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Damien25 - Gennaio, 04, 2015, 21:18
Devo dire di no. Anzi, ho sviluppato diversi interessi nel corso degli anni. La musica, il cinema, la letteratura e i videogames. Hanno tutti i loro dovuti spazi, come gli amici, le uscite e tutto il resto. Chiaro, le sessioni di lettura sono diminuite (40 min a fronte delle 3 ore di 10 anni fa) e pure quelle dei videogames (7-8 ore settimanali), ma gioco per divertirmi, per rilassarmi e non penso che questo nel tempo possa cambiare.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Giotto 100 - Gennaio, 04, 2015, 23:30
E qui ci si ricollega all'annoso problema trattato sia in questo topic che in quello del suprematismo, ovvero della maturita' del videogioco in quanto mezzo di espressione. Non c'e' una critica seria perche' nel 99% dei casi non ce n'e' bisogno. Nel cinema esiste una critica seria, che magari recensisce e stronca i cinepanettoni, perche' a fianco ad essi ci sono dei film che puntano ad essere opere d'arte (kubrik, fellini e compagnia bella).
Nei videogiochi ancora manca questo approccio... e continuera' a mancare fino a che l'ambizione massima per un videogioco sara' quella di essere un ottimo passatempo.

Mah una critica seria la si può anche fare senza avere necessariamente delle opere d'arte. Si possono giudicare le offerte ludiche dei videogiochi anche senza cercare chissà quale significato nascosto, badando bene su quanto sia genuino e interessante il divertimento e su quanto si siano realmente impegnati per garantirlo durante lo sviluppo.
Ad esempio, titoli come quelli di cui mi sono lamentato non sono stati presi seriamente dalla critica: sono titoli mediocri, bastava dire che fossero dei titoli mediocri anziché fare dei grandi proclami e mi sarei risparmiato molto volentieri quei soldi.

Riguardo il modello MTV, non saprei quanto il mondo videoludico attuale si sia rifatto a quello, da quel che leggo mi sembra anche una situazione un po' più grave, perché gli addetti ai lavori del mondo dei videogiochi fanno parte di una scala gerarchica molto più complessa e più vasta che non dipende solo da un individuo visto come prodotto, perché qui il prodotto bisogna crearlo e basta. Non a caso, sono sempre di più le notizie dei contrasti e veleni tra sviluppatori e investitori. A mio avviso questi dissapori stanno iniziando fin troppo a incidere sulla qualità del software e si tende alla fine a fare tutto col minimo sforzo e il massimo guadagno, senza neanche dover troppo scomodare DLC e compagnia cantante, visto che i titoli tripla A sono sempre di più a cadenza annuale.

vi faccio soltanto l'esempio di Destiny e The Crew: strapubblicizzati ovunque, alla fine della fiera hanno preso voti attorno al 7 un po' su tutte le testate....
Questa cosa riprende però il discorso sulla poca serietà della stampa videoludica: io ad esempio ho citato giochi che vanno nell'arco di tempo tra il 2011 e il 2013, questi titoli, come ho già scritto, hanno tutti quanti voti davvero alti che non rispecchiano il gioco: perché la stampa videoludica se la prende solo adesso con comodo quando poteva farlo prima con ben altre ciofeche? A prescindere dalla bontà del voto, sono pure giochi invecchiati male e in poco tempo. Intanto, stanno ad occupare posizioni che non si meritano nel metacritic.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Zanzegù - Gennaio, 05, 2015, 00:22
Nah, MTV è messa ben peggio. Almeno sulle console l'eventuale monnezza coesiste con un po' di roba buona.
MTV è tipo la morte della musica.

Non che sia un paragone adattissimo, però è vero che anche nei vg è arrivata la stessa tendenza per cui la roba più popolare è sempre la solita trita e ritrita e si regge più sul marketing che sulla qualità effettiva (tipo gli sparatutto nerboruti o anche Assassin's Creed), mentre le cosine un po' più ricercate vanno decisamente in secondo piano.
Magari li mitizzo, ma ai tempi di N64 e PS1 mi pare che non fosse così. Tipo Ocarina of Time e Resident Evil erano così popolari proprio perché facevano roba nuova ed erano di gran qualità. E di sicuro non vedevano un sequel quasi identico ogni anno.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Gennaio, 05, 2015, 10:51
Devo dire di no. Anzi, ho sviluppato diversi interessi nel corso degli anni. La musica, il cinema, la letteratura e i videogames. Hanno tutti i loro dovuti spazi, come gli amici, le uscite e tutto il resto. Chiaro, le sessioni di lettura sono diminuite (40 min a fronte delle 3 ore di 10 anni fa) e pure quelle dei videogames (7-8 ore settimanali), ma gioco per divertirmi, per rilassarmi e non penso che questo nel tempo possa cambiare.

Beato te, personalmente ho dovuto ristrutturare il mio tempo e, delle vecchie passioni, ho dovuto fare una bella selezione, ed i videogiochi ne sono rimasti tagliati fuori. Tuttavia non dipende solo dal tempo, chiaro, è anche volontà. Guardo molti meno film che in passato, però li guardo ancora con una certe frequenza(cosa che non succede coi vg).

Va anche detto che una parte del tempo di relax che prima potevo riversare in un videogioco, ora magari lo passo in internet al cazzeggio.

@ Giotto: si, una critica la si può fare anche senza avere pezzi d'arte tra le mani. Ed infatti una critica viene fatta, ed è molto spesso scadente come la materia prima. Penso sia naturale che un critico raffinato non perderà mai tempo con un settore delle arti visive dove  gli standard sono, ahinoi, come quelli videoludici.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Damien25 - Gennaio, 05, 2015, 10:56
Beato te, personalmente ho dovuto ristrutturare il mio tempo e, delle vecchie passioni, ho dovuto fare una bella selezione, ed i videogiochi ne sono rimasti tagliati fuori. Tuttavia non dipende solo dal tempo, chiaro, è anche volontà. Guardo molti meno film che in passato, però li guardo ancora con una certe frequenza(cosa che non succede coi vg).

Va anche detto che una parte del tempo di relax che prima potevo riversare in un videogioco, ora magari lo passo in internet al cazzeggio.

@ Giotto: si, una critica la si può fare anche senza avere pezzi d'arte tra le mani. Ed infatti una critica viene fatta, ed è molto spesso scadente come la materia prima. Penso sia naturale che un critico raffinato non perderà mai tempo con un settore delle arti visive dove  gli standard sono, ahinoi, come quelli videoludici.
Beh, c'è anche il lavoro e tutto il resto (amici, fidanzato, relativo tempo passato con lui)...  Voglio dire, è la volontà di dedicarsi del tempo, dopotutto credo che i videogames o la musica, per me, siano un prendersi cura di sé.  Coi videogames sviluppo l'immaginazione ma anche la voglia di sfidarsi.  È solo un lato della medaglia.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Giotto 100 - Gennaio, 05, 2015, 11:11

@ Giotto: si, una critica la si può fare anche senza avere pezzi d'arte tra le mani. Ed infatti una critica viene fatta, ed è molto spesso scadente come la materia prima. Penso sia naturale che un critico raffinato non perderà mai tempo con un settore delle arti visive dove  gli standard sono, ahinoi, come quelli videoludici.

Ribadisco il mio dubbio: per dire che un gioco non è fatto bene, non ci vuole comunque un critico raffinato, quanto un po' di sana passione, esperienza di gioco ed onestà intellettuale nel dire se un videogioco (anzi, ormai più che un videogioco, un prodotto) sia di qualità o meno. Anche perché un critico raffinato non necessariamente si ferma su quanto sia riuscito il gioco, ma magari si sofferma a vedere solo la forma e poco la sostanza.
Comunque di esempi di buona critica nel settore videoludico esistono, anche qui in Italia, Multiplayer.it ad esempio sta facendo a livello redazionale dei passi da gigante e anche qualche buona penna la sta tirando fuori, per quanto riguarda poi Nintendo, su tutti Alessandro Bacchetta, che in realtà potrebbe essere più il Nintendo Club a doversi bullare di ciò! :D

Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Gigrobo d'acciaio - Gennaio, 05, 2015, 13:47
Ecco il bacche un salutino ogni tanto lo potrebbe fare  :D
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Gennaio, 05, 2015, 14:51
Ribadisco il mio dubbio: per dire che un gioco non è fatto bene, non ci vuole comunque un critico raffinato, quanto un po' di sana passione, esperienza di gioco ed onestà intellettuale nel dire se un videogioco (anzi, ormai più che un videogioco, un prodotto) sia di qualità o meno. Anche perché un critico raffinato non necessariamente si ferma su quanto sia riuscito il gioco, ma magari si sofferma a vedere solo la forma e poco la sostanza.
Comunque di esempi di buona critica nel settore videoludico esistono, anche qui in Italia, Multiplayer.it ad esempio sta facendo a livello redazionale dei passi da gigante e anche qualche buona penna la sta tirando fuori, per quanto riguarda poi Nintendo, su tutti Alessandro Bacchetta, che in realtà potrebbe essere più il Nintendo Club a doversi bullare di ciò! :D

Si, forse hai ragione te. Però concorderai che oltre ad onestà intellettuale e passione, servano come minimo delle basi intellettuali ed un metodo, per poter scrivere cose un tantino sensate. Non dico profonde o filosofiche, ma almeno un gradino sopra agli articoli amatoriali.
Se penso che su IGN italia - versione italiana del sito un tempo più autorevole in assoluto- scrive Ualone (chi leggeva psm se lo ricorda. Me lo ricordo io che lessi solo alcuni suoi articoli su dei vecchi PSM di un amico) mi vengono le vertigini.

@ Damien. Si, hai ragione, è la volontà che fa la differenza. Finché uno ha parecchio tempo a disposizione, anche cose che lo interessano meno possono avere il loro spazio. Quando il tempo diminuisce, restano solo le attività che davvero interessano (anche se magari richiedono molto più sforzo ed impegno di altre). Quindi, sì, personalmente credo che il mio abbandono dei videogiochi sia dovuto a una perdita di interesse e, di conseguenza, ad una mancanza di voglia, piuttosto che di tempo.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Giotto 100 - Gennaio, 05, 2015, 15:01
Si, forse hai ragione te. Però concorderai che oltre ad onestà intellettuale e passione, servano come minimo delle basi intellettuali ed un metodo, per poter scrivere cose un tantino sensate. Non dico profonde o filosofiche, ma almeno un gradino sopra agli articoli amatoriali.
Se penso che su IGN italia - versione italiana del sito un tempo più autorevole in assoluto- scrive Ualone (chi leggeva psm se lo ricorda. Me lo ricordo io che lessi solo alcuni suoi articoli su dei vecchi PSM di un amico) mi vengono le vertigini.
Concordo, assolutamente. E pure IGN Italia ogni tanto tira fuori articoli da brividi e davvero amatoriali, soprattutto in quelli opinionisti, degni dei peggior redattori dell'angolo di Farenz (che almeno loro sono consapevoli di essere amatoriali).
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Gigrobo d'acciaio - Gennaio, 05, 2015, 15:03
degni dei peggior redattori dell'angolo di Farenz (che almeno loro sono consapevoli di essere amatoriali).
Quelli son proprio delle bestie.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Gennaio, 05, 2015, 19:25
Quelli son proprio delle bestie.

Si, ma quelli non hanno alcuna pretesa, dicono cono la loro in modo semiserio e fine. O almeno mi sembra. Tipo quello che si chiama Avo fa sganasciare.

Tornando in argomento, pur accettando quanto dice Giotto sul bisogno di una critica almeno dignitosa, io tra le due cose (videogiochi,critica) vedo un rapporto asimmetrico, in cui i primi influenzano la seconda, e non viceversa.
A differenza delle arti visive ( dove il canone lo fa la critica e non il pubblico) e del cinema (dove il successo lo fa il pubblico, ma i premi e l'immortalita' li da' la critica) nei vg conta quasi esclusivamente il successo commerciale. Anche perche' non esiste ne' un canone ne' una storia o dei primi importanti.
Giochi come Shenmue, Eternal Darkness o chesso' io sono gia' polverosa archelogia digitale, perche' non hanno avuto un riscontro decente dal punto di vista commerciale. Citizen Kane, pur essendo un clamoroso flop, e' in tutti i corsi di cinema del mondo.

Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Felian - Gennaio, 05, 2015, 23:28
C'è da dire che ora come ora, il gioco d'arte inizia a esistere, ma è solo indie.
Titoli come Flower e Journey (entrambi di Jenova Chen) o Braids per citarne tre famosi, sono un buon esempio di quanto bene si possa ancora fare se esiste la volontà di fare cose belle e non guadagno.

riguardo la critica, nel bene e nel male, da quando c'è internet, tutti sono giornalisti e scrittori; da quando c'è youtube, tutti sono intrattenitori; da quando ci sono le reflex tutti son fotografi... Insomma, la media si sta abbassando su tutti i fronti purtroppo...
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: NINTENDARO.DOC - Gennaio, 06, 2015, 02:40
Personalmente mi piace considerare opere i videogiochi al pari della musica, dei film, dei libri. Ognuno di questi ha qualcosa da dire se fatto con passione e intelligenza, e anche se ormai siamo spinti a dire che ormai è fatto tutto per soldi (ovviamente deve essere fatto ANCHE per soldi, e non SOLO) non ci voglio credere, sarò un ingenuo ma credo che almeno una porzione di "artisti" crei ancora prodotti con passione per poi metterli sul mercato, anche tra le case più importanti e non solo tra gli Indie.

Parlando di critiche invece credo si vada più nel soggettivo...anche se tutto sommato una persona con una certa "esperienza" videoludico può benissimo essere in grado di decretare la qualitá di un gioco.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Giotto 100 - Gennaio, 06, 2015, 11:15
Si, ma quelli non hanno alcuna pretesa, dicono cono la loro in modo semiserio e fine. O almeno mi sembra. Tipo quello che si chiama Avo fa sganasciare.

Tornando in argomento, pur accettando quanto dice Giotto sul bisogno di una critica almeno dignitosa, io tra le due cose (videogiochi,critica) vedo un rapporto asimmetrico, in cui i primi influenzano la seconda, e non viceversa.
A differenza delle arti visive ( dove il canone lo fa la critica e non il pubblico) e del cinema (dove il successo lo fa il pubblico, ma i premi e l'immortalita' li da' la critica) nei vg conta quasi esclusivamente il successo commerciale. Anche perche' non esiste ne' un canone ne' una storia o dei primi importanti.
Giochi come Shenmue, Eternal Darkness o chesso' io sono gia' polverosa archelogia digitale, perche' non hanno avuto un riscontro decente dal punto di vista commerciale. Citizen Kane, pur essendo un clamoroso flop, e' in tutti i corsi di cinema del mondo.


Io comunque darei anche tempo al tempo: il mondo videoludico è un media giovane che se vuole presentare un titolo capolavoro deve fondere bene arte visiva, musicale e ludica con un'armonia magistrale. Aggiungendo però che si parla di prodotti che devono durare per delle ore e che possono pure essere gestiti da centinaia di persone. E questo lavoro non richiede lavori di tipo manuale, ma mangiare i cervelli altrui con algoritmi, astrazione e conoscenze informatiche ed elettroniche, nel mentre che stiamo ancora scoprendo l'evoluzione digitale.
E' (ancora) molto difficile combaciare questo genere di conoscenze a modelli intellettuali, perché prima di tutto studiare queste materie è davvero faticoso ed è difficile mandarli di pari passo durante lo sviluppo quando sulla pratica possono avvenire difficoltà di ogni genere.
Nelle tecnologie informatiche l'esempio più riuscito è sicuramente Apple sotto Steve Jobs, dove fondeva le conoscenze del mondo scientifico adattandole alle esigenze e riflessioni di materie classiche. Ma a quale prezzo? Lavorare in questi posti è riconosciuto che sia un inferno, sono stati creati sistemi informatici chiusi che ancora oggi fanno discutere e chi stava a decidere su questi prodotti era un notevole pezzo di merda nonché l'ultimo uomo sulla faccia della terra che vorresti come capo.
Nel mondo dei videogiochi non va tanto diversamente, fare il prodotto di qualità richiede una fatica enorme  e non sempre ripaga con le vendite, tant'è che anche gli sviluppatori indie si sono dovuti adeguare a questo modello per non fallire.
Giochi come Shenmue ed Eternal Darkness hanno fallito perché comunque qualcosa non ha mai quadrato nella presentazione. ED soprattutto, dopo che hanno pure tentato di fare il suo seguito spirituale su KickStarter ma è stata una campagna completamente fallimentare.
A mio avviso nei fallimenti dei videogiochi di qualità manca anche l'umiltà di capire che c'è stato un modello comunicativo inadeguato da rivedere. Su Wii U lo dico sempre, ma non avrei alcun dubbio nel dirlo anche per i due giochi appena citati se li avessi giocati approfonditamente.


Infine faccio un'osservazione per un problema complesso del videogioco che ancora non è stato capito e viene troppo ignorato quando viene trattato: l'utente finale che sta ad ascoltare una canzone o a vedere un film, ha un'interazione passiva. Chi sta giocando ad un videogioco ha un'interazione attiva. In tutta onestà: senza togliere nulla a questi media, ma non penso che creare un'interazione attiva credibile e di qualità sia immediato come creare una canzone o un film. E chiariamo, questo è il motivo per cui non sono proprio convinto sul fatto che il videogioco sia al pari di cinema, musica e letteratura (magari sì, con le sue dovute eccezioni), perché sono più complessi da concepire e più lontani da un certo tipo di sensibilità che l'uomo può esprimere.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Damien25 - Gennaio, 06, 2015, 12:00
Mi chiedo come mai, nonostante non giochi più, continui a frequentare questo forum. Sicuramente sei affezionato e sicuramente ti piace discutere di videogames..  Ma se non è più nei tuoi interessi, perché (scusa il gioco di parole) te ne interessi?
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Giotto 100 - Gennaio, 06, 2015, 12:08
Mi chiedo come mai, nonostante non giochi più, continui a frequentare questo forum. Sicuramente sei affezionato e sicuramente ti piace discutere di videogames..  Ma se non è più nei tuoi interessi, perché (scusa il gioco di parole) te ne interessi?
E chi ha detto che non gioco? Anzi io gioco ancora, semplicemente sto perdendo fiducia e interesse nei tripla A che trovo sempre di più una presa in giro.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Damien25 - Gennaio, 06, 2015, 12:09
E chi ha detto che non gioco? Anzi io gioco ancora, semplicemente sto perdendo fiducia e interesse nei tripla A che trovo sempre di più una presa in giro.
Mi riferivo a Shandon, non a te Giotto :)
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Gigrobo d'acciaio - Gennaio, 06, 2015, 12:12
Si, ma quelli non hanno alcuna pretesa, dicono cono la loro in modo semiserio e fine. O almeno mi sembra. Tipo quello che si chiama Avo fa sganasciare.
Mah guarda non so se hai seguito un po' il sito oltre ai video. Alla fine Farenz e Avo ci stanno, ho letto qualcosa degli altri ed è terribile (e no, non hanno nemmeno la consapevolezza dei propri limiti, tranciano giudizi con l'accetta senza alcuna cognizione di causa).

Anche lo stesso Avo a dire il vero lo trovo spesso biecamente razzista, o perlomeno fa battute che su questo forum in Offtopic verrebbro massacrate  :laughing7:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Gigrobo d'acciaio - Gennaio, 06, 2015, 12:13
Mi chiedo come mai, nonostante non giochi più, continui a frequentare questo forum. Sicuramente sei affezionato e sicuramente ti piace discutere di videogames..  Ma se non è più nei tuoi interessi, perché (scusa il gioco di parole) te ne interessi?
Credo che metà dello staff di moderazione non abbia più quasi niente a che fare con i videogiochi  :D
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Damien25 - Gennaio, 06, 2015, 12:13
Mi riferivo a Shandon, non a te Giotto :)

Credo che metà dello staff di moderazione non abbia più quasi niente a che fare con i videogiochi  :D
Come mai, ragazzi?
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: WaluigiRacer - Gennaio, 06, 2015, 15:37
Come mai, ragazzi?
Sono tutti dei matusa del giurassico :laughing7:

Beh, questo sito esiste da taanto tempo (si parla del 2001, credo), e considera che gran parte dei Mod ha questa carica dalla fondazione del forum in pratica. Ci sta quindi che qualcuno abbia appeso il controller al chiodo. Comunque chi non gioca più continua comunque a scannarsi nella enorme sezione Off-Topic :laughing7:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Giotto 100 - Gennaio, 06, 2015, 16:06
Mi riferivo a Shandon, non a te Giotto :)
Pardon! :)

Mah guarda non so se hai seguito un po' il sito oltre ai video. Alla fine Farenz e Avo ci stanno, ho letto qualcosa degli altri ed è terribile (e no, non hanno nemmeno la consapevolezza dei propri limiti, tranciano giudizi con l'accetta senza alcuna cognizione di causa).

Anche lo stesso Avo a dire il vero lo trovo spesso biecamente razzista, o perlomeno fa battute che su questo forum in Offtopic verrebbro massacrate  :laughing7:

Sì ma quando Avo scrive perle come "ho comprato per 400€ una console in grado di farmi vedere i peli del culo di Snake e poi questa non sa nemmeno leggere un cd-rom" gli perdoni tutto! :D
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Iacosimo - Gennaio, 06, 2015, 16:52
Il problema di questi giochi è che non mi interessa sceglierli attentamente: rimangono giochi comunque di serie b e perché dovrei perdere ulteriore tempo nel selezionarli quando sono sempre di più circondati da mezze ciofeche?
È un ragionamento con non molto senso. Una selezione va fatta sempre e comunque. Un allenatore che sceglie dei giocatori in primavera, lo fa comunque attentamente, anche se gran parte sono ciofeche. Qualcosa di buono c'è.

Il punto è che tripla A non è sinonimo di gran gioco, ma più di gioco per le masse. Ora, se prendiamo anche uno degli ultimi Assassin's Creed, notiamo che sono titoli mediocri, non meritano il successo che hanno in questo momento. E comunque continuano a farne altri, a sfornarne di nuovi ogni anno. Il motivo è perché alla massa il gioco piace, al videogiocatore casual che non pretende nulla da un videogioco, un altro Assassin's Creed gli sta bene.

Ricordandosi inoltre che sono pure titoli completamente inaffidabili a livello di critica: ad esempio, i titoli che ho giocato non vanno oltre il 7-7,5, perché hanno tutti quanti una media del 9? Neanche informandomi attentamente posso fidarmi da chi dovrebbe consigliarmi l'acquisto, ma intanto continuano ad essere annunciati in pompa magna come i nuovi capolavori del secolo.
Come già detto, dietro le grandi testate girano soldi, visto che influenzano molto le vendite. Poi bisognerebbe vedere cosa c'è scritto, alla fine il voto conta, ma non è quello che esprime il giudizio su un gioco.

Dover stare attento ai giochi che dovrebbero mostrare l'offerta ludica maggiore mi sembra davvero una presa in giro come consumatore, tant'è che mi rendo conto ci sia un solo gioco che mi interessa veramente (MGSV) e il resto no. Proprio nulla, tutti giochi che sanno di visto e rivisto e che non osano minimamente nel vedere un certo tipo di canoni.
Infine leggere il parere della gente: quando si parlano di titoli tripla A non sono tanto diversi dalle opinioni di recensioni palesemente vendute. Assassin's Creed IV leggevo pareri dappertutto super soddisfatti di questa nuova modalità stealth: dopo averla giocata è la cosa più banale, noiosa e lineare di tutto il gioco senza un minimo di profondità e cura.
Discorsi affini per alcune esclusive Playstation, su tutti Uncharted 2, l'esempio più evidente di questa generazione di "tutto fumo e niente arrosto". E di come fare una presentazione fighetta per questo genere di giochi stia diventando molto più importante del gioco vero e proprio. Ma intanto leggi di commenti che parlano "di uno dei giochi più belli della generazione".
Questo perché comunque c'è il malcostume di mascherare il proprio fanboysmo e descrivere questi titoli senza un minimo di onestà intellettuale. Non a caso si sta finalmente iniziando a perdere fiducia nei commenti e in questo genere di feedback per colpa di questo genere di utenza in ogni ambito, perché non è solo un problema di troll, ma di egocentrismo di imbecilli davanti ad uno schermo.
Son più di un anno che sto notando queste cose, come giocatore non è davvero mio interesse appassionarmi a questo mondo, è probabile che alla fine una PS4 me la comprerò, ma di questo passo può essere solo in un periodo molto lontano.
Non c'è da stare attenti ma bisogna saper scegliere, e non è una presa in giro, è una cosa normale che ogni persona fa quando compra qualcosa.
Non è che quando vedo un indie lo prendo senza informarmi o vedere com'è. Idem per un gioco Nintendo. I giochi tripla A non fanno eccezione. Tutto si deve valutare prima dell'acquisto.
Come già detto, i giochi tripla A sono i giochi per le grandi masse, devono vendere, le presentazioni in pompa magna e fighe servono per incrementare l'hype e spingere le vendite. Io per primo riconosco che gran parte degli AAA sono tutto fumo e niente arrosto, ma in mezzo a tutto questo fumo, i titoli belli e che meritano ci sono: basta saper scegliere.
Tu mi hai citato Uncharted 2, che effettivamente rispetto al primo è molto sottotono, io potrei citarti un The Last Of Us o un Red Dead Redemption che sono entrambi tripla A e che meritano veramente un sacco. Ni No Kuni, Little Big Planet,Rachet and Clank, Sly Cooper, giusto per citare i primi che mi vengono in mente per PS3.

Etichettare tutti i tripla A come giochi fuffa mi pare un atto di arroganza, quando in mezzo ai vari giochi che non meritano nulla, qualcosa di meritevole c'è.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Giotto 100 - Gennaio, 06, 2015, 17:00
È un ragionamento con non molto senso. Una selezione va fatta sempre e comunque. Un allenatore che sceglie dei giocatori in primavera, lo fa comunque attentamente, anche se gran parte sono ciofeche. Qualcosa di buono c'è.

Il punto è che tripla A non è sinonimo di gran gioco, ma più di gioco per le masse. Ora, se prendiamo anche uno degli ultimi Assassin's Creed, notiamo che sono titoli mediocri, non meritano il successo che hanno in questo momento. E comunque continuano a farne altri, a sfornarne di nuovi ogni anno. Il motivo è perché alla massa il gioco piace, al videogiocatore casual che non pretende nulla da un videogioco, un altro Assassin's Creed gli sta bene.
Come già detto, dietro le grandi testate girano soldi, visto che influenzano molto le vendite. Poi bisognerebbe vedere cosa c'è scritto, alla fine il voto conta, ma non è quello che esprime il giudizio su un gioco.
Non c'è da stare attenti ma bisogna saper scegliere, e non è una presa in giro, è una cosa normale che ogni persona fa quando compra qualcosa.
Non è che quando vedo un indie lo prendo senza informarmi o vedere com'è. Idem per un gioco Nintendo. I giochi tripla A non fanno eccezione. Tutto si deve valutare prima dell'acquisto.
Come già detto, i giochi tripla A sono i giochi per le grandi masse, devono vendere, le presentazioni in pompa magna e fighe servono per incrementare l'hype e spingere le vendite. Io per primo riconosco che gran parte degli AAA sono tutto fumo e niente arrosto, ma in mezzo a tutto questo fumo, i titoli belli e che meritano ci sono: basta saper scegliere.
Tu mi hai citato Uncharted 2, che effettivamente rispetto al primo è molto sottotono, io potrei citarti un The Last Of Us o un Red Dead Redemption che sono entrambi tripla A e che meritano veramente un sacco. Ni No Kuni, Little Big Planet,Rachet and Clank, Sly Cooper, giusto per citare i primi che mi vengono in mente per PS3.

Etichettare tutti i tripla A come giochi fuffa mi pare un atto di arroganza, quando in mezzo ai vari giochi che non meritano nulla, qualcosa di meritevole c'è.
Iaco non vorrei dire, ma parli di arroganza e poi in questo ragionamento dici a me come devo spendere i miei soldi e che il mio ragionamento non ha molto senso...
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Gennaio, 06, 2015, 17:05
Come scritto gia' dal altri, sono qui da troppo tempo per andarmene. Inoltre certe discussione fatte nel tempo in OT (religione, politica) sono state molto piu' interessanti di molte banalita' dette e sentite anche in ambito universitario.

Sul perche' mi interessi ancora di VG pur non giocando, boh, e' un bel mistero. Se ne stupiva anche un amico con cui parlavo l'altro giorno: al liceo giocavamo entrambi ed io ero quello di gran lunga piu' appassionato. Adesso io non gioco piu' niente e lui invece si. Non so. Diciamo che mi piace molto la parte "commerciale" dell'industria videoludica (vendite, risultati economici ecc.) e seguendo quella vengo informato anche del resto.


P.s. @ gig: non ho mai letto niente dal sito di farenz, ma ho solo visto i video. Cmq, si, loro sono abbastanza razzisti, nonostante facciano una certa ostentazione di terminologia scorretta per far credere il contrario.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: WaluigiRacer - Febbraio, 24, 2015, 19:23
In questi ultimi tempi non riesco più a giocare con il 3DS. E' davvero strano, eppure non ho la forza di accenderlo, addirittura non ho più finito la demo di CODE NAME S.T.E.A.M. né iniziato la demo di Monster Hunter 4, né usato IronFall invasion né tantomeno giocato più a Rubino Omega.
La cosa assurda è che invece con Wii e Wii U gioco minimo un'oretta al giorno, il Wii più che altro lo uso come se fosse un Cubo, giusto per giocare a F-Zero :laughing7:

Secondo voi è grave?
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: NINTENDARO.DOC - Febbraio, 24, 2015, 20:18
Anche io non l'ho acceso per un po'...poi è uscito Majora's Mask, ed è acceso almeno 2-3 ore al giorno.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Banjo - Febbraio, 24, 2015, 23:09
In questi ultimi tempi non riesco più a giocare con il 3DS. E' davvero strano, eppure non ho la forza di accenderlo, addirittura non ho più finito la demo di CODE NAME S.T.E.A.M. né iniziato la demo di Monster Hunter 4, né usato IronFall invasion né tantomeno giocato più a Rubino Omega.
La cosa assurda è che invece con Wii e Wii U gioco minimo un'oretta al giorno, il Wii più che altro lo uso come se fosse un Cubo, giusto per giocare a F-Zero :laughing7:

Secondo voi è grave?

Grave no di sicuro, a maggior ragione che stai comunque continuando a giocare ad altro :laughing7:
A me capita spesso di andare in "overdose" con una singola console, magari passando un periodo a giocarci con insistenza tanto che poi mi dà la nausea e non voglio saperne più. Di recente, ad esempio, mi è capitato proprio col 3DS: ci ho giocato parecchio per finire il pokedex ad y e sistemarmi un paio di pokemon competitivi... Tanto che adesso non posso neanche impugnare il 3ds :laughing7:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Felian - Febbraio, 25, 2015, 00:42
credo dipenda tutto da quali giochi hai su quale piattaforma...
per dire, tranne per qualche partita online fatta un paio di settimane fa, non apro steam da mesi. Ho acceso la wii u 10 giorni fa l'ultima volta...
ora son tutto preso da monster hunter 4! XD
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Gigrobo d'acciaio - Febbraio, 25, 2015, 00:58
Io ad esempio con certi giochi ho periodici momenti di dipendenza che ad un certo punto si interrompono di colpo.
Per esempio Pokemon: quando ne inizio uno sono inscimmiato, poi in genere smetto di colpo di giocare.

Un altro titolo a cui ciclicamente (circa una volta l'anno, da 15 anni) mi appassiono è Caesar 3, vecchio ma ancora in grado di darmi assurde dipendenze. In genere quando lo riprendo ci gioco quotidianamente, salvo poi mollarlo di colpo.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Super Luigi - Febbraio, 25, 2015, 21:38
In questi ultimi tempi non riesco più a giocare con il 3DS. E' davvero strano, eppure non ho la forza di accenderlo, addirittura non ho più finito la demo di CODE NAME S.T.E.A.M. né iniziato la demo di Monster Hunter 4, né usato IronFall invasion né tantomeno giocato più a Rubino Omega.
La cosa assurda è che invece con Wii e Wii U gioco minimo un'oretta al giorno, il Wii più che altro lo uso come se fosse un Cubo, giusto per giocare a F-Zero :laughing7:

Secondo voi è grave?
Stessa cosa a me,solo che nel mio caso è dovuto al fatto che uso il Wii U (anche) coem console portatile :laughing7:,ultimamente ho rigiocato all' online di Mario Kart 7 perchè ho cambiato modem e ho messo un router Netgear,ma ho smesso quasi subito perchè la differenza di qualità con l'ottavo capitolo è troppo alta :2mdknie:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Febbraio, 28, 2015, 14:53
Io ad esempio con certi giochi ho periodici momenti di dipendenza che ad un certo punto si interrompono di colpo.
Per esempio Pokemon: quando ne inizio uno sono inscimmiato, poi in genere smetto di colpo di giocare.

Un altro titolo a cui ciclicamente (circa una volta l'anno, da 15 anni) mi appassiono è Caesar 3, vecchio ma ancora in grado di darmi assurde dipendenze. In genere quando lo riprendo ci gioco quotidianamente, salvo poi mollarlo di colpo.

Davvero mitico caesar 3, anche se io di quella serie li preferivo Pharaon, ambientato nell'antico egitto. Ormai e' tanto non li riprendo in mano, ma ho sempre amato quel tipo di strategici. Sono convinto che se li rigiocassi adesso, anche oggi mi riappassionerei e ci passerei la domenica mattina.
Stesso discorso per il mitico AoE
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: WaluigiRacer - Marzo, 01, 2015, 18:14
E' passata quasi un'altra settimana e il 3DS è ancora lì a prender polvere, inizio a preoccuparmi :laughing7:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Golden Sun - Marzo, 01, 2015, 18:56
Io non capisco come si possa perdere interesse per questo media. Io ancora oggi scopro nuove saghe spettacolari e continuo a giocare titoli che mi fanno gridare al capolavoro.

Per me se qualcuno perde interesse è perchè si fossilizza sempre sulle stesse serie e SH.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: WaluigiRacer - Marzo, 01, 2015, 19:08
Io non capisco come si possa perdere interesse per questo media. Io ancora oggi scopro nuove saghe spettacolari e continuo a giocare titoli che mi fanno gridare al capolavoro.

Per me se qualcuno perde interesse è perchè si fossilizza sempre sulle stesse serie e SH.
Boh, probabilmente le cause maggiori della perdita d'interesse sono dovute alla mancanza materiale di tempo e denaro investibili in videogiochi e, non potendo provare titoli nuovi, alla lunga si finisce ad appendere le console al chiodo se non per qualche partita sporadica. Di recente ho scoperto il GameCube, quindi ho un bel po' di roba da recuperare, anche se purtroppo i titoli che cerco di più costano uno sproposito, ma comunque avrei un'intera ludoteca da esplorare.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: NINTENDARO.DOC - Marzo, 01, 2015, 19:14
Concordo sul fatto che comunque la perdita di interesse pssa risiedere nel fossilizzarsi troppo sulle stesse serie o Sh, anche perchè vari anni fa ne stavo cadendo vittima. Fortunatamente poi ho allargato i miei orizzonti esponenzialmente specialmente dal punto di vista proprio del genere di un gioco (anche grazie a Steam) e mi sono concentrato molto di più sui titoli multipiattaforma ed esclusive (più sony che microsoft) diverse dalle solite Nintendo a cui giocavo sempre. Non che giocassi solo a Mario e Zelda ma non mi buttavo quasi mai su qualcosa di completamente nuovo.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Super Luigi - Marzo, 02, 2015, 16:52
Concordo sul fatto che comunque la perdita di interesse pssa risiedere nel fossilizzarsi troppo sulle stesse serie o Sh, anche perchè vari anni fa ne stavo cadendo vittima. Fortunatamente poi ho allargato i miei orizzonti esponenzialmente specialmente dal punto di vista proprio del genere di un gioco (anche grazie a Steam) e mi sono concentrato molto di più sui titoli multipiattaforma ed esclusive (più sony che microsoft) diverse dalle solite Nintendo a cui giocavo sempre. Non che giocassi solo a Mario e Zelda ma non mi buttavo quasi mai su qualcosa di completamente nuovo.
Se non avessi trovato i soldi per la Wii U molto probabilmente avrei perso interesse,come al solito quello che conta sono i soldi :laughing7:

Per me se qualcuno perde interesse è perchè si fossilizza sempre sulle stesse serie e SH.
Pure io mi fossilizzo sempre e solo sulle serie Nintendo e non ho perso interesse,poi è ovvio che se uno vuole "esplorare" serie al di fuori di Nintendo deve avere abbastanza soldi da potersi permettere una Playstation o una Xbox.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Marzo, 02, 2015, 19:25
Secondo me il fattore tempo, come ha scritto waluigi, e' cruciale.

Quando uno ha meno tempo, e' chiaro che lo ottimizza facendo quello che piu' gli interessa. Quindi, se vede i vg solo come uno svago, e' chiaro che li molla.
Personalmente mi consideravo un appassionato, almeno fino ai 19-20 (primo/secondo anno di universita'), poi c'e' stato un crollo verticale dell'interesse.
Per quanto mi riguarda, credo che un ruolo chiave per farmi passare la voglia di giocare lo abbia svolto la letteratura. Se leggi buona letteratura - a parte il fatto che ti prende tempo ed energie, che inevitabilmente sottrai ai vg - poi e' facile che tu possa perdere ogni stimolo per la trama tipo del bamboccio che salva il mondo ecc. ecc. e purtroppo i VG da questo punto di vista sono ancora prevedibilissimi.
Non a caso nell'ultimo periodo in cui ho giocato ho continuato a masticare titoli sportivi, strategici o roba tipo warioware, semplici passatempi avulsi da qualsiasi trama.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: niko92 - Marzo, 02, 2015, 20:17
Secondo me il fattore tempo, come ha scritto waluigi, e' cruciale.

Quando uno ha meno tempo, e' chiaro che lo ottimizza facendo quello che piu' gli interessa. Quindi, se vede i vg solo come uno svago, e' chiaro che li molla.
Personalmente mi consideravo un appassionato, almeno fino ai 19-20 (primo/secondo anno di universita'), poi c'e' stato un crollo verticale dell'interesse.
Per quanto mi riguarda, credo che un ruolo chiave per farmi passare la voglia di giocare lo abbia svolto la letteratura. Se leggi buona letteratura - a parte il fatto che ti prende tempo ed energie, che inevitabilmente sottrai ai vg - poi e' facile che tu possa perdere ogni stimolo per la trama tipo del bamboccio che salva il mondo ecc. ecc. e purtroppo i VG da questo punto di vista sono ancora prevedibilissimi.
Non a caso nell'ultimo periodo in cui ho giocato ho continuato a masticare titoli sportivi, strategici o roba tipo warioware, semplici passatempi avulsi da qualsiasi trama.

Verissimo. Ancor più che le trame, nel mondo dei videogiochi non si è mai riusciti a creare personaggi di spessore e con una personalità complessa. Nintendo in particolare, pur rimanendo per me la miglior software house in circolazione, ha sofferto molto sotto questo aspetto: Mario, Link, Samus, ecc. sono tutti personaggi importanti a livello storico ma niente più che semplici marionette in termini di personalità.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Rin - Marzo, 03, 2015, 08:16
Questo è dovuto a una scelta da parte di Miya, non perché non ne siano in grado. In Nintendo c'è semplicemente l'idea che l'esperienza videoludica debba essere superiore e più curata rispetto alla complessità della storia e dei personaggi. Per quello ci sono, appunto, libri, film e telefilm.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Marzo, 03, 2015, 13:27
Questo è dovuto a una scelta da parte di Miya, non perché non ne siano in grado. In Nintendo c'è semplicemente l'idea che l'esperienza videoludica debba essere superiore e più curata rispetto alla complessità della storia e dei personaggi. Per quello ci sono, appunto, libri, film e telefilm.

Boh, non so su che basi tu dica che questa scelta e' di Miyamoto, comunque mi sembrerebbe un'idea tafazziana.

Innanzi tutto perche' storia e personaggi fanno parte dell'esperienza videoludica in se. In secondo luogo perche' cosi' ci si aliena una fetta di mercato importante.
Ora, e' chiaro che sarebbe inutile dotare mario di una trama cervellotica, tuttavia mi sembra evidente che riscuotano successo molti titoli che hanno una trama storica (es. CoD), postapocalittica (Fallout e compagnia) o comunque un tantino piu' raffinata di "salva la principessa". Quindi il dire a priori "noi ci concentriamo solo sul gameplay se volete una trama decente leggetevi un libro" e' paradossale.

Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Rin - Marzo, 03, 2015, 13:34

Boh, non so su che basi tu dica che questa scelta e' di Miyamoto, comunque mi sembrerebbe un'idea tafazziana.

Innanzi tutto perche' storia e personaggi fanno parte dell'esperienza videoludica in se. In secondo luogo perche' cosi' ci si aliena una fetta di mercato importante.
Ora, e' chiaro che sarebbe inutile dotare mario di una trama cervellotica, tuttavia mi sembra evidente che riscuotano successo molti titoli che hanno una trama storica (es. CoD), postapocalittica (Fallout e compagnia) o comunque un tantino piu' raffinata di "salva la principessa". Quindi il dire a priori "noi ci concentriamo solo sul gameplay se volete una trama decente leggetevi un libro" e' paradossale.


Se cerchi ci sono un sacco di articoli in cui miyamoto lo conferma.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: WaluigiRacer - Marzo, 03, 2015, 15:00

Se cerchi ci sono un sacco di articoli in cui miyamoto lo conferma.
'Sta cosa è vera e, secondo me, pure sensata.
Cioè, non sto dicendo che il gioco perfetto debba avere zero trama, un intreccio narrativo può benissimo esserci, la cosa fondamentale è che questo deve integrarsi alla perfezione con il gameplay. I videogiochi non sono fatti per essere "guardati" passivamente, bensì devono intrattenere il giocatore facendolo partecipare direttamente all'azione (il gameplay).
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Giotto 100 - Marzo, 03, 2015, 19:54
In tutta onestà anche io sono del partito in cui il fattore narrativo non deve essere assolutamente necessario, almeno, mi viene difficile associarlo obbligatoriamente all'idea di intrattenimento digitale...

O se deve essere implementato nel media del videogioco, deve essere sfruttato senza imitare troppo goffamente altri media (il media del cinema attualmente è talmente abusato nella maniera più commerciale e irritante possibile che in tutta onestà mi fa rimpiangere i ragazzini di merda che devono salvare il mondo).
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Dragha - Marzo, 03, 2015, 22:34
Una trama molto intricata, anche a me non piace tantissimo. Se alcuni giochi ce l'hanno tanto meglio, ma preferisco titoli meno intricati, ma più 'giocosi' e incentrati sulla natura ludica. Mi capita nei giochi con trame un pò complesse, di dover fare mente locale di a che punto sono. Questo perché posso stare alcuni giorni senza giocare per vari motivi.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Gigrobo d'acciaio - Marzo, 03, 2015, 22:44
Mi unisco al coro, w Nintendo e Miya che rifiutano la profondità narrativa, la trama deve essere un pretesto a un gameplay di ferro, se si gioca solo per la trama o siamo di fronte a un JRPG oppure c'è un problema enorme.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Diddy Kong - Marzo, 04, 2015, 02:07
Basti pensare che Metroid Prime era quasi completamente privo di cutscenes e simili, eppure ha una trama parecchio profonda che si dispiega da sé mediante l'utilizzo del visore scan.

O anche un caso non Nintendiano, prendiamo il primo Metal Gear Solid. La trama serve effettivamente ad andare avanti nel gioco, roba completamente diversa da, boh, Assassin's Creed III (provato mesi fa, posso dire che è lammerda?) che ti spara mille informazioni inutili per giocare in mille scenette nel giro di tre quarti d'ora.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Lord Ridley - Marzo, 04, 2015, 09:51
Un ottimo altro esempio di trama ben implementata che mi viene in mente è Fire Emblem.
I capitoli sono livelli di gameplay puro e potrebbero anche essere presentati direttamente come tali. La trama, narrata tramite dialoghi tra i capitoli, è un contorno (a volte davvero bello) che funge da pretesto per legare i capitoli e dare al giocatore un senso chiaro di progressione che altrimenti non si avrebbe.

Ben diverso ma ottimo è Kid Icarus: Uprising, che, pur avendo un ritmo di gioco paragonabile a Smash Bros., riesce ad averea uno sfondo di trama niente male senza l'ausilio di invasivi dialoghi da leggere o cutscene. Il gioco ha una trama, ma questo non intacca minimamente il fattore giocabilità.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Feffe - Marzo, 04, 2015, 14:20
Va detto che la maggior parte dei videogiochi narra con modalità non videoludiche. Fire Emblem potrebbe tranquillamente essere un fumetto e MGS un film. Non si capisce perché qualcuno alla ricerca di una interessante narrativa dovrebbe interessarsi ai videogiochi, ne perché un autore dovrebbe narrare qualcosa in un medium privo di una sua reale identità che scimmietta malamente altri media più evoluti e dignitosi. Più in generale la maggior parte dei videogiochi non ha niente da dire, non tratta tematiche interessanti, non si presta a letture critiche: sono un divertimento senza altre finalità per tenere un po' spenta la mente e, dopo un po', è naturale una crescita del disinteresse. I videogiochi sono ancora molto giochi e come si smette di giocare con la trottola si smette di giocare con la console.
Ovviamente ci sono delle eccezioni: i puzzle game possono essere piuttosto stimolanti (e sono un po' l'equivalente degli scacchi), i prodotti Nintendo hanno dietro una cura tale da prestarsi ad analisi critiche di un certo spessore, alcuni indie tentano un approccio più "artistico". Ma il gioco medio per PC, PS o XB non è niente di più di una trottola.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Arles - Marzo, 04, 2015, 14:37
Nessuno chiede a un libro di essere un film. Nessuno chiede a un quadro di essere un libro. Nessuno chiede a un film di essere un quadro o un libro.

Personalmente, credo che imperi un principio secondo cui le emozioni umane sono trasmesse solo tramite personaggi o intrecci.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: niko92 - Marzo, 04, 2015, 17:43
Sì ma

(http://i.ytimg.com/vi/vqgSO8_cRio/hqdefault.jpg)

Naturalmente non chiedo una profondità narrativa in Super Mario, sarebbe una snaturazione della serie e del personaggio (cit. Feffe, se non sbaglio  :D), ma insomma, un pochettino di lavoro in più nel plot di Zelda ci potrebbe essere, anche perché il gameplay, seppur collaudatissimo e splendido, è lo stesso dal 1998 (Ocarina). Una maturazione per dare una svecchiata alla serie ci starebbe.
Il problema è che, secondo me, il target predominante dei videogame rimane quello dei < 18 e probabilmente anche < 15.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Marzo, 04, 2015, 18:16
Concordo con niko92.

Nessuno chiede a un libro di essere un film perché oggettivamente non può esserlo. Esistono film con trama degna di libri, non vedo perche ciò debba succedere molto raramente coi vg...
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Dragha - Marzo, 04, 2015, 19:02
Il problema è che, secondo me, il target predominante dei videogame rimane quello dei < 18 e probabilmente anche < 15.
Ti rimando al mio primo post di questa discussione in prima pagina e qui:
http://www.nintendoclub.it/news/item.php?i=26228

Il concetto, secondo il mio 'vissuto' da videogiocatore, è che se a uno piace videogiocare, come passione primaria, continuerà a giocare, io ne sono un esempio.
Se poi cerco una trama molto intricata, non necessariamente mi interessa trovarla nei videogiochi.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Marzo, 04, 2015, 19:28
Il punto non e' quanto sia intricata la trama, ma quanto sia profonda, matura, stimolante per una riflessione.  Lo straniero di Camus o  ladri di biciclette non hanno trame particolarmente intricate, ma toccano -in un certo modo- degli argomenti profondi.

Nei vg si trovano quasi esclusivamente dialoghi e storie da manga
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: niko92 - Marzo, 04, 2015, 20:19
Il concetto, secondo il mio 'vissuto' da videogiocatore, è che se a uno piace videogiocare, come passione primaria, continuerà a giocare, io ne sono un esempio.

Questo sicuramente, ma ripeto, perché non si alza l'asticella della qualità quando si potrebbe benissimo farlo?

Sulla statistica ti rispondo così: non ci credo. In assenza di dati più precisi, sono sicuro che quell'enorme percentuale di videogiocatori "anziani" è costituita in maggior parte da quelli che passano un paio d'ore a settimana su Facebook/Tablet con Candy Crush. Che per me equivale a definire videogiocatore quello che 10 anni fa giocava a Snake sul cellulare (senza possedere altre console per videogiocare).
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Giotto 100 - Marzo, 04, 2015, 22:13
Il punto non e' quanto sia intricata la trama, ma quanto sia profonda, matura, stimolante per una riflessione.  Lo straniero di Camus o  ladri di biciclette non hanno trame particolarmente intricate, ma toccano -in un certo modo- degli argomenti profondi.

Nessuno chiede a un libro di essere un film perché oggettivamente non può esserlo.

Ok... :laughing7:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Marzo, 06, 2015, 19:14
Ok... :laughing7:

Non ho capito...
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Giotto 100 - Marzo, 06, 2015, 21:34
Non ho capito...
Dici che nessuno chiede ad un libro di essere un film, ma perché chiedi ad un videogioco di essere un libro?

A mio modesto avviso quando pretendete questo genere di cose dai videogiochi non equilibrate bene il ruolo di chi utilizza questo media: a differenza da chi legge un libro o guarda un film, per un videogiocatore viene chiesta un'interazione attiva che dev'essere piacevole, stimolante per molti sensi e soprattutto che deve intrattenere. Un film e un libro li apprezzi con un'azione passiva e al massimo apprendi le tematiche trattate (che indubbiamente sono più profonde). In un videogioco puoi compiere innumerevoli azioni e sei coinvolto ad addentrarti in una realtà virtuale creata ad hoc per vivere un certo tipo di atmosfera, è proprio un'esperienza diversa.
Aggiungere un aspetto riflessivo a livello narrativo, magari forzandolo in quest'interazione, porterebbe molto probabilmente a qualcosa di palloso col rischio di danneggiare caratteristiche ben più importanti del videogioco.

Sul target dei videogiochi che sia prevalentemente adolescenziale parliamone: le generazioni che sono nate dagli anni '80 in poi vantano comunque milioni di giocatori perché di questo media hanno potuto godere e crescere seguendo una vera e propria evoluzione tecnologica, che fino alla scorsa generazione era qualcosa di pazzesco (e con i visori a realtà aumentata continuerà ad esserlo). Non mi limiterei di sicuro a casi provincialotti di giocatori casual che giocavano a Snake sul Nokia, perché questi non si possono limitare ad una nicchia di appassionati: l'offerta ludica era comunque vasta tra Computer, Commodore, Atari, Sega e Nintendo, più tutta la merda varia di cloni. Sostenere questo ma poi pisciarsi addosso dalla felicità nei video dell'Angry Videogame Nerd mi sembra davvero un pensiero poco coerente.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Marzo, 06, 2015, 23:30
Dici che nessuno chiede ad un libro di essere un film, ma perché chiedi ad un videogioco di essere un libro?

A mio modesto avviso quando pretendete questo genere di cose dai videogiochi non equilibrate bene il ruolo di chi utilizza questo media: a differenza da chi legge un libro o guarda un film, per un videogiocatore viene chiesta un'interazione attiva che dev'essere piacevole, stimolante per molti sensi e soprattutto che deve intrattenere. Un film e un libro li apprezzi con un'azione passiva e al massimo apprendi le tematiche trattate (che indubbiamente sono più profonde). In un videogioco puoi compiere innumerevoli azioni e sei coinvolto ad addentrarti in una realtà virtuale creata ad hoc per vivere un certo tipo di atmosfera, è proprio un'esperienza diversa.
Aggiungere un aspetto riflessivo a livello narrativo, magari forzandolo in quest'interazione, porterebbe molto probabilmente a qualcosa di palloso col rischio di danneggiare caratteristiche ben più importanti del videogioco.

Sul target dei videogiochi che sia prevalentemente adolescenziale parliamone: le generazioni che sono nate dagli anni '80 in poi vantano comunque milioni di giocatori perché di questo media hanno potuto godere e crescere seguendo una vera e propria evoluzione tecnologica, che fino alla scorsa generazione era qualcosa di pazzesco (e con i visori a realtà aumentata continuerà ad esserlo). Non mi limiterei di sicuro a casi provincialotti di giocatori casual che giocavano a Snake sul Nokia, perché questi non si possono limitare ad una nicchia di appassionati: l'offerta ludica era comunque vasta tra Computer, Commodore, Atari, Sega e Nintendo, più tutta la merda varia di cloni. Sostenere questo ma poi pisciarsi addosso dalla felicità nei video dell'Angry Videogame Nerd mi sembra davvero un pensiero poco coerente.

Il libro non può essere un film per ragioni oggettive (e' un testo scritto, senza immagini), un film può avere un'ottima trama, degna di un libro. Non sto neppure a fare esempi.

anche il cinema e' nato con una funzione di intrattenimento basilare e meramente ludica, ma poi ha avuto una crescita e, oltre ai film con effetti speciali da urlo (che rimandano al cinema delle origini), oggi abbiamo anche film complessi e altri che sono vere e proprie opere d'arte sincretiche. Possono essere pallosi,  ma anche Dante o un quadro di Mantegna possono risultare tali. Non a caso oggi il cinema e' considerato -a ragione- una delle arti.

Nel videogioco non abbiamo avuto questa crescita e siamo ancora allo spasso, agli scacciapensieri, alle telenovelas orientali. Niente di male o di sbagliato, per carità,  ma poi non lamentiamoci se i vg hanno ancora fama di roba da marmocchi e se non hanno neppur lontanamente lo status di arte.

Il riferimento a avgn non l'ho molto capito. Cioè, trovo divertente uno che fa sketch comici (comici!) A tema videoludico e si, considero i vg come una forma espressiva immatura e poco profonda. Non capisco dove sia il controsenso.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Maligno - Marzo, 07, 2015, 00:20
Anche io sono del parere che il videogioco e altri media - forme d'arte abbiano funzioni differenti. Il videogioco deve essere sempre incentrato sul gameplay e in questo senso Nintendo ha sempre fatto scuola insegnando che nascondere il nulla ludico dietro a una buona trama è insensato perché è di competenza già di altri media che svolgono il ruolo in modo indiscutibilmente superiore.
Però devo anche dire che questo non deve rappresentare un limite per il videogioco, e che imbrigliarne le caratteristiche a una forzata insensatezza-superficialità di storie (non per forza trama... Zelda ha trama zero, ma un bell'intrecciarsi di storie che nella semplicità sanno toccare le corde giuste) è controproducente. Non vorrei che il videogioco divenisse un alter ego del cinema, ma non vedo nulla di male ogni tanto nell'inserire nel tessuto ludico (come in Metroid) un modo di raccontare storie che abbia una sua profondità. Non infinite sequenze video e simili, ma anche solo piccole trovate ben integrate nel gioco e con un senso di gameplay che sappiano dare profondità.
Era così nelle scansioni di Metroid Prime, nelle subquest di Majora, e così via. Spesso mi chiedo perché non sia dia un filo (non tanto, ma un filo) di complessità narrativa in più anche a Pokemon, che invece continua ad avere ad ogni titolo la stessa banda brancaleone di cattivi senza profilo che ha preso a noia 10 anni fa.
Insomma, se una maggiore profondità espressiva-narrativa dovesse essere sfruttata come elemento in più per creare e innovare gameplay, e non per camuffare la sua inesistenza o vuotezza, allora assolutamente ben venga.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: niko92 - Marzo, 07, 2015, 04:28
A mio modesto avviso quando pretendete questo genere di cose dai videogiochi non equilibrate bene il ruolo di chi utilizza questo media: a differenza da chi legge un libro o guarda un film, per un videogiocatore viene chiesta un'interazione attiva che dev'essere piacevole, stimolante per molti sensi e soprattutto che deve intrattenere. Un film e un libro li apprezzi con un'azione passiva e al massimo apprendi le tematiche trattate (che indubbiamente sono più profonde). In un videogioco puoi compiere innumerevoli azioni e sei coinvolto ad addentrarti in una realtà virtuale creata ad hoc per vivere un certo tipo di atmosfera, è proprio un'esperienza diversa.
Aggiungere un aspetto riflessivo a livello narrativo, magari forzandolo in quest'interazione, porterebbe molto probabilmente a qualcosa di palloso col rischio di danneggiare caratteristiche ben più importanti del videogioco.

Non so, io sono convinto che vi stiate immaginando un pallosissimo videogioco pieno di testi con qualche quick-time event qua e là. Ecco, io NON sto parlando di questo, e penso nemmeno Shandon. Ci sono giochi che si prestano naturalmente ad avere ad avere profondità narrativa, senza per questo intaccare il proprio solido gameplay. Si parla di sola narrativa.

Sul target dei videogiochi che sia prevalentemente adolescenziale parliamone: le generazioni che sono nate dagli anni '80 in poi vantano comunque milioni di giocatori perché di questo media hanno potuto godere e crescere seguendo una vera e propria evoluzione tecnologica, che fino alla scorsa generazione era qualcosa di pazzesco (e con i visori a realtà aumentata continuerà ad esserlo). Non mi limiterei di sicuro a casi provincialotti di giocatori casual che giocavano a Snake sul Nokia, perché questi non si possono limitare ad una nicchia di appassionati: l'offerta ludica era comunque vasta tra Computer, Commodore, Atari, Sega e Nintendo, più tutta la merda varia di cloni. Sostenere questo ma poi pisciarsi addosso dalla felicità nei video dell'Angry Videogame Nerd mi sembra davvero un pensiero poco coerente.

Non ho capito il significato della frase in neretto ma credo di essere stato a mia volta incompreso.
Nel mondo ci sono oltre un miliardo di smartphone, e quelli che giocano regolarmente ad un gioco su uno dei suddetti sono probabilmente qualche centinaio di milioni. Molti più di quelli che giocano con una console di ultima generazione, che sono gli unici che io definisca videogiocatori.
Ecco, nella statistica di Dragha credo ci siano dentro tutti questi giocatori da telefono, ad alzare la media, che io non considero videogiocatori.
Vedila così, per me i videogiocatori sono mediamente ragazzini perché sono mediamente i ragazzini a giocare con le console.
Sull'Angry Video Game Nerd non capisco nemmeno io il riferimento.


Comunque, giusto per fare un esempio, questa opposizione all'evoluzione del videogame è identica a quella nel mondo cinematografico. Di un secolo fa. Non si voleva introdurre il suono perché si credeva che lo spirito artistico del cinema si potesse esprimere unicamente attraverso le immagini. Un po' buffo...
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Giotto 100 - Marzo, 07, 2015, 12:20
Il riferimento a avgn non l'ho molto capito. Cioè, trovo divertente uno che fa sketch comici (comici!) A tema videoludico e si, considero i vg come una forma espressiva immatura e poco profonda. Non capisco dove sia il controsenso.
Il controsenso non sta nella maturità dei contenuti dell'AVGN (e grazie anche al cavolo), quanto al target principale in cui lui si affaccia (visto che è stato tirato in ballo questo): parla di retrogaming di serie B tenendosi in contatto con i giocatori dell'epoca per costruire la serie televisiva (di successo). Indovinate quanti anni avranno questi giocatori che lo contattano da tutto il mondo, dal momento che in quegli anni hanno avuto le loro esperienze? I risultati del successo sono milioni di visualizzazioni dove la maggioranza è formata di appassionati del tema. E non parliamo mica di giocatori 15enni o quasi 20enni, visto che questi sono troppo impegnati a perdere tempo con altri fenomeni di ben altro spessore come PewdiePie o Favij.

Comunque, giusto per fare un esempio, questa opposizione all'evoluzione del videogame è identica a quella nel mondo cinematografico. Di un secolo fa. Non si voleva introdurre il suono perché si credeva che lo spirito artistico del cinema si potesse esprimere unicamente attraverso le immagini. Un po' buffo...
Perdonami, ma il tuo è un esempio del piffero ed una provocazione mal riuscita: tra l'immediatezza del suono che passa attraverso il senso dell'udito e la comprensione della narrativa che richiede comunque un certo grado di concentrazione e basi culturali solide che devono essere costruite da zero in ogni individuo fin dalla nascita per apprezzarla al meglio (e di cui questa crescita non è sempre scontata), di acqua sotto i ponti c'è ne passa eh!

Per il resto: quello che state rappresentando della vostra posizione, ovviamente per quanto mi riguarda e leggendo i vostri post, è che i videogiochi devono raggiungere uno per forza uno spessore culturale al pari di altri media, però, oltre ad ignorare titoli che comunque una narrativa interessante c'è l'hanno relazionata all'interazione, come i già citati Majora e Metroid, ma mi vengono in mente anche i topic di Feffe che approfondiscono questo aspetto come Portal e Thomas Was Alone, ma anche avventure grafiche come Broken Sword, o gli approfondimenti storici di Assassin's Creed (che aldilà dell'innegabile sceneggiatura da serie televisiva di serie Z, contiene i suoi contenuti presentati in maniera interessante durante le sessioni di gioco), di strategici come Rome Total War, ma anche di gestionali di successo del momento (fatevi una partita a Democracy 3 e se riuscite a recuperare il debito pubblico italiano senza essere uccisi potrei seriamente dare ragione alle vostre opinioni), o anche tutto il concetto di manipolazione del tempo che viene toccato in tantissimi giochi, l'approccio satirico trash palesemente voluto di GTAV, pretendete l'utilizzo di tematiche profonde facendo esempio di altri libri, ma nessuno pretende che un media deve essere un altro media.

A mio avviso siete più voi che non volete giocare ai videogiochi perché non vi interessa più divertirvi e la forma di questi contenuti non la approfondite per interesse personale, ma più per sentito dire (tant'è che dite che non giocate da anni, ma pretendete assolutamente queste cose continuando a non giocare).
Quindi, se ho capito bene, perché la voglia d'intrattenimento, intesa ancora di più come gioco (attenzione, non come videogioco), non può essere rappresentato come una forma d'arte? E' per caso un sentimento che possono provare solo menti infantili e immature?
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Arles - Marzo, 07, 2015, 15:04
Io è proprio questo che non capisco ed è il concetto a cui mi riferivo nei miei messaggi iniziali: perché la presa di posizione del videogioco come forma espressiva artistica dell' uomo deve passare necessariamente per un arricchimento narrativo?

Perché il film è stato riconosciuto arte in ragione delle propria costitutiva forma espressiva (la regia e la recitazione) mentre il videgioco per farlo deve per forza ricercare in altri settori?

Quel che capisco dai messaggi di prima è che il Videgioco, per essere ritenuto "serio", debba avere necessariamente una forma narrativa più complessa (che poi in molti casi c' è già). E' questo assunto che io contesto. All' arte visiva non si rimprovera di non avere una narrazione e per questo di non essere seria, perché tocca altre corde.

Lo ribadisco: le emozioni sono trasmesse non solo con la trama e la narrazione. Per fare un esempio, un Super Mario Galaxy mi ha dato emozioni profonde, perché mi ha fatto pensare alle differenze tra geometria euclidea e geometria non euclidea, ha preso un fenomeno che sperimento nel mondo reale (la percezione della curvatura di un pianeta come nulla) e me lo ha rappresentato in uno schema di fantasia che stimola il mio cervello a pensare, ragionare, riflettere; mi ha mostrato un' interazione complessa (di tipo 3*2-dimensionale) che ha spinto il mio pensiero vero gli orizzonti di un universo multidimensionale. Potrei continuare con altri esempi, tutti slegati dalla narrativa convenzionalmente intesa. Sì, perché dobbiamo poi anche chiederci cosa voglia dire "raccontare". Super Mario Galaxy non mi ha raccontato qualcosa?
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: niko92 - Marzo, 07, 2015, 17:16
Perdonami, ma il tuo è un esempio del piffero ed una provocazione mal riuscita: tra l'immediatezza del suono che passa attraverso il senso dell'udito e la comprensione della narrativa che richiede comunque un certo grado di concentrazione e basi culturali solide che devono essere costruite da zero in ogni individuo fin dalla nascita per apprezzarla al meglio (e di cui questa crescita non è sempre scontata), di acqua sotto i ponti c'è ne passa eh!

Ecco, per farti un altro dei mie esempi del piffero, adesso mi sembri uno di quei critici che sostenevano che "La Dolce Vita" non avrebbe incassato una lira perché troppo pesante e criptico per il pubblico. Naturalmente fu un successo clamoroso.  :D
Non sottovalutare l'intelligenza di chi fruisce dei media.

Dei giochi che citi, ho giocato solo un pochino ad Assassin Creed (qua mi spiace, ma ho visto solo un gioco per preadolescenti in todo) e a Metroid Prime, il che mi fa credere che qua qualcuno sia matto, perché è esattamente cioè che voi sostenete di non volere! (l'unico punto debole del gioco è, secondo me, proprio quello degli enormi wall of text del visore scan che spezzano terribilmente il gameplay, aggiungendo solo informazioni di background, che se pur abbastanza interessanti, c'entrano poco con la storia, e restano abbastanza fastidiosi)

Quindi, se ho capito bene, perché la voglia d'intrattenimento, intesa ancora di più come gioco (attenzione, non come videogioco), non può essere rappresentato come una forma d'arte? E' per caso un sentimento che possono provare solo menti infantili e immature?

Io è proprio questo che non capisco ed è il concetto a cui mi riferivo nei miei messaggi iniziali: perché la presa di posizione del videogioco come forma espressiva artistica dell' uomo deve passare necessariamente per un arricchimento narrativo?
Perché il film è stato riconosciuto arte in ragione delle propria costitutiva forma espressiva (la regia e la recitazione) mentre il videgioco per farlo deve per forza ricercare in altri settori?
Quel che capisco dai messaggi di prima è che il Videgioco, per essere ritenuto "serio", debba avere necessariamente una forma narrativa più complessa (che poi in molti casi c' è già). E' questo assunto che io contesto. All' arte visiva non si rimprovera di non avere una narrazione e per questo di non essere seria, perché tocca altre corde.

No, no, noooooo ragazzi, ma li avete letti bene i post?  :D
Cercherò di essere il più chiaro possibile.

(1) La narrazione è una componente del videogame.(4) Se osservate i crediti alla fine di un videogame, noterete che ci sono persone che sono state pagate per occuparsene.  :D

(2) L'assunto che il videogame non dovrebbe andare a pescare da settori non di propria competenza è errato. Perché, punto primo, la narrazione è una componente del videogame.

(3) Sostenere che il videogame non dovrebbe scimmiottare altri media che "fanno meglio la stessa cosa" è stupido. Secondo questo presupposto il cinema non sarebbe mai nato: c'erano già i romanzi, la musica, l'opera. È il cinema un grossolano calderone di questi componenti? No.

(4) La narrazione è una componente non fondamentale di un videogame. Certi giochi ne sono sprovvisti. La componente chiave del videogame, è il gameplay. Un videogame senza gameplay è come un film senza immagini (sussiste solo come sperimentazione). Un gioco senza narrazione è il citato Mario Galaxy (ok, c'è una narrazione, ma molto debole). Che è un capolavoro artistico. È perfetto così com'è. Cinematograficamente io lo equiparerei a qualcosa come Wall-E. Anagraficamente fruibile da tutti, grandi e piccini. Toccante, profondo, bellissimo. Niente da discutere su questo punto.


Non a caso nell'ultimo periodo in cui ho giocato ho continuato a masticare titoli sportivi, strategici o roba tipo warioware, semplici passatempi avulsi da qualsiasi trama.

(5) Questo è il punto cardine! Questi tipi di giochi possono essere serissimi, profondi e toccanti, anche opere d'arte proprio come Mario Galaxy, senza reggersi su una trama, perché non ne hanno bisogno. MA....................

(6) Esistono giochi che si prestano NATURALMENTE ad avere una narrazione costruita (di contorno al gameplay, ma pur sempre costruita), come Zelda, che ormai ritengo insultare l'intelligenza del videogiocatore. Io ne ho un po' i maroni pieni di Link che deve salvare il mondo perché Ganon lo vuole ridurre ad una landa tenebrosa (ma perché dovrebbe? che ragioni ha?? è matto e basta???). Per produrre qualcosa di un pochino più complesso di questo basterebbe che gli sceneggiatori si sedessero a un tavolo e iniziassero a pensare una mezza giornata. E di certo non servirebbe chissà quale background culturale da parte dell'utente per comprendere qualcosa di un pelo più complesso. In Mother 3 sono presenti temi universali e complessi come la morte, i legami familiari, ecc., ma senza rendersi inaccessibile ad alcuno. Esistono vari livelli di lettura, che il gioco stesso fornisce. Sta al videogiocatore decidere dove collocarsi (poi a me Mother 3 non è piaciuto come rpg, ma questa è un'altra storia).
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Diddy Kong - Marzo, 07, 2015, 17:16
Ho sempre cercato di capire quali fossero gli aspetti fondamentali e indispensabili del videogioco, e sono arrivato alla conclusione che per realizzarne uno servono fondamentalmente tre cose:

1) L'estetica. Non ho usato volutamente il termine grafica perché è ambiguo. L'estetica del gioco deve in qualche modo comunicare qualcosa. Mario ha un'estetica naif e colorata, specie i giochi più vecchi quasi parlano al giocatore per dirgli "Rilassati! Falla facile!", e per quanto per molti l'estetica di Mario sia infantile, in realtà contribuisce tantissimo a dare alla serie quell'aria scanzonata.
Il problema di tanti videogiochi, in questo senso, è che gli sviluppatori sono concentrati sulla grafica bruta, e nella maggior parte dei casi i videogiochi moderni hanno un'estetica fotorealistica che non comunica niente. Come se oggi spuntasse un nuovo Caravaggio o un Fiammingo e dipingesse un ritratto perfetto, ok, figo, ma è pura tecnica, l'arte moderna ha preso un'altra strada e molti non lo capiscono (un po' come quelli che davanti a Marilyn di Andy Warhol dicono "sta merda la faccio in cinque minuti con photoshop").
Tra l'altro in questo senso persino i giochi testuali hanno una loro "estetica", ma non una grafica.

2) Il sonoro. Perché non basta mettere una canzoncina che fomenti perché sia tutto a posto, la musica nel videogioco è quasi un genere musicale a sé (trasversale ai grandi generi, specie elettronica), dev'essere ciclica ma non stancante, ed è importatissima per l'atmosfera, non è così semplice da realizzare.
Anche qui, esistono giochi senza musica, alle volte proprio senza suoni, ma il sonoro resta una parte fondamentale.

3) La programmazione. Il vero cuore del videogame, la fondamentale differenza che intercorre con tutti gli altri format, l'unica parte veramente irrinunciabile di un gioco. Così come per il cinema la macchina da presa fu il mezzo, la programmazione è la tecnologia necessaria a realizzare un videogame. Usare in modo sapiente la programmazione è, secondo me, a tutti gli effetti un arte. In effetti il videogioco è l'espressione artistica dell'informatica, intesa come scienza.
Tutto va programmato, la musica, la grafica, i controlli, le interazioni con il giocatore, i dialoghi e quindi la trama, la macchina su cui far girare il gioco. Passa tutto per questo filtro per poi arrivare all'utente.

Per questo, il videogioco non ha bisogno di avere una trama complicata, a meno che questa non sia un modo per poter far risaltare uno o tutti tra questi tre aspetti fondamentali.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Maligno - Marzo, 08, 2015, 00:18
Io sono d'accordo con varie cose del discorso di Niko, ma dissento nettamente su due punti:

1) Metroid.
Secondo l'aspetto narrativo è splendidamente ben integrato, perché racconta senza dialoghi. Le scansioni le ho trovate geniali perché fanno parlare cose morte. Trasmette una sensazione di "troppo tardi" che crea da zero l'atmosfera del gioco, che è solitudine, bellezza e devastazione. Le sensazioni che si provano giocando sono direttamente influenzate da ciò che si legge nelle scansioni, e a differenza di una sequenza video, lascia al giocatore la possibilità di leggere o meno, e saltare il testo quando non ne ha voglia.
2) Zelda.
Anche io mi aspetto sempre una certa profondità in Zelda (che ad esempio mi ha un po' fatto sentire la mancanza di un impegno in questo senso in un gioco come Skyward Sword), ma non credo che questa sia da ricercare più di tanto a livello di trama. La profondità di Zelda è data dalle atmosfere, dalle microstorie dei comprimari, dalle subquest, dalle piccole chicche narrative. Poi in Wind Waker anche Ganondorf ha avuto un piccolo exploit in termini di caratterizzazione, ma non è certo la trama il cavallo di battaglia narrativo di Zelda.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Golden Sun - Marzo, 08, 2015, 10:01
A mio avviso siete più voi che non volete giocare ai videogiochi perché non vi interessa più divertirvi e la forma di questi contenuti non la approfondite per interesse personale, ma più per sentito dire (tant'è che dite che non giocate da anni, ma pretendete assolutamente queste cose continuando a non giocare).

Trovo che sia questo il punto fondamentale. Come sempre ci son luoghi comuni, visto che ancora oggi, trovo storie e avventure che mi emozionano.
Per quanto mi riguarda il problema è solo causato dalla veste con cui i VG trasmettono qualcosa. Non vedo alcuna maggiore profondità di un Signore degli Anelli in confronto ad uno Zelda. Eppure il primo lo considerano tutti un gran romanzo/film pure per i personaggi e la storia, ma pure quello, volendolo giudicare come si fanno con i VG, è la fiera della banalità.
Il cattivone col potere oscuro, divisione netta tra bene e male, il "ragazzino" che salva il mondo, anelli magici perchè sì (visto che si parla tanto di cose non spiegato come il perchè Ganon vuole conquistare tutto) e così via...
Se prendiamo la storia di moltissimi film e libri ritenuti seri e li mettiamo in un contesto videoludico, diventeranno di colpo banali. Ciò che cambia tutto è la nostra percezione del media, se noi ci impuntiamo che è banale allora non ci scampa.

Poi non ho ancora capito perchè debba essere la storia il punto focale. Molto più importante che abbiano delle atmosfere intriganti, generati da un insieme di fattori che esulano dalla complessità e la profondità della storia.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Marzo, 08, 2015, 12:42
Niko92 ha argomentato in maniera ottima buona parte del mio pensiero.

Sull'esempio di lotr, io non concordo molto. Il libro, scritto oltre mezzo secolo fa, regala molto di più che una banale lotta tra bene e male. Esso infatti contiene decine di personaggi caratterizzati, un universo fantastico di ampio respiro (che ha influenzato tantissimo la cultura contemporanea, vg inclusi), riferimenti a miti di varia provenienza, brani in versi, riferimenti a lingue fantastiche create dall'autore e dotate di una loro coerenza.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Golden Sun - Marzo, 08, 2015, 16:30
Niko92 ha argomentato in maniera ottima buona parte del mio pensiero.

Sull'esempio di lotr, io non concordo molto. Il libro, scritto oltre mezzo secolo fa, regala molto di più che una banale lotta tra bene e male. Esso infatti contiene decine di personaggi caratterizzati, un universo fantastico di ampio respiro (che ha influenzato tantissimo la cultura contemporanea, vg inclusi), riferimenti a miti di varia provenienza, brani in versi, riferimenti a lingue fantastiche create dall'autore e dotate di una loro coerenza.
Tutta roba che trovi in qualsiasi Elder Scrolls. Pure Mass Effect ha un macrocosmo inventato da 0 (ispirazione escluse, ma vabbè) con decine di razze, pianeti ognuna con la sua storia, tantissimi personaggi tutti caratterizzati divinamente, una quantità di background impressionante con storia e dialoghi che nulla hanno ad invidiare a qualsiasi epopea fantascientifica cinematografica o di qualsiasi libro.

Comunque lotr HA la "banale lotta tra bene e male", solo che in quel caso lo osservate e prendete più in considerazione pure tutti i dettagli che fanno da sfondo alla vicenda, in un VG la roba che fa da sfondo o la ignorate o la ritenete di poco conto, e non perchè lo sia, ma perchè è la vostra stessa percezione del media che vi porta a considerarle così.

Il problema principale non è che il media sia poco maturo, ma che la gente lo vede come tale. Non avete idea di quanti film abbiano delle trame considerate ottime, originali o innovative, che magari nei mondo dei VG esistono già da 10 anni in mille salse diverse.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Diddy Kong - Marzo, 08, 2015, 17:26
Che poi, in questo topic si è continuato a dire che il videogioco non ha mai raggiunto lo stato dell'arte rimanendo solo intrattenimento.
Ma (provochiamo un po'!) cos'è l'arte, se non una forma d'intrattenimento?
Non fraintendete, la domanda è tutt'altro che riduzionista nei confronti dell'arte, anzi.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Maligno - Marzo, 09, 2015, 00:49
Per Lotr Golden penso tu stia tralasciando il fatto non certo irrilevante che probabilmente Elder Scrolls sarebbe diverso se non ci fosse stato Lotr. Ci sono cose che oggi possono sembrare banali, ma che se sembrano banali è perché c'è stato qualcuno prima che ha creato il genere. Lotr ha avuto un'influenza pazzesca sulla cultura di genere, e oltretutto ha sfumature che francamente penso superino di ben oltre una spanna qualunque videogioco. Poi sul concetto di fondo sono anche abbastanza d'accordo.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Lord Ridley - Marzo, 09, 2015, 08:48
Che poi, in questo topic si è continuato a dire che il videogioco non ha mai raggiunto lo stato dell'arte rimanendo solo intrattenimento.
Ma (provochiamo un po'!) cos'è l'arte, se non una forma d'intrattenimento?
Non fraintendete, la domanda è tutt'altro che riduzionista nei confronti dell'arte, anzi.
Si è detto? Se è così devo dissantire pesantemente.
Il videogioco è, appunto, una forma di intrattenimento e come tale è una forma d'arte. Poi ovvio che ci possono essere sono veri e propri capolavori, come anche schifezze commerciali, ma non mi sembra che il campo letterario o quello cinematografico siano esenti da questo fenomeno, cionondimeno sono riconosciute come forme d'arte.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Marzo, 09, 2015, 12:51
Per citare un vecchio adagio, l'arte è tutto ciò che gli uomini chiamano arte. E il videogioco al momento non rientra nella categoria di ciò che è considerato arte.
Per il resto, la relazione necessaria tra arte ed intrattenimento credo sia insostenibile.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Lord Ridley - Marzo, 09, 2015, 13:02
http://en.wikipedia.org/wiki/Video_games_as_an_art_form
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Marzo, 09, 2015, 13:52
http://en.wikipedia.org/wiki/Video_games_as_an_art_form

In a 2006 interview with US Official PlayStation 2 Magazine, game designer Hideo Kojima agreed with Ebert's assessment that video games are not art. 
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Golden Sun - Marzo, 09, 2015, 18:41
Hideo Kojima. Quello che fa VG con 2 ore di gameplay e 8 di cut-scene con inquadrature, regia e personaggi da film americanissimo.


Questa frase è ignorante in un modo terrificante comunque.

To my knowledge, no one in or out of the field has ever been able to cite a game worthy of comparison with the great dramatists, poets, filmmakers, novelists and composers. That a game can aspire to artistic importance as a visual experience, I accept. But for most gamers, video games represent a loss of those precious hours we have available to make ourselves more cultured, civilized and empathetic.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Marzo, 09, 2015, 19:51
Sì,  Hideo kojima,  quello che ha creato metal gear solid. Quello che almeno tempo fa, era considerato uno dei pochi profili intellettuali nel mondo dei vg, di cui ha fatto indubbiamente la storia.

Come fonte mi sembra più che autorevole.


Comunque a mio giudizio la frase che riporti e' profondamente giusta. Mi sembra evidente che il giocatore tipo che si spara 3 ore la sera a Pes investa il suo tempo in modo ben diverso rispetto a qualcuno che, per dire, si legge un libro di storia.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Diddy Kong - Marzo, 09, 2015, 21:47
Dovresti paragonare il giocatore di PES alla ragazza che legge Twilight.

Poi, come Golden ha sottolineato, citare come pertinente un game designer che realizza giochi con sezioni di Gameplay quasi assenti è una fallacia ad hominem. Dovresti chiedere a Miyamoto che ne pensa in proposito!
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Golden Sun - Marzo, 09, 2015, 21:56
Come dice Diddy, è un paragone errato. Il tizio che gioca 3 ore a PES è da paragonare alle milioni di persone che si guardano i cinepanettoni  o Mercenari 2.
Quella frase là è generalista al massimo, come se io prendessi i due esempi di sopra per indicare i film come opere banali.

E diddy ha preso in pieno la mia affermazione su Kojima.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Marzo, 10, 2015, 17:31
Come dice Diddy, è un paragone errato. Il tizio che gioca 3 ore a PES è da paragonare alle milioni di persone che si guardano i cinepanettoni  o Mercenari 2.
Quella frase là è generalista al massimo, come se io prendessi i due esempi di sopra per indicare i film come opere banali.

E diddy ha preso in pieno la mia affermazione su Kojima.

Il punto che non vi entra in testa e' che nel cinema ci sono i cinepanettoni,  ma c'è anche un enorme spazio per il cinema d'arte, di cui ci sono state anche correnti artistiche (neorealismo, nouvelle vague, ecc). Se voglio posso elencare 200 film o decine d'autori che fanno film considerati artistici, o qualche decina di scuole o correnti cinematografiche dotate di una loro peculiarità intellettuale(nei vg guarda caso non ho mai sentito parlare di una scuola o di una corrente artistica).
Il cinema, per tenere l'esempio fattibile dato che e' una forma espressiva solo relativamente più giovane del videogioco, ti dà sia la possibilità di sbracarti sul divano a vedere una cafonata,  sia quella di arricchiti con un film impegnato, denso di significati, sperimentale, con una trama stupefacente.
Nel videogioco questa possibilita' di scelta praticamente non esiste. E lo dimostra il fatto che state a creare un totem intorno alle parole "intrattentimento" o "gameplay", quando il gioco scelto per parlare di tempo speso in maniera non proficua e' Pes,  che come gameplay ha sempre rasentano la perfezione e come intrattenimento non e' inferiore a nessuno, forse neanche a Mario.

Su Kojima, posto il fatto che mgs e' oggettivamente nella storia dei vg, avendola influenzata in maniera importante, mi sembra che il parere di kojima sia sempre stato tra i più autorevoli nel settore. Boh, a me sembra che se kojima dice una cosa simile, peraltro parlando del SUO settore di lavoro(e dunque facendo autocritica), ci sia da tenerlo in considerazione invece di dire: eh, ma questo fa giochi con tanti filmati.
poi ognuno e' ovviamente libero di fare quello che vuole o dar retta a chi vuole. Magari miyamoto dice che i giochi debbono solo divertire ed essere delle belle favole. Buon per lui, ma onestamente credo che per quanto sia spassoso e divertente, uno smsh Bros.  O un Mario party non saranno mai oggetti d'arte, ma semplicemente degli ottimi prodotti d'intrattenimento.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Golden Sun - Marzo, 10, 2015, 18:59
Il parere di Kojima non ha senso perchè è uno che voleva fare il regista ma è finito per fare i VG per qualche motivo.  Quindi fa VG come se fossero film mettendoci un po' di gameplay perchè se no lo prenderebbero per il culo come Kage con Heavy Rain o Farhenait (anche se quest'ultimo è preso più per il culo per i contenuti trash da morire).
Tral'altro mi sa che sei rimasto un po' indietro col mondo dei VG, Kojima è preso per il culo tantissimo dall'uscita di MGS4 nel 2006.

Per il resto, mi pare tutto un discorso basato sul fatto che la gente non li considera così, punto. Se domani tutti se svegliano ed iniziano a considerarli arte per qualche ragione, allora tutti quei contenuti di cui parli ce li vedono pure nei VG.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Maligno - Marzo, 10, 2015, 20:00
Per me la verità sta nel mezzo. Indubbiamente il media del vg è un media molto più acerbo rispetto al cinema, e definire qualunque videogioco una forma d'arte è una forzatura. Però non sono nemmeno d'accordo dire che il videogioco sia solo mero intrattenimento, né sono d'accordo che intrattenimento e arte debbano essere due cose inconciliabili.
Il videogioco mi sembra ormai abbia raggiunto uno stadio che gli permetta di essere un veicolo potenziale di espressione artistica, il che non equivale a dire che un Pes o un qualcunque titolo per quanto ben fatto sia una forma d'arte per il semplice fatto di essere ricompreso in tal media. Mi sembra difficile etichettare un Majora's Mark o un Wind Waker con la semplice etichetta di intrattenimento. Io ci vedo palesi elementi espressivi riconducibili all'espressione artistica (qualunque cosa voglia dire, visto che dopotutto come dice Shandon l'arte non è altro che ciò che l'uomo reputa tale).
Ci sono degli evidenti prodromi della forma d'arte, che però al momento non raggiungono nemmeno lontanamente la profondità di altri media con una storia ben diversa (esempio il sopracitato cinema). La linea di demarcazione è sottilissima e non può non esserci una certa dose di soggettività.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Marzo, 10, 2015, 20:10
Il parere di Kojima non ha senso perchè è uno che voleva fare il regista ma è finito per fare i VG per qualche motivo.  Quindi fa VG come se fossero film mettendoci un po' di gameplay perchè se no lo prenderebbero per il culo come Kage con Heavy Rain o Farhenait (anche se quest'ultimo è preso più per il culo per i contenuti trash da morire).
Tral'altro mi sa che sei rimasto un po' indietro col mondo dei VG, Kojima è preso per il culo tantissimo dall'uscita di MGS4 nel 2006.

Per il resto, mi pare tutto un discorso basato sul fatto che la gente non li considera così, punto. Se domani tutti se svegliano ed iniziano a considerarli arte per qualche ragione, allora tutti quei contenuti di cui parli ce li vedono pure nei VG.

Io senza dubbio sono rimasto indietro, ma giudicare il parere di kojima come poco significativo "perché in realtà lui voleva fare il regista" mi sembra una novella. Cosa volesse fare io non lo so (e neanche tu credo). La realtà fattuale è che lui e' un noto game designer che ha creato una serie famosissima, quindi per forza di cose il suo parere ha valore, sennò Wikipedia non lo avrebbe riportato.
poi che venga o meno preso per il culo vorrei sapere cosa significa. Andrebbe valutato anche chi lo prende in giro.

Il discorso si fonda sul fatto che la gente nn considera arte i vg perché i vg ancora non hanno i crismi delle opere d'arte. I vg esistono ormai da oltre 40 anni.il cinema in 40 anni aveva già prodotto opere d'arte riconosciute,  autori, generi d'essai e correnti artistiche. nei vg siamo ancora indietro

Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Maligno - Marzo, 10, 2015, 20:56
Vabbè, oltre 40 anni parliamone... Negli anni '70 c'era Pong, credo che cercare una forma d'espressione artistica quando a stento si riusciva a gestire 10 pixel sia un po' precoce :D
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Golden Sun - Marzo, 10, 2015, 23:06
Shandon tu stesso dici che non sei più ben informato. Ti assicuro che Kojima non è più un "autorità" nell'ambito videoludico da tantissimo tempo.

E comunque i VG ancora non sono considerati arte perchè sono nati con l'intento d'essere passatempi, e solo in seguito si sono evoluti. Il cinema, la pittura, i libri e simili sono già nati con l'intento di trasmettere dei messaggi.
I VG non sono indietro, è il concetto di VG della gente ad essere rimasto a quello di giochetto e passatempo, è nato come tale e di conseguenza quella considerazione del media si è radicato nella mente della gente. Fra un paio di generazioni avremo già una considerazione totalmente diversa.

Prendendo un singolo esempio, gioca a Spec Ops: The Line. Uno sparatutto che dalle immagini pare abbastanza generico ed il solito FPS in terza persona cazzone, in realtà ti ritrovi tra le mani un'opera di meta-game che ti lascia davvero tanto dentro. Ed è solo un esempio tra tanti.
Per sua stessa ammissione tral'altro ormai giochi solo a sportivi o roba del genere, non capisco come tu possa sostenere argomenti simili senza essere a conoscenza di come si sia evoluto il media al di fuori di informazioni ottenute esternamente e non dalla tua stessa esperienza.

Tral'altro, nel link postato da te l'altro giorno, viene detto che i VG non possono essere una forma d'arte perchè vi è un interattività da parte della persona che ne ususfruisce. Io la penso all'opposto, l'interattività è un valore aggiunto piuttosto che un aspetto che nega al media d'essere definito arte.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Feffe - Marzo, 10, 2015, 23:41
Sono da cellulare ed ora non posso articolare, comunque il paragone fra il videogioco di massa ed il film di massa regge fino a un certo punto: Pes sarà l'equivalente ludico del cinepattone di turno, ma il pubblico del cinepattone ha coscienza che quello che va a vedere è un filmetto da quattro soldi e l'industria offre molto di più a livello artistico, chi gioca Cod, Pes, Fifa o Ac ritiene che quello, e solo quello, abbia da offrire il videogioco. Io sono il primo a dire che prodotti come Galaxy, Thomas, Portal, ma anche Braid o Psychonauts per citarne altri, hanno altissimo valore artistico, ma queste sono mosche bianche in una industria formata sostanzialmente da esperienze cinepanettoniche che hanno davvero poco da dire... e da un'utenza che non vuole proprio farsi sentire dire qualcosa. Il medium videoludico nel complesso è immaturo ed ancora troppo commerciale (ogni nuovo episodio di ogni serie è pubblicizzato come IL CAPITOLO DEFINITIVO) per poter essere definito arte. Che messaggi veicola il videogioco medio? Che problematiche filosofiche solleva? Su quali dilemmi etici rifletto dopo averlo giocato? Nemmeno si può dire che il videogioco è fine a se stesso: se l'arte per l'arte è coscienziosa della sua totale inutilità, e talvolta autoreferenzialità, il videogioco medio proprio non si pone il problema, troppo al di là dei suoi (limitatissimi) orizzonti.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Dragha - Marzo, 11, 2015, 00:20
Ogni tanto la storia si ripete...
http://www.nintendoclub.it/forumz/index.php/topic,115.0.html
Ribadisco quanto pensavo anni fa nel primo post.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Diddy Kong - Marzo, 11, 2015, 01:39
A me sembra che parliamo proprio lingue diverse.
PES non è un cinepanettone, è un film Marvel. Una megaproduzione importante dal punto di vista commerciale, molto seguita e amata, ma pura espressione tecnica, un esercizio iperrealistico privo di contenuti artistici ma sufficiente di per sé, senza la minima pretesa. Poi parlate come se il pubblico del cinema sia in qualche modo più saggio, come se ai giocatori di COD e AC non corrispondessero gli amanti del cinema pirotecnico che davanti a una qualsiasi pellicola di Woody Allen si annoierebbero a morte (e Allen è famoso, mica ho detto Lars Von Trier). E credo di poter dire che nella totalità delle persone che guardano abitualmente film quelli che apprezzano il cinema d'autore sono in proporzione tanti quanti apprezzano il videogioco impegnato.

Ritorno su Hideo Kojima, no, oggi non ha nessuna autorità (MGS4 è stato smerdato male e non ha niente a che fare ad esempio con il primo, in cui la trama era perfettamente inserita nelle sezioni di gioco) , ne ha molta di più il buon Terry Cavanagh: a Shandon consiglio di visionare sul tubo qualcosa di Super Hexagon e VVVVVV per capire cosa intendo praticamente quando parlo di videogioco artistico, entrambi a mio parere si prestano perfettamente a questa definizione (giusto per non citare per forza roba Nintendo, capisco che può sembrare di parte).

Vorrei aggiungere una cosa sulle correnti. Il videogioco, come già specificato, abbraccia in particolare l'arte visiva e la musica (oltre che la programmazione, che è un aspetto che state sottovalutando, come se nella realizzazione di un palazzo i progetti dell'architetto non avessero valore artistico). Con il videogioco e l'informatica sono sorti la pixel art e lo sviluppo massivo dell'elettronica. Sottolinerei la prima, che ha spesso prodotto risultati a mio parere superlativi.

Non ha senso criticare il videogioco perché non ha correnti, perché ne contiene tante talvolta nuove e talvolta citanti anche esistenti (Okami?).
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Dragha - Marzo, 11, 2015, 09:02
Pienamente d'accordo con Diddy e Golden.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Diddy Kong - Marzo, 11, 2015, 10:36
Inoltre, è vero che il videogioco non solleva domande, questioni filosofiche e via dicendo. Ma questo perché l'obiettivo principale è suscitare emozioni assai personali, in modo molto simile all'ambient o alla maggior parte della musica elettronica, è priva di testi/messaggi di quel tipo, non è fatta per ragionare (così come anche il Metal, al contrario del Punk è un genere assai incentrato sulla sensazione più che su un messaggio), ma se per voi Aphex Twin o Nathan Fake (o i Kraftwerk?) non sono arte allora capisco perfettamente perché non lo è nemmeno il videogioco.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Marzo, 11, 2015, 13:46
Concordo con quanto scritto da Feffe.

X Golden
Io sarò fuori dal giro da anni, ma 15 anni buoni ho giocato e la roba che esce la vedo. Il link che dici te non e' stato postato da me, ma da Ridley a sostegno di quanto sostieni anche te. Cmq stando al tuo discorso i vg non sono indietro, ma e' l'idea che la gente ha di essi ad essere arretrata. Anche prendendo per buono questo discorso, mi sembra che il problema persiste: se la gente, il grande pubblico, ma anche la critica, non percepiscono i giochi se non come passatempi, vorrà dire qualcosa o no?  Per dire l'arte contemporanea o il cinema neofuturista magari sono giudicati come cazzate, come non-arte, dal popolino,  ma la critica li canonizza come espressioni d'arte. Nei vg questo non accade neppure questo. In sostanza, nessuno sostiene seriamente che i vg siano arte, anche perche chiedi il nome di un autore, di una scuola, di una teoria di fare vg e non ottieni risposta. Al massimo si citano le solite tre menate indie che non significano niente quasi o il solito gioco che si vede una volta ogni 1000 anni (okami,  iko e altri 2)


X diddy
Non sono io che ha detto che il punto cardine del vg non e' affatto la trama, ma il gameplay. Lo avete detto voi. Secondo questo criterio, credo sia assurdo negare che Pes e' un capolavoro, in quanto nel suo genere ha un gameplay al top. Quindi il paragone col film Marvel non regge meglio di quello dei cinepanettoni. I film Marvel, come cinepanettoni, non offrono nulla di meglio che una buona declinazione di caratteristiche non primarie del media ( gli effetti speciali.il cinema era fondato sugli effetti speciali all'epoca dei lumiere,  ma le cose sono cambiate da ormai 80 anni), pes invece declina al meglio il punto cardine (secondo la vs definizione) dei vg.
ma poi,  caspita, il pubblico del cinema e' ovviamente più colto ed esigente  di quello dei vg.nel cinema c'è uno zoccolo duro di spettatori che segue il cinema d'essai, mentre nei vg gli hardcore gamers seguono serie che nel migliore dei casi sono simpatiche, nel peggiore sono roba intellettualmente superclonata (vedi i jrpg con le loro mitiche trame del "salvero il mondo"). Inoltre quanti festival del cinema d'autore esistono? Migliaia. Festival dove non viene presentato spider man, ma roba di Jia Zhang Ke, zviagintsev,  muratova,  Kitano, haneke o altri mille registi d'essai.
Dei vg invece? Di autori non si può parlare (anche perche ce ne sarebbero 2-3), di correnti neppure (quali sono?!), di vg artistici si può parlare come delle nevicate in agosto (il pluricitato okami e' roba di console fa), di festival, simposi, manuali, studi critici, analisi lasciamo perdere.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Arles - Marzo, 11, 2015, 14:43
Scusate ma un' opera architettonica solleva problematiche filosofiche? Un quadro? La musica? Invitano a riflettere su qualche dilemma etico?
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Diddy Kong - Marzo, 11, 2015, 16:47
Tra l'altro non stiamo considerando il fatto che le "tematiche" di un film sono anch'esse piegate al suo format. Se guardo un film di Allen deduco il suo pensiero nichilista, ma ciò non fa di Allen un altro Nietzsche, né i suoi film hanno come obiettivo primario il divulgare il suo pensiero, ma sfruttarlo per realizzare appunto un'opera d'arte. Altrimenti anche un libro di filosofia o di estetica si potrebbe considerare arte, visto che suscita domande e tratta tematiche delicate.

Sull'assenza di convegni, festival o autori (cosa?) il problema non si pone proprio, cose del genere non le trovi nemmeno nella musica (a meno che non si voglia sostenere che solo la musica classica è arte, ma sarebbe impossibile).
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Marzo, 11, 2015, 17:57
Scusate ma un' opera architettonica solleva problematiche filosofiche? Un quadro? La musica? Invitano a riflettere su qualche dilemma etico?

La risposta è talmente ovvia che ho il dubbio tu mi stia prendendo in giro :icon_scratch:

@diddy: la tua risposta è  il classico caso dove, per tenere una posizione, si arriva a dire assurdità. Premesso che la musica esiste da migliaia di anni e che quanto va sotto il nome di classica è il 90% di quanto prodotto dall'uomo, si, in musica si parla di autori, si fanno convegni, ci sono corsi universitari di storia della musica(anche popular music), e infine c'è una critica che non e' quella di ualone su psm (con tutto il rispetto), ma di persone che hanno studiato critica musicale o musicologia.


Poi oh, ragazzi, pensatela come volete, ma se per voi sono anche lontanamente equiparabili o associabili sotto lo stesso concetto super Mario e guernica, smash Bros.  e Zola, o resident evil e Wagner, boh. A me sembra una barzelletta che non ha neppure motivo di essere raccontata, perché come ha detto qualcuno qui i vg sono fatti per intrattenere punto e basta. Giochi, passi il tempo, ti diverti e stop. Le opere d'arte vere ti possono annientare, infondere miliardi di dubbi, corrompere l'animo, suscitare la fede e mille altre cose ancora.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Golden Sun - Marzo, 11, 2015, 22:58
A me pare che tu prenda i paragoni che ti fan più comodi.

Cioè, Smash e Super Mario, sul serio...?
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Diddy Kong - Marzo, 11, 2015, 23:05
Non so Shandon, a me non passa nemmeno per la mente di paragonare Resident Evil a Wagner. Sarà che ho un modo di intendere l'arte strettamente legato all'emozioni che l'opera ti suscita, per me La cavalcata delle Valchirie è arte ma anche Affinità e Divergenze dei CCCP lo è, Amore e Guerra è arte ma anche Toy Story lo è, pur essendo imparagonabili e a gradi completamente diversi, oltre che evocanti sensazioni totalmente differenti.

L'unica cosa su cui sono d'accordo con te è che il videogioco, seppure sostenga che abbia contenuti artistici, è ancora un format che deve crescere, e anche se il progresso tecnologico dà una parvenza di sviluppo in realtà la vera maturità sta progredendo con lentezza, a causa del fatto che oggi il videogioco è un grandissimo business.

Sulla musica, anche se è un po' OT, dubito mi capiterà di vedere un convegno sulla Dark Ambient o altri generi recenti, ma il fatto che oggi parlare di Punk significa parlare di una vera e propria cultura mi dà anzi parecchia fiducia sul fatto che tra qualche anno forse si parlerà di pixel art, dell'evoluzione del level design, o di quella dei controlli, e altre baobabberie.
Niente di sorprendente se tra altri cinquant'anni Mario e Zelda saranno come Topolino e Paperino oggi.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Marzo, 12, 2015, 07:15
A me pare che tu prenda i paragoni che ti fan più comodi.

Cioè, Smash e Super Mario, sul serio...?

Perché super Mario non andrebbe bene? Lo avete detto voi che la cosa fondamentale per un vg è il gameplay. Quindi SuperMario è un ottimo esponente. E se i vg sono arte come pensate voi, SuperMario è un'opera d'arte.
Lo so che l'esempio non vi torna bene, perché lo capite a pelle che super Mario,  con la sua trama sempre uguale i suoi personaggi da ragazzi  privi di alcuna profondità psicologica, e la completa assenza di qualsiasi elemento non sia uno scacciapensieri chiccoso, ci incastra poco con vere opere artistiche. Ma io mi sono limitato a applicare i vostri giudizi.

E non vedo perche non si potrebbe fare il paragone: io non batterei ciglio a paragonare Berserk di Kentaro Miura o Contratto con Dio di will Eisner a grandi classici della letteratura. Quindi non ho pregiudizi o tabù verso nuove forme di espressione artistica, e non ho timore a parlare di certi fumetti come di capolavori. Però con tutta la buona volontà non riesco a farlo coi vg. Perché nonostante anni passati a giocare su nes,  snes,  Ps,  n64,  gc, wii,  xbox360, non mi è praticamente mai capitato per le mani un titolo che fosse, intrinsecamente, meglio di un blockbuster del cinema.

Il discorso di Diddy sulla crescita che deve fare il vg già mi trova più concorde, ma parliamoci chiaro: in 50 anni il vg ha fatto pochissimi passi in avanti sotto il profilo artistico, mentre fumetto e cinema non stiamo neanche a parlarne. Idem altre arti visive. Nei vg si è sempre seguito una filosofia di sviluppo che è quella del cinema delle origini, quello di melies,  per intendersi: creare stupore, interesse, meraviglia tramite la ricerca grafica. Il che non e' un male in se, ma lo diventa  se si rimane fermi a un simile esercizio.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Giotto 100 - Marzo, 12, 2015, 07:22
Per me Super Mario Bros 3, Super Mario World, Super Mario 64 e Super Mario Galaxy sono delle opere d'arte.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Gosazer - Marzo, 12, 2015, 08:26
Il paragone PES a film Marvel non mi è piaciuto. Ero d'accordo a paragonarli ai cinepanettoni, un prodotto sempre uguale, uno cambia l'anno, l'altro cambia la location della storia. Al massimo lo paragonerei ai tanti film d'azione commerciali piene d'esplosioni e morti, e niente più.

Il videogioco può essere un'opera d'arte, non cerca di esserlo, di base deve intrattenere e divertire. La componente artistica è un di più che si è aggiunto nel corso degli anni e Nintendo spesso e volentieri crea titoli ottimi da un punto di vista artistico per quanto riguardo i colori, l'ambientazione, le luci, le musiche, le azioni.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Marzo, 12, 2015, 13:07
Per me Super Mario Bros 3, Super Mario World, Super Mario 64 e Super Mario Galaxy sono delle opere d'arte.

Oh! Almeno te parli chiaro.

p.s però non sono d'accordo (coro generale: e chissenefrega :D)
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Feffe - Marzo, 12, 2015, 21:55
Ora sono da PC e posso dire la mia. Parto da questo bel post di Diddy:
Ho sempre cercato di capire quali fossero gli aspetti fondamentali e indispensabili del videogioco, e sono arrivato alla conclusione che per realizzarne uno servono fondamentalmente tre cose:

1) L'estetica. Non ho usato volutamente il termine grafica perché è ambiguo. L'estetica del gioco deve in qualche modo comunicare qualcosa. Mario ha un'estetica naif e colorata, specie i giochi più vecchi quasi parlano al giocatore per dirgli "Rilassati! Falla facile!", e per quanto per molti l'estetica di Mario sia infantile, in realtà contribuisce tantissimo a dare alla serie quell'aria scanzonata.
Il problema di tanti videogiochi, in questo senso, è che gli sviluppatori sono concentrati sulla grafica bruta, e nella maggior parte dei casi i videogiochi moderni hanno un'estetica fotorealistica che non comunica niente. Come se oggi spuntasse un nuovo Caravaggio o un Fiammingo e dipingesse un ritratto perfetto, ok, figo, ma è pura tecnica, l'arte moderna ha preso un'altra strada e molti non lo capiscono (un po' come quelli che davanti a Marilyn di Andy Warhol dicono "sta merda la faccio in cinque minuti con photoshop").
Tra l'altro in questo senso persino i giochi testuali hanno una loro "estetica", ma non una grafica.

2) Il sonoro. Perché non basta mettere una canzoncina che fomenti perché sia tutto a posto, la musica nel videogioco è quasi un genere musicale a sé (trasversale ai grandi generi, specie elettronica), dev'essere ciclica ma non stancante, ed è importatissima per l'atmosfera, non è così semplice da realizzare.
Anche qui, esistono giochi senza musica, alle volte proprio senza suoni, ma il sonoro resta una parte fondamentale.

3) La programmazione. Il vero cuore del videogame, la fondamentale differenza che intercorre con tutti gli altri format, l'unica parte veramente irrinunciabile di un gioco. Così come per il cinema la macchina da presa fu il mezzo, la programmazione è la tecnologia necessaria a realizzare un videogame. Usare in modo sapiente la programmazione è, secondo me, a tutti gli effetti un arte. In effetti il videogioco è l'espressione artistica dell'informatica, intesa come scienza.
Tutto va programmato, la musica, la grafica, i controlli, le interazioni con il giocatore, i dialoghi e quindi la trama, la macchina su cui far girare il gioco. Passa tutto per questo filtro per poi arrivare all'utente.

Per questo, il videogioco non ha bisogno di avere una trama complicata, a meno che questa non sia un modo per poter far risaltare uno o tutti tra questi tre aspetti fondamentali.
Io però tenderei ad escludere il sonoro, che è un elemento accessorio (di una certa rilevanza, ma comunque accessorio) nella maggioranza dei casi. Il videogioco è così composto da due elementi: l'estetica, la parte "video" o parte visiva, e la programmazione, la parte "gioco" che possiamo definire anche gameplay, o parte interattiva. Come già dicevo nel topic del Suprematismo i videogiochi hanno un'estetica propria, perché questo
(http://research.microsoft.com/en-us/um/people/kopf/pixelart/supplementary/results_nearest/smw2_yoshi_01_nearest_16x.png)
è chiaramente uscito da un videogioco. Con l'avvento del 3D però questa estetica, la pixel art (tra l'altro di nobili origine: già Leon Battista Alberti usava il "quadratino" come "ente primo"), si è persa, puntando ad una esperienza fotorealistica. Il videogioco si è così scontrato con una problematica già affrontata dalla pittura: la rappresentazione-di-qualcosa non è, appunto, qualcosa, ma solo una sua "imago". La pipa dipinta non è una pipa. Il soldato di CoD non è un soldato. Però il videogioco non ha affrontato la problematica (e non sembra intenzionato a farlo) e come risultato ha perso un elemento fondante della sua identità: il videogioco 3D è intrinsecamente, in parte, un non-videogioco. Vale anche per i giochi non fotorealistici: se quello Yoshi poteva essere uscito solo da un videgioco, quest'altro
(http://www.google.it/url?sa=i&source=images&cd=&ved=0CAUQjBw&url=http%3A%2F%2Fwww.fullcleared.com%2Fwp-content%2Fuploads%2F2014%2F04%2Fyoshi-finally-joins-super-smash-bros-roster.jpg&ei=UOoBVZbOF8b3aojGgrgP&psig=AFQjCNHDCUwPyUG6OcoqbaJ-gGhk2HdsKQ&ust=1426275280482630)
potrebbe essere uscito da un videogioco, o da un film in CGI, oppure essere un modello per una statuina in plastica...
L'estetica dei videogiochi 3D cade inoltre quel limbo fra realtà e non-realtà: vuole essere reale, ma non può esserlo (anche per il semplice fatto che se fosse reale sarebbe in 3D, mentre quello che vedo a schermo è un 3D-proiettato-in-2D: gli manca una dimensione).
Tutto ciò però non toglie che i videogiochi (2D) abbiano culturalmente creato ed imposto la pixel art: un elemento artistico insomma c'è, a livello di estetica.

Passiamo al gameplay. Come dice Diddy è un elemento proprio del videogioco, il ché rende solo in apparenza difficile trattarlo seguendo i canoni usati per gli altri media. In realtà basta un po' di elasticità mentale e quei canoni sono validi anche qui. In particolare le considerazioni del buon vecchio Aristotele, per cui il kalon (bello) è nell'holon (il tutto), sono applicabili anche qui. Prendiamo Mario Sunshine, che è un gioco rilasciato (male) frettolosamente ed un episodio abbastanza controverso della serie videoludica più importante. Andiamo nel primo livello e camminiamo in avanti: c'è una collinetta ed i movimenti di Mario si inclinano seguendo la collinetta. Mario non cammina più: "scala" la collinetta. Prendiamo Skyrim e andiamo su una montagna innevata su cavallo e... erm...
(http://0.media.dorkly.cvcdn.com/52/25/064ce26a2294b7a082e0ccbb919f7d60.jpg)
E' un elemento ininfluente del gameplay, ma comunque è un elemento. La cura riposta in Mario Sunshine (e nei videogiochi Nintendo in generale: questa cosa della colinetta è presente in tutti gli Zelda 3D) è incredibile: nell'holon questo fattore gioca a definire Sunshine molto kalos. In Skyrim fa cadere le braccia.
Un altro esempio? Facciamo parlare un tizio di NeoGaf, che stamani ha aperto questo topic
http://www.neogaf.com/forum/showthread.php?t=1008784
Nella prima immagine ogni singolo elemento gioca un ruolo nell'holon, ha uno scopo nel gameplay, ha un sua ragione d'essere. Avrebbero potuto mettere alberi più grandi ma non scalabili: forse avrebbe fatto figo, ma sarebbe stato pleonastico, inutile (avrebbe violato il "giusto mezzo"!). Tutto è dosato ad... arte. A differenza che nella seconda immagine, dove c'è di tutto ed è visibilmente più WOW di Mario, ma poi gameplayisticamente parlando il camion, il cartello o l'idrante sono assolutamente inutili.

Per questo discorso un videogioco artistico dovrebbe essere 2D e con un gameplay "ben dosato". Lasciamo pure stare il primo punto, che si basa su una serie di considerazioni (me ne rendo conto) molto accademiche e filosofiche. Quanti giochi realisticamente rispettano davvero il secondo? Diversi prodotti Nintendo di sicuro. Un po' di indie (i giochi di Terry Cavanagh citati da Diddy sì ad esempio). Una manciata di giochi "di massa". I videogiochi realizzati ad arte sono davvero pochi insomma. Posso scrivere un trattato di game design su Super Mario Bros. 3, non posso farlo con il videogioco medio che trovo nel negozio.

Ma c'è un altro problema. Guardate questo:
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.
E' una perfetta di serie di punti e di linee. E' una serie molto ordinata nel suo holon. Per puro caso inoltre i punti sono pure 10, il numero perfetto per i pitagorici, e le linette 9, che è 3^3, e 3 è il numero di Dio! Questo però non fa di .-.-.-.-.-.-.-.-.-. un'opera d'arte e di me un'artista. .-.-.-.-.-.-.-.-.-. rimane un semplice insieme di punti e linette. L'Arte deve avere una funzione comunicativa reale: quello di Aristotele è un discorso formale che però "sottointende" che, ad esempio, per quanto perfetta possa essere una statua nel suo holon, per essere opera d'Arte debba comunicare qualcosa (e lo fa: è un modello da seguire, è l'uomo ideale) (infatti nella Poetica poi esplica questo sottointeso con la catarsi). Ora di quella cerchia di videogiochi che abbiamo trovato prima chiediamoci quali di essi hanno davvero qualcosa da dire. VVVVVV di Terry è bellissimo, ma non penso voglia comunicare qualcosa. Super Mario Bros. 3 nemmeno. Le considerazione su Mario Galaxy di Arles sono davvero interessanti (forse è l'esempio migliore degli infiniti mondi di cui parlava Lobachevsky!) e passa. NiGHTS e Psychonauts fanno davvero riflettere sul funzionamento della psiche umana ed in modo soft riescono a comunicare qualche teoria junghiana. Il conflitto fra la tecnologia dei Pirati Spaziali e l'ecosistema di Tallon IV di Prime pure è molto interessante. Poi ci sono i tre videogiochi dell'articolo sulla Caverna. Siamo a sette, forse se ci impegniamo tutti assieme riusciamo ad arrivare a 50... 40... facciamo 30? 25? videogiochi effettivamente artistici! Con tutto il resto che, ricordiamolo, non solo non comunica niente e non ha nessuna funzione all'infuori di essere un simpatico divertissement, ma molto probabilmente nemmeno è Arte a livello "formale".

Spec Ops The Line è eclatante in questo senso, perché Golden lo cita come "un'opera di meta-game che ti lascia davvero tanto dentro". Sono andato a vedere su Wikipedia cosa ci fosse di interessante ed ho trovato questo
Citazione
The game has several subtle effects as the team loses their sanity, with Walker having visual and auditory hallucinations, and his executions of enemies becoming more violent, his team orders and shouts becoming increasingly angry and ragged versus his original stern command voice and kill confirmations of enemies degrading from professional in the beginning to outright psychotic.[5] Similarly, loading screens initially display helpful gameplay hints to the player, but as the game progresses, the texts become increasingly hostile towards the actions of Walker, and by sometimes breaking the fourth wall, the player directly.
Mi sembra un po' come Eternal Darkness. E' molto carino ed intelligente come "trucco", ma la dice lunga sugli intenti dei videogiochi. Magritte con la Pipa mette in crisi il concetto stesso di pittura. Sei personaggi in cerca d'autore è divertente ma nella seconda parte piuttosto inquietante e destabilizzante non solo del teatro, ma dell'identità stessa dello spettatore. L'Arte (vera) moderna (e poi postmoderna) quando sfonda la quarta parete porta davvero a riflettere, se lo fa il videogioco si pensa che è un effetto davvero carino ed originale.

Per quanto riguarda la narrazione: il videogioco non nasce per narrare. Questo significa che la narrazione è un "di più" che deve essere schiavo dell'elemento primario e davvero proprio del videogioco, cioè il gameplay. Le cutscene in questo senso solo il diavolo sceso in terra: spezzano il gameplay, dando vita ad un'esperienza discontinua, che
1) è fastidiosa;
2) è esattamente il contrario di qualsiasi cosa Aristotele possa aver pensato sull'Arte;
3) rende il videogioco narrativamente la brutta copia del cinema: se per narrare una storia devo far uso di cutscene tanto vale fare un film. Immaginatevi di essere al cinema e, ad un certo punto, magari sul più bello, a schermo inizino ad apparire delle lunghe, lunghe frasi, descriventi quello che sarebbe dovuto accadere. Sarebbe davvero brutto, no? Perché un film dovrebbe far uso del medium letterario per delle scene-chiavi? Un regista che, non sapendo filmare delle scene, si arrende e fa uso di un altro medium è, semplicemente, un pessimo regista e quel film un pessimo film. I videogiochi sono quasi tutti così! Sono così poche le eccezioni che possiamo pure citarle:
- Portal. A distanza di anni penso che le considerazione che feci nel topic in Aiutatemi siano ancora valide.
- Majora's Mask. Perché a Termina si è spaesati come (si immagina) lo è Link e resettando il tempo si sente sulle proprie spalle il peso di ore buttute al vento.
- Metroid Prime. E' il giocatore ad apprendere il passato di Tallon, mentre vive il presente e plasma il futuro.
- Psychonauts. Il background dei personaggi lo apprendiamo entrando nella loro menti, che sono i livelli giocabili.
Erm. Basta.

Infine una considerazione sul considerare o meno un medium come artistico. Un medium in sé e per sé non può essere artistico, non avendo contenuti. Tecnicamente il medium "libro" include sia i miei appunti di Storia Contemporanea sia l'Ulisse di Joyce, però sono abbastanza sicuro che i miei appunti non sono Arte. Ad essere Arte è una certa opera all'interno di quel medium e se sono diverse le opere in questione possiamo generalizzare definendo quel medium artistico (ma in realtà ci riferiamo alle opere). "Il medium letterario è artistico" non significa "Qualsiasi opera appartenente al medium letterario è artistica", ma "All'interno del medium letterario vi è un consideravole numero di opere artistiche". In questo senso il medium videoludico possiamo considerarlo Arte?
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Golden Sun - Marzo, 12, 2015, 23:19
Minchia oh quanto mi è tornata voglia di giocare a Spec Ops. E' angosciante quel gioco.

N.B: Feffe non ho ignorato il post, però mi hai fatto venir voglia di giocarci. So che non è il tuo genere e che giochi molto meno ormai, però una prova a Spec Ops potresti farla, per me colpirebbe anche te.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Marzo, 12, 2015, 23:27
Gran bel post feffe, concordo su molte cose, in particolare sulla distinzione tra un qualcosa fatto ad arte e un'opera d'arte(motivo per cui non ho mai considerato arti con la A maiuscola le arti applicate, ma questo è un altro discorso) e sulla sostanziale inconsistenza numerica dei vg anche solo discutibili come oggetti artistici.

sulla narrazione nel vg vorrei obiettare qualcosa, ma sono poco lucido e forse scriverei una minchiata

Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Golden Sun - Marzo, 12, 2015, 23:56
Anche "Nier" comunque, un action-JRPG per PS3/360, IMHO è un'opera di meta-game. Mi colpì anche quello come Spec Ops, anche se quest'ultimo lo fa in modo molto più crudo.

Secondo me di esempi ce ne sono molti, solo che appunto, non li conoscete. Ed è comunque giusto che non siano però "troppi", ed una minoranza rispetto alla quantità dei VG.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Lord Ridley - Marzo, 13, 2015, 00:15
Per ora non ho tempo e voglia di fare un post decente in argomento, ma credo che andrebbe ritoccato il titolo del topic in quanto è diventato un (interessantissimo) topic generico sul tema videoludico.

Ad ogni modo, il mio parere coincide con quello di Diddy e anche volendo dubito riuscirei ad argomentare meglio di come ha fatto lui.
Su moltissimi punti son d'accordo pure con Golden.
Poi, beh, il fatto che il videogioco sia più commerciale e che tenda a produrre soprattutto "cinepanettoni" è vero, ma questo non toglie che esistono lo stesso titoli ben più profondi e artistici.
Io sono più che convinto che in futuro il videogioco verrà rivalutato in questo senso.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Marzo, 14, 2015, 14:30
Per ora non ho tempo e voglia di fare un post decente in argomento, ma credo che andrebbe ritoccato il titolo del topic in quanto è diventato un (interessantissimo) topic generico sul tema videoludico.

Ad ogni modo, il mio parere coincide con quello di Diddy e anche volendo dubito riuscirei ad argomentare meglio di come ha fatto lui.
Su moltissimi punti son d'accordo pure con Golden.
Poi, beh, il fatto che il videogioco sia più commerciale e che tenda a produrre soprattutto "cinepanettoni" è vero, ma questo non toglie che esistono lo stesso titoli ben più profondi e artistici.
Io sono più che convinto che in futuro il videogioco verrà rivalutato in questo senso.

È vero che il topic ha preso una corrente diversa,  ma la questione su cui abbiamo discusso è quella che personalmente mi ha portato ad abbandonare i videogiochi (mentre non ho abbandonato, per esempio, il cinema o i fumetti, che pure ora leggo di rado)
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Giotto 100 - Marzo, 14, 2015, 16:39
Settimana scorsa ho fatto questa domanda:
Quindi, se ho capito bene, perché la voglia d'intrattenimento, intesa ancora di più come gioco (attenzione, non come videogioco), non può essere rappresentato come una forma d'arte? E' per caso un sentimento che possono provare solo menti infantili e immature?

Che è ovviamente relazionata alla risposta dei giochi di Mario che penso siano un'opera d'arte, fatta qualche giorno fa. Onestamente, mi aspettavo qualcosa di più incalzante da voi, perché dell'ultimo lungo post che ho scritto, penso sia la cosa veramente più importante per capire se il gioco possa essere ritenuto un'opera d'arte o meno (e chiariamo che non voglio incentrarmi solamente sull'idea di gameplay, ma di gioco).


Fermo restando che non ho molto tempo per scrivere la mia cazzuola personale a riguardo (e la recensione di Rune Factory nel mentre aspetta! :D), mi piacerebbe molto leggere  i vostri pareri su quella domanda (e che a mio avviso è molto importante proprio per il titolo del topic).
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Marzo, 14, 2015, 17:01
 A mio avviso la risposta è semplice. Perché se si riconoscesse la "voglia di intrattenimento" come forma d'arte allora dimmi cosa non diventerebbe arte. Quasi tutto. Dal calcetto, alle biglie, da Zelig a cluedo. Voglio dire, anche i giochi da tavolo intrattengono, e lo fanno pure bene, ma giudicarli opere d'arte sarebbe assurdo.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Giotto 100 - Marzo, 14, 2015, 17:07
A mio avviso la risposta è semplice. Perché se si riconoscesse la "voglia di intrattenimento" come forma d'arte allora dimmi cosa non diventerebbe arte. Quasi tutto. Dal calcetto, alle biglie, da Zelig a cluedo. Voglio dire, anche i giochi da tavolo intrattengono, e lo fanno pure bene, ma giudicarli opere d'arte sarebbe assurdo.
Secondo questo principio, anche l'azione di vedere un quadro (inteso come opera d'arte) non sarebbe valida.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Feffe - Marzo, 14, 2015, 18:31
Secondo questo principio, anche l'azione di vedere un quadro (inteso come opera d'arte) non sarebbe valida.
Il valore artistico di un'opera non sta nell'atteggiamento di chi "usufruisce" della presunta opera (cioè nell'azione di usufruire), ma nell'opera in sé: un bambino vede Guernica e non ne perscepisce il significato (e magari trova pure buffa la testa di cavallo), ma questo non toglie che Guernica qualcosa voglia dire. Call of Duty invece non ha niente da dire, per quanto possa cercarvi un valore artistico.
In sostanza la discriminante per descrivere qualcosa come Arte è la presenza o meno di un messaggio. Non necessariamente di sottotesto educativo/morale/filosofico, che è di natura razionale: può essere anche un messaggio "emotivo" (vedi molte opere romantiche - anche se comunque il sottotesto emotivo è nella maggior parte dei casi decodificabile razionalmente) che parla alla parte più inconscia del fruitore dell'opera. La maggior parte dei videogiochi (esclusa quella manciata che abbiamo già citato più volte) non ha questo quid, e nemmeno tenta di averlo.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Giotto 100 - Marzo, 14, 2015, 18:44
Il valore artistico di un'opera non sta nell'atteggiamento di chi "usufruisce" della presunta opera (cioè nell'azione di usufruire), ma nell'opera in sé: un bambino vede Guernica e non ne perscepisce il significato (e magari trova pure buffa la testa di cavallo), ma questo non toglie che Guernica qualcosa voglia dire. Call of Duty invece non ha niente da dire, per quanto possa cercarvi un valore artistico.
In sostanza la discriminante per descrivere qualcosa come Arte è la presenza o meno di un messaggio. Non necessariamente di sottotesto educativo/morale/filosofico, che è di natura razionale: può essere anche un messaggio "emotivo" (vedi molte opere romantiche - anche se comunque il sottotesto emotivo è nella maggior parte dei casi decodificabile razionalmente) che parla alla parte più inconscia del fruitore dell'opera. La maggior parte dei videogiochi (esclusa quella manciata che abbiamo già citato più volte) non ha questo quid, e nemmeno tenta di averlo.
E, senza tirare in ballo CoD (che è come sparare sulla croce rossa, discorso affine per il già citato PES), allora perché un'esperienza di divertimento associato a principi tecnici e geometrici, dove viene creata una fisica creativa e coerente secondo regole precise, rappresentata da dettagli raffinati (e soprattutto creato come contenuto creativo) e relazionati alla visione di voler divertire non può essere un messaggio paritario? Perché è diverso?
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Feffe - Marzo, 14, 2015, 20:01
C'è intanto il problema che la maggior parte dei videogiochi di oggi non presenta "una fisica creativa e coerente secondo regole precise, rappresentata da dettagli raffinati". Non lo dico per trollare o partigianeria, ma escludendo i prodotti Nintendo la stragrande maggioranza dei videogiochi 3D ha una fisica approssimata con movimenti legnosi. AC3 approssima i salti e gli "aggrappamenti" del protagonista. E' un gioco molto commerciale, allora prendiamo GTA5 che utilizza un pulsante per correre, rinunciando all'uso analogico dello stick (che dovrebbe essere uno dei presupposti di qualsiasi gioco a tre dimensioni postMario64). Difetti analoghi li ha un gioco cult come Dark Souls: bellissimo e curatissimo, ma il personaggio ha la dinamicità di un pezzo di legno. Se poi vogliamo parlare dei giochi venduti buggati e di fatto ingiocabili senza patch correttiva (la norma sulle next-gen, mi pare di capire leggendo di tanto in tanto su NeoGaf) non finiamo più.
Al di là di questo, anche la trottola si basa su un principio tecnico e geometrico (e fisico) e mira a far divertire. La trottola è un'opera d'Arte?
Io comunque non nego che un certo numero ristretto di videogiochi davvero presenti le caratteristiche che dici tu, ed in effetti si possano considerare Arte da un punto di vista formale (come lo sono la trottola, lo yoyo, ed i tanti giochetti basati sulla fisica e la geometrica. Non lo dico in modo ironico eh). Però se vogliamo usare una definizione più ristretta di Arte, che ne sottolinei il valore comunicativo, il gruppo di videogiochi effettivamente artistico si restringe ancora di più, tanto da risultare irrilevante.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Marzo, 15, 2015, 14:23
Secondo questo principio, anche l'azione di vedere un quadro (inteso come opera d'arte) non sarebbe valida.

Per la verità la componente d'intrattenimento nel vedere un quadro è davvero poco rilevante. Uno guarda un quadro non tanto per passare il tempo, quanto per confrontarsi con un tema, un soggetto, un'interpretazione del mondo che il pittore si è sentito di rappresentare. Non a caso dietro ogni pittore c'è quasi sempre un movimento intellettuale, una speculazione teorica sul tema della rappresentazione, oltre che sul soggetto che si decide di rappresentare.

Una partita di calcio, un videogioco, un gioco da tavolo sono invece forme di intrattenimento punto e basta. Che domande si pone uno guardando la Champions,  giocando a warioware o a risiko?  Uno si diverte, passa il tempo, fa due risate, ma finisce lì.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: LinkCS - Marzo, 15, 2015, 14:47
Domanda...potrebbe un gioco non essere arte, ma un suo quadro/livello/area delimitata si?

Inoltre, se la musica è arte (= sonoro) e l'immagine pure, non potrebbero bastare questi due elementi a fare di un vg un'opera?


Tapazard
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Gigrobo d'acciaio - Marzo, 15, 2015, 14:54
Per la verità la componente d'intrattenimento nel vedere un quadro è davvero poco rilevante. Uno guarda un quadro non tanto per passare il tempo, quanto per confrontarsi con un tema, un soggetto, un'interpretazione del mondo che il pittore si è sentito di rappresentare. Non a caso dietro ogni pittore c'è quasi sempre un movimento intellettuale, una speculazione teorica sul tema della rappresentazione, oltre che sul soggetto che si decide di rappresentare.

Una partita di calcio, un videogioco, un gioco da tavolo sono invece forme di intrattenimento punto e basta. Che domande si pone uno guardando la Champions,  giocando a warioware o a risiko?  Uno si diverte, passa il tempo, fa due risate, ma finisce lì.

Ma non capisco, per avere un'opera d'arte deve per forza esserci dietro un messaggio intellettualistico? Voglio dire, un ritratto perfetto, fatto al solo fine di mostrare i vertici più alti della tecnica pittorica, senza porre altri quesiti, non è forse un'opera d'arte? E la perfezione del level design di un Super Mario Bros 3 non è del tutto paragonabile? Non siamo di fronte ad arte in entrambi i casi? Insomma, dove sta il passo tra artigianeria e arte?
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Giotto 100 - Marzo, 15, 2015, 21:22
C'è intanto il problema che la maggior parte dei videogiochi di oggi non presenta "una fisica creativa e coerente secondo regole precise, rappresentata da dettagli raffinati". Non lo dico per trollare o partigianeria, ma escludendo i prodotti Nintendo la stragrande maggioranza dei videogiochi 3D ha una fisica approssimata con movimenti legnosi. AC3 approssima i salti e gli "aggrappamenti" del protagonista. E' un gioco molto commerciale, allora prendiamo GTA5 che utilizza un pulsante per correre, rinunciando all'uso analogico dello stick (che dovrebbe essere uno dei presupposti di qualsiasi gioco a tre dimensioni postMario64). Difetti analoghi li ha un gioco cult come Dark Souls: bellissimo e curatissimo, ma il personaggio ha la dinamicità di un pezzo di legno. Se poi vogliamo parlare dei giochi venduti buggati e di fatto ingiocabili senza patch correttiva (la norma sulle next-gen, mi pare di capire leggendo di tanto in tanto su NeoGaf) non finiamo più.
Al di là di questo, anche la trottola si basa su un principio tecnico e geometrico (e fisico) e mira a far divertire. La trottola è un'opera d'Arte?
Io comunque non nego che un certo numero ristretto di videogiochi davvero presenti le caratteristiche che dici tu, ed in effetti si possano considerare Arte da un punto di vista formale (come lo sono la trottola, lo yoyo, ed i tanti giochetti basati sulla fisica e la geometrica. Non lo dico in modo ironico eh). Però se vogliamo usare una definizione più ristretta di Arte, che ne sottolinei il valore comunicativo, il gruppo di videogiochi effettivamente artistico si restringe ancora di più, tanto da risultare irrilevante.
Scusa, ma secondo questo ragionamento nessuna opera architettonica dovrebbe essere studiata in storia dell'arte, perché in fin dei conti non è un'opera d'arte, dal momento che tecnicamente non lascia nessun messaggio ed è un'opera dovuta ad una commissione.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Diddy Kong - Marzo, 16, 2015, 00:07
Ringrazio tanto Feffe per l'apprezzamento per il post (mi ci ero proprio messo :D ), pur non condividendone alcune parti.

Il sonoro penso sia davvero una parte fondamentale del videogioco. Basti solo pensare a Pong, il cui titolo è praticamente l'onomatopea dell'unico suono che si sente. Il sonoro è una componente fondamentale per dare la "reattività" al gioco: tu premi un tasto, Mario salta e si sente quel suono, penso sia estremamente importante per il coinvolgimento del giocatore. Difatti ho usato il termine "sonoro" e non "musica", proprio per evitare fraintendimenti.

In più, il messaggio che credo non stia passando è che sono estremamente convinto che il videogioco in sé abbia la predisposizione ad essere un'opera artistica, per i motivi già elencati, sia che stiamo parlando di Space Invaders, Streets of Rage, Mario Galaxy o Heavy Rain. Feffe ha fatto una lista di giochi con contenuti artistici ma a mio modesto parere non è possibile fare una lista. Non ha senso dire "c'è Chrono Trigger che è pura arte", non serve a nulla fare esempi per dimostrarlo.
Ripensandoci a freddo, ho sbagliato a dire che il videogioco sta crescendo male/lentamente, di colpo mi è venuta in mente tutta l'era dei 16 bit, penso proprio non ci sia argomento che tenga, non riesco a negarlo.
In particolare l'esempio della trottola mi sembra assolutamente fuori luogo, Feffe: come si può sostenere che un qualsiasi videogioco (da qui in poi non farò più esempi reali, non credo serva) abbia la stessa profondità di... Monopoli?

Ribadisco. L'arte è intrattenimento (e non "l'intrattenimento è arte", badate bene), e non ha razze. :D
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Maligno - Marzo, 16, 2015, 00:35
Ma non capisco, per avere un'opera d'arte deve per forza esserci dietro un messaggio intellettualistico? Voglio dire, un ritratto perfetto, fatto al solo fine di mostrare i vertici più alti della tecnica pittorica, senza porre altri quesiti, non è forse un'opera d'arte? E la perfezione del level design di un Super Mario Bros 3 non è del tutto paragonabile? Non siamo di fronte ad arte in entrambi i casi? Insomma, dove sta il passo tra artigianeria e arte?
A questo proposito si ritorna sul tema "fatto ad arte" vs "forma d'arte". Per me no, un'opera non può prescindere dal contesto. Un ritratto fatto oggi a puro scopo rappresentativo, come nel caso delle opere del filone "iperrealtà", di arte non ha nulla. Non trasmette nulla. Però sono d'accordo che il messaggio trasmesso da un'opera d'arte non deve necessariamente essere né esplicito, né intellettualistico, né conscio. Per me il toon shading è un'espressione artistica perché veicola un contenuto emozionale con un linguaggio ben preciso, così come lo è una chiesa gotica per lo stesso motivo. Uno veicola un'atmosfera fiabesca che comunica stati emozionali al giocatore, l'altra veicola la verticalità architettonica che mette in comunicazione l'uomo e Dio.

Il maxi post di Feffe riassume un po' tutto ciò che penso a proposito del discorso vg-arte (anche se prima che ne parlasse lui non avevo mai pensato prima al tema del 2D e del minimalismo, chapeau a Feffe)
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: LucabbbBBB - Marzo, 19, 2015, 10:58
Il discorso di Diddy sulla crescita che deve fare il vg già mi trova più concorde, ma parliamoci chiaro: in 50 anni il vg ha fatto pochissimi passi in avanti sotto il profilo artistico, mentre fumetto e cinema non stiamo neanche a parlarne. Idem altre arti visive. Nei vg si è sempre seguito una filosofia di sviluppo che è quella del cinema delle origini, quello di melies,  per intendersi: creare stupore, interesse, meraviglia tramite la ricerca grafica. Il che non e' un male in se, ma lo diventa  se si rimane fermi a un simile esercizio.
Riesco a comprendere quello che dici, però credo tu stia semplicemente facendo della parola "arte" un cerchio un po' ristretto, non voglio dire che tutto quello che tu stia dicendo siano stronzate perchè ho letto più o meno tutte le argomentazioni ed erano tutte troppo dall'esterno.
Il problema è che nello sviluppo di un videogioco il lato artistico è soffocato dalla forma ultima, se guardi al videogioco semplicemente come consumatore e con un idea classica di arte intellettuale allora non vedi nulla ovviamente.
Se invece poni attenzione a quello che stai facendo e al lavoro che ha permesso al nostro sederino flaccido di giocare a un videogioco ti rendi conto che sebbene manchi dal punto di vista intellettuale il lato sensazionale dei videogiochi è forse quanto di più artistico esista, l'equilibrio e la forma di più di tre forme artistiche e soprattutto la cosa più figa come la programmazione e il codice abbiano finalmente creato una forma di intrattenimento evoluta.
Dal punto di vista storico culturale la nostra è la generazione dei videogiochi tant'è che ti ritrovi l'isis che modda Gta e Call Of Duty per fare propaganda, tutte le persone che conosco dal più tamarro al più nerd giocano ai videogiochi e spendono gran parte del tempo a giocare ai videogiochi e questo riflette la nostra società quanto fu per il futurismo (se non di più) il romanticismo e la peste.
se cerchi una corrente intellettuale in un qualsiasi media dei nostri giorni benvenuto nel 2015, i movimenti oggi si chiamano hashtag e durano si e no due o tre giorni...
Bisogna anche capire che alla fine è tutta masturbazione, arte in se è qualcosa che stimola i nostri sensi percettori in qualsiasi modo che la si veda dal punto di vista intellettuale o dal punto di vista puramente sensoriale, quando studi qualsiasi forma di arte prima o poi ti ritrovi a sbattere la faccia con il mezzo, il linguaggio e il contenuto della merda che fai e delle cose che proponi e ti ritrovi che non è tutto un fatto di tecnica ma che quando un contenuto non riesce a passare la barriera sensazionale è puramente frivolo, beccatevi questo "I blockbuster sono arte" i pezzi che sentite alla radio e le grandi mosse commerciali pure, le seghe che si fanno la sera tarda con il fazzoletto e molti moltissimi porno sono arte perchè sono tutti contenuti che influenzano in un modo o l'altro le persone e le stimolano. ma non è questo il mio punto perchè se fosse arte tutto quello che stimola allora teoricamente l'arte la starebbe facendo il consumatore non il creatore di un determinato prodotto.
Non si può dire "L'intrattenimento non è arte" perchè poi ti ritrovi un comico che giorno e notte va nella stessa sala e guarda tutto il giorno cassette di suoi vecchi spettacoli per vedere cosa ha funzionato di più, passa giorno e notte a rivedere e riscrivere tutte le battute e le prova in continuazione finchè non sente il tempo, finchè non sente quella sensazione di equilibrio.
Un musicista, un disegnatore, uno scrittore un qualsiasi stronzo un regista che passano tutta la loro vita a studiare, leggere, scrivere esercitarsi, che sacrificano ogni cosa al proprio media o che magari sacrificano tutto per la produzione di videogiochi e passano giorni e giorni a studiare le stesse cose finchè non vedono e non percepiscono la capacità di eseguire una determinata tecnica e mantenere lo stesso una forma di equilibrio.
Non sono artisti perchè si sono dimenticati di mettere un qualche significato intrinseco o una corrente di pensiero nel proprio prodotto?
Cioè a me più che arte mi sembra la visione social del mondo, dove ogni cosa ti deve dire per forza qualcosa, un quadro può anche non dire un cazzo, anzi se un quadro mi esprime qualcosa e non dice una merda è ancora più incredibile a mio parere...
Ora se il discorso è il "Videogioco non è un quadro" va bene ha senso ed è incredibile che ne stiate parlando, ma se il discorso è il "Videogioco non è arte perchè non è un quadro" posso dire tranquillamente che è una stronzata grossa grossa...


Spoiler (click to show/hide)
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Shandon - Marzo, 19, 2015, 21:51
Ma il tuo post è serio o no? Perché nel caso rispondo, ma quel Ps mi mette molti dubbi  :icon_tongue:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: WaluigiRacer - Marzo, 21, 2015, 19:53
L'ovvia differenza fra arte e videogiochi è che tu puoi finire un gioco. Ha regole, punteggi, obbiettivi e così via. Se mi citate un gioco immersivo senza punti o regole, allora direi che non è più un gioco ma una storia, un racconto, un film. Quelle sì che sono cose su cui non puoi vincere, puoi solo "sentirle".
Citazione del critico cinematografico Roger Ebert.

Per certi versi ha ragione, poi però mi viene in mente che esistono anche videogiochi come Elektroplancton :laughing7:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Diddy Kong - Marzo, 21, 2015, 23:28
Non capisco, allora neanche un libro, un film o una serie TV sono arte?
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: mongitored - Marzo, 22, 2015, 03:09
I videogiochi sono arte, alcuni si possono paragonare alla gioconda, altri al disegno di un bambino, ma sono comunque arte.
Se volete negare questo fatto, dovete dirmi cosa è per voi l'arte e vi dimostrerò che sbagliate...
P.S.: ma questi discorsi come si collegano con la perdita di interesse per i videogiochi.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Golden Sun - Marzo, 22, 2015, 09:37
L'ovvia differenza fra arte e videogiochi è che tu puoi finire un gioco. Ha regole, punteggi, obbiettivi e così via. Se mi citate un gioco immersivo senza punti o regole, allora direi che non è più un gioco ma una storia, un racconto, un film. Quelle sì che sono cose su cui non puoi vincere, puoi solo "sentirle".
Citazione del critico cinematografico Roger Ebert.

Per certi versi ha ragione, poi però mi viene in mente che esistono anche videogiochi come Elektroplancton :laughing7:

Non vedo perchè abbia ragione. E' un concetto di arte che si è inventato lui sul momento quello. Per quanto mi riguarda l'interattività offerta dai VG è solo che un valore aggiunto che lo rende una forma artistica ancor più elaborata delle altre.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Hero of Sky - Giugno, 23, 2017, 21:57
Per quanto mi riguarda, dubito cambierà qualcosa.
Mi sono sempre immaginato in una vecchiaia in cui rimpiango i tempi in cui riuscivo a fare tempi record in Super Mario Kart e mi diletto solo con giochi come Pokémon o Fire Emblem.
I videogiochi per me sono molto più di un semplice passatempo:sono la mia identità.
In una vita fatta (com'è normale che sia) di continui cambiamenti, la Nintendo è senza ombra di dubbio la mia più grande costante e perderla - cosa che ritengo impossibile - mi farebbe smarrire la mia identità.
Paradossalmente, gioco molto più spesso ora che quando ero bambino o ragazzino.
Per darvi un'idea, mi ci è voluto più di un anno per finire Metroid Prime, e ai tempi stavo giocando in parallelo solo Metroid Fusion.
Nonostante il tempo effettivo dedicato ai giochi, il mio pensiero ci andava quasi costantemente.
Mi piaceva parlare di quello, ascoltarne la colonna sonora piuttosto che musica d'altro tipo, provare a fare disegni, eccetera...
Da sfondi di computer a suonerie, quello è il mio mondo, fin da quando ne ho memoria.
Ai tempi di Super Mario Galaxy 2, ho seriamente considerato di non toccare più una console, almeno per qualche anno, dopo averlo finito.
Sarebbe stato un "finale" con stile senza dubbio.
Come si può immaginare, alla fine non l'ho fatto. Anzi, mi sono iscritto qui e ho iniziato a giocare con ritmi più serrati di prima.
Il mio tempo a disposizione è limitato e a volte penso dovrei costringermi a fare altro.
Condivido la noia generale verso le nuove generazioni.
Tralasciando le console non-Nintendo che ignoro proprio, molti giochi recenti non mi ispirano e sto appunto cercando di "smettere".
Troppi, TROPPI, Mario.
3D World è uno dei platform più divertenti e originali che abbia mai giocato, ma non l'ho neanche comprato. È passato un po' in sordina in una console coi suoi problemi e in un periodo in cui il mercato è saturo di giochi di Mario al punto che pure i fan ne sono stufi. Se non fossero usciti NSMB2, NSMBU, NSLB e SM3DL, questo titolo per Wii U avrebbe probabilmente avuto le attenzioni che meritava.
Ad ogni modo, sto divagando...
Il punto è che causa tempo e denaro che scarseggiano, ma soprattutto tempo, il più delle volte preferisco non spendere per un gioco potenzialmente bello, quando ho comunque un numero esagerato di capolavori che rigioco volentieri.
Sto cercando di chiudere. Finire al 100% tutto ciò che devo e poi prendermi una pausa, almeno sul fronte single player.
Tuttavia, l'universo Nintendo fa parte della mia natura a prescindere. Finirei comunque con ascoltare colonne sonore, studiare come suonare certi brani, vedere video inerenti su YouTube e cose così.
Ridley, questo post è da incorniciare. Mi ritrovo molto in quello che hai detto. Io sono in una situazione strana, dall'inizio dell'anno ho iniziato quattro giochi e non ne ho finito mezzo. E, ed è la cosa peggiore, ultimamente non mi viene nemmeno l'istinto e lo stimolo di giocare. Che abbia perso l'ispirazione? Sono sinceramente preoccupato
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Zanzegù - Giugno, 23, 2017, 22:19
Sì sì sì, adesso smetti di cercare le scusine e fila a trovare quei semi di korok.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Hero of Sky - Giugno, 23, 2017, 22:21
Guarda che sono serio
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: WaluigiRacer - Giugno, 23, 2017, 22:31
Io sono in una situazione strana. Ho tantissimi giochi che potrei iniziare (persino su DS e Wii ho ancora titoli letteralmente incellophanati) ma nel tempo libero... O non gioco e faccio altro tipo shitpostare o guardare anime o sentire musica oppure finisco a giocare a roba sulla quale ho macinato ore tipo Mario Kart o Smash o Shovel Knight kek. Comunque aldilà di tutto devo dire che nell'ultimo anno ho recuperato un sacco di belle robe gamecube (F-zero GX, FE Path of Radiance [in versione fisica :)] Sunshine...) oltre alla trilogia dei Prime. Ah poi ad Aprile tipo avevo iniziato Dark Souls (e mi stava pure piacendo) ma poi l'ho stallato e ora saran due mesi che non lo avvio.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Zanzegù - Giugno, 23, 2017, 22:46
A me si è sfascicchiato lo stick della Wii U, il che significa che:
-non è più preciso
-a Smash mi capita di perdere da scarsoni perché sono costretto al 50% del mio effettivo potenziale e anche meno
-niente più Smash online
-addio al 90% del tempo che trascorro coi videogiochi.

Comunque mi ero anche rotto il cazzo di trovarmi sempre contro Cloud e Bayonetta.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Hero of Sky - Giugno, 23, 2017, 22:53
Non puoi usare il Pro Controller?
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Zanzegù - Giugno, 23, 2017, 22:59
Non ce l'ho...
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Hero of Sky - Giugno, 23, 2017, 23:06
Nemmeno io.. hai quello del cubo?
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: WaluigiRacer - Giugno, 24, 2017, 00:01
A me si è sfascicchiato lo stick della Wii U, il che significa che:
-non è più preciso
-a Smash mi capita di perdere da scarsoni perché sono costretto al 50% del mio effettivo potenziale e anche meno
-niente più Smash online
-addio al 90% del tempo che trascorro coi videogiochi.

Comunque mi ero anche rotto il cazzo di trovarmi sempre contro Cloud e Bayonetta.
Azz brutta storia, mi si era sfanculato pure a me. Poi da un giorno all'altro s'è rimesso a posto da solo :laughing7:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Lord Ridley - Giugno, 24, 2017, 07:50
Zanze handicappato in Smash?
È tempo di rivincita!

Hero, fila a giocare Super Metroid. Ù_U
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Zanzegù - Giugno, 24, 2017, 12:56
Se uso Jigglypuff non si nota troppo. Con Jiggly rimango al 90%.
Posso ancora farvi il culo :2mdknie:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Felian - Giugno, 25, 2017, 21:56
non puoi comprare un pro pad?
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Zanzegù - Giugno, 25, 2017, 23:39
Sì ma dovrei avere di nuovo a che fare col tizio del gamestop, e il 2018 volevo iniziarlo di buonumore.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Felian - Giugno, 26, 2017, 00:10
amazon? Ebay?
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Hero of Sky - Luglio, 03, 2017, 12:53
Non c'è niente da fare, oh, rispetto a qualche mese fa ho perso proprio lo stimolo e l'istinto di andare a giocare. Perchè? Boh
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: WaluigiRacer - Luglio, 03, 2017, 13:16
Io invece ho ripreso in mano Kirby e ci ho fatto una decina di ore molto piacevoli, e sono tentatissimo di recuperare Planet Robobot. Probabilmente me lo prendo verso fine mese :2mdknie:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Hero of Sky - Luglio, 03, 2017, 13:29
Beato te, io l' apice l'ho avuto tra il 2013 e pochi mesi fa, in particolare il 2015 e il 2016. Ora sembro aver perso ogni stimolo. Ci provo a giocare ma la noia sopraggiunge in pochissimo tempo
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Super Luigi - Luglio, 03, 2017, 13:51
Beato te, io l' apice l'ho avuto tra il 2013 e pochi mesi fa, in particolare il 2015 e il 2016. Ora sembro aver perso ogni stimolo. Ci provo a giocare ma la noia sopraggiunge in pochissimo tempo
Il mio apice con i videogiochi è stato tra il 2010(Mario Galaxy 2,che ansia quando aspettavo uscisse) e il 2014 con Skyward Ward. Ora non riesco più a giocare senza che sopraggiunga la noia dopo poco,esattamente come te.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Hero of Sky - Luglio, 03, 2017, 13:54
Magari Skyward Sword. Mi consola sapere di non essere l'unico. Magari è solo una fase... Galaxy 2 lo ricordo con immenso affetto e nostalgia
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Zanzegù - Luglio, 03, 2017, 14:49
Io mi sto giocando Kirby 64.
Quando hai voglia di schiacciare mezz'ora e di giochicchiare senza troppo impegno non c'è niente di meglio di Kirby.
Tra l'altro inizio ad averne giocato diversi. Il prossimo sarà quello per la Wii :2mdknie:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: WaluigiRacer - Luglio, 03, 2017, 15:20
Io penso che il mio vero apice è stato fine 2009-inizio 2010, cioè il periodo di hype prima che uscisse Pokémon Bianco / Nero. Mamma mia che tempi quelli, inoltre pure su Wii avevo giocato abbastanza cose. Poi è stato un lento calare fino al culmine, avvenuto nel -credo- fine 2014. Pian piano sto risalendo, non vedo l'ora di liberarmi degli esami rimasti...

Io mi sto giocando Kirby 64.
Quando hai voglia di schiacciare mezz'ora e di giochicchiare senza troppo impegno non c'è niente di meglio di Kirby.
Tra l'altro inizio ad averne giocato diversi. Il prossimo sarà quello per la Wii :2mdknie:
Guarda, da quando mi sono rigiocato appunto quello Wii mi è venuta una voglia matta di recuperare il resto della serie e rigiocare qualche episodio che trovai controverso. Si, parlo proprio di Kirby64 :laughing7:
Poi mancherebbero come ho scritto sopra Robobot, più Triple Deluxe e devo assolutamente recuperare il primissimo su GB, tanto costa letteralmente 3 euro.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Zanzegù - Luglio, 03, 2017, 16:47
Kirby 64 sarebbe controverso?
È un po' lento e un po' breve, ma a me sembra un bel giochino. Mixare i poteri è divertente. Kirby frigo e Kirby fuoco d'artificio sono bellissimi.
A parte per Superstar, mi sembra abbastanza in linea con gli altri che ho giocato, cioè i due per GBA e Dream Land 3.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: WaluigiRacer - Luglio, 03, 2017, 23:12
Kirby 64 sarebbe controverso?
È un po' lento e un po' breve, ma a me sembra un bel giochino. Mixare i poteri è divertente. Kirby frigo e Kirby fuoco d'artificio sono bellissimi.
A parte per Superstar, mi sembra abbastanza in linea con gli altri che ho giocato, cioè i due per GBA e Dream Land 3.
La cosa dei poteri è parecchio figa, ci sono davvero tante combinazioni (tant'è che hanno ripescato la feature per il prossimo Kirby su Switch), solo che ho sempre trovato questo capitolo... boh, strano. Cioè, non riesco bene a spiegarlo, sarà quella grafica finta 3D, il boss finale uscito da qualche mente veramente malata, il pittore umano in un mondo di cosi rotondi carini... Un po' un mix di tutto ciò :laughing7:
Che poi quel pittore mi sa sta anche in DL3, però qui stona davvero tanto.

PS: a me dei power-up di questo gioco piace parecchio quello dove Kirby si apre tipo a metà e forma una grossa bocca con denti appuntiti, stile Kiseiju :D
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Zanzegù - Luglio, 04, 2017, 10:43
Con i poteri di Kirby vanno sullo strano forte, in effetti. Invece di mettersi i cappellini si deforma in ogni modo possibile :laughing7:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Diddy Kong - Luglio, 04, 2017, 18:27
Negli ultimi mesi non ho avuto tantissimo tempo per giocare causa studio e causa serie TV. Ora che ho più tempo mi è ritornata la scimmia praticamente come prima.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: WaluigiRacer - Luglio, 05, 2017, 20:02
Negli ultimi mesi non ho avuto tantissimo tempo per giocare causa studio e causa serie TV. Ora che ho più tempo mi è ritornata la scimmia praticamente come prima.
Su quali titoli ti stai buttando? Hai approfittato dei saldi di Steam?
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Diddy Kong - Agosto, 10, 2017, 18:48
Rispondo dopo un mese. :D

Ho rigiocato Donkey Kong Land II e III, poi Castlevania Harmony of Dissonance e ora sto giocando A Link Between Worlds.
A parte il primo che è fiacchetto tutta roba buona.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Hero of Sky - Agosto, 10, 2017, 23:24
ALBW lo presi quando uscì, ma lo interruppi abbastanza presto. L'ho ripreso due estati fa, in piena Zeldamania, e lo finii
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Super Luigi - Agosto, 11, 2017, 03:47
ALBW lo presi quando uscì, ma lo interruppi abbastanza presto. L'ho ripreso due estati fa, in piena Zeldamania, e lo finii
E cosa ne hai pensato?
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Hero of Sky - Agosto, 11, 2017, 07:44
Che poteva essere molto meglio
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Hero of Sky - Agosto, 15, 2017, 15:39
Mi sono imbattuto in questo articolohttp://www.eurogamer.it/articles/2012-10-06-videogiochi-la-crisi-del-trentesimo-anno-editoriale (http://www.eurogamer.it/articles/2012-10-06-videogiochi-la-crisi-del-trentesimo-anno-editoriale) e devo dire che mi riconosco in buona parte delle riflessioni dell'autore, anche se non condivido ovviamente l'età anagrafica, ma il senso è lo stesso
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Hero of Sky - Settembre, 01, 2017, 18:55
Ho il Wii U davanti a me e non ho la minima voglia di accenderlo. Se penso che solo un anno fa...
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Zanzegù - Settembre, 01, 2017, 19:39
Io invece quest'anno penso di aver giocato quasi come mai prima d'ora.
Mi sono sparato Breath of the Wild, tutti e tre i Metroid Prime, Zelda 1, NSMBU + Luigi, DKCR, Xenoblade, Kirby 64 e Mario Land 2. Più un po' di sano F-Zero GX ogni tanto.
Si vede che non posso più giocare a Smash, eh? :laughing7:
Poi non lo so, Breath of the Wild mi ha un po' "rieducato" ai ritmi più lenti, dopo anni di solo Smash e platform 2d. Magari dopo aver finito Xeno riprendo Pikmin.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Hero of Sky - Settembre, 01, 2017, 19:43
Il picco assoluto l'ho avuto nei due anni passati. Quest'anno Zelda a parte, che non tocco da mesi, non ho giocato praticamente nulla  :dontknow:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Hero of Sky - Settembre, 01, 2017, 19:48
Sono preoccupato...
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Zanzegù - Settembre, 01, 2017, 19:56
Oh vabbè Hero, c'avrai di meglio da fare, mica è obbligatorio giocare ai giochini.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Hero of Sky - Settembre, 01, 2017, 20:00
Ovvio che no, ma è brutto veder frantumata una delle poche certezze della vita
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Zanzegù - Settembre, 01, 2017, 20:07
A me invece girano perché ci sto giocando troppo. Preferirei essere in giro. Ma boh, di uscire a prendere la birretta tranquilla sempre con la solita gente mi sono un po' rotto.
Comunque son periodi, magari ora hai più voglia di fare altro, tanto quando ti torna un po' lo schiribizzo i giochini li trovi sempre lì, non scappano mica.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Lord Ridley - Settembre, 01, 2017, 21:31
Hero, lo capisco il tuo discorso. È chiaro che ci tenevi (tieni) tanto ai giochi e veder calare l'interesse è un po' una botta.
Prenditi una pausa, fai altro. Arricchisciti culturalmente.
Leggi libri, esci, fai palestra.
Ciò che temo è che ti annoierà tutto e quello può dipendere da un malessere più grande con cui potresti dover fare i conti.
Ad ogni modo, quale che sia il motivo, una passione ritorna anche più feroce di prima, se è vera.
Avrai tutto il tempo per recuperare. L'importante è che non ti scoraggi se ti fa schifo Pokémon Sole, perché quello è oggettivamente una noia. :laughing7:

Zanze, che è 'sta storia che non puoi smashare? Hai fuso il disco a forza di mietere culi con Lucas? :O
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Hero of Sky - Settembre, 01, 2017, 21:57
Fortunatamente non sono mai stati il mio unico interesse, anzi, tutt'altro. Hai ragione, comunque
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Zanzegù - Settembre, 01, 2017, 22:12
Mi si è imbalordito lo stick del paddone :(
I platform 2d e giochi come Breath of the wild e Xenoblade li posso giocare, ma in Smash lo stick deve essere preciso. Non posso correre verso destra... È un casino.
Risolvicchio con wiimote e nunchuck, ma l'impugnatura è scomodissima e lo stick del wiimote fa comunque schifo, quindi boh, ho smesso e basta.

Comunque sì, si è pure fuso il disco :laughing7:
Smette di leggerlo se gioco in Town and city, in Skyworld, o se deve caricare certi trofei (ad esempio non posso più fare il Classic con Pac-Man). Però alla fine amen, direi che ci ho giocato abbastanza.
E poi Bayonetta sinceramente mi ha proprio sciupato il gioco :/
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: massi82 - Settembre, 02, 2017, 01:35
Hero, lo capisco il tuo discorso. È chiaro che ci tenevi (tieni) tanto ai giochi e veder calare l'interesse è un po' una botta.
Prenditi una pausa, fai altro. Arricchisciti culturalmente.
Leggi libri, esci, fai palestra.
Ciò che temo è che ti annoierà tutto e quello può dipendere da un malessere più grande con cui potresti dover fare i conti.
Ad ogni modo, quale che sia il motivo, una passione ritorna anche più feroce di prima, se è vera.
Avrai tutto il tempo per recuperare. L'importante è che non ti scoraggi se ti fa schifo Pokémon Sole, perché quello è oggettivamente una noia. :laughing7:

Zanze, che è 'sta storia che non puoi smashare? Hai fuso il disco a forza di mietere culi con Lucas? :O
Pensa che io ho giocato come un deficiente da quando avevo 7 anni fino ai 27 circa,dopo ho avuto una lunga pausetta di 2 anni o poco piu dove ho giocato poco o nulla.
Ho ricominciato a giocare con l uscita di wiiu che mi e stata regalata dalla mia ragazza al d1 e da li pian piano e stato un lento crescendo....da quando ho preso switch cmq ho ricominciato a giocare ai livelli di n64 e game cube...nn mi stacco mai

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Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Hero of Sky - Settembre, 07, 2017, 10:05


Ciò che temo è che ti annoierà tutto e quello può dipendere da un malessere più grande con cui potresti dover fare i conti
è quello che mi sta succedendo ormai da molti mesi. Non so cosa mi trattenga dall'amazzarmi...
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Hero of Sky - Settembre, 07, 2017, 14:00
Anche se so benissimo che non ne sarei mai capace
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Lord Ridley - Settembre, 07, 2017, 14:03


Non so cosa mi trattenga dall'amazzarmi...

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Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Zanzegù - Settembre, 07, 2017, 14:16
Mi sembra un ottimo motivo :2mdknie:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: massi82 - Settembre, 07, 2017, 17:11
è quello che mi sta succedendo ormai da molti mesi. Non so cosa mi trattenga dall'amazzarmi...
Ma non scherziamo dai.....
Neanche si dicono certe cose.

Inviato dal mio SM-G920F utilizzando Tapatalk

Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Awakening - Settembre, 16, 2017, 00:15
Vi racconto la mia esperienza. Io gioco praticamente dal 1986 circa...in pratica ho iniziato coi game e watch e sale giochi passando poi al NES e da li in avanti. i videogiochi nel mio universo,nacquero per intrattenere gli adulti in giochi elettronici in cui il cervello veniva stimolato da una sfida. Il problema era che gli adulti avevano poco tempo per giocarci. quindi chi ci giocava secondo voi? Noi bambine e bambini. Questo credo sia stato un fenomeno mondiale tant'è che ai tempi in cui esistevano Atari Sega Nintendo se notate le pubblicità erano tutte indirizzate ai bambini-ragazzini. i videogiochi tempo addietro quando ho iniziato io erano un giocattolo.Qua in italia erano distribuiti dalla Mattel e poi Gig che commercializzavano giocattoli per bambini. Tuttavia i giochi erano fatti molto bene ed è proprio in quell'era che nascono i migliori videogichi del mondo...Sonic,Zelda,Mario,Final Fantasy...

Col tempo però io mi sono ritrovata con lavoro e impegni da adulti e giocare sempre meno ma non è scomparso l'interesse. Io ho sempre cercato un passatempo che mi teneva attivo il cervello,cercavo una sfida qualcosa che mi tenesse il cervello allenato..un po' come giocare a scacchi e risolvere problemi matematici,ecc.ecc. I videogiochi col tempo però sono cambiati. se un tempo la maggioranza ti facevano usare il cervello perché essendo di grafica povera dovevano arrichirlo con un idea cervellotica di base senno giocavi coi pixel in bianco e nero staccando il cervello....col tempo però la stragrande maggioranza di videogicoh ora possiede una grafica ultrarealistica ma il cervello lo stacchi tenendo solo l'istinti di pigiare un tasto a ripetizione spostando un cursore,pg,auto ecc.ecc.

In questo modo la gente che non ha voglia di usare il cervello gioca...cosi anche tanti adulti si sono avvicinati e tutto è cambiato...anche se alla fine chi gioca di più sono i ragazzini perché finche non vai a lavorare di tempo ne hai quanto ne vuoi.

Per noi di vecchia data...o almeno per me...rimangono quei pochi giochi fatti come una volta che in realta sono i migliori. Oggi io compro si e no 20 giochi in tutta una vita della console perché ritengo che ci siano solo quelli per cui ne vale davvero la pena giocare e che mi tengono e danno le sensazioni di un tempo.Quelli che mi fanno adoperare il cervello.

I videogiochi cono cambiati di molto....quello è il problema e cosi come la gente e le esigenze. Anche i soldi per le aziende contano.

Morale: io sono ancora appassionata come un tempo ma i giochi che mi piacciono come una volta ce ne sono pochi.

Una cosa voglio dirvi: Io ho la ASSOLUTA CERTEZZA che i videogiochi una volta erano fatti meglio ed erano di più rispetto ad oggi.
Sapete come faccio a dirlo? è presto detto.
Ho provato diverse volte a procurarmi un gioco per NES o supernes e N64 che non ho  MAI giocato in vita mia...quindi un gioco NUOVO per me. Giocandolo....c'è una differenza abissale.Una volta c'era passione,amore,i programmatori ci mettevano il cuore e l'anima...cosa che accade poco o nulla oggigiorno. La grafica fa pietà...non sempre comunque perché se si calcola i tempi che erano anche la grafica fa paura.Basta guardare per esempio Zelda ALTTP o links awakening...era il 1990 circa eppure avevano una grafica e certe animazioni spettacolari...che gli costavano ai tempi mesi e mesi di duro lavoro .
Questa la mia esperienza. Fate anche voi questo esperimento.
Compratevi un gioco per supernintendo che non avete mai giocato ne sentito nominare,guardate qualche recensione e vedete se il gioco era considerato almeno buono e poi vedete cosa provate.
Io ho provato questo e con questo vi dico che giochi come una volta oggi si contano sulle dita di una mano...forse due mani AL MASSIMO.

è per questa ragione che gli fps e gta e moltissimi giochi che sono tra i più venduti in assoluto oggigiorno non i attirano. Io sono fatta cosi non è colpa mia ma lasensazione di entrare in una stanza ammazzare tutti prendere la chiave lasciata li a terra in bella evidenza ,aprire la porta e ripetere il tutto fino alla fine di un agioco che dura al massimo 30 ore....per me è la morte cerebrale...

Per quello dico sempre che se Nintendo dovesse chiudere e cessare di fare videogiochi io non giocherei più a videogame perché senza esagerare il 90% dei videogiochi di oggi non sono videogiochi...ma sono solo spazzatura usa e getta...spazzatura costosa che rende un sacco di soldi e per questo esiste. :)
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: NINTENDARO.DOC - Settembre, 16, 2017, 00:52
Comprendo il tuo discorso, ma non lo condivido. I videogiochi sono sempre stati fatti per soldi. È chiaro che le grandi aziende desiderano che il prodotto che stanno vendendo sia di un certo livello, che poi dovrebbe diventare lo standard. Ti faccio un esempio, ogni gioco di Mario (parlo di quelli principali, togliamo i vari Party ecc) sono dei gioconi? Si. Sono fatti per passione? Si. Sono fatti per soldi? Anche, e soprattutto. Dove secondo me sbagli tu è che pensi che una cosa escluda l'altra. I videogiochi sono fatti con passione per soldi. Anche prima, se non avessero voluto guadagnare in che modo sarebbero riusciti a creare altri giochi? È chiaro che qualcosa di esclusivamente commerciale adesso lo troviamo, prendi per esempio i vari Fifa ma un GTA, per quanto anche per me non rientri nella cerchia dei miei videogiochi preferiti, non si può dire sia fatto solo per soldi perchè altrimenti non ne uscirebbe uno ogni 5 anni e non avrebbe il livello qualitativo altissimo che ogni episodio ha oggettivamente. Poi non dovresti generalizzare sugli FPS, i commerciali sono Cod e Battlefield praticamente, perchè anche se guardiamo solo negli ultimi anni i rilanci di Doom e Wolfenstein (entrambi gioconi) oppure i vari Bioshock (altissimo livello). Se poi facciamo il discorso che Nintendo abbia la cosiddetta "Nintendo Difference" non posso che essere d'accordo, il loro modo di creare è inimitabile anche con tutta la passione del mondo. Secondo me sono stati i tuoi gusti ad essere cambiati o a parlare per te è la nostalgia di quei tempi (e lo capisco) perchè i videogiochi non sono cambiati, si sono evoluti e continueranno a farlo.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Zanzegù - Settembre, 16, 2017, 04:27
Mah boh, Pac-man fa davvero usare il cervello più di GTA?
O Zelda 1 "metti una bomba in tutti i muri che trovi sperando che qualcuno nasconda un passaggio", rispetto a un Breath of the wild "hai abilità X, Y e Z, cerca di usarle in modo creativo"?
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Awakening - Settembre, 16, 2017, 13:37
Il discorso è un po' delicato: Io non penso che passione e soldi si escludano l'uno con l'altra.Si legano ma non sempe è come dici tu.Anzi diciamo che NON DOVREBBE essere come dici tu.Una volta non era cosi.Oggi invece la maggioranza purtroppo ragiona come fai tu. "I videogiochi si fanno solo per soldi"...ed è con questo ragionamente che ci siamo riempiti di spazzatura. I videogiochi ai primordi sono nati come una sfida;voler creare con la tecnologia qualcosa di nuovo ..un gioco elettronico....Poi ovviamente hanno trovato il modo per venderli perché chi li faceva aveva il brutto vizio di mangiare. Ma primariamente i videogiochi sono nati come giocattoli per passione per evolversi in qualche modo nel mondo dei giocattoli e dell'intrattenimento.
Detto questo ai tempi del NES per esempio i giochi erano fatti con passione e poi di conseguenza dovevano guadagnarci.Guadagnarci è una conseguenza. Loro facevano giochi perché avevano qualcosa da dire e volevano mostrarlo al mondo.Capisci? oggi c'è ancora qualcuno cosi ma son pochi.I videogiochi non sono stati fatti per soldi  ma il guadagna è una conseguenza. Loro creavano qualcosa che li rendesse fieri per poter dire "questo gioco l'ho fatto io ed è mio e le persone si divertono col  mio gioco" e poi ovviamente  hanno provato a renderlo un mestiere per vivere ovviamente. Quindi dove sta la differenza? Oggi ma stragrande maggioranza dei videogames è fatta SOLO per soldi...e non per passione e di conseguenza ci si guadagna soldi.Oggi uno si mette a fare il programmatore per fare soldi.Un po' come nel calcio,nella musica ecc, ecc. Finche i videogiochi non li cagava nessuno chissenefrega.Appena hanno visto che chi faceva gioch i per passione venivano apprezzati e quindi pagati,sono arrivati gli avvoltoi ed è stato tutto rovinato. Gente che faceva giochi col cuore è morta come Sega Atari...Nintendo è dovuta correre ai ripari anch elei con wii e i suoi giochi commerciali.(anche se nonostante tutto persino wii sports mostra una chiara superiorità nel fare i videogiochi rispetto alle concorrenti attuali inventando ed innovando nonostante tutto)Semplice.Oggi giochi come GTA sono fatto SOLO per soldi..la passione non esiste. Prendo GTA per esempio. è il gioco più stupido ed inutile di questa terra che io abbia mai provato.Un ammasso di luoghi comuni..mafia puttane ladri assassini, delinquenti...il tutto ammassato senza alcun senso solo per attirare masse di esseri umani medi. Ci metti professionisti delle computer grafica e programmatori di prim'ordine(e non significa che siano anche artisti) e via il gioco è fatto.Tecnicamente è fatto bene cosi nessuno ha nulla da rididre e qualcuno lo considera pure un capolavoro. Ma il gioco in se..il cuore del gioco in cosa consiste? Struttra da cane casa gatto. Roba che Nintendo con Zelda ha buttato via decine di anni con innovazione e idee originali e stimolanti. Non so perché nintendo si è dovuta scomodare ad invetarsi un idraulico italo americano che basa tutto sul salto....quando bastava cogliere la merda(scusate la parola) dalla relatà e metterla su schermo.Struttra di gioco.Semplica fai il delinquenta ammazza tutti ruba tutto vai a puttane e qesto è quanto. A ben vedere son dei geni...han fatto soldi con NIENTE con ZERO idee...
Dove sta l'arte?
una volta c'erano giochi violenti ma avevno un senso erano messi in un universo fantastico irreale.GTA ti mette in un mondo fondamentalmente reale ma completamente stravolto ed amplificato senza senso alcuno.Io non riesco a divertirmi il mio cervello muore davanti a quel gioco.Eppure davanti alla prospettiva di andare a puttane rubare investire i pedoni in auto o in pullamn,fare parte della mafia sparare e cose cosi attira la gente...solo l'idea...perché poi messa in game è una cosa vecchia di almeno 20 anni...ma un gioco brutto di 20 anni fa.Oggi è identico solo che è meglio graficamente e tecnicamente.
Ma come gta sai quanti ce ne sono? Niente a che vedere con Zelda o Mario o final fantasy.

PAC MAN.
Prima di tutto devi calcolare i mezzi che avevano negli anni in cui usciva. Poi pac man aveva un senso raccogliere le biglie nei corridoi. Non era uno di quelli in cui dovevi usare più cervello ma comunque dovevi usare una strategia per non farti beccare. Ti dava da pensare. Ma GTA cosa devi pensare? Devi solo sparare nel mucchio e investire la gente.Oh toh devi riuscire a scappare...usiamo un millesimo di neurone forse...mamma mia...
in Gta ovviamente ci sono degli "enigmi" (chiamiamoli cosi) dove il tuo cervello si smuove dopo ore e ore di vagabondaggio zombi ma sono cose che veramente...un bambino di 5 anni ce la fa lo stesso.
è imbarazzante.
Calcolando che l'ultimo gta è stato fatto nel 2013 se non erro mentre pac man nel 1980 direi che è abbastanza palese vedere l'evidenza. è ovvio che pac man comunque non era uno di quei giochi in cui usavi molto il cervello ma era semplice e divertente e diverte ancora oggi anche in multi. Quella è una genialata oltre al fatto che dimostrano buon gusto...al contrario di gta che è una cosa veramente vomitevole...scusate se ve lo dico...non tanto per i temi trattati che nel modo iin cui vengono trattati ed affrontati è proprio da bambino delle scuole medie,ma tanto e soprattutto per il gameplay povero,scrauso,patetico. Almeno PER ME.


Zelda 1 e BOTW
Entrambi i giochi sono stimolanti per noi giocatori.
Ma tu devi calcolare gli anni che erano. Ti rendi conto di che gioco avevi in mano nel 1987? Forse non ha ben la concezione di quello che era e che è. Ancora oggi stupisce e sfida il giocatore. Ovviamente bisogna avere un occhio di riguardo ai tempi che furono.
Ti pare che mettere bombe a caso ai muri finche trovi un passaggio sia una descrizione reale ed obiettiva di Zelda1?

Lo sai che Zelda prendeva spunto dai videogiochi di avventura esplorativa che ai tempi giravano solo su pc o forse anche su Commodore.... ma erano veramente fatti da cani.Nintendo ha preso questo genere gia esistente che ai tempi era di nicchia e lo ha rivoltato creando un genere a se stante.L'idea del open world in cui dovevi risolvere vari enigmi per accedere ad un dungeon era il massimo.Ogni dungeon nascondevi enigmi e trabocchetti innovativi ed avveniristici per i tempi. Ma era anche il 1987. Per chi c'era Zelda 1 non solo era come BOTW oggi ma era pure meglio...per il semplice fatto che il tutto era nato dal poco o nulla e che non avevano quasi niente su cui lavorare se non quei giochi difficili da digerire che giravano sui pc dell'epoca...quei giochi con l cassette....i nastri magnetici per intenderci.
Ogni gioco va preso nel contesto temporale...Poi ovvio che col tempo ogni Zelda è sempre migliorato anche se...oggi Zelda è li...statico...ma è naturale.Una volta non avevi niente e con quello ti inventavi tutto e se eri capace la gente lo vedeva subito....oggi coi mezzi che abbiamo la gente "si fa i videogiochi in casa a momenti..." ( si fa per dire eh)
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Hero of Sky - Settembre, 16, 2017, 18:52
Awakening, io capisco il tuo discorso. Concordo al 100% quando dici che la maggioranza dei videogiochi commerciali sono spazzatura (e in fondo questo è uno dei motivi per cui ho smesso da tempo di seguire l'universo videoludico, limitandomi a quello che può incontrare i miei gusti, ma questo è un altro discorso) concordo quando dici che l'industria è cambiata in peggio, ma secondo me c'è anche un altro fattore da considerare. Ovvero il fatto che anche noi siamo cambiati e non vediamo più i videogiochi, ma anche tutto il resto, con gli stessi occhi. Questo porta a fare considerazioni come le tue, che sono legittime e sensate, per carità, ma è importante tener conto che anche noi siamo cambiati
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Izanagi - Settembre, 16, 2017, 19:07
Mah, che i tempi sian cambiati e che ci siano molte commercialate in giro non si può discutere, ma da qui a dire che a parte Nintendo nessuno mette più passione nei giochi ce ne passa. A partire dallo sconfinato universo indie, che rappresenta esattamente quello che tu consideri andato - una singola persona o un piccolo team, che fanno un gioco su un budget striminzito non tanto per soldi quanto per far divertire il mondo con il loro lavoro. Undertale, per quanto non sia il capolavoro assoluto sbandierato da gran parte della fan base, è senza dubbio uno dei videogiochi più "arte" di sempre, ed e' uscito 2 anni fa. Ma la passione si trova anche in progetti più grandi (non tutti ovviamente): andatevi a vedere qualche intervista a Jeff Kaplan (uno dei director di Overwatch) e ditemi che non ama il proprio gioco con tutta l'anima. E' vero che tante cose, anche molto popolari, che sono in giro se ne potrebbe fare tranquillamente a meno, ma dire che ormai è tutta merda è fare di tutta l'erba un fascio imho

Discorso scorrelato: io tutto sto odio per FIFA non lo capisco. Cioè, è un simulatore di calcio realistico, cosa mai potrebbero cambiare da un anno all'altro? :laughing7:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Zanzegù - Settembre, 17, 2017, 02:18
Guarda, Zelda 1 l'ho giocato il mese scorso e mi è piaciuto molto, ma sì. La bombetta nel muro a caso ogni tanto ce la devi piazzare (voglio dire, nell'ultimo dungeon praticamente non fai altro). Gli enigmi sono molto più onesti e quindi più stimolanti da Alttp in poi. In qualsiasi Zelda.

Francamente mi sembra il solito discorso da "una volta era tutto meglio" che viene fatto in qualsiasi epoca e che di conseguenza non è vero.
Nella musica lo fanno di continuo e mi dà un po' noia, sì grazie al cazzo che i Led Zeppelin non tornano più, ma oggi ci sono gli Ulver, i Tool, i Gorillaz e i Kayo Dot e un sacco di altra roba e mi pare che a qualità non ci sia proprio nulla di cui lamentarsi.
La verità è che merda e qualità si presentano più o meno sempre in quantità costanti, poi certo che se ripenso al mio Nintendo 64 mi vengono in mente Mario e Zelda, non certo Superman 64. Ma Superman 64 comunque c'era, e fa più schifo del gabinetto di un treno interregionale.

Comunque confermo, Undertale è bellissimo, ha tutte le caratteristiche che servono a un grandissimo gioco: tanta originalità, tantissimo cuore e Spider Dance nella colonna sonora.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: NINTENDARO.DOC - Settembre, 17, 2017, 19:21
Guarda, Zelda 1 l'ho giocato il mese scorso e mi è piaciuto molto, ma sì. La bombetta nel muro a caso ogni tanto ce la devi piazzare (voglio dire, nell'ultimo dungeon praticamente non fai altro). Gli enigmi sono molto più onesti e quindi più stimolanti da Alttp in poi. In qualsiasi Zelda.

Francamente mi sembra il solito discorso da "una volta era tutto meglio" che viene fatto in qualsiasi epoca e che di conseguenza non è vero.
Nella musica lo fanno di continuo e mi dà un po' noia, sì grazie al cazzo che i Led Zeppelin non tornano più, ma oggi ci sono gli Ulver, i Tool, i Gorillaz e i Kayo Dot e un sacco di altra roba e mi pare che a qualità non ci sia proprio nulla di cui lamentarsi.
La verità è che merda e qualità si presentano più o meno sempre in quantità costanti, poi certo che se ripenso al mio Nintendo 64 mi vengono in mente Mario e Zelda, non certo Superman 64. Ma Superman 64 comunque c'era, e fa più schifo del gabinetto di un treno interregionale.

Comunque confermo, Undertale è bellissimo, ha tutte le caratteristiche che servono a un grandissimo gioco: tanta originalità, tantissimo cuore e Megalovania nella colonna sonora.
Fixed.

Comunque oltre all'odio per fifa, quello che proprio non riesco a capire è quello per GTA. Non capisco il senso di dire che non si usa il cervello, questo fa parte del suo genere ed è divertente lo stesso. Davvero, ok le opinioni personali ma bisogna riuscire a riconoscere la qualità di un titolo anche quando non ci piace. E comunque io credo che ci stiamo trovando nella migliore epoca per i videogiochi, ragazzi. È ovvio che ormai siano diventati anche di massa e quindi le "commercialate" aumentino a dismisura ma ci troviamo in un'epoca in cui hai infinite possibilità di gioco, infiniti generi che ormai si mescolano anche tra di loro, ogni anno (specialmente questo 2017 ha fatto impressone) siamo pieni di titoli di altissima qualità! E poi i giochi brutti ci sono sempre stati, non volete farmi credere che prima uscissero solo i vari Zelda, Mario ecc..? Qui siamo in un forum Nintendo, è chiarissimo che siamo tutti un po' di parte, ma bisogna avere occhio critico e riconoscere i meriti a tutte le altre SH che sfornano titoloni su titoloni.
Sinceramente concordo con Zanze, mi sembra un discorso più dettato dalla nostalgia che da altro.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Zanzegù - Settembre, 17, 2017, 19:57
Don't fix what's not broken :angry4:
Spider Dance > Megalovania :2mdknie:
Anche se la più bella è proprio Undertale.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Izanagi - Settembre, 17, 2017, 22:46
Raga basta, è un pò OT.....

E comunque Ma anche Battle Against a True Hero e Death by Glamour non scherzano
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Zanzegù - Settembre, 18, 2017, 00:28
Beh, visto che siamo a dirsele...
Io ho sempre avuto un debole anche per questa:


E confermo Death by glamour, anche solo per il titolo.
Però no, Undertale e Spider Dance dominano su tutte, pochi cazzi.
Spider Dance mi sa che il mese prossimo la infilo di sgamo in un dj set, voglio vedere che effetto fa :2mdknie:

...Vabbè. Torniamo su quanto i giovani d'oggi siano sregolati i videogiochi moderni facciano schifo.
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Awakening - Settembre, 20, 2017, 23:08
Sono d'accordissimo con voi su quello che dite. Posso dire che anche io sono cambiata ovviamente e i videogiochi si sono evoluti. Non faccio di tutta un erba un fascio. In poche parole sto solo dicendo che è nata una tipologia di videogiochi che una volta non esisteva e cioè la tipologia di videogames fatta SOLO per soldi che è quella del gioco sfatto e scialbo che tratta tematiche alla moda/in voga al momento. Una volta non mi pare esistesse.

Tutto è cominciato dall'era della play 1. Non sto dicendo che sia colpa della play 1. Ma ho notato che tutto è iniziato da li.

L'ultima era decente è stata quella N64 poi il declino.

Qual è il gioco pre era GC fatto solo per soldi ma che in realtà fa schifo? Ma nemmeno i giochi fatti su licenza per film...mi ricordo terminator ,caccia a ottobre rosso day of thunder per NES...fatti male sfruttando la licenza del film ma son durati poco perché non vendevano niente...perché facevano schifo...uno ci cascava una volta...la secondo non lo fregavi più.E comunque non erano i più venduti. oggi vende di più GTA e Call of duty di Zelda o Super Mario.

Non vorrete davvero venirmi qua a dire che GTA e Call of Duty siano veramente meglio di Zelda e MArio?! Ma nemmeno se me li regalano con 100.000 euro attaccati..(ok con 100.00 euro li prendo mi tengo i soldi e butto i giochi nel cesso  spezzettandoli prima per bene per non farlo intasare. :D )
Insomma la mia perdita di interesse per i videogames è appunto legata a questa tipologia di videogiochi che ormai compone almeno il 50% dei titoli.
Stiamo tornando ai giochi indie per far credere che si fanno giochi di qualità. Alcuni lo sono. Ma con tutta la tecnologia che abbiamo oggi vorrei che la usassero di più per fare titoli che facciano avanzare non solo la qualità grafica ma anche il modo di giocare.

Basta vedere che a parte Nintendo le altre cose fanno? pompano grafica e stop(ok anche potenza di calcolo da 20 anni) sempre le stesse cose da 20 anni. Almeno Nintendo ci mette il wii mote il doppio schermo il 3d il touch screen il paddone la console ibrida. Questo parlando solo di console.
E i giochi? Forse voi non lo sapete ma conosco un sacco di gente che non capisce nulla di videogiochi e ha una console.Volete sapere qua in italia che giochi hanno? Calcio-guerra(fps)-macchine.
Stop. E se non giochi a quei giochi li sei un ...boh un'alieno...gli parli di mario giochi per bambini gli parli di metroid zelda non sanno nemmeno chi siano e parlo di gente di 30-40 anni...lasciamo perdere quelli sotto i 30 a cosa giocano...che comunque sono meglio degli adulti che per lo meno giocano a Pokemon che è mille volte meglio di un Halo,Fifa,forza motorsport,gta,call of duty....

Quello è il punto. Ormai le aziende han capito e se un tempo facevano un gioco che voleva stupire oggi lo fanno per far soldi. E quello è colpa si dell'utenza ma anche di chi produce videogames che non gliene frega nulla di far capire alla gente cosa sia un videogioco vero. Tanto loro basta fare soldi e stop. Quante volte abbiamo letto sulle riviste che Nintendo rischiava a fare una politica completamente differente dagli altri?

Ecco dove sta la differenza.

Una volta facevano giochi per passione e i soldi venivano di conseguenza.
Oggi almeno la meta dei titoli sono fatti solo per far soldi...e chi ne capisce un attimino lo vede. La maggioranza ,almeno qua in italia non capisce un tubo. E i giochi fatti male ma solo per soldi sono qualli che vanno per la maggiore e vendono di più...danno alla gente quello che vuole la gente. Vogliono la cacca? e gli danno la cacca. Meno male che Nintendo in linea di massimo non fa questo ragionamento...oggi esistono due schiere primarie di giocatori.Gli esperti e i niubbi. Nintendo è specializzata per gli esperti...tuttavia non è esente di giochi da niubbimmai giochi niubbi Nintendo non raggiungeranno mai la niubbaggine dei titoli di concorrenza...probabilmente la più grande niubbaggine per far soldi è il continuo restyle del 3ds...ma anche del ds ma anche del gba...quella credo sia l'unica cosa vergognosa ma forse non lo è mai come lo sono le "concorrenti". Alla fine non so se veramente serviva un 2ds però tutto fa cassa. Preferisco comuqnue i restyle continui che un gioco di cacca solo per far soldi. Ovviamente ci sono le eccezioni.Vedi Pokemon go...ma alcuni dicono che non è stato fatto per far soldi e che nintendo non era sicura di fare centro ..altri dicono che è andata a colpo sicuro...io che ne so...ma questo è un altro discorso.

Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Lord Ridley - Settembre, 21, 2017, 09:40
Ragazzi, è tutto vero.
Ai tempi c'erano giochi per adulti che ti facevano mettere in moto il cervello, come Sonic:
Spoiler (click to show/hide)
Adesso son tutte commercialate stupide che giochi senza dover riflettere neanche un attimo.
Prendete i giochi in arrivo per 3DS. Cosa abbiamo? L'ennesimo Layton e Brain Training, che si fanno entrambi premendo A a caso senza logica. Ah, quanto valeva un bel Final Fantasy o Dragon Quest su Famicom...!
Per non parlare di saghe come Zero Escape, che in quanto a profondità di contenuti rasentano lo zero assoluto
Paradosso della nave di Teseo?
Dilemma del prigioniero?
Roba da bambini senza cervello, proprio!
Ma la verità è che l'industria è cambiata. Ormai gli sviluppatori puntano solo alla grafica e se ne fregano dei contenuti.
Guardate come hanno ridotto Sonic!
Spoiler (click to show/hide)
Neanche lo riconosco più...
Tutta grafica e niente strategia.
Penso anche a vaccate della generazione Wii, tipo Fire Emblem: Radiant Dawn...
Sono sicuro che se mettessero online quel gioco su un qualche sistema di streaming, dando la possibilità alle persone di dare input a casaccio tramite una chat, e tutti giocassero assieme, in quel caos di anarchia pura si riuscirebbe lo stesso a finire il gioco in una decina di giorni o poco più.
Nel '96 non se ne facevano di giochi così!
Prima dell'era Wii/GameCube, i giochi erano tutti belli e fatti con passione.
Non si nascondevano dietro commercialate, facendo giochi brutti cercando di venderli solo perché basati su serie famose.
Cito giusto un capolavoro per ogni generazione, perché a scomodarli tutti dovrei fare un post troppo lungo:
- ET per Atari
- Ghostbusters 2 per NES
- Batman Forever per SNES
- Superman per Nintendo 64
Giochi che trasudavano passione e divertimento.
Oggi ci ritroviamo con porcate commerciali senza cervello come Snipperclips o Pullblox, che puntano tutto sui personaggi accattivanti e sul graficone, ma che poi non richiedono la minima logica.
Bah! Non c'è più mondo!
E ora, scusate, ma vado a rifarmi il cervello con un sano Excite Bike:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Zanzegù - Settembre, 21, 2017, 09:54
Sono d'accordissimo con voi su quello che dite. Posso dire che anche io sono cambiata ovviamente e i videogiochi si sono evoluti. Non faccio di tutta un erba un fascio. In poche parole sto solo dicendo che è nata una tipologia di videogiochi che una volta non esisteva e cioè la tipologia di videogames fatta SOLO per soldi che è quella del gioco sfatto e scialbo che tratta tematiche alla moda/in voga al momento. Una volta non mi pare esistesse.

Tutto è cominciato dall'era della play 1. Non sto dicendo che sia colpa della play 1. Ma ho notato che tutto è iniziato da li.

L'ultima era decente è stata quella N64 poi il declino.

Qual è il gioco pre era GC fatto solo per soldi ma che in realtà fa schifo? Ma nemmeno i giochi fatti su licenza per film...mi ricordo terminator ,caccia a ottobre rosso day of thunder per NES...fatti male sfruttando la licenza del film ma son durati poco perché non vendevano niente...perché facevano schifo...uno ci cascava una volta...la secondo non lo fregavi più.E comunque non erano i più venduti. oggi vende di più GTA e Call of duty di Zelda o Super Mario.

Non vorrete davvero venirmi qua a dire che GTA e Call of Duty siano veramente meglio di Zelda e MArio?! Ma nemmeno se me li regalano con 100.000 euro attaccati..(ok con 100.00 euro li prendo mi tengo i soldi e butto i giochi nel cesso  spezzettandoli prima per bene per non farlo intasare. :D )
Insomma la mia perdita di interesse per i videogames è appunto legata a questa tipologia di videogiochi che ormai compone almeno il 50% dei titoli.
Stiamo tornando ai giochi indie per far credere che si fanno giochi di qualità. Alcuni lo sono. Ma con tutta la tecnologia che abbiamo oggi vorrei che la usassero di più per fare titoli che facciano avanzare non solo la qualità grafica ma anche il modo di giocare.

Basta vedere che a parte Nintendo le altre cose fanno? pompano grafica e stop(ok anche potenza di calcolo da 20 anni) sempre le stesse cose da 20 anni. Almeno Nintendo ci mette il wii mote il doppio schermo il 3d il touch screen il paddone la console ibrida. Questo parlando solo di console.
E i giochi? Forse voi non lo sapete ma conosco un sacco di gente che non capisce nulla di videogiochi e ha una console.Volete sapere qua in italia che giochi hanno? Calcio-guerra(fps)-macchine.
Stop. E se non giochi a quei giochi li sei un ...boh un'alieno...gli parli di mario giochi per bambini gli parli di metroid zelda non sanno nemmeno chi siano e parlo di gente di 30-40 anni...lasciamo perdere quelli sotto i 30 a cosa giocano...che comunque sono meglio degli adulti che per lo meno giocano a Pokemon che è mille volte meglio di un Halo,Fifa,forza motorsport,gta,call of duty....

Quello è il punto. Ormai le aziende han capito e se un tempo facevano un gioco che voleva stupire oggi lo fanno per far soldi. E quello è colpa si dell'utenza ma anche di chi produce videogames che non gliene frega nulla di far capire alla gente cosa sia un videogioco vero. Tanto loro basta fare soldi e stop. Quante volte abbiamo letto sulle riviste che Nintendo rischiava a fare una politica completamente differente dagli altri?

Ecco dove sta la differenza.

Una volta facevano giochi per passione e i soldi venivano di conseguenza.
Oggi almeno la meta dei titoli sono fatti solo per far soldi...e chi ne capisce un attimino lo vede. La maggioranza ,almeno qua in italia non capisce un tubo. E i giochi fatti male ma solo per soldi sono qualli che vanno per la maggiore e vendono di più...danno alla gente quello che vuole la gente. Vogliono la cacca? e gli danno la cacca. Meno male che Nintendo in linea di massimo non fa questo ragionamento...oggi esistono due schiere primarie di giocatori.Gli esperti e i niubbi. Nintendo è specializzata per gli esperti...tuttavia non è esente di giochi da niubbimmai giochi niubbi Nintendo non raggiungeranno mai la niubbaggine dei titoli di concorrenza...probabilmente la più grande niubbaggine per far soldi è il continuo restyle del 3ds...ma anche del ds ma anche del gba...quella credo sia l'unica cosa vergognosa ma forse non lo è mai come lo sono le "concorrenti". Alla fine non so se veramente serviva un 2ds però tutto fa cassa. Preferisco comuqnue i restyle continui che un gioco di cacca solo per far soldi. Ovviamente ci sono le eccezioni.Vedi Pokemon go...ma alcuni dicono che non è stato fatto per far soldi e che nintendo non era sicura di fare centro ..altri dicono che è andata a colpo sicuro...io che ne so...ma questo è un altro discorso.

(https://i.imgur.com/bF6Cp.jpg)
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Hero of Sky - Settembre, 21, 2017, 17:21
Ragazzi, è tutto vero.
Ai tempi c'erano giochi per adulti che ti facevano mettere in moto il cervello, come Sonic:
Spoiler (click to show/hide)
Adesso son tutte commercialate stupide che giochi senza dover riflettere neanche un attimo.
Prendete i giochi in arrivo per 3DS. Cosa abbiamo? L'ennesimo Layton e Brain Training, che si fanno entrambi premendo A a caso senza logica. Ah, quanto valeva un bel Final Fantasy o Dragon Quest su Famicom...!
Per non parlare di saghe come Zero Escape, che in quanto a profondità di contenuti rasentano lo zero assoluto
Paradosso della nave di Teseo?
Dilemma del prigioniero?
Roba da bambini senza cervello, proprio!
Ma la verità è che l'industria è cambiata. Ormai gli sviluppatori puntano solo alla grafica e se ne fregano dei contenuti.
Guardate come hanno ridotto Sonic!
Spoiler (click to show/hide)
Neanche lo riconosco più...
Tutta grafica e niente strategia.
Penso anche a vaccate della generazione Wii, tipo Fire Emblem: Radiant Dawn...
Sono sicuro che se mettessero online quel gioco su un qualche sistema di streaming, dando la possibilità alle persone di dare input a casaccio tramite una chat, e tutti giocassero assieme, in quel caos di anarchia pura si riuscirebbe lo stesso a finire il gioco in una decina di giorni o poco più.
Nel '96 non se ne facevano di giochi così!
Prima dell'era Wii/GameCube, i giochi erano tutti belli e fatti con passione.
Non si nascondevano dietro commercialate, facendo giochi brutti cercando di venderli solo perché basati su serie famose.
Cito giusto un capolavoro per ogni generazione, perché a scomodarli tutti dovrei fare un post troppo lungo:
- ET per Atari
- Ghostbusters 2 per NES
- Batman Forever per SNES
- Superman per Nintendo 64
Giochi che trasudavano passione e divertimento.
Oggi ci ritroviamo con porcate commerciali senza cervello come Snipperclips o Pullblox, che puntano tutto sui personaggi accattivanti e sul graficone, ma che poi non richiedono la minima logica.
Bah! Non c'è più mondo!
E ora, scusate, ma vado a rifarmi il cervello con un sano Excite Bike:
:laughing4: Non sono sicuro che sarei stato capace di scrivere qualcosa così sarcastico e nonsense
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Elio - Settembre, 21, 2017, 19:18
Sono d'accordissimo con voi su quello che dite. Posso dire che anche io sono cambiata ovviamente e i videogiochi si sono evoluti. Non faccio di tutta un erba un fascio. In poche parole sto solo dicendo che è nata una tipologia di videogiochi che una volta non esisteva e cioè la tipologia di videogames fatta SOLO per soldi che è quella del gioco sfatto e scialbo che tratta tematiche alla moda/in voga al momento. Una volta non mi pare esistesse.

Tutto è cominciato dall'era della play 1. Non sto dicendo che sia colpa della play 1. Ma ho notato che tutto è iniziato da li.

L'ultima era decente è stata quella N64 poi il declino.

Qual è il gioco pre era GC fatto solo per soldi ma che in realtà fa schifo? Ma nemmeno i giochi fatti su licenza per film...mi ricordo terminator ,caccia a ottobre rosso day of thunder per NES...fatti male sfruttando la licenza del film ma son durati poco perché non vendevano niente...perché facevano schifo...uno ci cascava una volta...la secondo non lo fregavi più.E comunque non erano i più venduti. oggi vende di più GTA e Call of duty di Zelda o Super Mario.

Non vorrete davvero venirmi qua a dire che GTA e Call of Duty siano veramente meglio di Zelda e MArio?! Ma nemmeno se me li regalano con 100.000 euro attaccati..(ok con 100.00 euro li prendo mi tengo i soldi e butto i giochi nel cesso  spezzettandoli prima per bene per non farlo intasare. :D )
Insomma la mia perdita di interesse per i videogames è appunto legata a questa tipologia di videogiochi che ormai compone almeno il 50% dei titoli.
Stiamo tornando ai giochi indie per far credere che si fanno giochi di qualità. Alcuni lo sono. Ma con tutta la tecnologia che abbiamo oggi vorrei che la usassero di più per fare titoli che facciano avanzare non solo la qualità grafica ma anche il modo di giocare.

Basta vedere che a parte Nintendo le altre cose fanno? pompano grafica e stop(ok anche potenza di calcolo da 20 anni) sempre le stesse cose da 20 anni. Almeno Nintendo ci mette il wii mote il doppio schermo il 3d il touch screen il paddone la console ibrida. Questo parlando solo di console.
E i giochi? Forse voi non lo sapete ma conosco un sacco di gente che non capisce nulla di videogiochi e ha una console.Volete sapere qua in italia che giochi hanno? Calcio-guerra(fps)-macchine.
Stop. E se non giochi a quei giochi li sei un ...boh un'alieno...gli parli di mario giochi per bambini gli parli di metroid zelda non sanno nemmeno chi siano e parlo di gente di 30-40 anni...lasciamo perdere quelli sotto i 30 a cosa giocano...che comunque sono meglio degli adulti che per lo meno giocano a Pokemon che è mille volte meglio di un Halo,Fifa,forza motorsport,gta,call of duty....

Quello è il punto. Ormai le aziende han capito e se un tempo facevano un gioco che voleva stupire oggi lo fanno per far soldi. E quello è colpa si dell'utenza ma anche di chi produce videogames che non gliene frega nulla di far capire alla gente cosa sia un videogioco vero. Tanto loro basta fare soldi e stop. Quante volte abbiamo letto sulle riviste che Nintendo rischiava a fare una politica completamente differente dagli altri?

Ecco dove sta la differenza.

Una volta facevano giochi per passione e i soldi venivano di conseguenza.
Oggi almeno la meta dei titoli sono fatti solo per far soldi...e chi ne capisce un attimino lo vede. La maggioranza ,almeno qua in italia non capisce un tubo. E i giochi fatti male ma solo per soldi sono qualli che vanno per la maggiore e vendono di più...danno alla gente quello che vuole la gente. Vogliono la cacca? e gli danno la cacca. Meno male che Nintendo in linea di massimo non fa questo ragionamento...oggi esistono due schiere primarie di giocatori.Gli esperti e i niubbi. Nintendo è specializzata per gli esperti...tuttavia non è esente di giochi da niubbimmai giochi niubbi Nintendo non raggiungeranno mai la niubbaggine dei titoli di concorrenza...probabilmente la più grande niubbaggine per far soldi è il continuo restyle del 3ds...ma anche del ds ma anche del gba...quella credo sia l'unica cosa vergognosa ma forse non lo è mai come lo sono le "concorrenti". Alla fine non so se veramente serviva un 2ds però tutto fa cassa. Preferisco comuqnue i restyle continui che un gioco di cacca solo per far soldi. Ovviamente ci sono le eccezioni.Vedi Pokemon go...ma alcuni dicono che non è stato fatto per far soldi e che nintendo non era sicura di fare centro ..altri dicono che è andata a colpo sicuro...io che ne so...ma questo è un altro discorso.
Sono daccordissimo, al 100%, anzi devo dire che è la prima volta che incontro una persona che la pensa come me :) complimenti!
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Awakening - Settembre, 21, 2017, 23:05
Ragazzi, è tutto vero.
Ai tempi c'erano giochi per adulti che ti facevano mettere in moto il cervello, come Sonic:
Spoiler (click to show/hide)
Adesso son tutte commercialate stupide che giochi senza dover riflettere neanche un attimo.
Prendete i giochi in arrivo per 3DS. Cosa abbiamo? L'ennesimo Layton e Brain Training, che si fanno entrambi premendo A a caso senza logica. Ah, quanto valeva un bel Final Fantasy o Dragon Quest su Famicom...!
Per non parlare di saghe come Zero Escape, che in quanto a profondità di contenuti rasentano lo zero assoluto
Paradosso della nave di Teseo?
Dilemma del prigioniero?
Roba da bambini senza cervello, proprio!
Ma la verità è che l'industria è cambiata. Ormai gli sviluppatori puntano solo alla grafica e se ne fregano dei contenuti.
Guardate come hanno ridotto Sonic!
Spoiler (click to show/hide)
Neanche lo riconosco più...
Tutta grafica e niente strategia.
Penso anche a vaccate della generazione Wii, tipo Fire Emblem: Radiant Dawn...
Sono sicuro che se mettessero online quel gioco su un qualche sistema di streaming, dando la possibilità alle persone di dare input a casaccio tramite una chat, e tutti giocassero assieme, in quel caos di anarchia pura si riuscirebbe lo stesso a finire il gioco in una decina di giorni o poco più.
Nel '96 non se ne facevano di giochi così!
Prima dell'era Wii/GameCube, i giochi erano tutti belli e fatti con passione.
Non si nascondevano dietro commercialate, facendo giochi brutti cercando di venderli solo perché basati su serie famose.
Cito giusto un capolavoro per ogni generazione, perché a scomodarli tutti dovrei fare un post troppo lungo:
- ET per Atari
- Ghostbusters 2 per NES
- Batman Forever per SNES
- Superman per Nintendo 64
Giochi che trasudavano passione e divertimento.
Oggi ci ritroviamo con porcate commerciali senza cervello come Snipperclips o Pullblox, che puntano tutto sui personaggi accattivanti e sul graficone, ma che poi non richiedono la minima logica.
Bah! Non c'è più mondo!
E ora, scusate, ma vado a rifarmi il cervello con un sano Excite Bike:

eeeh buonanotte!  :occasion14:
Mi ricordi un tizio con cui discussi una volta dicendogli che Nintendo non aveva mai fatto restyling delle sue console casalinghe (correva l'era del Game Cube) e lui rispose" ti sbagli. hanno fatto N64 Pokemon e il Game Cube Panasonic."

 :wav:
Titolo: Re:Perdita di interesse per il Videogioco
Inserito da: Rin - Novembre, 14, 2017, 19:12
Ripesco un po' questo topic. Sto aspettando il cibo e intanto mi annoio, scusate.  :laughing7:

Ragazzi, è tutto vero.
Ai tempi c'erano giochi per adulti che ti facevano mettere in moto il cervello, come Sonic:
Spoiler (click to show/hide)
Adesso son tutte commercialate stupide che giochi senza dover riflettere neanche un attimo.
Prendete i giochi in arrivo per 3DS. Cosa abbiamo? L'ennesimo Layton e Brain Training, che si fanno entrambi premendo A a caso senza logica. Ah, quanto valeva un bel Final Fantasy o Dragon Quest su Famicom...!
Per non parlare di saghe come Zero Escape, che in quanto a profondità di contenuti rasentano lo zero assoluto
Paradosso della nave di Teseo?
Dilemma del prigioniero?
Roba da bambini senza cervello, proprio!
Ma la verità è che l'industria è cambiata. Ormai gli sviluppatori puntano solo alla grafica e se ne fregano dei contenuti.
Guardate come hanno ridotto Sonic!
Spoiler (click to show/hide)
Neanche lo riconosco più...
Tutta grafica e niente strategia.
Penso anche a vaccate della generazione Wii, tipo Fire Emblem: Radiant Dawn...
Sono sicuro che se mettessero online quel gioco su un qualche sistema di streaming, dando la possibilità alle persone di dare input a casaccio tramite una chat, e tutti giocassero assieme, in quel caos di anarchia pura si riuscirebbe lo stesso a finire il gioco in una decina di giorni o poco più.
Nel '96 non se ne facevano di giochi così!
Prima dell'era Wii/GameCube, i giochi erano tutti belli e fatti con passione.
Non si nascondevano dietro commercialate, facendo giochi brutti cercando di venderli solo perché basati su serie famose.
Cito giusto un capolavoro per ogni generazione, perché a scomodarli tutti dovrei fare un post troppo lungo:
- ET per Atari
- Ghostbusters 2 per NES
- Batman Forever per SNES
- Superman per Nintendo 64
Giochi che trasudavano passione e divertimento.
Oggi ci ritroviamo con porcate commerciali senza cervello come Snipperclips o Pullblox, che puntano tutto sui personaggi accattivanti e sul graficone, ma che poi non richiedono la minima logica.
Bah! Non c'è più mondo!
E ora, scusate, ma vado a rifarmi il cervello con un sano Excite Bike:


Comunque concordo.

Awakening, hai semplicemente vomitato una serie di luoghi comuni e ovviamente quello che dici non è totalmente corretto.
Oltretutto non capisco perché un'azienda non dovrebbe fare videogiochi per fare soldi, di certo non è un'associazione benefica, è composta da dipendenti e non da volontari.
Se poi prendi in esame i soliti GTA, Fifa e compagnia cantando ovvio che il tuo discorso fila ma sono veramente una minoranza rispetto al numero di giochi sfornati ogni anno. Tra l'altro hai fatto un discorso contortissimo sui giochi da "niubbi", Nintendo con Wii ha fatto principalmente casual game; Wii Sport, Wii Fit, Wii Play, una quantità industriale di Zumba, Let's Dance e tanti altri, strategia di marketing azzeccatissima dato che ha creato videogiocatori prendendoli da una fascia di persone che di videogiochi non ne sapeva nulla. In contemporanea ha fatto dei gioiellini come Mario Galaxy, Skyward Sword, Metroid Prime Corruption e altri che ora non mi vengono in mente.
Io non ho per niente visto un declino dell'arte dei videogiochi in queste mosse di marketing (tra l'altro seguiti a ruota da Sony), ma un modo geniale per risollevarsi e poter continuare a produrre videogiochi seri senza dover fare continuamente tagli ai budget dei videogiochi.