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Insanity / Declino logico
« il: Luglio, 27, 2011, 16:20 »
Ebbene ragazzi vi devo raccontare quello che mi è successo ultimamente.
Quando vivi la tua vita con quei pochi amici, con quelle poche passioni e magari, o perdipiù, se l'unico del tuo gruppo di amici che non si ammazza di trombe, ti rendi conto che quello che ti manca veramente.
Di cosa stò parlando?
Di una ragazza ecco...
Ma non intendo una ragazza nel senso "Due tette e un buco, o vabè se arrangiato più di qualcuno".
Intendo una ragazza "Due tette e un cervello, e vabè anche il buco dai... e se vabene anche gli altri e 8".
Questo è il punto iniziale dal quale partì la mia ricerca di una ragazza che avesse "Due bei meloni" ma anche "Quattro bei lobi" così da poter provare il brivido di una storia seria.
Provai a frequentarmi con diverse ragazze, ma niente da fare.
Nessuna si adeguava alle mie esigenze, chi troppo scherzosa, chi troppo seria, chi troppo alta, chi troppo bassa... Insomma magari saranno scempiaggini, ma ho lasciato perdere con 5/6 ragazze nell'ultima mesata.
Finchè, un bel giorno di pioggia, il mio vicino di casa si presenta a casa tutto sudato dicendo che non aveva benzina abbastanza alla macchina neanche per arrivare al distributore più vicino.
Allora prendo la tanica con la benzina del taglierbe e andiamo a mettere un goccio nel serbatoio del suo attrezzo veicolante.
Mentre osservavo il suo cruscotto pieno di salsicce, tutt'ora mi chiedo cosa diavolo aveva da fare quel giorno, notai che c'erano due ingressi per una serata.
<<We! ma te ci vai allora?>>
<<Dove?>>
<<Sabato!>>
<<Sabato cosa?>>
<<Che?>>
<<Oh... devo sbrigarmi che sennò mi va a male il prosciutto nel portabagli>>
Entra in macchina di corsa e scappa via.
Non sò, forse la tanica e l'imbuto ancora attaccati alla macchina, forse le portiere aperte, forse il fatto che lui era in pigiama, ma qualcosa mi puzzava.
Come se fosse dovuto scappare per qualcosa che avevo detto.
Mi rimisi il pene nelle mutande!
Tornando a casa tuttavia pensai all'opportunità di andare a quella festicciola, anche se era una sorta di serata per licealottoli, ma in quel periodo, per quello che cercavo, poteva essere una buona opportunità.
Tagliando corto, mi organizzai e andai a quella stramaledetta festa con altri amici.
Eravamo due coppie, io e un paio di mie amiche, delle quali una ubriaca e un'altra che si aspettava forse qualcosa da me.
Ma li, in quel preciso instante, la vedo.
Era la, che scherzava con una mia conoscente, e diavolo se era bella.
Bionda, occhi chiari che si riconoscevano in lontananza, lineamenti dolci, splendido sorriso e un vestitino bianco, in mano teneva un bicchiere di coca-cola, o magari era un Long Island, non sò.
Mentre rimanevo scemo una ragazza di quelle con la quale mi frequentai mi venne incontro e mi salutò togliendomi la visuale e iniziando un discorso
<<Ehi Ciao! Come va? Che ci fai qua?>>
<<Eh.. Bene ciao... serata, ballo>> risposi dimenandomi per cercare di vedere dietro di lei
<<Stavo sorseggiando un americano quando mi giro e dico "Ehi ma quello non è William", Wow! non pensavo ci fossi anche tu a questa festa, sennò mi organizzavo meglio>> e mi faceva l'occhiolino ma io non la assolutamente ascoltavo
<<Ehm... si, certo William è un nome americano, dovrebbero organizzarle meglio queste feste..>> e intanto le due ragazze andavano dentro il locale.
<<Senti che per caso ti andrebbe non sò di andare un pò fuori, magari in macchina>> io intanto esclamavo <<Accidenti!>> e mentre lei mi guardava storto la presi per i fianchi e la spostai dicendole
<<Si poi... lo facciamo fuori il tipo... in macchina..>>
Andai dentro dove stavano le due ragazze ma niente, erano sparite.
Ok! Direte voi... che problema c'è mica scappa, era appena iniziata la serata.
Purtroppo per me ragionare non è una cosa spontanea e li per li mi prese il panico.
Riconobbi il Barman e corsi da lui
<<Ehi Wi! Pure tu qua?>>
<<Eh si, festa da sballo e compagnia... Senti per caso sai dirmi se da te qualche ragazza ha preso una coca, o un qualcosa con la coca o del colore della coca...>>
<<Eh?..>> disse abbassando la voce e continuo avvicinandomi all'orecchio <<Ti serve della roba?>>
<<COSA? Ma.. Nooo! Ma che cazzo hai capito imbecille?>>
Lasciai perdere ma mentre me ne andavo un'altra ragazza che stava vicino al barista mi fece <<Ehi!...>
Io non l'ascoltai e lei più forte <<EHI!>>
Allora sorpreso feci <<Ehi!>>
<<Te dici una biondina?>> mi disse lei con un mezzo sorriso di chi ha capito qualcosa in più
Io le dissi <<Beh... si!>>
<<Non sò come si chiama ma ha lasciato qua il braccialetto del privè, probabilmente tornerà a prenderselo..>>
Io allora le diedi il mio numero e le ho chiesi se magari potesse farmi uno squillo quando tornava a prenderselo.
Lei mi diede la conferma, intanto andai a cercarla in giro per il locale, ma si erano fatte le 2 e mezza e di lei neanche l'ombra.
Una delle mie amiche intanto arriva da me disperata <<Mi hanno lasciato qua! Non sò cosa fare, devo tornare a casa!>>
Io le chiedo cosa volesse da me, ma lei insiste, si mette a piangere e mi vedo costretto a riaccompagnarla a casa.
Mentre tornavamo a casa lei mette la sua mano sulla mia poggiata sul cambio.
Io le chiedo gentilmente
<<Cazzo fai?>>
e lei <<Perchè?
<<Cosa?>> e togliendole la mano la riportai a casa, mentre lei scendeva dalla macchina mi prese l'idea di fare il tosto e le dissi facendole l'occhiolino dal finestrino
<<Nulla di personale>>
in verità chiusi entrambi gli occhi e dissi <<Nulla di persolanem..>> ma lei non se ne accorse perchè tanto il finestrino era chiuso.
Mentre tornavo però sentiì il telefono vibrare, lo tirai fuori con difficoltà dalle tasche strette e vidi che avevo una chiamata persa, il numero non lo avevo registrato quindi pensai che fosse la ragazza del bar.
Corsi verso la festa che arrivando erano le 4 e si era incredibilmente svuotata la sala.
Andai all'angolo bar e la cameriera mi disse che era passata a prendere il braccialetto quando lei stava scaricando delle casse di birra dal frigo e gliel'ha dato l'altro barista.
La ringraziai lo stesso, lei mi disse che le dispiaceva.
Mi andai a sedere fuori su di uno sdraio vicino una sorta di piscina che stava fuori il locale con un bicchiere di Spumante offerto dalla barista e mi sbottonai la camicia e allentai la cravatta.
Vidi arrivare una delle ragazze fidanzate con le quali ero venuto che mi chiese <<Ehi Demente dove sei stato tutto questo tempo? sulla sdraio?>>
Io risi... di cuore!
Risposi <<Si! Mi stò facendo vecchio>>
Lei si sedette sulla sdraio vicino me <<Caro William... Ti serve una ragazza!>> e mi diede sorridendo un buffo sulla faccia.
Io mi alzai passando da alzato a seduto e lei si sedette un pò più vicino a me e posò la sua testa sulla mia spalla.
Si mise a canticchiare il brano di Kasper Bjorke che stavano mettendo su una quasi desertica sala da ballo.
<<Don't be sad i Know you want to hold her...>> io rimasi sorpreso da quanto era azzeccato quel testo.
In quel momento passò un gruppo di ragazze davanti a noi, ma era buio e non ne riconoscevo una.
Poi una di loro disse <<Oh.. non trovo più l'accendino>>
e un'altra <<Vado a chiedere a quella coppietta>>
E si avvicinò.
Mentre si avvicinava il mio cuore fece un balzo, era proprio lei.
Mi chiese <<Scusate avete un'accendino?>>
Io risposi <<Si! Cioè io non fumo... cioè No!>>
Rimasero a guardarmi sia lei che la mia amica per un minuto buono e poi la mia amica commentò con un <<Ma sei scemo?>> mentre tirava fuori l'accendino.
La ragazza invece si mise a ridere, era bellissima persiono mentre si accendeva la sigaretta.
Io sempre più goffo <<Non sono scemo! cioè, non siamo fidanzati...>>
Lei rispose <<Ok! non volevo intendere nulla...>> e si mise a ridere ancora, ma in maniera del tutto amichevole e spontanea.
La mia amica che intanto aveva assunto un'area abbastanza sconcertata si alzò e ci lasciò soli io dissi <<No! Cioè... ovvio che non volevi intendere, ma non volevo che tu pensassi fossi fidanzato cioè...>>
<<E perchè scusa?>>
<<... Non lo sò!>>
<<Sei assurdo!>>
<<..Scusa!>>
<<No! non hai capito... sei simpatico, piacere comunque... Samantha>>
<<Piacere William...>> Le sorrisi, le amiche la chiamarono e lei fece per andarsene e io dissi <<Senti... aspetta, sò che non ci conosciamo e fa strano pure me chiedertelo ma... ti andrebbe di prenderci un caffè o non sò.. qualcosa un giorno di questi?>>
<<Si!... Certo, va bene>>
Se il mio cuore aveva fatto un salto carpiato prima ora stava sciogliendosi per i battiti, spingeva sangue in tutto il corpo.
Lei mi lasciò il numero mentre una cicciona delle sue amiche urlava <<SAMANTHA!>>
Lei fece una faccia come per dire "Devo scappare sennò mi uccidono" e mi salutò.
Così ho conosciuto Rosy Bindi...
Quando vivi la tua vita con quei pochi amici, con quelle poche passioni e magari, o perdipiù, se l'unico del tuo gruppo di amici che non si ammazza di trombe, ti rendi conto che quello che ti manca veramente.
Di cosa stò parlando?
Di una ragazza ecco...
Ma non intendo una ragazza nel senso "Due tette e un buco, o vabè se arrangiato più di qualcuno".
Intendo una ragazza "Due tette e un cervello, e vabè anche il buco dai... e se vabene anche gli altri e 8".
Questo è il punto iniziale dal quale partì la mia ricerca di una ragazza che avesse "Due bei meloni" ma anche "Quattro bei lobi" così da poter provare il brivido di una storia seria.
Provai a frequentarmi con diverse ragazze, ma niente da fare.
Nessuna si adeguava alle mie esigenze, chi troppo scherzosa, chi troppo seria, chi troppo alta, chi troppo bassa... Insomma magari saranno scempiaggini, ma ho lasciato perdere con 5/6 ragazze nell'ultima mesata.
Finchè, un bel giorno di pioggia, il mio vicino di casa si presenta a casa tutto sudato dicendo che non aveva benzina abbastanza alla macchina neanche per arrivare al distributore più vicino.
Allora prendo la tanica con la benzina del taglierbe e andiamo a mettere un goccio nel serbatoio del suo attrezzo veicolante.
Mentre osservavo il suo cruscotto pieno di salsicce, tutt'ora mi chiedo cosa diavolo aveva da fare quel giorno, notai che c'erano due ingressi per una serata.
<<We! ma te ci vai allora?>>
<<Dove?>>
<<Sabato!>>
<<Sabato cosa?>>
<<Che?>>
<<Oh... devo sbrigarmi che sennò mi va a male il prosciutto nel portabagli>>
Entra in macchina di corsa e scappa via.
Non sò, forse la tanica e l'imbuto ancora attaccati alla macchina, forse le portiere aperte, forse il fatto che lui era in pigiama, ma qualcosa mi puzzava.
Come se fosse dovuto scappare per qualcosa che avevo detto.
Mi rimisi il pene nelle mutande!
Tornando a casa tuttavia pensai all'opportunità di andare a quella festicciola, anche se era una sorta di serata per licealottoli, ma in quel periodo, per quello che cercavo, poteva essere una buona opportunità.
Tagliando corto, mi organizzai e andai a quella stramaledetta festa con altri amici.
Eravamo due coppie, io e un paio di mie amiche, delle quali una ubriaca e un'altra che si aspettava forse qualcosa da me.
Ma li, in quel preciso instante, la vedo.
Era la, che scherzava con una mia conoscente, e diavolo se era bella.
Bionda, occhi chiari che si riconoscevano in lontananza, lineamenti dolci, splendido sorriso e un vestitino bianco, in mano teneva un bicchiere di coca-cola, o magari era un Long Island, non sò.
Mentre rimanevo scemo una ragazza di quelle con la quale mi frequentai mi venne incontro e mi salutò togliendomi la visuale e iniziando un discorso
<<Ehi Ciao! Come va? Che ci fai qua?>>
<<Eh.. Bene ciao... serata, ballo>> risposi dimenandomi per cercare di vedere dietro di lei
<<Stavo sorseggiando un americano quando mi giro e dico "Ehi ma quello non è William", Wow! non pensavo ci fossi anche tu a questa festa, sennò mi organizzavo meglio>> e mi faceva l'occhiolino ma io non la assolutamente ascoltavo
<<Ehm... si, certo William è un nome americano, dovrebbero organizzarle meglio queste feste..>> e intanto le due ragazze andavano dentro il locale.
<<Senti che per caso ti andrebbe non sò di andare un pò fuori, magari in macchina>> io intanto esclamavo <<Accidenti!>> e mentre lei mi guardava storto la presi per i fianchi e la spostai dicendole
<<Si poi... lo facciamo fuori il tipo... in macchina..>>
Andai dentro dove stavano le due ragazze ma niente, erano sparite.
Ok! Direte voi... che problema c'è mica scappa, era appena iniziata la serata.
Purtroppo per me ragionare non è una cosa spontanea e li per li mi prese il panico.
Riconobbi il Barman e corsi da lui
<<Ehi Wi! Pure tu qua?>>
<<Eh si, festa da sballo e compagnia... Senti per caso sai dirmi se da te qualche ragazza ha preso una coca, o un qualcosa con la coca o del colore della coca...>>
<<Eh?..>> disse abbassando la voce e continuo avvicinandomi all'orecchio <<Ti serve della roba?>>
<<COSA? Ma.. Nooo! Ma che cazzo hai capito imbecille?>>
Lasciai perdere ma mentre me ne andavo un'altra ragazza che stava vicino al barista mi fece <<Ehi!...>
Io non l'ascoltai e lei più forte <<EHI!>>
Allora sorpreso feci <<Ehi!>>
<<Te dici una biondina?>> mi disse lei con un mezzo sorriso di chi ha capito qualcosa in più
Io le dissi <<Beh... si!>>
<<Non sò come si chiama ma ha lasciato qua il braccialetto del privè, probabilmente tornerà a prenderselo..>>
Io allora le diedi il mio numero e le ho chiesi se magari potesse farmi uno squillo quando tornava a prenderselo.
Lei mi diede la conferma, intanto andai a cercarla in giro per il locale, ma si erano fatte le 2 e mezza e di lei neanche l'ombra.
Una delle mie amiche intanto arriva da me disperata <<Mi hanno lasciato qua! Non sò cosa fare, devo tornare a casa!>>
Io le chiedo cosa volesse da me, ma lei insiste, si mette a piangere e mi vedo costretto a riaccompagnarla a casa.
Mentre tornavamo a casa lei mette la sua mano sulla mia poggiata sul cambio.
Io le chiedo gentilmente
<<Cazzo fai?>>
e lei <<Perchè?
<<Cosa?>> e togliendole la mano la riportai a casa, mentre lei scendeva dalla macchina mi prese l'idea di fare il tosto e le dissi facendole l'occhiolino dal finestrino
<<Nulla di personale>>
in verità chiusi entrambi gli occhi e dissi <<Nulla di persolanem..>> ma lei non se ne accorse perchè tanto il finestrino era chiuso.
Mentre tornavo però sentiì il telefono vibrare, lo tirai fuori con difficoltà dalle tasche strette e vidi che avevo una chiamata persa, il numero non lo avevo registrato quindi pensai che fosse la ragazza del bar.
Corsi verso la festa che arrivando erano le 4 e si era incredibilmente svuotata la sala.
Andai all'angolo bar e la cameriera mi disse che era passata a prendere il braccialetto quando lei stava scaricando delle casse di birra dal frigo e gliel'ha dato l'altro barista.
La ringraziai lo stesso, lei mi disse che le dispiaceva.
Mi andai a sedere fuori su di uno sdraio vicino una sorta di piscina che stava fuori il locale con un bicchiere di Spumante offerto dalla barista e mi sbottonai la camicia e allentai la cravatta.
Vidi arrivare una delle ragazze fidanzate con le quali ero venuto che mi chiese <<Ehi Demente dove sei stato tutto questo tempo? sulla sdraio?>>
Io risi... di cuore!
Risposi <<Si! Mi stò facendo vecchio>>
Lei si sedette sulla sdraio vicino me <<Caro William... Ti serve una ragazza!>> e mi diede sorridendo un buffo sulla faccia.
Io mi alzai passando da alzato a seduto e lei si sedette un pò più vicino a me e posò la sua testa sulla mia spalla.
Si mise a canticchiare il brano di Kasper Bjorke che stavano mettendo su una quasi desertica sala da ballo.
<<Don't be sad i Know you want to hold her...>> io rimasi sorpreso da quanto era azzeccato quel testo.
In quel momento passò un gruppo di ragazze davanti a noi, ma era buio e non ne riconoscevo una.
Poi una di loro disse <<Oh.. non trovo più l'accendino>>
e un'altra <<Vado a chiedere a quella coppietta>>
E si avvicinò.
Mentre si avvicinava il mio cuore fece un balzo, era proprio lei.
Mi chiese <<Scusate avete un'accendino?>>
Io risposi <<Si! Cioè io non fumo... cioè No!>>
Rimasero a guardarmi sia lei che la mia amica per un minuto buono e poi la mia amica commentò con un <<Ma sei scemo?>> mentre tirava fuori l'accendino.
La ragazza invece si mise a ridere, era bellissima persiono mentre si accendeva la sigaretta.
Io sempre più goffo <<Non sono scemo! cioè, non siamo fidanzati...>>
Lei rispose <<Ok! non volevo intendere nulla...>> e si mise a ridere ancora, ma in maniera del tutto amichevole e spontanea.
La mia amica che intanto aveva assunto un'area abbastanza sconcertata si alzò e ci lasciò soli io dissi <<No! Cioè... ovvio che non volevi intendere, ma non volevo che tu pensassi fossi fidanzato cioè...>>
<<E perchè scusa?>>
<<... Non lo sò!>>
<<Sei assurdo!>>
<<..Scusa!>>
<<No! non hai capito... sei simpatico, piacere comunque... Samantha>>
<<Piacere William...>> Le sorrisi, le amiche la chiamarono e lei fece per andarsene e io dissi <<Senti... aspetta, sò che non ci conosciamo e fa strano pure me chiedertelo ma... ti andrebbe di prenderci un caffè o non sò.. qualcosa un giorno di questi?>>
<<Si!... Certo, va bene>>
Se il mio cuore aveva fatto un salto carpiato prima ora stava sciogliendosi per i battiti, spingeva sangue in tutto il corpo.
Lei mi lasciò il numero mentre una cicciona delle sue amiche urlava <<SAMANTHA!>>
Lei fece una faccia come per dire "Devo scappare sennò mi uccidono" e mi salutò.
Così ho conosciuto Rosy Bindi...


