Autore Topic: Musica Maestro  (Letto 996183 volte)

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Offline Zanzegù

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Re:Musica Maestro
« Risposta #11610 il: Agosto, 10, 2018, 16:10 »
Ascolto poca classica per lo stesso motivo per cui ascolto poco jazz: mi affaticano.
Immagino che Stairway to heaven per l'ascoltatore medio sia come Bitches brew per me, e questo risponde un po' a tutte le domande imho.


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Re:Musica Maestro
« Risposta #11611 il: Agosto, 10, 2018, 17:26 »
Ascolto poca classica per lo stesso motivo per cui ascolto poco jazz: mi affaticano.
Immagino che Stairway to heaven per l'ascoltatore medio sia come Bitches brew per me, e questo risponde un po' a tutte le domande imho.
Stairway to heaven la trovo leggera come l'aria, Bitches Brew invece è un CAPOLAVORO( soprattutto Spanish Key), per me il miglior album di Miles Davis.
Comunque, le vostre opinioni sono leggittime ovviamente, ma perché secondo voi non si insegna fin da piccoli la teoria musicale, lo studio di uno strumento e non si fa ascoltare musica classica? Il panorama della musica classica  (per chi vuole avvicinarvisi) è troppo vasto e senza una guida o la conoscenza della storia della musica è impossibile apprezzarla. Per esempio...se non si conoscono la forma sonata e la fuga....sarà molto difficile apprezzare le sonate di Beethoven o le fughe di Bach. Mi sembra strano che un paese non punti all'educazione musicale dei suoi giovani  (la Svizzera e la Germania lo fanno, ad esempio). Fidatevi...se avesse ricevuto un educazione musicale di buon livello fin dalla scuola primaria le vostre risposte sarebbero state molto diverse. Comunque...secondo voi perché si dedica tanto spazio a pittura, letteratura e non alla musica?

Offline Zanzegù

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Re:Musica Maestro
« Risposta #11612 il: Agosto, 10, 2018, 17:55 »
Immagino sia perché ci si rompe già abbastanza il cazzo a studiare storia dell'arte.


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Offline Sidvicious85

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Re:Musica Maestro
« Risposta #11613 il: Agosto, 10, 2018, 17:58 »
Gli studi che citi, per dire, sono  per fare pubblicazioni facili, non hanno nessuna validità interna per quanto riguarda l'attribuzione di causalità. Cioè, dire che la musica classica migliora la capacità di apprendimento è una affermazione che non ha davvero senso, se ci pensi. Come fai ad isolare l'effetto della musica classica da altri fattori di contesto? Dato che, verosimilmente, ci sono altre variabili all'opera che interagiscono tra loro (es. educazione formale, classe sociale), l'ascolto della musica classica potrebbe anche essere solo una variabile interveniente. Ma se strutturi le tue osservazioni nel corso di 20 anni, è impossibile da determinare. Ci sono attività, tipo gli scacchi, in cui è molto più facile verificare l'effetto. Ma la musica classica? Saresti in grado di specificare un qualche meccanismo causale per cui, dall'ascolto di Rossini, uno migliora le capacità di lettura? Non credo. Non credo neanche che le due cose siano qualcosa più che una correlazione spuria con cause profonde che spiegano entrambi i fenomeni (ascolto di musica classica & capacità di lettura).
In definitiva, non si insegna musica perché arte e letteratura si basano su un linguaggio molto più immediato (naturale), fare musica richiede l'acquisizione di un linguaggio completamente astratto (la musica non imita la natura, la maggior parte di arti figurative e lettere sì) che è un investimento piuttosto richiedente. In definitiva la musica classica è un gusto acquisito e mi va benissimo se le persone ascoltano quello che più gli aggrada.
« Ultima modifica: Agosto, 10, 2018, 18:36 da Sidvicious85 »

Offline Shandon

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Re:Musica Maestro
« Risposta #11614 il: Agosto, 10, 2018, 18:40 »
Ragazzi, volevo esprimervi un mio dubbio, il discorso è un po' lungo ma cercherò di essere quanto più breve possibile:
ero in vacanza, durante l'ora di cena in albergo hanno messo dei brani di cui non so i titoli precisi, una di Antonacci che fa "Mai più" e Amore e Capoeira di Giusy Ferreri, più vari altri brani dei rapper del momento tipo Sfera Ebbasta ecc. oramai sono abituato a sentire musica commerciale (chiamiamo così questi brani per non definirli immondizia, dicono che questa musica abbia una propria dignità comunque ma a me sembra fatta per far diventare deficienti le persone) ovunque. Ma il fatto che in sala i numerosi bambini piccoli presenti cantasserò a squarcia gola questi brani con un aria come se stessero ascoltando qualcosa di artistico mi ha lasciato perplesso.
Premetto che ormai (studiando da anni in Conservatorio e dopo aver iniziato vari corsi di Composizione) non ascolto più niente che sia al di fuori della musica così detta "classica" (con buona pace dei Radiohead e compagnia bella che oramai reputo insignificanti, eccezion fatta per i King Crimson). Il punto è: perchè nelle scuole, e in generale, non si educa i giovani fin da piccoli alla conoscenza della musica colta e allo studio di uno strumento? Eppure ci sono migliaia di studi che dimostrano l'importanza del suonare seriamente uno strumento per lo sviluppo cognitivo dei bambini : migliora il linguaggio, la capacità di lettura, il ragionamento matematico, aumenta il quoziente intellettivo, previene l'invecchiamento celebrale, rinforza la memoria a breve e a lungo termine e aiuta a gestire l'ansia. Chiunque avrebbe vergogna a non capire assolutamente nulla di pittura e di letteratura, eppure nessuno si preoccupa di dire "Non capisco niente di musica" oppure "La musica classica fa schifo". Nessuno conosce gente che ha fatto la storia della musica non solo Italiana, ma mondiale (come Frescobaldi, Palestrina, Vivaldi, Corelli e tanti altri). Sarebbe come non conoscere Leonardo, Michelangelo ecc. . Come mai avviene ciò? Ovviamente mi sono fatto un idea ma non vorrei influenzare il giudizio di voi "profani" anzi mi interesserebbe sapere la vostra opinione. Che rapporto avete con la musica classica? E perchè vi piace/la odiate/vi lascia indifferenti? A voi la parola

Bella questione. Dico la mia.

Premetto: a me la musica classica piace abbastanza. Non sono affatto un esperto, zero studio in materia, ma un po' di musica classica l'ho ascoltata (roba piuttosto banale: mozart, beethoven, shostakovic, grieg, chopin, insomma i soliti nomi. Opera inclusa). Detto questo l'ascolto solo in certi momenti, piuttosto di rado (solitamente rimetto "il clavicembalo ben temperato" e basta)

Secondo me è forse vero che in altri paesi si punta di più sull'educazione musicale, ma non è vero che in Italia la musica classica sia di difficile accesso o comprensione. Conosco diverse persone che hanno fatto il conservatorio, che sanno suonare uno strumento, che hanno fatto scuole di musica. Quindi, volendo, l'educazione musicale la si può ottenere, con la volontà del bambino e della famiglia (per esempio, a mio fratello fu "imposto" il piano, che lui dopo qualche anno di lezioni ha buttato a mare senza volerne più sapere).
Poi, perché non ci sia una politica pubblica più improntata sulla musica non so dirlo. Francamente non la ritengo una priorità e penso siano più importanti anche altre materie.

Per quanto riguarda invece la tua opinione, se mi permetti di essere diretto, la trovo un po' giovanilistica. Parli degli altri generi musicali e dei "profani" col tono di quello che sta sulla  torre d'avorio...che in realtà non esiste. Anche i discorsi sul fatto che "tutti conoscono l'arte" (figurativa o letteraria) sono molto ingenui, e denotano che forse non esci molto da un ristretto circolo di persone: quando avevo 17 o 18 anni trovavo vergognoso che qualcuno non sapesse chi erano il Parini o il Verga. Oggi conosco gente di tanti paesi e classi sociali, che molto spesso se ne sbatte i coglioni dei nostri piccoli orticelli della tradizione, che non sa minimamente chi sia Leonardo, dove sia Firenze...o che alla parola Italia dice solo "very romantic"...e questa gente non solo non si vergogna della sua ignoranza in materia (perché dovrebbe? Te conosci bene i 4 romanzi tradizionali cinesi? O il Mahbarahta?) ma non è neppure stupida, anzi, spesso gestisce situazioni e realtà molto complesse.
Quindi la supponenza che traspare dai tuoi post nei confronti dei "profani" come gente che non capisce perché non è stata educata penso sia un po' frutto di un idealismo giovanile un po' settario (e nella musica classica non mi è nuovo. Molti anni fa uscivo con un gruppo di persone veramente molto appassionate e colte in materia, ed erano tutte su posizioni simili. Salvo poi conoscere, esattamente come te, i successi dell'estate).

Infine, riguardo la classica e il perché non piace e non è popolare (parliamoci chiaro), a mio giudizio la risposta è semplice: non è la mancanza di educazione a rendere impopolare la musica classica. Indubbiamente è più complessa di certa musica leggera, ma questo non è il punto. Il punto è che la musica classica è stata composta, ispirata e pensata ormai molte decine di anni fa. Spesso secoli fa. Quindi è vecchia. Esprime sentimenti ed emozioni in una forma che non è più contemporanea, che non si adatta più ai giorni nostri, se non in alcune situazioni. Il clavicembalo ben temperato può essere bello quanto vuoi, ma se lo metti ad una festa sulla spiaggia, ad un party di laurea, o in una trattoria, non ha senso. E ormai la musica si fruisce in altri contesti ed in altri luoghi rispetto all'ottocento. Allo stesso modo è cambiato anche l'animo delle persone, il loro stare al mondo, e quindi la loro domanda su cosa si vogliono sentir dire. La società di oggi è molto più edonista di 100 anni fa...e tutti hanno voglia di godersi il presente e divertirsi: capirai che con Albinoni è un po' difficile non pensare in negativo, mentre con Amore e Capoeira no.
D'altra parte è lo stesso in arte o in letteratura: perché nessuno dipinge più una Pietà, un Ecce Homo, o scene religiose? Perché nessuno più scrive poemi in versi? Perché sono cambiati i tempi e le sensibilità. Nessuno vuole più vedere divinità rappresentate (in occidente) o leggere in versi. D'altra parte come disse quello neanche Omero scriveva dei Caldei, ma dei suoi giorni...quindi penso che questo fatto bisogni accettarlo senza lasciarsi andare a un patetico rimpianto dell'età dell'oro.


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Re:Musica Maestro
« Risposta #11615 il: Agosto, 11, 2018, 17:33 »
Gli studi che citi, per dire, sono  per fare pubblicazioni facili, non hanno nessuna validità interna per quanto riguarda l'attribuzione di causalità. Cioè, dire che la musica classica migliora la capacità di apprendimento è una affermazione che non ha davvero senso, se ci pensi. Come fai ad isolare l'effetto della musica classica da altri fattori di contesto? Dato che, verosimilmente, ci sono altre variabili all'opera che interagiscono tra loro (es. educazione formale, classe sociale), l'ascolto della musica classica potrebbe anche essere solo una variabile interveniente. Ma se strutturi le tue osservazioni nel corso di 20 anni, è impossibile da determinare. Ci sono attività, tipo gli scacchi, in cui è molto più facile verificare l'effetto. Ma la musica classica? Saresti in grado di specificare un qualche meccanismo causale per cui, dall'ascolto di Rossini, uno migliora le capacità di lettura? Non credo. Non credo neanche che le due cose siano qualcosa più che una correlazione spuria con cause profonde che spiegano entrambi i fenomeni (ascolto di musica classica & capacità di lettura).
In definitiva, non si insegna musica perché arte e letteratura si basano su un linguaggio molto più immediato (naturale), fare musica richiede l'acquisizione di un linguaggio completamente astratto (la musica non imita la natura, la maggior parte di arti figurative e lettere sì) che è un investimento piuttosto richiedente. In definitiva la musica classica è un gusto acquisito e mi va benissimo se le persone ascoltano quello che più gli aggrada.
Non ci si riferiva al semplice ascolto, ma alla pratica dello strumento, ha effetti benefici che si possono sperimentare già dopo pochi mesi. La musica è nella natura. Basti pensare che (userò un linguaggio tecnico) i primi armonici di Do sono le note Sol e Mi, che insieme(appunto) al Do costituiscono proprio l' accordo perfetto maggiore. Non a caso nel romanticismo (quando venne dimostrata questa cosa) la musica non venne più considerata un bene di consumo. Ma una forma d'arte addirittura superiore alla pittura e alla letteratura, dato che essa era presente in natura e non ne era semplice imitazione.
Oltretutto anche le basi della matematica (i numeri, le operazioni ecc.) vanno insegnate, e siccome musica e matematica sono strettamente collegate, non vedo il motivo per cui non si possa dare una discreta educazione musicale già dalla scuola primaria.
Shandon a te risponderò appena avrò un po' di tempo, complimenti comunque per il bel discorso.

Offline Sidvicious85

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Re:Musica Maestro
« Risposta #11616 il: Agosto, 12, 2018, 09:56 »
beh allora non so di cosa tu stia parlando, perché l'educazione musicale in Italia c'è dal 1962, con la riforma della scuola media; a quanto ne so è anche nei cv delle elementari. Personalmente ho fatto educazione musicale sia alle elementari che alle medie. Dal tuo messaggio s'era capito qualcosa tipo storia dell'arte, non disegno.

per quanto riguarda gli studi, il ragionamento che fai è una fallacia che si chiama "post hoc ergo propter hoc", cioè siccome due eventi sono successivi nel tempo, l'evento precedente è causa di quello successivo. Questo è un legame di necessità, ma non di sufficienza. Per mostrare causazione sufficiente, è necessario mostrare cosa sarebbe successo in assenza dell'evento precedente. In altre parole, devi usare dei controfattuali. So di studi simili sugli scacchi, ma non ne conosco per quanto riguarda gli strumenti musicali. Se ce ne fossero, lo accetterei senza dubbio come sostegno del tuo ragionamento.

Offline Super Luigi

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Re:Musica Maestro
« Risposta #11617 il: Agosto, 14, 2018, 15:51 »
per quanto riguarda gli studi, il ragionamento che fai è una fallacia che si chiama "post hoc ergo propter hoc", cioè siccome due eventi sono successivi nel tempo, l'evento precedente è causa di quello successivo. Questo è un legame di necessità, ma non di sufficienza. Per mostrare causazione sufficiente, è necessario mostrare cosa sarebbe successo in assenza dell'evento precedente. In altre parole, devi usare dei controfattuali. So di studi simili sugli scacchi, ma non ne conosco per quanto riguarda gli strumenti musicali. Se ce ne fossero, lo accetterei senza dubbio come sostegno del tuo ragionamento.
https://www.nostrofiglio.it/bambino/bambino-3-6-anni/musica-e-bambini-ecco-perche-e-fondamentale-iniziare-presto
metto questo perchè con un solo link ti mette un bel po' di fonti.
beh allora non so di cosa tu stia parlando, perché l'educazione musicale in Italia c'è dal 1962, con la riforma della scuola media; a quanto ne so è anche nei cv delle elementari. Personalmente ho fatto educazione musicale sia alle elementari che alle medie. Dal tuo messaggio s'era capito qualcosa tipo storia dell'arte, non disegno.
Purtroppo ho avuto modo di parlare con vari professori che insegnano musica alle elementari e alle medie e non sanno neanche il programma quale sia, l'ora di musica diventa una vera e propria ora di ricreazione, quando invece si potrebbe fare qualcosa di costruttivo.
Bella questione. Dico la mia.

Premetto: a me la musica classica piace abbastanza. Non sono affatto un esperto, zero studio in materia, ma un po' di musica classica l'ho ascoltata (roba piuttosto banale: mozart, beethoven, shostakovic, grieg, chopin, insomma i soliti nomi. Opera inclusa). Detto questo l'ascolto solo in certi momenti, piuttosto di rado (solitamente rimetto "il clavicembalo ben temperato" e basta)

Secondo me è forse vero che in altri paesi si punta di più sull'educazione musicale, ma non è vero che in Italia la musica classica sia di difficile accesso o comprensione. Conosco diverse persone che hanno fatto il conservatorio, che sanno suonare uno strumento, che hanno fatto scuole di musica. Quindi, volendo, l'educazione musicale la si può ottenere, con la volontà del bambino e della famiglia (per esempio, a mio fratello fu "imposto" il piano, che lui dopo qualche anno di lezioni ha buttato a mare senza volerne più sapere).
Poi, perché non ci sia una politica pubblica più improntata sulla musica non so dirlo. Francamente non la ritengo una priorità e penso siano più importanti anche altre materie.

Per quanto riguarda invece la tua opinione, se mi permetti di essere diretto, la trovo un po' giovanilistica. Parli degli altri generi musicali e dei "profani" col tono di quello che sta sulla  torre d'avorio...che in realtà non esiste. Anche i discorsi sul fatto che "tutti conoscono l'arte" (figurativa o letteraria) sono molto ingenui, e denotano che forse non esci molto da un ristretto circolo di persone: quando avevo 17 o 18 anni trovavo vergognoso che qualcuno non sapesse chi erano il Parini o il Verga. Oggi conosco gente di tanti paesi e classi sociali, che molto spesso se ne sbatte i coglioni dei nostri piccoli orticelli della tradizione, che non sa minimamente chi sia Leonardo, dove sia Firenze...o che alla parola Italia dice solo "very romantic"...e questa gente non solo non si vergogna della sua ignoranza in materia (perché dovrebbe? Te conosci bene i 4 romanzi tradizionali cinesi? O il Mahbarahta?) ma non è neppure stupida, anzi, spesso gestisce situazioni e realtà molto complesse.
Quindi la supponenza che traspare dai tuoi post nei confronti dei "profani" come gente che non capisce perché non è stata educata penso sia un po' frutto di un idealismo giovanile un po' settario (e nella musica classica non mi è nuovo. Molti anni fa uscivo con un gruppo di persone veramente molto appassionate e colte in materia, ed erano tutte su posizioni simili. Salvo poi conoscere, esattamente come te, i successi dell'estate).

Infine, riguardo la classica e il perché non piace e non è popolare (parliamoci chiaro), a mio giudizio la risposta è semplice: non è la mancanza di educazione a rendere impopolare la musica classica. Indubbiamente è più complessa di certa musica leggera, ma questo non è il punto. Il punto è che la musica classica è stata composta, ispirata e pensata ormai molte decine di anni fa. Spesso secoli fa. Quindi è vecchia. Esprime sentimenti ed emozioni in una forma che non è più contemporanea, che non si adatta più ai giorni nostri, se non in alcune situazioni. Il clavicembalo ben temperato può essere bello quanto vuoi, ma se lo metti ad una festa sulla spiaggia, ad un party di laurea, o in una trattoria, non ha senso. E ormai la musica si fruisce in altri contesti ed in altri luoghi rispetto all'ottocento. Allo stesso modo è cambiato anche l'animo delle persone, il loro stare al mondo, e quindi la loro domanda su cosa si vogliono sentir dire. La società di oggi è molto più edonista di 100 anni fa...e tutti hanno voglia di godersi il presente e divertirsi: capirai che con Albinoni è un po' difficile non pensare in negativo, mentre con Amore e Capoeira no.
D'altra parte è lo stesso in arte o in letteratura: perché nessuno dipinge più una Pietà, un Ecce Homo, o scene religiose? Perché nessuno più scrive poemi in versi? Perché sono cambiati i tempi e le sensibilità. Nessuno vuole più vedere divinità rappresentate (in occidente) o leggere in versi. D'altra parte come disse quello neanche Omero scriveva dei Caldei, ma dei suoi giorni...quindi penso che questo fatto bisogni accettarlo senza lasciarsi andare a un patetico rimpianto dell'età dell'oro.
Nessun rimpianto, sono felice di essere nato in quest'epoca in cui c'è la riproduzione sonora e chiunque può ascoltare ciò che vuole. Per carità, una persona può ascoltare ciò che più gli aggrada. Ma deve sapere che esiste anche altro e quali sono le difficoltà Vere che comporta fare musica . Per esempio...in letteratura puoi leggere qualsiasi cosa tu voglia, anche le cose contemporanee più frivole, ma lo stato italiano ti mette 10 ore di letteratura italiana nel programma e fa in modo che tu sappia chi siano Dante, Foscolo ecc. Vieni obbligato a leggere la Divina Commedia, I Promessi sposi e addirittura a sapere nei dettagli la struttura di un verso (tipo cos'è l'anafora, l'enjambement). Non vedo perchè lo stesso non debba essere fatto per la musica. Tu puoi sentire Amore e Capoeira, ma devi sapere chi siano Albinoni, Tosti, Respighi ecc. Non trovo una cosa positiva che nel Pantheon nessuno si avvicini alla tomba di Corelli perchè non sanno nemmeno chi sia. Infine, vedendo i vantaggi che una pratica strumentale seria dà nell'apprendimento delle altre materie...credo vada fatta una riforma dei programmi scolastici che vada in questa direzione.


Offline Shandon

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Re:Musica Maestro
« Risposta #11618 il: Agosto, 14, 2018, 16:41 »
Non so dire dei professori altrui. Posso però dirti che io a elementari e medie ho fatto "Musica" a livello per lo meno decente. Si apprendevano i rudimenti di uno strumento e la storia.

Per quanto riguarda il parallelo con la letteratura non mi convince.  Posto il fatto che ci sono molte più ore di italiano perché la conoscenza della lingua è fondamentale per relazionarsi in società. Se non capisci chi ti parla perché usa un tono più aulico, se non sai leggere un giornale o un atto pubblico perché vi sono strutture linguistiche complesse o parole difficili, beh, allora sei in parte tagliato fuori dalla vita pubblica. Se non conosci le opere di Salieri, il suo rapporto con Mozart oppure addirittura chi fosse, la tua vita cambia in modo relativo.

Detto questo, sopravvaluti molto quanto insegnano le scuole superiori in termini di alfabetizzazione letteraria. Credo che buona parte degli studenti pochi anni dopo dimentichi tutto, abbia difficoltà enormi a contestualizzare Dante rispetto a Manzoni. D'altra parte in Italia il 50% della popolazione non legge neppure un libro l'anno, i grandi lettori sono il 5% (e per grande lettore si intende qualcuno che legge appena 2 libri al mese).
Quindi il problema della tomba del musicista su cui crescono le sterpaglie penso rientri in un quadro più grande che non concerne tanto la musica quanto tutto.
Se proprio vogliamo fare gli elitari: Gli italiani sono "il popolo più analfabeta, la borghesia più ignorante d'Europa".

p.s. quando parli di Vera musica (con la maiuscola) secondo me rivai di nuovo fuori strada. Cosa è la musica e quale è la sua funzione? Perché Bach dovrebbe essere Vera musica e non Giusy Ferreri? A me Coehlo, Moccia o Sveva Casati Modigliani non garbano affatto. Non li leggo. Ma è inutile che faccia il radical chic a dire che "non sono Vera letteratura". Li trovo in libreria, pubblicati da grandi case editrici, in Biblioteca, hanno ISBN, sono letti e apprezzati da milioni di persone. Quindi sono Autori e fanno Letteratura, esattamente come Dostoevskij, Zola o Melville. Punto. Poi che siano più commerciali, che abbiano meno valore per la critica, che non resteranno nei secoli è un'altra questione...


Offline Sidvicious85

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Re:Musica Maestro
« Risposta #11619 il: Agosto, 14, 2018, 17:08 »
https://www.nostrofiglio.it/bambino/bambino-3-6-anni/musica-e-bambini-ecco-perche-e-fondamentale-iniziare-presto
metto questo perchè con un solo link ti mette un bel po' di fonti.

lol, sono tutti studi fuffa con n troppo bassi e pubblicati su giornali scadenti. Uno usa "l'intelligenza emotiva", che è pseudoscienza. L'unico serio a prima vista è questo: http://www.jneurosci.org/content/33/3/1282 il problema è che, dall'abstract, non sostiene le cose che dice nel tuo articolo (il che significa che chi ha scritto l'articolo non sa leggere un articolo scientifico).

questo (http://www.gwern.net/docs/dnb/2004-costa-giomi.pdf) è un doppio cieco e il risultato è questo: "The results indicated that piano instruction had a positive effect on children’s self-esteem and school music marks but did not affect their academic achievement in math and language as measured by standardized tests and school report cards."

che va esattamente contro i tuoi claim. Il problema è che solo un sottoinsieme del gruppo dei trattati (che fa ridere, n=63) è stato selezionato a random "per ragioni etiche" (p.142) quindi non so davvero se uno possa stabilire un ceteris paribus tra trattati e non trattati sulla base delle caratteristiche non osservabili. Ma, al di là di questo, i risultati non ti danno ragione.

Notare come l'articolo "nostro figlio.it" presenta i finding: I bambini che hanno suonato settimanalmente hanno ottenuto punteggi significativamente più alti nei test di autostima rispetto agli altri alunni., omettendo completamente il resto dei risultati, che contraddicono quanto dicono poche righe sopra: "Secondo il giornale inglese The Guardian "L'allenamento musicale svolge un ruolo chiave nell'imparare una lingua straniera, facilita lo studio della grammatica, dei  vocaboli e della capacità di parlare".
Questo articolo è FAKE NEWS.


Purtroppo ho avuto modo di parlare con vari professori che insegnano musica alle elementari e alle medie e non sanno neanche il programma quale sia, l'ora di musica diventa una vera e propria ora di ricreazione, quando invece si potrebbe fare qualcosa di costruttivo.

dài per favore. Discuti una riforma dei programmi scolastici sulla base di aneddoti? E soprattutto, è colpa dei programmi o è mancanza dei professori? Soprattutto, a cosa, di preciso, dovremmo togliere ore per aumentare educazione musicale? Disegno? Tecnica? Italiano? Storia? Inglese? No grazie. Per quanto mi riguarda, farei anche a meno di educazione musicale e butterei dentro due ore di educazione civica a settimana, penso che sia più importante per un "futuro cittadino" sapere come funziona l'UE o la costituzione, piuttosto che imparare a suonare il piffero, ma come è evidente: è la mia materia. Per me è importante. E' ovvio che la pensi così.
« Ultima modifica: Agosto, 14, 2018, 17:25 da Sidvicious85 »

Offline Zanzegù

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Re:Musica Maestro
« Risposta #11620 il: Agosto, 14, 2018, 17:19 »
L'ora di piffero alle scuole medie è forse la più grande success story della mia vita.
All'inizio della prima media ero scarsissimo e ai concerti di natale mi mettevano insieme agli scemi della classe a fare le tre notine di accompagnamento, a fine terza media ero il più bravo della classe :')
Non dobbiamo privare i futuri bambini di queste emozioni.


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Offline Sidvicious85

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Re:Musica Maestro
« Risposta #11621 il: Agosto, 14, 2018, 17:33 »
non nego che suonare il piffero sia stata un'esperienza estremamente positiva, io per esempio ricordo l'entusiasmo fanciullesco che provai quando scoprii che la bava che vi si accumulava copiosa poteva essere usata come aggeggio bellico nel risolvere le faide che, quotidianamente, venivano sollevate nell'aula. Ad un certo punto si creò un equilibrio basato sulla mutual assured destruction, per usare un anglismo, che rendeva i giorni di educazione musicale quelli in cui noi fanciulli eravamo più disposti a cooperare o, se non altro, a non cacciarci le dita negli occhi.

dico solo che in un paese in cui 30 % ha intenzione di votare lega e 30% ha intenzione di votare movimento 5 stelle, forse fare entrare a nocchini due concetti in più su funzionamento delle istituzioni democratiche potrebbe per esempio, chessò, magari, boh, prevenire una crisi bancaria e mandarci col culo all'aria fuori dall'UEM e dall'AUE. Ma è normale comunque che la pensi così. Faccio lo scienziato politico, è parte della mia deontologia professionale. Cerco anche di capire quali sono i limiti della mia visione "specialistica" sul mondo e non farne una questione di stato.
« Ultima modifica: Agosto, 14, 2018, 17:37 da Sidvicious85 »

Offline Zanzegù

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« Risposta #11622 il: Agosto, 14, 2018, 17:39 »
Non sono d'accordo.
Per me è stata un'esperienza formativa, quindi deve automaticamente esserlo per tutti, con buona pace del tuo "funzionamento delle istituzioni democratiche" :hmh:


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Offline Sidvicious85

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« Risposta #11623 il: Agosto, 14, 2018, 17:44 »
Potevi dirlo subito che per te era davvero importante. Se sapevo di avere a che fare con emozioni, non avrei fatto il bulletto con quell'umorismo da quattro soldi. Mi dispiace. Di che colore era la custodia del tuo piffero?

Offline Zanzegù

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Re:Musica Maestro
« Risposta #11624 il: Agosto, 14, 2018, 19:23 »
Era giallina, il colore della saggezza, perché il piffero ci rende tutti più saggi.


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