Autore Topic: Il Matrix delle Galline  (Letto 40875 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline Sidvicious85

  • Moderatore
  • ZOIDBERG
  • ****
  • Post: 7949
  • Sesso: Maschio
    • Mostra profilo
Re:Il Matrix delle Galline
« Risposta #390 il: Novembre, 20, 2015, 17:18 »
Visto che l'inutile crudeltà sugli animali è un fattore quasi trasversale ai quattro gruppi, gli insetti sono off-limit.
Però, ironicamente, mi sono sempre chiesto, perché le piante si e gli animali no?, non sono anch'esse esseri viventi?, perche tutto auesto odio?. Razzisti...
P.S.: sono ironico, non rispondete seriamente



Domanda per i vegetariani: come vi ponete nei confronti del consumo alimentare di insetti? Da vari anni si pronostica e si spinge verso una occidentalizzazione del consumo di insetti, e lo si candida a possibile soluzione futura per il nutrimento collettivo. Che idea avete in merito?

L'idea di mangiare insetti come sostituto della carne non mi è mai saltata in testa. Ogni tanto qualche mio amico ne parla seriamente, e io lo guardo come si guarda un pazzo. Sicuramente è sostenibile ecologicamente ed ad alcune condizioni è una scelta salutare. Posso anche capire che nei paesi asiatici, per via della sovrappopolazione e della prevalenza delle colture di riso, sia stata a lungo una scelta economicamente vantaggiosa. Ma nella nostra cultura alla scarsità di carne si è sempre risposto con prodotti vegetali (legumi e grano) che danno lo stesso apporto nutrizionale. Non vedo perché dovrei fare diversamente. Pure se non ci fosse il problema etico, dovrei superare un disgusto per gli insetti radicato nella mia cultura. Il motivo per cui guardo i miei amici come dei pazzi è che il passo verso la dieta vegetariana è molto più facile. A meno di non prendere qualche idiota malnutrito come standard, tutti mangiamo normalmente piatti vegetariani o anche di fare pasti solo vegetariani perfettamente equilibrati (pasta e ceci, per dire un pasto vegano che contiene tutti gli amminoacidi necessari). Si tratta solo di mangiarli con maggiore frequenza.

Offline John Silver

  • SERGENTE HARTMAN
  • ******
  • Post: 6552
    • MSN Messenger - avptallarita@hotmail.com
      • Mostra profilo
Re:Il Matrix delle Galline
« Risposta #391 il: Novembre, 20, 2015, 17:41 »
Domanda per i vegetariani: come vi ponete nei confronti del consumo alimentare di insetti? Da vari anni si pronostica e si spinge verso una occidentalizzazione del consumo di insetti, e lo si candida a possibile soluzione futura per il nutrimento collettivo. Che idea avete in merito?

Lo trovo altamente preferibile al consumo di altri animali. Gli insetti sono animali molto piú semplici dei vertebrati di cui ci nutriamo attualmente. Non escludo che siano capaci di provare dolore, ma quantomeno sono sicuro che non conoscono il 99% delle emozioni negative che prova un mammifero, oltre a tante delle malattie o problemi fisici che sviluppano gli animali nei nostri allevamenti. Non so nemmeno se sono coscienti in un senso che abbia un qualche significato per questi discorsi.

Poi a me personalmente fanno schifo, ma d'altra parte non li ho mai assaggiati.

Offline John Silver

  • SERGENTE HARTMAN
  • ******
  • Post: 6552
    • MSN Messenger - avptallarita@hotmail.com
      • Mostra profilo
Re:Il Matrix delle Galline
« Risposta #392 il: Novembre, 20, 2015, 18:07 »
Non credo però che una crisi ecologica sarà altrettanto transigente.

Ho purtroppo questo terribile sospetto anch'io. Nel migliore dei casi, parliamo di disastri a cui non si potrebbe piú porre rimedio, e.g. l'estinzione di tutta la vita nei mari che sia piú complessa di una medusa. Nel peggiore dei casi, non é da escludere l'estinzione della specie umana. Nell'arco di 100 anni questo, mica 1000.

Offline Shandon

  • Moderator
  • SCILIPOTI
  • ****
  • Post: 16433
  • Sesso: Maschio
  • Il demone meschino
    • MSN Messenger - shandon277@hotmail.com
      • Mostra profilo
      • NC
Re:Il Matrix delle Galline
« Risposta #393 il: Novembre, 20, 2015, 19:38 »
ho mangiato insetti in alcuni paesi in asia. Non sono cattivi, ma neppure buoni e ce ne vogliono vagonate prima di togliere la fame(saziano quanto dei pop corn), inoltre in certi periodi(piogge) aumentano esponenzialmente il rischio squaraus (o anche detto cacaspruzzo).

Molto bello il post del sid...che pero' non mi toglie una domanda dal cervello: dopo aver letto 2050 di Smith ero bene in palla con le varie teorie di scarsita' delle risorse, fine del petrolio, della soia, delle giuggiole, etc etc. Pensai bene di parlarne in questo forum e veniste a rompermi il cazzo quasi tutti sulla non attendibilita' degli studi in prospettiva su questi argomenti. Ora scopro che uno di questi soloni divento' vegetariano perché aveva visto un documentario che preconizzava la sparizione delle risorse. ma vai in domo!


Offline Gigrobo d'acciaio

  • Super Moderatore
  • SCILIPOTI
  • *****
  • Post: 16791
  • Sesso: Maschio
  • La drupacea luce nelle tenebre del cesso
    • MSN Messenger - gigrobo_acciaio@hotmail.com
      • Mostra profilo
      • http://www.drupacei.too.it
Re:Il Matrix delle Galline
« Risposta #394 il: Novembre, 20, 2015, 20:05 »
Ogni tanto compro larve e grilli essiccati all erboristeria, le vendono in sacchettini per aperitivo. Mangiate cosi sembrano delle patatine al sapore di carne. Mi piacciono abbastanza.



Ero in Finlandia. Trovate parte delle mie avventure su
http://olenitalialainen.wordpress.com/

epaejaerjestelmaellistyttaemaettoemyydellaensaekaeaen

Homo homini lupus, foemina foeminae lupior, sacerdos sacerdoti lupissimus

Offline Sidvicious85

  • Moderatore
  • ZOIDBERG
  • ****
  • Post: 7949
  • Sesso: Maschio
    • Mostra profilo
Re:Il Matrix delle Galline
« Risposta #395 il: Novembre, 20, 2015, 21:06 »
ho mangiato insetti in alcuni paesi in asia. Non sono cattivi, ma neppure buoni e ce ne vogliono vagonate prima di togliere la fame(saziano quanto dei pop corn), inoltre in certi periodi(piogge) aumentano esponenzialmente il rischio squaraus (o anche detto cacaspruzzo).

Molto bello il post del sid...che pero' non mi toglie una domanda dal cervello: dopo aver letto 2050 di Smith ero bene in palla con le varie teorie di scarsita' delle risorse, fine del petrolio, della soia, delle giuggiole, etc etc. Pensai bene di parlarne in questo forum e veniste a rompermi il cazzo quasi tutti sulla non attendibilita' degli studi in prospettiva su questi argomenti. Ora scopro che uno di questi soloni divento' vegetariano perché aveva visto un documentario che preconizzava la sparizione delle risorse. ma vai in domo!

ah me lo ricordo, era il periodo in cui volevi dare il suv del tu babbo ai poveri e andare a fare una vita di segh raccoglimento sugli Appennini. Sulla decrescita felice non ho cambiato idea, secondo me sono segate. Diventare vegetariani non significa ripensare al paradigma economico dell'occidente, significa solo smettere di mangiare carne perché questo crea problemoni. E' una soluzione molto più ridotta, che magari può essere compresa nel paradigma di cui parlavi, ma che non comprende e non coincide con quel paradigma (infatti il paradigma a cui fa riferimento, in accademia, è quello dello sviluppo sostenibile, che è diverso da quello della decrescita). Anzi, a dirla tutta: se sei per la decrescita felice, com'è che non hai ancora smesso di mangiare carne?
« Ultima modifica: Novembre, 20, 2015, 21:12 da Sidvicious85 »

Offline Shandon

  • Moderator
  • SCILIPOTI
  • ****
  • Post: 16433
  • Sesso: Maschio
  • Il demone meschino
    • MSN Messenger - shandon277@hotmail.com
      • Mostra profilo
      • NC
Re:Il Matrix delle Galline
« Risposta #396 il: Novembre, 21, 2015, 09:55 »
ah me lo ricordo, era il periodo in cui volevi dare il suv del tu babbo ai poveri e andare a fare una vita di segh raccoglimento sugli Appennini. Sulla decrescita felice non ho cambiato idea, secondo me sono segate. Diventare vegetariani non significa ripensare al paradigma economico dell'occidente, significa solo smettere di mangiare carne perché questo crea problemoni. E' una soluzione molto più ridotta, che magari può essere compresa nel paradigma di cui parlavi, ma che non comprende e non coincide con quel paradigma (infatti il paradigma a cui fa riferimento, in accademia, è quello dello sviluppo sostenibile, che è diverso da quello della decrescita). Anzi, a dirla tutta: se sei per la decrescita felice, com'è che non hai ancora smesso di mangiare carne?

Non cambiamo argomento. com'e' che prima "oddio al gore, finiamo le risorse, divento vegetariano" e poi mi hai rotto le palle quando dicevo che finisce il petrolio in 70 anni? te lo dico io perché: sei un rompicoglioni  :D

E cmq sulla decrescita: teoria interessante, che non mi spiace, che al solito(ma mi pare di averlo detto gia' all'epoca) e' molto piu' forte nella sua pars destruens che non in quella construens. Un po' come la teoria critica della scuola di Francoforte e diverse altre.
Forse saranno segate, ma se immettiamo nella discussione la categoria "seghe mentali", allora qualsiasi teoria(dallo sviluppo sostenibile al vegetarianesimo) e' passibile di una simile accusa.
In ogni caso continuo a mangiare carne sia perché sono moralmente debole (e come non lascio il mio lavoro per andare a costruire scuole in congo, non mi va di autoimpormi la rinuncia ad una fetta di prosciutto o a un ragù ogni tanto. E quando dico ogni tanto intendo 1-2 volte mese, perché in generale la carne o il pesce non mi garbano), sia perché mi capita frequentemente di andare in posti/paesi dove non mangiare carne e' un problema.


Offline Sidvicious85

  • Moderatore
  • ZOIDBERG
  • ****
  • Post: 7949
  • Sesso: Maschio
    • Mostra profilo
Re:Il Matrix delle Galline
« Risposta #397 il: Novembre, 21, 2015, 19:00 »
quello che trovo divertente è che se squarci il velo di "pars construens" "scuola di francoforte", dici le stesse cose che dice qualsiasi persona davanti agli argomenti di un vegetariano: mangio poca carne, dato che non faccio cose più "nobili" (missionario in congo) perché dovrei fare questo, non sono perfetto, sono costretto a mangiare carne per via del lavoro. Insomma, sei un po' un facilone. Butti lì un po' di roba, almeno una sarà credibile, no? Poi c'è una differenza etica fondamentale. La differenza è che, a quanto dicevi, saresti disposto a rinunciare al tuo stile di vita se questa rinuncia fosse in qualche modo collettiva. Ma non riesci/non vuoi fare quello che potresti fare ora e subito per essere coerente con la tua spinta ideale (stessa critica che ti avevo fatto l'altra volta, tanto per dire: sono coerente, e anche tu). Come dice un filosofo politico (poco amato) "a volte le persone dimenticano quanto possono ottenere senza fare affidamento sulla coercizione dello Stato". In altre parole, non si tratta di essere assolutisti morali ma di voler ottenere qualcosa e fare la propria parte per ottenere quel qualcosa. I tuoi proclami sulla decrescita potevano essere condivisibili o meno politicamente, ma l'impressione che davi era quella di fare il gagarone senza avere minimamente l'intenzione di impegnartici seriamente, senza prenderti una minima responsabilità sul tuo comportamento. Insomma, puoi pure pensare che siamo d'accordo sugli obiettivi, ma per me una semplice dichiarazione d'intenti non vale un piffero: vorrei vederti fare qualcosa. Fintanto che non succede questo, restiamo diversi.

p.s. Al Gore non parla dell'esaurimento delle risorse, ma dell'uso sbagliato delle risorse. Non è che dice 'prendete i mezzi perché sennò finisce il petrolio': dice prendete i mezzi perché inquinano di meno. Il comportamento che prende di mira è lo stesso, ma lo scopo è completamente diverso.

Offline Shandon

  • Moderator
  • SCILIPOTI
  • ****
  • Post: 16433
  • Sesso: Maschio
  • Il demone meschino
    • MSN Messenger - shandon277@hotmail.com
      • Mostra profilo
      • NC
Re:Il Matrix delle Galline
« Risposta #398 il: Novembre, 21, 2015, 20:00 »
quello che trovo divertente è che se squarci il velo di "pars construens" "scuola di francoforte", dici le stesse cose che dice qualsiasi persona davanti agli argomenti di un vegetariano: mangio poca carne, dato che non faccio cose più "nobili" (missionario in congo) perché dovrei fare questo, non sono perfetto, sono costretto a mangiare carne per via del lavoro. Insomma, sei un po' un facilone. Butti lì un po' di roba, almeno una sarà credibile, no? Poi c'è una differenza etica fondamentale. La differenza è che, a quanto dicevi, saresti disposto a rinunciare al tuo stile di vita se questa rinuncia fosse in qualche modo collettiva. Ma non riesci/non vuoi fare quello che potresti fare ora e subito per essere coerente con la tua spinta ideale (stessa critica che ti avevo fatto l'altra volta, tanto per dire: sono coerente, e anche tu). Come dice un filosofo politico (poco amato) "a volte le persone dimenticano quanto possono ottenere senza fare affidamento sulla coercizione dello Stato". In altre parole, non si tratta di essere assolutisti morali ma di voler ottenere qualcosa e fare la propria parte per ottenere quel qualcosa. I tuoi proclami sulla decrescita potevano essere condivisibili o meno politicamente, ma l'impressione che davi era quella di fare il gagarone senza avere minimamente l'intenzione di impegnartici seriamente, senza prenderti una minima responsabilità sul tuo comportamento. Insomma, puoi pure pensare che siamo d'accordo sugli obiettivi, ma per me una semplice dichiarazione d'intenti non vale un piffero: vorrei vederti fare qualcosa. Fintanto che non succede questo, restiamo diversi.

p.s. Al Gore non parla dell'esaurimento delle risorse, ma dell'uso sbagliato delle risorse. Non è che dice 'prendete i mezzi perché sennò finisce il petrolio': dice prendete i mezzi perché inquinano di meno. Il comportamento che prende di mira è lo stesso, ma lo scopo è completamente diverso.

Ma c'è una differenza tra "persona normale" e un "vegetariano"?
Dire che sono facilone non risolve o spiega la mia argomentazione che parte anche da problemi concreti, tipo trovarsi diverse settimane in paesi dove i ristoranti non offrono un piatto che non abbia carne. E guarda che dopo diversi giorni a fila che ti tocca mangiarla, anche per un cicciaio non è  un piacere.figurati per me che in Italia non sono mai stato in un reparto macelleria.

Per il resto mi considero alimentarmente alla stregua di un fumatore occasionale, ovvero quello che scrocca la sigaretta ogni tanto: non sarò duro e puro, ma mi sembra che non posso neppure considerarmi un peso su questo pianeta per questo. Anche perché come detto, levando 2-3cose, la carne non mi piace e con la cerco. Meno che mai il pesce.

InoltRe non ho capito né  quali sarebbero i miei "proclami" sulla decrescita, visto che mi sembra di averne dato un giudizio piuttosto sfumato, né come tu possa parlarle con sicumera del mio comportamento individuale , visto che a parte il fatto che non sono vegetariano non sai quali sono le mie scelte economiche e i miei consumi nella vita di tutti i giorni.
infine, sono ben d'accordo sul fatto che non ci si può rifugiare sotto l'ombrello della collettività per non farè niente a livello individuale...ma vorrei capire da dove deduci che non faccio niente giustificando col fatto che se gli altri non lo fanno allora è inutile che io ci provi. Boh, non ricordo cosa ho scritto anni fa, ma personalmente non mi sembra di pensarla così,  altrimenti farei scelte economiche e alimentari completamente differenti.


Offline Sidvicious85

  • Moderatore
  • ZOIDBERG
  • ****
  • Post: 7949
  • Sesso: Maschio
    • Mostra profilo
Re:Il Matrix delle Galline
« Risposta #399 il: Novembre, 21, 2015, 20:17 »
Ma c'è una differenza tra "persona normale" e un "vegetariano"?

sì, riusciamo a decollare facendo ruotare il pistolino

Dire che sono facilone non risolve o spiega la mia argomentazione che parte anche da problemi concreti, tipo trovarsi diverse settimane in paesi dove i ristoranti non offrono un piatto che non abbia carne. E guarda che dopo diversi giorni a fila che ti tocca mangiarla, anche per un cicciaio non è  un piacere.figurati per me che in Italia non sono mai stato in un reparto macelleria.

se sei 'necessitato' a mangiare carne, non capisco perché dovevi mettere tutte le altre cose (che ne mangi poca, che non sei un'assolutista etc.). Se fosse quella la mia situazione, e dovessi necessariamente mangiare la carne per lavoro, e non potessi/volessi cambiare lavoro, mangerei la carne solo quando mi è necessario farlo, evitando tutte le altre volte. Ma da quanto dici non è il tuo caso. E' per questo che fai un discorso facilone.

Per il resto mi considero alimentarmente alla stregua di un fumatore occasionale, ovvero quello che scrocca la sigaretta ogni tanto: non sarò duro e puro, ma mi sembra che non posso neppure considerarmi un peso su questo pianeta per questo. Anche perché come detto, levando 2-3cose, la carne non mi piace e con la cerco. Meno che mai il pesce.

e infatti. Nell'ottica ambientalista, qualsiasi riduzione del consumo di carne è un passo avanti. Per questo, adottare un criterio basato sulla necessità mi sembra un buon compromesso se il tuo fine è preservare le risorse. Se invece vuoi preservare le risorse, ma non sei disposto a fare il possibile per farlo, non posso considerarti molto serio, in quello che appoggi.

InoltRe non ho capito né  quali sarebbero i miei "proclami" sulla decrescita, visto che mi sembra di averne dato un giudizio piuttosto sfumato, né come tu possa parlarle con sicumera del mio comportamento individuale , visto che a parte il fatto che non sono vegetariano non sai quali sono le mie scelte economiche e i miei consumi nella vita di tutti i giorni.
infine, sono ben d'accordo sul fatto che non ci si può rifugiare sotto l'ombrello della collettività per non farè niente a livello individuale...ma vorrei capire da dove deduci che non faccio niente giustificando col fatto che se gli altri non lo fanno allora è inutile che io ci provi. Boh, non ricordo cosa ho scritto anni fa, ma personalmente non mi sembra di pensarla così,  altrimenti farei scelte economiche e alimentari completamente differenti.

La cosa derivava da quello che avevamo discusso quella volta. Avevi fatto un discorsone sulla decrescita, ti ho risposto "beh allora vai a vivere in una capanna sull'appennino" e tu hai iniziato a fare un discorso tipo "beh no, ma, io, veramente". Ora Shandon, parliamoci chiaro. Se sei a favore della decrescita, questa è una scelta tra le più radicali che siano disponibili nel ventaglio dell'hippie balordo che ambisci ad essere, evidentemente. Non è una scelta che faresti a cuore leggero. Essere coerenti con questa scelta significa fare rinunce molto più radicali rispetto all'essere vegetariano. Non è solo smettere di usare la macchina come tu pensi. L'economia capitalista si basa sul credito privato e pubblico. Il credito privato e pubblico si basa su promesse di crescita economica. La crescita economica si basa sullo sfruttamento delle risorse. Capisci bene che bloccare questa catena causale non significa prendere 'i ttramme, significa mollare il lavoro e vivere di sussistenza. Non credo che tu abbia uno stile di vita che anche solo si avvicini a questo, e non c'è bisogno di conoscerti di persona. Stai usando un computer cazzo.
Fai così, quel libro rileggilo. Baluba.  :evil5:
« Ultima modifica: Novembre, 21, 2015, 20:19 da Sidvicious85 »

Offline Shandon

  • Moderator
  • SCILIPOTI
  • ****
  • Post: 16433
  • Sesso: Maschio
  • Il demone meschino
    • MSN Messenger - shandon277@hotmail.com
      • Mostra profilo
      • NC
Re:Il Matrix delle Galline
« Risposta #400 il: Novembre, 21, 2015, 20:45 »
Orca boia, risposta in diretta, che lusso :D

Le motivazioni le metto tutte perché ci sono tutte. Se passo un mese a casa da solo, potrò consumare 2 volte mese del prosciutto, per pura gola. Non sarà l'optimum,ma non mi sento neppure paragonabile a quelli che "il pesce una volta a settimana che ha il fosforo" o al cliente fisso di Burger burbero. È chiaro che se avessi più forza di volontà rinuncerei anche al prosciutto, o alla bistecca di natale della mi nonna o a mangiare carne se mi invita un amIco a cena e la cucina.

Nel terzo paragrafo mi sembra che fai casino (nel primo invece tutto chiaro, il famoso helicopter dick).

Sulla decrescita, anche l'altra volta ricordo facevi questi discorsi post atomici.io in tutti i libri di teoria della decrescita non ho trovato questo riferimento alla vita selvatica (o al "farsi la barba con un coccio di vetro" come scrivessi anni fa in proposito), semplicemente un discorso  che reputo interessante sul considerare il modello della crescita infinita poco realistico per una mera questione fisica. Dire che bisogna cercare di essere meno dipendenti dagli oggetti, dal consumo feroce, ecc mi sembra ben diverso che dire di tornare alla pietra focaia.e secondo me l'equivalenza che viene fatta tra non consumismo/crescita e vIta selvaggia e disperata èun po' scorretta. Io poi sono cresciuto e vengo da una realtà sostanzialmente contadina, una realtà dove non ci sono ne' miseria né situazioni ferine...e che purtuttavia non produce quintali di spazzatura,non consuma in maniera illogica, tende all'autosufficienza e al riuso/riadattamento delle cose, ecc. Io la trovo una realtà più logica e corretta di quella che vedo in giro ovunque, dove per mangiare 3 stronzate in aereo è necessario aprire almeno 5/6 buste in plastica e utilizzare vari strumenti usa e getta.


Offline Sidvicious85

  • Moderatore
  • ZOIDBERG
  • ****
  • Post: 7949
  • Sesso: Maschio
    • Mostra profilo
Re:Il Matrix delle Galline
« Risposta #401 il: Novembre, 21, 2015, 21:31 »
Orca boia, risposta in diretta, che lusso :D

Le motivazioni le metto tutte perché ci sono tutte. Se passo un mese a casa da solo, potrò consumare 2 volte mese del prosciutto, per pura gola. Non sarà l'optimum,ma non mi sento neppure paragonabile a quelli che "il pesce una volta a settimana che ha il fosforo" o al cliente fisso di Burger burbero. È chiaro che se avessi più forza di volontà rinuncerei anche al prosciutto, o alla bistecca di natale della mi nonna o a mangiare carne se mi invita un amIco a cena e la cucina.

Nel terzo paragrafo mi sembra che fai casino (nel primo invece tutto chiaro, il famoso helicopter dick).

Sulla decrescita, anche l'altra volta ricordo facevi questi discorsi post atomici.io in tutti i libri di teoria della decrescita non ho trovato questo riferimento alla vita selvatica (o al "farsi la barba con un coccio di vetro" come scrivessi anni fa in proposito), semplicemente un discorso  che reputo interessante sul considerare il modello della crescita infinita poco realistico per una mera questione fisica. Dire che bisogna cercare di essere meno dipendenti dagli oggetti, dal consumo feroce, ecc mi sembra ben diverso che dire di tornare alla pietra focaia.e secondo me l'equivalenza che viene fatta tra non consumismo/crescita e vIta selvaggia e disperata èun po' scorretta. Io poi sono cresciuto e vengo da una realtà sostanzialmente contadina, una realtà dove non ci sono ne' miseria né situazioni ferine...e che purtuttavia non produce quintali di spazzatura,non consuma in maniera illogica, tende all'autosufficienza e al riuso/riadattamento delle cose, ecc. Io la trovo una realtà più logica e corretta di quella che vedo in giro ovunque, dove per mangiare 3 stronzate in aereo è necessario aprire almeno 5/6 buste in plastica e utilizzare vari strumenti usa e getta.

scusami ma da come parli della decrescita sembra che tu ne faccia un discorso da massaia: riutilizziamo le cose, usiamo la pèzzola per pulirsi il naso e laviamo i piatti a mano. Ma secondo te, la crescita economica e il conseguente consumo di risorse sono dovuti da comportamenti di consumo inoculati o è una necessità dell'economia capitalista?

« Ultima modifica: Novembre, 21, 2015, 22:32 da Sidvicious85 »

Offline Shandon

  • Moderator
  • SCILIPOTI
  • ****
  • Post: 16433
  • Sesso: Maschio
  • Il demone meschino
    • MSN Messenger - shandon277@hotmail.com
      • Mostra profilo
      • NC
Re:Il Matrix delle Galline
« Risposta #402 il: Novembre, 22, 2015, 17:38 »
scusami ma da come parli della decrescita sembra che tu ne faccia un discorso da massaia: riutilizziamo le cose, usiamo la pèzzola per pulirsi il naso e laviamo i piatti a mano. Ma secondo te, la crescita economica e il conseguente consumo di risorse sono dovuti da comportamenti di consumo inoculati o è una necessità dell'economia capitalista?


Elamadò.
Prima mi fai un pippone sull' importanza dell'agire individualmente, senza ripararsi sotto l'ombrello della collettività, "perché come dice un filosofo poco amato ecc ecc".
Ora mi accusi di farne solo un discorso individuale: è evidente che non lo è, ma non mi posso mica mettere a spiegare in termini generali come funzionerebbe il sistema economico secondo la teoria della decrescita! In primo luogo perché neppure i teorici della decrescita ad oggi lo hanno fatto in maniera rigorosa (rimando al discorso sulla pars destruens), in secondo perché non ho né le conoscenze né il tempo per farlo.


Offline Sidvicious85

  • Moderatore
  • ZOIDBERG
  • ****
  • Post: 7949
  • Sesso: Maschio
    • Mostra profilo
Re:Il Matrix delle Galline
« Risposta #403 il: Novembre, 22, 2015, 21:44 »
vezz, sto dicendo che non si tratta di aggiustare i comportamenti individuali per diventare delle brave casalinghe. Il fatto è che in un'economia in decrescita il lavoro, l'impresa, la tecnologia devono adeguarsi radicalmente e così devono fare le persone. Credi che le risorse finiranno? Fai la tua parte, ma non si tratta solo di usare meno plastica, si tratta di pensare di vivere di sussistenza, dato che se l'economia non cresce col cavolo che l'impresa per cui lavori ottiene credito dalle banche per pagarvi lo stipendio.

Offline Shandon

  • Moderator
  • SCILIPOTI
  • ****
  • Post: 16433
  • Sesso: Maschio
  • Il demone meschino
    • MSN Messenger - shandon277@hotmail.com
      • Mostra profilo
      • NC
Re:Il Matrix delle Galline
« Risposta #404 il: Novembre, 23, 2015, 16:42 »
vezz, sto dicendo che non si tratta di aggiustare i comportamenti individuali per diventare delle brave casalinghe. Il fatto è che in un'economia in decrescita il lavoro, l'impresa, la tecnologia devono adeguarsi radicalmente e così devono fare le persone. Credi che le risorse finiranno? Fai la tua parte, ma non si tratta solo di usare meno plastica, si tratta di pensare di vivere di sussistenza, dato che se l'economia non cresce col cavolo che l'impresa per cui lavori ottiene credito dalle banche per pagarvi lo stipendio.

Non capisco perché separi così nettamente le cose. Intendo l'applicazione su scala economica di una teoria generale della decrescita(che come detto non è chiara) e quella su scala individuale.
In ogni caso, anche se la parte costruttiva della teoria della decrescita non è chiara,  esplicitamente dice di non parlare di sussistenza o di ritorno al neolitico. Non tutte le aziende pagano gli stipendi col credito bancario... e la decrescita, da quel che ho capito io leggendo i vari Latouche e co, dice proprio questo: consumare, produrre e lavorare meno, riorganizzando la vita di conseguenza, per non avvitarsi in una spirale senza fine dove si cresce fino a che non si scoppia.


 

Privacy Policy