Autore Topic: Perdita di interesse per il Videogioco  (Letto 29098 volte)

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Offline Shandon

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Perdita di interesse per il Videogioco
« il: Settembre, 20, 2014, 15:01 »

Questo pensiero mi è venuto discutendo con Bender nella news sulla composizione anagrafica dei videogiocatori.

Ripensando un attimo sia alla mia esperienza, che a quella del 90% dei miei conoscenti mi è venuto il seguente dubbio:

ma i videogiochi sono o meno una "passione" in grado di rappresentare una costante nella vita di una persona?

Mi spiego: il sottoscritto, come credo molti altri di questo forum e molti altri conoscenti fuori dal forum, sono stati in gioventù degli appassionati di videogiochi. Ovvero persone che, nel tempo libero, amavano farsi una partita su console o PC

Col passare del tempo, gli impegni, lo studio, il lavoro (ecc.), noto che quasi nessuno di quelli che conoscevo come "giocatori" è rimasto tale, Io incluso. Parlo di persone che compravano riviste, console, seguivano le novità, non di giocatori da ultimo dell'anno.

Le stesse persone, che magari erano appassionate anche di cinema, libri, tennis, calcio, storia, viaggi o quel che volete, non mi pare abbiano perso questi interessi così come hanno perso interesse nel videogioco, del quale non sanno proprio più niente.

Personalmente qualcosa dell'universo dei videogiochi la seguo ancora (es. so che a fine anno esce un nuovo Smash), anche grazie a questo forum, ma sono secoli che non gioco. Forse l'ultima partita l'ho fatta ad un Pes circa 2 anni fa, quando sono andato a trovare un amico in uk, con i suoi coinquilini.
Inutile dire che pensare di spendere 250 euro per una console non mi passa neanche per la testa. Però mi piace ancora, ad esempio, sentire la musica o guardare un film la sera.

Quale è la vostra esperienza?

Non è forse che i cosidetti (con una punta di disprezzo) "casual gamers" siano la normalità?

Forse l'industria videoludica non è in grado (vedi discorso sul suprematismo) di essere all'altezza di altre industrie più complesse (cinema, arte, ecc)?
« Ultima modifica: Gennaio, 31, 2015, 15:12 da Dragha »


Offline Zanzegù

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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #1 il: Settembre, 20, 2014, 16:01 »
Secondo me tra i videogiochi e un libro, un film o una serie tv (o uno strumento musicale) ci sono due differenze fondamentali.
Prima di tutto, il prezzo. Vedere un film non ti costa più di 10 euro, per i libri pure è difficile spendere più di 20 euro. Un videogioco te ne costa 50, e in più c'è da comprare la console che minimo minimo costa 300 euro. In più tra portatili, casalinghe, Nintendo, Sony e Microsoft seguire tutte le novità interessanti è impossibile. Se la console non è portatile ormai ti serve pure una televisione con l'HD. E' un passatempo molto dispendioso. La musica (ascoltata) e le serie tv in confronto sono gratis.
E poi come attività è pochissimo produttiva. Un film o un libro ti tengono molto più impegnato con la testa e spesso, in qualche modo, ti arricchiscono. Coi videogiochi succede molto di rado, alla fin fine sono uno scacciapensieri. E spendere sui 500 euro per uno scacciapensieri scoccia. In più offre poche possibilità di socializzazione. Per dire, con la musica ho conosciuto un sacco di gente, con i vg nessuno (vabbè escludendo il NC, che è un piano diverso).

Insieme alla perdita di interesse che è un po' fisiologica, è anche il mercato che ci mette del suo. Per dire, a me non va di spendere 50 euro per comprare Mario Kart 8, quando posso benissimo attaccare il GC e fare una partita a Double Dash. Sta diventando un po' stagnante. Ai tempi del GC seguivo TUTTE le novità con passione, perché ogni gioco offriva un suo modo di giocare e un suo stile grafico, adesso su Wii U sostanzialmente ci sono le vecchie serie (senza neanche tante novità) e sulle altre console fps su fps. E' un mercato che è diventato autoreferenziale e poco interessante. Anzi direi che la scena dei videogiochi "hardcore" inizia a assomigliare pericolosamente a quella degli anime. E quella un po' più "casual" alla musica commerciale.

Insomma, viste queste cose secondo me è normalissimo col tempo perdere interesse. Io i vg li seguo ancora, gioco ancora e sono ancora fortissimo, ma rispetto ai tempi andati ho decisamente perso interesse (solo Smash mi risveglierebbe, per qualche motivo, ma sta seguendo tutti i trend che non mi piacciono degli ultimi anni di industria videoludica). E il 90% di quello che gioco è retrogaming. I miei amici sono passati ai giochi indie, io a zsnes :laughing7: cmq i vg sono diventati un po' di contorno per tutti (a dire il vero ho anche la Wii U, ma in pratica ci ho giocato solo Tropical Freeze e 3d World). Ma va bene anche così.
La vera grande attrattiva che è rimasta alle console per me è sempre quella: quattro persone, quattro manopole, divano, Smash/Mario Kart/Mario Party, birra, un po' di rock'n roll di sottofondo e giù di urla e madonne. Uno spasso che i giochi da tavolo e i film proprio non possono replicare :2mdknie:
« Ultima modifica: Settembre, 20, 2014, 16:02 da Zanzegù »


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Offline Diddy Kong

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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #2 il: Settembre, 20, 2014, 16:38 »
Secondo me entra in gioco anche un fattore, per così dire, sociologico.

Faccio parte credo della seconda/terza generazione di giocatori (partendo da quelli che hanno iniziato a giocare con Pong e simili negli anni '70). In questo momento la prima generazione sta toccando i 30/40 anni di età, quindi secondo me uno dei motivi per cui il videogioco apparentemente sembra essere una passione limitata al giovane è proprio il fatto che solo adesso i videogiocatori stanno "invecchiando".

E' un po' come vedere un sessantenne capellone negli anni '70, moda spuntata proprio in quel periodo, mentre oggi chi ci ha vissuto non si fa problemi a mantenere un look che andava di moda tra i giovani a quel tempo.
Oh via su internet scrive chiunque pure frate indovino. che ci sia un sito dove si dice che perché ha vinto rutte ha vinto la paura, mentre la democrazia vinceva solo qualora avesse prevalso quell'impomatato in stile wolf of wall stress, non mi scandalizza molto.
Lasciamoli scrivere, il loro candidato "crociato" l'ha preso in culo e allora cercano di dare un senso più grande e meno degradante alla loro sconfitta, che invece si giustifica col semplice fatto che sono solo dei poveri dementi, votati da altri poveracci con la bava alla bocca: per fortuna in Olanda non sono molti, visto che il tanto odiato  "sistema" ha portato benessere, lavoro, rum e cocaina a tutti.

Offline Felian

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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #3 il: Settembre, 20, 2014, 22:41 »
la vedo anche io dal lato fisiologico, nel senso che, invecchiando, crescono a dismisura gli impegni e, soprattutto, le responsabilità e questo ci costringe a dedicare sempre meno tempo ai nostri hobby.

si può fare un discorso simile anche per il numero di amici (quelli veri) che ognuno di noi e quelli che aveva. Più si invecchia e meno ne restano. A 16 anni avevo tantissimi amici e riuscivo a frequentarli tutti con continuità e assiduità. Ora come ora (a parte il fatto che vivo all'estero), i miei Amici credo di poterli contare su due mani... ma forse anche una sola è abbastanza.
Ognuno di noi è trascinato dalla corrente degli eventi della vita che, aimè, se non sei ricco che puoi vivere senza lavorare, non puoi evitare. Poi, oltre al lavoro, raggiunta una certa età iniziano le questioni di cuore, di coppia e di convivenza. Per far spazio all'altra metà devi rimuovere qualcosa dal tuo tempo libero. Nel bene e nel male, i videogiochi sono sacrificabili perchè... beh, sono un hobby non vitale!

io continuo ad essere un appassionato (complice forse anche la fortuna di lavorare nell'industria videoludica), tuttavia anche io mi trovo a poter spendere molto meno tempo di quanto vorrei su di essi.
Nel mio caso, quello che ho davvero constatato è un'altra cosa: fino ai 18-20 anni ero un completer: ognigioco che avevo lo volevo finito al 100%! E lo facevo sempre! Poi, pian piano, ho iniziato a finirli in maniera non completa e sono arrivato al punto che alcuni giochi li mollo a metà per le ragioni più varie :(




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Offline NINTENDARO.DOC

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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #4 il: Settembre, 21, 2014, 02:06 »
Non so se sia giusto partecipare alla discussione avendo solo 18 anni, ma vorrei esprimere la mia.
Per prima cosa personalmente reputo i videogiochi una vera e propria forma d'arte al pari di film, telefilm, musica, libri ecc. quindi credo che se un individuo ha una vera passione la porta avanti comunque, a meno che non ci siano problemi di forza maggiore come quello economico per esempio o anche per mancanza di tempo. Purtroppo tra i miei conoscenti non c'è nessuno appassionato come me a tal punto di essere sempre informato su tutto quello che gira intorno al mondo videoludico, quindi la mia è una passione solitaria di cui posso discutere principalmente (se non esclusivamente) qui sul forum e secondo me parlarne con altri appassionati come te aumenta la voglia di giocare e la passione che si prova. Io penso e spero di non allontanarmi mai da questo mondo, ma purtroppo nella vita non si sa mai sia perchè ho solo 18 anni e le cose possono cambiare davvero in fretta, ma sia perchè ho avuto già un'esperienza simile con i manga. Mi spiego, fino a qualche anno fa leggevo decine e decine di manga al mese di qualsiasi genere e mi piacevano tutti tanto che disegnavo tutto il giorno e (come quasi tutti i bambini con sogni irrealizzabili) pensai addirittura di entrare in quel mondo in ambito lavorativo. Col passare dei mesi e degli anni non so il perchè o il come ma la passione per i manga sta scemando sempre di più tant'è che ne leggo al massimo 1 ogni due/tre mesi e non lo faccio neanche con la voglia di prima ma perchè cerco di impormelo.
Faccio il parallelo perchè invece la passione per i videogiochi mi dura da sempre, e fino ad ora non mi è mai calata come con i manga e sapere che in tutto questo tempo quasi niente è cambiato mi fa solo sperare che davvero non perderò mai questo amore verso i videogiochi. Ripeto che forse questo discorso lo faccio per la mia età e che potrei cambiare idea anche fra un mese ma sinceramente da questo punto di vista spero di pensarla sempre così.
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Offline Lord Ridley

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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #5 il: Settembre, 21, 2014, 11:39 »
Per quanto mi riguarda, dubito cambierà qualcosa.
Mi sono sempre immaginato in una vecchiaia in cui rimpiango i tempi in cui riuscivo a fare tempi record in Super Mario Kart e mi diletto solo con giochi come Pokémon o Fire Emblem.
I videogiochi per me sono molto più di un semplice passatempo:sono la mia identità.
In una vita fatta (com'è normale che sia) di continui cambiamenti, la Nintendo è senza ombra di dubbio la mia più grande costante e perderla - cosa che ritengo impossibile - mi farebbe smarrire la mia identità.
Paradossalmente, gioco molto più spesso ora che quando ero bambino o ragazzino.
Per darvi un'idea, mi ci è voluto più di un anno per finire Metroid Prime, e ai tempi stavo giocando in parallelo solo Metroid Fusion.
Nonostante il tempo effettivo dedicato ai giochi, il mio pensiero ci andava quasi costantemente.
Mi piaceva parlare di quello, ascoltarne la colonna sonora piuttosto che musica d'altro tipo, provare a fare disegni, eccetera...
Da sfondi di computer a suonerie, quello è il mio mondo, fin da quando ne ho memoria.
Ai tempi di Super Mario Galaxy 2, ho seriamente considerato di non toccare più una console, almeno per qualche anno, dopo averlo finito.
Sarebbe stato un "finale" con stile senza dubbio.
Come si può immaginare, alla fine non l'ho fatto. Anzi, mi sono iscritto qui e ho iniziato a giocare con ritmi più serrati di prima.
Il mio tempo a disposizione è limitato e a volte penso dovrei costringermi a fare altro.
Condivido la noia generale verso le nuove generazioni.
Tralasciando le console non-Nintendo che ignoro proprio, molti giochi recenti non mi ispirano e sto appunto cercando di "smettere".
Troppi, TROPPI, Mario.
3D World è uno dei platform più divertenti e originali che abbia mai giocato, ma non l'ho neanche comprato. È passato un po' in sordina in una console coi suoi problemi e in un periodo in cui il mercato è saturo di giochi di Mario al punto che pure i fan ne sono stufi. Se non fossero usciti NSMB2, NSMBU, NSLB e SM3DL, questo titolo per Wii U avrebbe probabilmente avuto le attenzioni che meritava.
Ad ogni modo, sto divagando...
Il punto è che causa tempo e denaro che scarseggiano, ma soprattutto tempo, il più delle volte preferisco non spendere per un gioco potenzialmente bello, quando ho comunque un numero esagerato di capolavori che rigioco volentieri.
Sto cercando di chiudere. Finire al 100% tutto ciò che devo e poi prendermi una pausa, almeno sul fronte single player.
Tuttavia, l'universo Nintendo fa parte della mia natura a prescindere. Finirei comunque con ascoltare colonne sonore, studiare come suonare certi brani, vedere video inerenti su YouTube e cose così.
« Ultima modifica: Settembre, 21, 2014, 11:42 da Lord Ridley »
Citazione da: Masahiro Sakurai
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Offline Zanzegù

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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #6 il: Settembre, 21, 2014, 14:20 »
Comunque la perdita di interesse generale si nota proprio, guardate che deserto che è la sezione Wii U del forum :laughing7:


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Offline Dragha

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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #7 il: Settembre, 21, 2014, 18:02 »
Per quanto mi riguarda i videogiochi rappresentano la mia passione principale in assoluto, molto più di qualsiasi altra cosa. Li ritengo anche molto più economici dei film. Il calcolo che riporta Zanze non lo condivido in pieno, in quanto è vero che un film costa meno, sui 14€ in DVD appena uscito, ma non ha la fruibilità di un videogioco il quale può durare ore e ore per essere completato. Mentre un film in media dura un paio d'ore, un videogioco almeno una ventina le dura, almeno, perchè altri durano decisamente di più: sempre parlando di media. Se quindi facciamo un rapporto tra le ore e il costo, a conti fatti il nostro passatempo preferito, almeno il mio, risulta drasticamente inferiore, tralasciando il discorso cinema. Stesso discorso riguarda il TV: tutti abbiamo un TV in casa, quindi non vedo perchè abbinarlo al videogioco in senso stretto.

Venendo invece al discorso affettivo del tempo che passa il discorso cambia. Io stesso, giocando tutt'ora, faccio parte della primissima generazione, quella di PONG. In adolescenza avevo molto più entusiasmo, ma soprattutto tempo per giocare. Una volta scoperto il mondo esterno, soprattutto con l'avvento dell'indipendenza, della patente, delle uscite con gli amici, ecc..., le cose sono cambiate. Sono sempre stato legato ai videogiochi, anche saltuariamente dividendolo con amici, ma avendo anche il tempo di uscire davo spazio anche ad altro. Essendo però la mia una passione vera, tutt'oggi il videogioco in senso stretto è rimasto, ma ho diminuito il tempo relativo al contorno come possono essere le letture giornaliere delle news, il forum che frequento sempre, ma non assiduamente come prima.
Questo per dire che se uno ha una passione, passione vera, questa rimane anche se magari si ha meno tempo per coltivarla e da dedicargli. Se qualcuno ha smesso di videogiocare, oppure come te, Shandon, sono anni che non lo fa, non è detto che non ritorni: magari è solo una pausa, preso da eventi nuovi che prima non c'erano. Una volta che avrai metabolizzato per bene queste nuove attività, magari tornerai a giocare alcuni titoli, non come prima probabilmente.

Rispondendo a questa domanda:
ma i videogiochi sono o meno una "passione" in grado di rappresentare una costante nella vita di una persona?
Sì, possono, almeno per me lo sono e penso anche per altri. Tant'è che dalle statistiche pubblicate  qui (http://www.nintendoclub.it/news/item.php?i=26228) da Shandon, gli over 40 sono la maggior parte. Tutto sta al soggetto nel capire quale sia la sua vera passione.
« Ultima modifica: Settembre, 21, 2014, 18:20 da Dragha »


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Offline niko92

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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #8 il: Settembre, 21, 2014, 18:33 »
Fino ai 16 anni ero sicuro che i videogiochi sarebbero stati una costante nella mia vita. Molti dei miei amici che nell'infanzia e pre-adolescenza avevano giocato vari titoli cominciavano a limitarsi ai soliti Fifa & co., mentre io continuavo con la mia buona media di 20 titoli giocati all'anno. Poi qualcosa si è spento, abbastanza bruscamente. Dopo Brawl il vuoto nel cuore: su Wii non vi erano più titoli che mi interessassero, così lo vendetti (seppur a malincuore, avendo amato titoli come Mario Galaxy, Twilight Princess e Brawl e con la consapevolezza che non avrei giocato Skyward Sword, unico titolo che ancora attendevo) e rimase la mia ultima console acquistata. Da allora "gioco" (più propriamente provo) mediamente 2/3 giochi l'anno, ma non riescono mai a piacermi. Recentemente ho completato Mother 3 e pur riconoscendogli indubbie qualità mi sono annoiato parecchio, finendolo per inerzia.
Per quanto mi sforzi non riesco proprio più a divertirmi con i videogiochi, con una sola eccezione: riattaccare il GameCube o il GBC/GBA e rigiocare le vecchie perle mi ridà esattamente la stessa sensazione di un tempo, come se fosse la prima volta, e mi diverto tantissimo. Probabilmente è un fattore nostalgia che, per forza di cosa, gli altri giochi non possono darmi.
Nel mondo, va tutto bene.

Offline Felian

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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #9 il: Settembre, 22, 2014, 01:03 »
Cavolo Niko, m'hai ammazzato l'entusiasmo...  :crybaby2:

comunque, avevo dimenticato di rispondere anche io alla domanda: dovessi dire i videogiochi sono l'unica cosa che porto avanti da sempre nella mia vita... anzi, non l'unica, ma di certo la più antica. Tra l'altro, quest'anno mi ricorre il venticinquennale!!!  :occasion14:




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Offline Shandon

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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #10 il: Settembre, 22, 2014, 19:27 »
Noto comunque che dal post sono venuti fuori una buona percentuale di persone che giocano ancora o che comunque non hanno buttato ogni cosa alle ortiche, sacrificando l'antica passione per altre nuove.
Forse dovevo aspettarmelo visto che siamo su un forum "nintendo"...o forse manca all'appello qualche vegliardo per un quadro più completo.

Per quanto mi riguarda, rispondendo all'augurio di dragha...credo sia molto difficile che ricominci a giocare. Non è detto, sia chiaro (ho un conoscente che ha iniziato a 38 anni, dopo che gli hanno regalato una PS3), ma oltre al tempo che mi manca (es. leggo la mattina prima di andare a lavoro e la sera dopo cena. A volte guardo film dopo cena) credo che il prezzo dei giochi, una volta imparato quanto pesano i soldi guadagnati, resti un ostacolo importante. Comunque ovvio, la prima cose è il tempo e la volontà. Da un punto di vista narrativo, ad esempio, non riuscirei più a giocare un rpg con la trama del cattivo che vuole conquistare il mondo.


Offline Golden Sun

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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #11 il: Settembre, 22, 2014, 20:23 »
Io è da quando ho 12 anni che mi sento dire che con l'avanzare dell'età giocherò sempre meno. Prima mi dicevano a 16, poi a 18, mò anche a 20 quando avrei trovato lavoro.

Il punto è: tra alcuni mesi ho 21 anni ed ho finito oltre 80 giochi dall'inizio dell'anno.  :laughing7: E mi diverto ancora come se fossi un bambino.
Il punto principale credo proprio che sia quello. Diventando adulti si cerca un tipo di intrattenimento più "maturo" per così dire, perchè videogiocare, oltre che portar via una quantità enorme di tempo in confronto ad altri hobby, è pure una passione molto infantile dal punto di vista del godimento che offre. Si cercano sempre cose nuove, contenuti più seri e da adulti, si tende a stare troppo con la mente al passato non riuscendo a godersi i titoli nuovi.

Dal canto mio ho la fortuna di essere una di quelle persone che riesce ad entusiasmarsi ancora per qualsiasi genere di gioco, di qualsiasi sofrtware house e di qualsiasi gioco anche per delle cavolate seplicissime, perchè vivo la passione dei videogame come un qualcosa di spensierato, la mia "mente da videogiocatore" non è maturata nel tempo dal punto di vista della ricerca della maturità nei videogame.

Ecco mò qual'è il mio pensiero. Il succo è: se si smette di seguire questa passione le ragioni principali sono due IMHO.

- Prende tantissimo tempo (un film dura 2 ore, seguire una serie televisa di una stagione di più ma comunque poco contato in ore; finire un qualsiasi gioco al giorno d'oggi porta via almeno una decina di ore se si vuole solo finire la storia più o meno). Io, ad esempio, ho quasi smesso di giocare JRPG perchè non posso permettermi di giocare di continuo titoli da 30-40 ore nel migliore dei casi.
- Si perde quel modo semplice e spensierato di vedere i videogiochi.

Tral'altro ho scoperto solo molto recentemente il mondo dei MOBA. E mi sto divertendo da morire coi miei amici in co-op giocando a League of Legends.
« Ultima modifica: Settembre, 22, 2014, 20:26 da Golden Sun »
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Offline Gabry

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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #12 il: Settembre, 22, 2014, 20:42 »
Eccomi  :D Io ci gioco da quando avevo 16 anni iniziando con Pong, ho giocato regolarmente per parecchi anni  continuando con le console Sega, poi una pausa di qualche anno dovuta alla maternità, ma la nostalgia è riaffiorata verso i 35 anni. L'acquisto del N64  mi ha dato la spinta giusta.
 Proiettarmi nella terza dimensione con Super Mario 64 mi ha letteralmente stregata, e non ho più abbandonato. In questo periodo tante novità assorbono il mio tempo, ma non abbandono, nemmeno mi passa per la testa di lasciar perdere questa passione che mi ha regalato e continua a regalarmi tanto  :MarioKart:
Esiste un mondo dove si realizzano imprese incredibili.


Offline Feffe

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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #13 il: Settembre, 23, 2014, 00:34 »
Quando mi registrai su questo forum anni ed anni fa vivevo di pane e videogiochi Nintendo :D Ora le cose sono molto cambiate, tralasciando Mother 1 giocato in questi giorni come antistress per gli esami l'ultimo videogioco giocato seriamente è stato... Spelunky su PC a Natale. Continuo però a seguire l'andamento del mercato, più per curiosità ormai, "giocando" a fare previsioni sul futuro (vedi la morte del 3DS... Alla fine io su 3DS ci avrò giocato 3 giochi, seguo la console dall'"esterno").
Personalmente non do la colpa al prezzo dei videogiochi: avendo un buon PC se volessi giocare qualcosa... potrei pescarlo nel torrente. Personalmente io mi sto interessando molto di scrittura e tecniche di narrativa e non posso non notare come la narrativa videoludica sia ancora ferma a modelli di era PS1: cutscene-gameplay-cutscene-gameplay. Giochi come Heavy Rain o The Walking Dead hanno tentanto di mascherare lo "stacco", ad esempio con QTE, e questi due videogiochi sarebbero stata la grande rivoluzione narrativa dell'ultima generazione. Bah.
In questi anni poi si sono sviluppate sempre di più le serie televisive: quelle affrono un nuovo approccio alla narrativa seriale in forme di 40 minuti. Potrei non aver tempo o voglia di vedere 2+ ore di film, ma quaranta minuti per un episodio di Doctor Who li trovo volentieri. Un tempo questi quaranta minuti magari sarebbero stati dedicati ad una sessione di videogioco. Il videogioco è un medium effettivamente adatto a sessioni di gioco relativamente brevi, ma QUANTO queste sessioni di gioco siano effettivamente brevi è imprevedibile (potrebbero benissimo non esserlo) e la narrativa non può essere gestita su questo. Invece gli sceneggiatori di una serie TV sanno che il singolo episodio dura 40 minuti e si regolano di conseguenza. Senza contare l'assurdità di fondo tipica della narrazione dei videogiochi: utilizzare dialoghi o cutscene, scimmiottando ciò altri medium (libri e film).
Come dice Zanze è poi difficile parlare di videogiochi fuori dal forum o al gruppetto un po' nerd che trovi in fumetteria. Un libro, un film, una serie TV, un album: sono tutti argomenti più "socievoli" dell'ultimo videogioco uscito, un'attività fine a se stessa che lascia poco ed apre a poco.
"Secondo voi, perché un uomo insegue i sogni?"
"Domanda da talk show notturno. Qual è la risposta?"
"Per amore... solo per amore."

"Per quanto tu possa sforzarti non troverai mai i confini della tua anima, tanto profondo è il suo logos."

"La gente ama le scimmie, e continuerà a farlo, almeno sinché le scimmie non si organizzeranno e conquisteranno il mondo. A quel punto la gente le amerà ancora, ma solo perché non farlo sarà illegale."

So long, and thanks for all the fish.
Haward!

Offline Arles

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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #14 il: Settembre, 23, 2014, 14:02 »
Gioco da moltissimo tempo ormai e non avverto particolari cali. Anzi, dopo non aver potuto far nulla per circa 6 mesi nel 2013 causa impegni folli (di cui ringrazio il governo italiano e il suo sistema universitario e lavorativo), mi è venuta una fame di videogiochi immensa. Attualmente, però, il periodo è di una noia assoluta, ragion per cui si è risvegliato il mio istinto nostalgico al retrogaming.

Il discorso sulle possibilità di socializzazione che mancherebbero intrinsecamente al videogioco è semplicemente un pregiudizio, corroborato a posteriori da una situazione disarmante. Il videogioco permette la socializzazione eccome, il problema è che, almeno qui in Italia e soprattutto dalle mie parti, è visto come un' attività in qualche modo "infantile", meno nobile di altre come la lettura, meno salutare di altre come lo sport. Se ne parla meno e non ci sono occasioni di diffusione.

Non si deve sottovalutare il valore sociale del multiplayer. Il problema, semmai, risiede nell' on-line. La virtualità, infatti, se da un lato permette di azzerare le distanze e di giocare o comunicare con chiunque in ogni posto della Terra, d' altro ha il limite di non essere la realtà in cui viviamo, ospitando solo una nostra proiezione; i suoi spazi aperti non sono da noi sperimentabili con tutto il corpo. Lo stesso problema si riscontra nei rapporti sociali nell' era dei social network.

Se il nintendoclub fosse un posto reale e noi fossimo più vicini, sono sicuro che ci vedremmo con regolarità, quasi ogni giorno, per giocare insieme.

Poi, i tempi cambiano e con essi le persone. Per farvi un esempio, io sono alcuni anni che non riesco più a vedere film/serie da solo. Questo non significa che non abbia più la passione per il cinema e la recitazione in generale, anzi vedo con amici altrettanto appassionati una notevole quantità di film all' anno, vecchi e nuovi. Semplicemente, non riesco più a coltivare questa passione da solo.
Nin-ten-do

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The princess is in another castle

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