Autore Topic: Perdita di interesse per il Videogioco  (Letto 29093 volte)

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Offline Feffe

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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #165 il: Marzo, 14, 2015, 18:31 »
Secondo questo principio, anche l'azione di vedere un quadro (inteso come opera d'arte) non sarebbe valida.
Il valore artistico di un'opera non sta nell'atteggiamento di chi "usufruisce" della presunta opera (cioè nell'azione di usufruire), ma nell'opera in sé: un bambino vede Guernica e non ne perscepisce il significato (e magari trova pure buffa la testa di cavallo), ma questo non toglie che Guernica qualcosa voglia dire. Call of Duty invece non ha niente da dire, per quanto possa cercarvi un valore artistico.
In sostanza la discriminante per descrivere qualcosa come Arte è la presenza o meno di un messaggio. Non necessariamente di sottotesto educativo/morale/filosofico, che è di natura razionale: può essere anche un messaggio "emotivo" (vedi molte opere romantiche - anche se comunque il sottotesto emotivo è nella maggior parte dei casi decodificabile razionalmente) che parla alla parte più inconscia del fruitore dell'opera. La maggior parte dei videogiochi (esclusa quella manciata che abbiamo già citato più volte) non ha questo quid, e nemmeno tenta di averlo.
"Secondo voi, perché un uomo insegue i sogni?"
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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #166 il: Marzo, 14, 2015, 18:44 »
Il valore artistico di un'opera non sta nell'atteggiamento di chi "usufruisce" della presunta opera (cioè nell'azione di usufruire), ma nell'opera in sé: un bambino vede Guernica e non ne perscepisce il significato (e magari trova pure buffa la testa di cavallo), ma questo non toglie che Guernica qualcosa voglia dire. Call of Duty invece non ha niente da dire, per quanto possa cercarvi un valore artistico.
In sostanza la discriminante per descrivere qualcosa come Arte è la presenza o meno di un messaggio. Non necessariamente di sottotesto educativo/morale/filosofico, che è di natura razionale: può essere anche un messaggio "emotivo" (vedi molte opere romantiche - anche se comunque il sottotesto emotivo è nella maggior parte dei casi decodificabile razionalmente) che parla alla parte più inconscia del fruitore dell'opera. La maggior parte dei videogiochi (esclusa quella manciata che abbiamo già citato più volte) non ha questo quid, e nemmeno tenta di averlo.
E, senza tirare in ballo CoD (che è come sparare sulla croce rossa, discorso affine per il già citato PES), allora perché un'esperienza di divertimento associato a principi tecnici e geometrici, dove viene creata una fisica creativa e coerente secondo regole precise, rappresentata da dettagli raffinati (e soprattutto creato come contenuto creativo) e relazionati alla visione di voler divertire non può essere un messaggio paritario? Perché è diverso?
L'anno prossimo punterò però all'Oscar:

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Offline Feffe

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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #167 il: Marzo, 14, 2015, 20:01 »
C'è intanto il problema che la maggior parte dei videogiochi di oggi non presenta "una fisica creativa e coerente secondo regole precise, rappresentata da dettagli raffinati". Non lo dico per trollare o partigianeria, ma escludendo i prodotti Nintendo la stragrande maggioranza dei videogiochi 3D ha una fisica approssimata con movimenti legnosi. AC3 approssima i salti e gli "aggrappamenti" del protagonista. E' un gioco molto commerciale, allora prendiamo GTA5 che utilizza un pulsante per correre, rinunciando all'uso analogico dello stick (che dovrebbe essere uno dei presupposti di qualsiasi gioco a tre dimensioni postMario64). Difetti analoghi li ha un gioco cult come Dark Souls: bellissimo e curatissimo, ma il personaggio ha la dinamicità di un pezzo di legno. Se poi vogliamo parlare dei giochi venduti buggati e di fatto ingiocabili senza patch correttiva (la norma sulle next-gen, mi pare di capire leggendo di tanto in tanto su NeoGaf) non finiamo più.
Al di là di questo, anche la trottola si basa su un principio tecnico e geometrico (e fisico) e mira a far divertire. La trottola è un'opera d'Arte?
Io comunque non nego che un certo numero ristretto di videogiochi davvero presenti le caratteristiche che dici tu, ed in effetti si possano considerare Arte da un punto di vista formale (come lo sono la trottola, lo yoyo, ed i tanti giochetti basati sulla fisica e la geometrica. Non lo dico in modo ironico eh). Però se vogliamo usare una definizione più ristretta di Arte, che ne sottolinei il valore comunicativo, il gruppo di videogiochi effettivamente artistico si restringe ancora di più, tanto da risultare irrilevante.
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Offline Shandon

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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #168 il: Marzo, 15, 2015, 14:23 »
Secondo questo principio, anche l'azione di vedere un quadro (inteso come opera d'arte) non sarebbe valida.

Per la verità la componente d'intrattenimento nel vedere un quadro è davvero poco rilevante. Uno guarda un quadro non tanto per passare il tempo, quanto per confrontarsi con un tema, un soggetto, un'interpretazione del mondo che il pittore si è sentito di rappresentare. Non a caso dietro ogni pittore c'è quasi sempre un movimento intellettuale, una speculazione teorica sul tema della rappresentazione, oltre che sul soggetto che si decide di rappresentare.

Una partita di calcio, un videogioco, un gioco da tavolo sono invece forme di intrattenimento punto e basta. Che domande si pone uno guardando la Champions,  giocando a warioware o a risiko?  Uno si diverte, passa il tempo, fa due risate, ma finisce lì.


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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #169 il: Marzo, 15, 2015, 14:47 »
Domanda...potrebbe un gioco non essere arte, ma un suo quadro/livello/area delimitata si?

Inoltre, se la musica è arte (= sonoro) e l'immagine pure, non potrebbero bastare questi due elementi a fare di un vg un'opera?


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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #170 il: Marzo, 15, 2015, 14:54 »
Per la verità la componente d'intrattenimento nel vedere un quadro è davvero poco rilevante. Uno guarda un quadro non tanto per passare il tempo, quanto per confrontarsi con un tema, un soggetto, un'interpretazione del mondo che il pittore si è sentito di rappresentare. Non a caso dietro ogni pittore c'è quasi sempre un movimento intellettuale, una speculazione teorica sul tema della rappresentazione, oltre che sul soggetto che si decide di rappresentare.

Una partita di calcio, un videogioco, un gioco da tavolo sono invece forme di intrattenimento punto e basta. Che domande si pone uno guardando la Champions,  giocando a warioware o a risiko?  Uno si diverte, passa il tempo, fa due risate, ma finisce lì.

Ma non capisco, per avere un'opera d'arte deve per forza esserci dietro un messaggio intellettualistico? Voglio dire, un ritratto perfetto, fatto al solo fine di mostrare i vertici più alti della tecnica pittorica, senza porre altri quesiti, non è forse un'opera d'arte? E la perfezione del level design di un Super Mario Bros 3 non è del tutto paragonabile? Non siamo di fronte ad arte in entrambi i casi? Insomma, dove sta il passo tra artigianeria e arte?



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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #171 il: Marzo, 15, 2015, 21:22 »
C'è intanto il problema che la maggior parte dei videogiochi di oggi non presenta "una fisica creativa e coerente secondo regole precise, rappresentata da dettagli raffinati". Non lo dico per trollare o partigianeria, ma escludendo i prodotti Nintendo la stragrande maggioranza dei videogiochi 3D ha una fisica approssimata con movimenti legnosi. AC3 approssima i salti e gli "aggrappamenti" del protagonista. E' un gioco molto commerciale, allora prendiamo GTA5 che utilizza un pulsante per correre, rinunciando all'uso analogico dello stick (che dovrebbe essere uno dei presupposti di qualsiasi gioco a tre dimensioni postMario64). Difetti analoghi li ha un gioco cult come Dark Souls: bellissimo e curatissimo, ma il personaggio ha la dinamicità di un pezzo di legno. Se poi vogliamo parlare dei giochi venduti buggati e di fatto ingiocabili senza patch correttiva (la norma sulle next-gen, mi pare di capire leggendo di tanto in tanto su NeoGaf) non finiamo più.
Al di là di questo, anche la trottola si basa su un principio tecnico e geometrico (e fisico) e mira a far divertire. La trottola è un'opera d'Arte?
Io comunque non nego che un certo numero ristretto di videogiochi davvero presenti le caratteristiche che dici tu, ed in effetti si possano considerare Arte da un punto di vista formale (come lo sono la trottola, lo yoyo, ed i tanti giochetti basati sulla fisica e la geometrica. Non lo dico in modo ironico eh). Però se vogliamo usare una definizione più ristretta di Arte, che ne sottolinei il valore comunicativo, il gruppo di videogiochi effettivamente artistico si restringe ancora di più, tanto da risultare irrilevante.
Scusa, ma secondo questo ragionamento nessuna opera architettonica dovrebbe essere studiata in storia dell'arte, perché in fin dei conti non è un'opera d'arte, dal momento che tecnicamente non lascia nessun messaggio ed è un'opera dovuta ad una commissione.
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Offline Diddy Kong

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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #172 il: Marzo, 16, 2015, 00:07 »
Ringrazio tanto Feffe per l'apprezzamento per il post (mi ci ero proprio messo :D ), pur non condividendone alcune parti.

Il sonoro penso sia davvero una parte fondamentale del videogioco. Basti solo pensare a Pong, il cui titolo è praticamente l'onomatopea dell'unico suono che si sente. Il sonoro è una componente fondamentale per dare la "reattività" al gioco: tu premi un tasto, Mario salta e si sente quel suono, penso sia estremamente importante per il coinvolgimento del giocatore. Difatti ho usato il termine "sonoro" e non "musica", proprio per evitare fraintendimenti.

In più, il messaggio che credo non stia passando è che sono estremamente convinto che il videogioco in sé abbia la predisposizione ad essere un'opera artistica, per i motivi già elencati, sia che stiamo parlando di Space Invaders, Streets of Rage, Mario Galaxy o Heavy Rain. Feffe ha fatto una lista di giochi con contenuti artistici ma a mio modesto parere non è possibile fare una lista. Non ha senso dire "c'è Chrono Trigger che è pura arte", non serve a nulla fare esempi per dimostrarlo.
Ripensandoci a freddo, ho sbagliato a dire che il videogioco sta crescendo male/lentamente, di colpo mi è venuta in mente tutta l'era dei 16 bit, penso proprio non ci sia argomento che tenga, non riesco a negarlo.
In particolare l'esempio della trottola mi sembra assolutamente fuori luogo, Feffe: come si può sostenere che un qualsiasi videogioco (da qui in poi non farò più esempi reali, non credo serva) abbia la stessa profondità di... Monopoli?

Ribadisco. L'arte è intrattenimento (e non "l'intrattenimento è arte", badate bene), e non ha razze. :D
« Ultima modifica: Marzo, 16, 2015, 00:13 da Diddy Kong »
Oh via su internet scrive chiunque pure frate indovino. che ci sia un sito dove si dice che perché ha vinto rutte ha vinto la paura, mentre la democrazia vinceva solo qualora avesse prevalso quell'impomatato in stile wolf of wall stress, non mi scandalizza molto.
Lasciamoli scrivere, il loro candidato "crociato" l'ha preso in culo e allora cercano di dare un senso più grande e meno degradante alla loro sconfitta, che invece si giustifica col semplice fatto che sono solo dei poveri dementi, votati da altri poveracci con la bava alla bocca: per fortuna in Olanda non sono molti, visto che il tanto odiato  "sistema" ha portato benessere, lavoro, rum e cocaina a tutti.

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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #173 il: Marzo, 16, 2015, 00:35 »
Ma non capisco, per avere un'opera d'arte deve per forza esserci dietro un messaggio intellettualistico? Voglio dire, un ritratto perfetto, fatto al solo fine di mostrare i vertici più alti della tecnica pittorica, senza porre altri quesiti, non è forse un'opera d'arte? E la perfezione del level design di un Super Mario Bros 3 non è del tutto paragonabile? Non siamo di fronte ad arte in entrambi i casi? Insomma, dove sta il passo tra artigianeria e arte?
A questo proposito si ritorna sul tema "fatto ad arte" vs "forma d'arte". Per me no, un'opera non può prescindere dal contesto. Un ritratto fatto oggi a puro scopo rappresentativo, come nel caso delle opere del filone "iperrealtà", di arte non ha nulla. Non trasmette nulla. Però sono d'accordo che il messaggio trasmesso da un'opera d'arte non deve necessariamente essere né esplicito, né intellettualistico, né conscio. Per me il toon shading è un'espressione artistica perché veicola un contenuto emozionale con un linguaggio ben preciso, così come lo è una chiesa gotica per lo stesso motivo. Uno veicola un'atmosfera fiabesca che comunica stati emozionali al giocatore, l'altra veicola la verticalità architettonica che mette in comunicazione l'uomo e Dio.

Il maxi post di Feffe riassume un po' tutto ciò che penso a proposito del discorso vg-arte (anche se prima che ne parlasse lui non avevo mai pensato prima al tema del 2D e del minimalismo, chapeau a Feffe)


Quando hai una cosa, questa può esserti tolta. Quando tu la dai, l'hai data. Nessun ladro te la può rubare. E allora è tua per sempre.      James Joyce

Tutti gli imbecilli borghesi che pronunciano, continuamente le parole "immoralità, moralità dell'arte"
...mi fanno venire in mente Louise Villedieu, prostituta da cinque franchi, che accompagnandomi una volta al Louvre domandava, dinanzi a quelle statue e a quei quadri immortali, come si potevano esporre pubblicamente simili indecenze. Baudelaire



Offline LucabbbBBB

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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #174 il: Marzo, 19, 2015, 10:58 »
Il discorso di Diddy sulla crescita che deve fare il vg già mi trova più concorde, ma parliamoci chiaro: in 50 anni il vg ha fatto pochissimi passi in avanti sotto il profilo artistico, mentre fumetto e cinema non stiamo neanche a parlarne. Idem altre arti visive. Nei vg si è sempre seguito una filosofia di sviluppo che è quella del cinema delle origini, quello di melies,  per intendersi: creare stupore, interesse, meraviglia tramite la ricerca grafica. Il che non e' un male in se, ma lo diventa  se si rimane fermi a un simile esercizio.
Riesco a comprendere quello che dici, però credo tu stia semplicemente facendo della parola "arte" un cerchio un po' ristretto, non voglio dire che tutto quello che tu stia dicendo siano stronzate perchè ho letto più o meno tutte le argomentazioni ed erano tutte troppo dall'esterno.
Il problema è che nello sviluppo di un videogioco il lato artistico è soffocato dalla forma ultima, se guardi al videogioco semplicemente come consumatore e con un idea classica di arte intellettuale allora non vedi nulla ovviamente.
Se invece poni attenzione a quello che stai facendo e al lavoro che ha permesso al nostro sederino flaccido di giocare a un videogioco ti rendi conto che sebbene manchi dal punto di vista intellettuale il lato sensazionale dei videogiochi è forse quanto di più artistico esista, l'equilibrio e la forma di più di tre forme artistiche e soprattutto la cosa più figa come la programmazione e il codice abbiano finalmente creato una forma di intrattenimento evoluta.
Dal punto di vista storico culturale la nostra è la generazione dei videogiochi tant'è che ti ritrovi l'isis che modda Gta e Call Of Duty per fare propaganda, tutte le persone che conosco dal più tamarro al più nerd giocano ai videogiochi e spendono gran parte del tempo a giocare ai videogiochi e questo riflette la nostra società quanto fu per il futurismo (se non di più) il romanticismo e la peste.
se cerchi una corrente intellettuale in un qualsiasi media dei nostri giorni benvenuto nel 2015, i movimenti oggi si chiamano hashtag e durano si e no due o tre giorni...
Bisogna anche capire che alla fine è tutta masturbazione, arte in se è qualcosa che stimola i nostri sensi percettori in qualsiasi modo che la si veda dal punto di vista intellettuale o dal punto di vista puramente sensoriale, quando studi qualsiasi forma di arte prima o poi ti ritrovi a sbattere la faccia con il mezzo, il linguaggio e il contenuto della merda che fai e delle cose che proponi e ti ritrovi che non è tutto un fatto di tecnica ma che quando un contenuto non riesce a passare la barriera sensazionale è puramente frivolo, beccatevi questo "I blockbuster sono arte" i pezzi che sentite alla radio e le grandi mosse commerciali pure, le seghe che si fanno la sera tarda con il fazzoletto e molti moltissimi porno sono arte perchè sono tutti contenuti che influenzano in un modo o l'altro le persone e le stimolano. ma non è questo il mio punto perchè se fosse arte tutto quello che stimola allora teoricamente l'arte la starebbe facendo il consumatore non il creatore di un determinato prodotto.
Non si può dire "L'intrattenimento non è arte" perchè poi ti ritrovi un comico che giorno e notte va nella stessa sala e guarda tutto il giorno cassette di suoi vecchi spettacoli per vedere cosa ha funzionato di più, passa giorno e notte a rivedere e riscrivere tutte le battute e le prova in continuazione finchè non sente il tempo, finchè non sente quella sensazione di equilibrio.
Un musicista, un disegnatore, uno scrittore un qualsiasi stronzo un regista che passano tutta la loro vita a studiare, leggere, scrivere esercitarsi, che sacrificano ogni cosa al proprio media o che magari sacrificano tutto per la produzione di videogiochi e passano giorni e giorni a studiare le stesse cose finchè non vedono e non percepiscono la capacità di eseguire una determinata tecnica e mantenere lo stesso una forma di equilibrio.
Non sono artisti perchè si sono dimenticati di mettere un qualche significato intrinseco o una corrente di pensiero nel proprio prodotto?
Cioè a me più che arte mi sembra la visione social del mondo, dove ogni cosa ti deve dire per forza qualcosa, un quadro può anche non dire un cazzo, anzi se un quadro mi esprime qualcosa e non dice una merda è ancora più incredibile a mio parere...
Ora se il discorso è il "Videogioco non è un quadro" va bene ha senso ed è incredibile che ne stiate parlando, ma se il discorso è il "Videogioco non è arte perchè non è un quadro" posso dire tranquillamente che è una stronzata grossa grossa...


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Questa firma è totalmente priva di Pony...

Offline Shandon

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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #175 il: Marzo, 19, 2015, 21:51 »
Ma il tuo post è serio o no? Perché nel caso rispondo, ma quel Ps mi mette molti dubbi  :icon_tongue:


Offline WaluigiRacer

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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #176 il: Marzo, 21, 2015, 19:53 »
L'ovvia differenza fra arte e videogiochi è che tu puoi finire un gioco. Ha regole, punteggi, obbiettivi e così via. Se mi citate un gioco immersivo senza punti o regole, allora direi che non è più un gioco ma una storia, un racconto, un film. Quelle sì che sono cose su cui non puoi vincere, puoi solo "sentirle".
Citazione del critico cinematografico Roger Ebert.

Per certi versi ha ragione, poi però mi viene in mente che esistono anche videogiochi come Elektroplancton :laughing7:
Quella sensazione quando le chiavi di casa sono in macchina
Le chiavi della macchina sono in casa
E la chiave della felicità è intrappolata nella tua prigione emozionale di eterno dolore e ripudio verso se stessi.
Ciao F-Zero, insegna agli angeli a YOU'VE GOT BOOST POWAH


Offline Diddy Kong

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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #177 il: Marzo, 21, 2015, 23:28 »
Non capisco, allora neanche un libro, un film o una serie TV sono arte?
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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #178 il: Marzo, 22, 2015, 03:09 »
I videogiochi sono arte, alcuni si possono paragonare alla gioconda, altri al disegno di un bambino, ma sono comunque arte.
Se volete negare questo fatto, dovete dirmi cosa è per voi l'arte e vi dimostrerò che sbagliate...
P.S.: ma questi discorsi come si collegano con la perdita di interesse per i videogiochi.

Offline Golden Sun

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Re:Perdita di interesse per il Videogioco
« Risposta #179 il: Marzo, 22, 2015, 09:37 »
L'ovvia differenza fra arte e videogiochi è che tu puoi finire un gioco. Ha regole, punteggi, obbiettivi e così via. Se mi citate un gioco immersivo senza punti o regole, allora direi che non è più un gioco ma una storia, un racconto, un film. Quelle sì che sono cose su cui non puoi vincere, puoi solo "sentirle".
Citazione del critico cinematografico Roger Ebert.

Per certi versi ha ragione, poi però mi viene in mente che esistono anche videogiochi come Elektroplancton :laughing7:

Non vedo perchè abbia ragione. E' un concetto di arte che si è inventato lui sul momento quello. Per quanto mi riguarda l'interattività offerta dai VG è solo che un valore aggiunto che lo rende una forma artistica ancor più elaborata delle altre.
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