Autore Topic: Wii U - 30 anni dopo  (Letto 2716 volte)

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Offline Feffe

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Wii U - 30 anni dopo
« il: Settembre, 01, 2016, 17:19 »
Con l'annuncio di Yoshi e Maker 3DS due delle poche esclusive Wii U emigrano sulla consolina portatile, facendo compagnia a Hyrule Warrior e Smash Bros. Come verrà ricordato il Wii U fra qualche anno? Mario kart 8 e Splatoon sono ottimi giochi, ma verranno senza dubbio soppiantati dalle loro sicure controparti NX, così come Zelda. Come verrà ricordato il Wii U fra molti anni? A parte Pikmin 3, Tropical Freeze e 3D Land (e sono tutti giochi bellissimi, ma più perfezioni di un concept già disponibile altrove che vere e proprie novità) sembra una console un po' inutile, che non è riuscita a dire niente di ché. Ed alla luce di tutto questo, la convergenza fra linea home e portatile in NX più che una scelta sembra una necessità.
Discorso a parte il supporto di Platinum, che certamente si è data da fare: Wonderful, Bayonetta, Star Fox. Sembra avere un po' il ruolo di Rare ai tempi del Nintendo 64.

Intanto io incrocio le dita per il porting di Captain Toad su 3DS o NX.

"Secondo voi, perché un uomo insegue i sogni?"
"Domanda da talk show notturno. Qual è la risposta?"
"Per amore... solo per amore."

"Per quanto tu possa sforzarti non troverai mai i confini della tua anima, tanto profondo è il suo logos."

"La gente ama le scimmie, e continuerà a farlo, almeno sinché le scimmie non si organizzeranno e conquisteranno il mondo. A quel punto la gente le amerà ancora, ma solo perché non farlo sarà illegale."

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Offline Dario Mario

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Re:Wii U - 30 anni dopo
« Risposta #1 il: Settembre, 01, 2016, 18:00 »
Con l'annuncio di Yoshi e Maker 3DS due delle poche esclusive Wii U emigrano sulla consolina portatile, facendo compagnia a Hyrule Warrior e Smash Bros. Come verrà ricordato il Wii U fra qualche anno? Mario kart 8 e Splatoon sono ottimi giochi, ma verranno senza dubbio soppiantati dalle loro sicure controparti NX, così come Zelda. Come verrà ricordato il Wii U fra molti anni? A parte Pikmin 3, Tropical Freeze e 3D Land (e sono tutti giochi bellissimi, ma più perfezioni di un concept già disponibile altrove che vere e proprie novità) sembra una console un po' inutile, che non è riuscita a dire niente di ché. Ed alla luce di tutto questo, la convergenza fra linea home e portatile in NX più che una scelta sembra una necessità.
Discorso a parte il supporto di Platinum, che certamente si è data da fare: Wonderful, Bayonetta, Star Fox. Sembra avere un po' il ruolo di Rare ai tempi del Nintendo 64.

Intanto io incrocio le dita per il porting di Captain Toad su 3DS o NX.


Fossi nei panni di chi la comprò al lancio (con quel prezzo spropositato poi) mi sentirei preso doppiamente per i fondelli. Una console sicuramente dimenticabile (e soprattutto dimenticata dalla stessa N.)
Citazione da: Feffe il Pownatore
00:32:57 ‹Feffe› Sembri tipo Bender che si attacca ai dettagli del cazzo tipo il contesto.
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18:31:54 ‹♫Ale› ho letto molti più libri di te, quindi non venir a fare il maestrino
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Re:Wii U - 30 anni dopo
« Risposta #2 il: Settembre, 01, 2016, 18:03 »
Personalmente non sono scocciato dell'uscita di questi titoli anche su 3DS e non penso neanche tolgano merito alla libreria del Wii U e del senso stesso della console.
Comunque l'impatto ad alta definizione è notevole per tutti e tre i titoli e danno sicuramente una visione molto più piacevole (Hyrule Warriors su 3DS lo trovo un pugno in un occhio). Di fatto sono comunque titoli che in alta definizione hanno fatto un ottimo lavoro e che con un hardware obsoleto come quello del Wii U hanno fatto bella figura rispetto anche a molti titoli della concorrenza di una generazione più avanti (mi riferisco soprattutto a Yoshi, ma anche Mario Maker in termini di stile non sfigura per nulla).
Che poi possano girare anche su 3DS ben venga per chi non ha un Wii U e voleva giocarli. Anche se comunque mi sembra di capire che Mario Maker sarà anche un po' castrato!

Comunque su Wii U c'è stato anche Xenoblade Chronicles X che ha fatto il suo dovere e New Super Mario Bros U + Luigi U che sono due titoli validissimi ma che soffrono ormai del pregiudizio di quando si legge quel "New"!
E sia Mario Kart 8 che Splatoon come novità si sono dimostrate all'altezza e davvero sensate per chi vuole comprare una console con giochi con un livello di sfida alto e che applicano un eccellente design. E dalle terze parti comunque si possono trovare anche titoli carini ed esclusivi come Fast Racing Neo e Lego City Undercover, la versione assolutamente migliore e più divertente di Rayman Legends in multiplayer e due IP horror (magari non riuscitissime ma interessanti) come Zombi U (come esperienza su Wii U è assolutamente superiore ai porting usciti sulla concorrenza) e Fatal Frame.
 

Per me di Wii U rimarrà solamente una console che non si è mai riuscita a spiegare, un po' per effettivi problemi d'interazione col gamepad un po' per pigrizia al lancio di Nintendo che si è mostrata davvero lontana dai consumatori finali (leggere al Carrefour in un foglio che i software per Wii U non sono compatibili con Wii è davvero imbarazzante). Ma a livello di contenuti si è mostrato più che valido.
Inoltre è davvero triste che il concetto stesso del gamepad nel nuovo Zelda sia stato abbandonato, perché Nintendo sul remake di TWW è riuscita comunque a spiegare bene il potenziale (al contrario di TPHD dove si nota palesemente che non c'è un tocco di Nintendo a riguardo ma di terze parti) e anche Miyamoto con StarFox ha cercato comunque di salvarlo valorizzandolo come una periferica unica.

L'anno prossimo punterò però all'Oscar:

Alla fine quest'anno niente Oscar, devo accontentarmi di questo:


Qual è il mio destino Drago palla? :bonjons0:

sei del novecento VECCHIO! Fatti una postapay e rendi il tuo Radio mobile terminale ricetrasmittente per la comunicazione in radiotelefonia sull'interfaccia radio di accesso di una rete cellulare un protagonista della contemporaneità  :angry4:

Offline Dario Mario

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Re:Wii U - 30 anni dopo
« Risposta #3 il: Settembre, 01, 2016, 18:44 »
Imo il problema di fondo del Wii U sta proprio nel suo nome. Troppo simile alla console precedente, il che ha sicuramente tratto in inganno una buona fetta del marketshare del Wii (i.e. casuals). Questo combinato insieme alla lontananza di N dal consumatore, come evidenziato da Giotto, ha contribuito alla poca diffusione del prodotto.

È comunque innegabile come rispetto al Wii la lifespan e il parco titoli, anche complice il cambio di rotta verso NX, siano inferiori. Io ero scettico sin dalla presentazione all'E3 (ricordo come dicessero solamente "new controller", "Wii U gamepad", il che già creava molta confusione), e nessuna scelta di Nintendo, sia in parco titoli che in innovazione, mi ha invogliato a comprarla. Speriamo che con NX avvenga la redenzione. :2mdknie:
« Ultima modifica: Settembre, 01, 2016, 19:12 da Dario Mario »
Citazione da: Feffe il Pownatore
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Offline capitan stalfoss

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Re:Wii U - 30 anni dopo
« Risposta #4 il: Settembre, 01, 2016, 19:05 »
verra ben ricordata anche tra 30 d'altronde ci ricordiamo ancora dei giochi buoni del gba nonostante era composto da fin troppi remeake di giochi NES SNES DOS e megadrive

Offline Feffe

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Re:Wii U - 30 anni dopo
« Risposta #5 il: Settembre, 01, 2016, 19:58 »
Probabilmente Giotto il problema è costituito dalla mancanza, su Wii U, di un titolo pesante come potevano essere Ocarina, Prime o Galaxy le gen passate. In realtà io penso ci sia stato: Splatoon, un gioco costruito attorno al Wii U, inedito, non reperibile altrove. Ma Splatoon è un gioco basato sull'online, ed un gioco basato sull'online su una console moribonda può essere il gioco-simbolo fino a un certo punto. Splatoon su NX farà faville e si costituirà come il terzo pilastro del multiplayer Nintendo (assieme a Smash e Kart), ora come ora abbiano avuto su Wii U la "prova generale". Di Xenoblade me n'ero dimenticato :P da quello che ho letto mi è sembrato sia stato recepito in modo più freddo rispetto al suo illustre precedessore, però ci sta, è stato un errore nobile. Ecco quello è stato effettivamente un titolo "di peso" per il Wii U.
Fatal Frame e Zombi U sono bei giochi, ma il fatto che si arrivi a citare loro due è significativo: Fatal Frame era su PS2 una serie di nicchia, riservata ad un pubblico "colto". Una di quelle serie per cui non compri la console, ma di cui compri il titolo, molto bello e con un budget medio ma non capolavoro pur se con qualche difetto, come "filler" (per fare esempi Nintendo: tipo Fire Emblem un tempo o Chibi Robo su GameCube). In questo gruppo rientrano in realtà Maker, Captain Toad, Yoshi e Hyrule Warriors, con però una qualità in più: sono giochi effettivamente nuovi. Sono titoli minori ma nuovi, spesso con idee o soluzioni artistiche inedite. Filler di lusso insomma, ma pur sempre filler. Che comunque davano al Wii U una sua identità, peccato che uno dopo l'altro stiano venendo portati su 3DS.
Tutti gli altri titoli del Wii U, per quanto ben riusciti se non addirittura capolavori, peccano di essere rifinimenti di una formula già ben costituita: Tropical Freeze è Returns 2.0 (che fra l'altro è pure su 3DS), Mario 3D World è 3D Land 2.0 (che è su 3DS), i New sono i New 4.0 e 4.5 (di cui un episodio è su 3DS... uhm... inizia ad esserci un pattern), Kirby Wii U è Kirby DS 2.0 (che è giocabile su... ebbene sì, 3DS!). Fra l'altro se un tempo si tendeva a variare lo stile grafico o la struttura del gameplay adesso si è molto più restii alla sperimentazione (per intenderci: Majora è Ocarina 2.0 e Sunshine Mario 64 2.0 in una misura molto, molto diversa da quanto lo siano 3D World e Tropical Freeze nei confronti dei loro precedessori). E' come se il Nintendo 64 al posto di Ocarina avesse avuto A Link to the Past 2.0 (con visuale a volo d'uccello), per intenderci.
Di tutti questi titoli non si discute la qualità, ma l'impatto. Che è scarno. E si rivolgono allora solo ai grandi fan Nintendo che vogliono more Mario 3D Land/DK/eccetera. Il ché non sarebbe di per sé un problema se ci fosse stato anche altro su Wii U. Invece a parte appunto Xeno e Splatoon Nintendo è andata avanti a "compitini" (quelli elencati sopra).

Se durante la generazione N64 avevo solo il GameBoy Color mi perdevo fior fiore di titoli Nintendo, idem durante le generazioni GCN e Wii con solo Advance e DS. Se durante questa generazione ho avuto solo il 3DS cosa mi sono perso?

Il Wii U come filosofia pare il successore del Satellaview, l'add-on per Super Famicom che non ha avuto uno straccio di titolo inedito se non un Excitebike 2.0, un ALTTP 2.0, uno Zelda 1 2.0, un Fire Emblem 3 2.0: titoli minori sviluppati come "approfondimento" ai big già usciti.
(In realtà non è vero: c'è Sutte Hakkun! Poi uscito pure per Super Famicom normale, che è tipo il Mario Maker, uscito poi su 3DS, del Satellaview :P)
verra ben ricordata anche tra 30 d'altronde ci ricordiamo ancora dei giochi buoni del gba nonostante era composto da fin troppi remeake di giochi NES SNES DOS e megadrive
Quello è un luogo comune abbastanza falso. Il GBA ha avuto tre F-Zero in esclusiva, un Metroid inedito ed un remake di alta classe, Minish Cap, esperienze inedite adatte al portatile come WarioWare e Rhytm Tengoku, tre Fire Emblem inediti, Mother 3, sequel dei classici per GameBoy (Kirby inedito+remake, Pokémon inedito+remake, Mario vs. DK, Wario). Lato terze parti ci sono stati tre Sonic, tre Castlevania, Kingdom Hearts, le serie Boktai e MegaMan Zero... Questa lineup asfalta in tutto il Wii U ed ha una propria identità (mentre su home c'erano giochi 3D, su GBA si è modernizzato lo stile SNES). L'unica serie importante senza episodi per GBA è Mario.
« Ultima modifica: Settembre, 01, 2016, 20:01 da Feffe »
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Re:Wii U - 30 anni dopo
« Risposta #6 il: Settembre, 01, 2016, 23:20 »
Per esprimere meglio il mio concetto: guardiamo la lista dei titoli usciti su Cubo a marchio Nintendo
http://www.nindb.net/gcn/games-us.html
Noto due titoli abbastanza grossi già al lancio, Luigi e Pikmin. Accompagnati da degli sportivi di un certo calibro e Smash. Poi l'anno dopo titoli grossi come Sunshine e Star Fox Adventures, con poco a che fare con i loro prequel per Nintendo 64, e due titoloni rivolti ad un pubblico più "maturo" come Metroid Prime ed Eternal Darkness. L'anno dopo come titoli grossi abbiamo Wind Waker e F-Zero, l'evergreen Mario Kart, il titolo medio Wario World, i filler sportivi di Mario e Kirby.
A questo punto il Cubo aveva già una sua identità ed ha iniziato a vivere di rendita: nel 2004 abbiamo avuto molti "episodi 2": Pikmin 2, Metroid Prime 2, Star Fox 2 (per quanto rimandato al 2005). E' da notare che questi giochi non sono stati semplice expansion pack dei titoli precedenti, ma hanno giocato con le loro meccaniche un po' come fece Majora con Ocarina (Star Fox in modo piuttosto confuso, volendo ibridare la struttura classica con quella Adventure, ma ora non stiamo trattando la qualità dei titoli). Lo stesso anno è uscito anche Paper Mario 2, un altro titolo piuttosto "grosso". Questo è l'unico che ha mantenuto la struttura identica al precedente capitolo, approfondendola però davvero tanto. Poi qualche filler (FSA, WarioWare porting da GBA).
Ormai morto, in fase calante, gli ultimi anni abbiamo avuto comunque una serie nuova abbastanza grossa frutto di una collaborazione terze parti (Baten Kaitos), titoli a medio budget come Chibi Robo, Battalion Wars, Fire Emblem, Jungle Beat, che non sono titoli pesanti come Metroid Prime ma neppure filler come WarioWare o Zelda Four Swords (chi più chi meno ovviamente).

Ora prendiamo il Wii U http://www.nindb.net/wiiu/games-us.html
Parte con Nintendo Land che non ha convinto nessuno e New Mario identico alla versione Wii e 3DS (uscita questa tre mesi prima). Vabbè dai. L'anno dopo l'unico gioco davvero grosso è 3D World, l'atteso sequel di un gioco 3DS!, con il contorto di due titoli medi di un certo peso: Pikmin 3 e Wonderful 101. Viene da chiedersi se era il caso di lanciare due giochi molto simili, uno di un brand consolidato l'altro di nicchia, quasi contemporaneamente, ma è andata così. Poi tanta roba di poco conto, fra cui New Mario (DI NUOVO?) sotto le mentite spoglie di New Luigi, se non Wind Waker HD.
Nel 2014 esce Tropical Freeze, strutturalmente identico al prequel uscito sulla console precedente cui porting è uscito su 3DS mesi prima. Mario Kart 8 molto analogo al prequel per 3DS. Lo stesso anno abbiamo Smash Bros in multi con il 3DS. Ohibò. Per fortuna c'è Bayonetta, l'Eternal Darkness del Wii U. Però ED su Cubo uscì un anno prima in compagnia di Prime. Poi un gioco medio, Hyrule Warriors, ed un filler di lusso, Captain Toad.
 
Uhmmm. Fermiamoci un attimo e riflettiamo, che abbiamo già abbastanza elementi. Al momento le ragioni per comprare il Wii U sono Pikmin, Wonderful, Bayonetta ed Hyrule Warrior. New Mario/Luigi, 3D World, Tropical Freeze, Mario Kart e Smash sono dei bellissimi giochi, ma li va a comprare solo l'ultras nintendaro che DEVE avere ogni singolo episodio delle sue saghe preferite. L'utente medio che gioca 3D Land non ha bisogno di 3D World. Io stesso che sono fan Nintendo ma non mi piace un gran ché DK non ho interesse per Tropical Freeze avendo già Returns (per Wii o 3DS). A questo punto su GameCube erano usciti Luigi, Pikmin, Eternal Darkness, Metroid Prime, Sunshine, Wind Waker, Star Fox Adventures, F-Zero GX e se vogliamo metterci a contare i titoli minori diversi sportivi più interessanti di NintendoLand e Game & Wario sia seriosi (che forse all'epoca nemmeno erano minori) che marieschi, WarioWorld (che per evitare di sembrare Wario Land tentava di trasportare la formula della serie in 3D - fallendo, ma tant'è), Animal Crossing. Come ho detto prima ormai il Cubo aveva formato una sua immagine ed ha potuto vivere di rendita il quarto anno. Anche il Wii U ha formato una sua immagine ed è quella di 3DS in HD.

Il principale problema di Nintendo non è costituito da Sony o Microsoft, e nemmeno da Apple, Google o Valve. Il principale problema Nintendo è Nintendo stessa: si è fatta concorrenza da sola con il 3DS. Se non sono fan di Pikmin o di Platinum e non mi interessa Splatoon francamente non ho motivo di prendere il Wii U.
Accorpare home e portatile è un ottimo primo passo, ma non basta. Bisogna evitare di cadere nel manierismo, altresì noto come newmarioismo, per le serie Nintendo. Perché ad una prima occhiata (ma in alcuni casi anche in una seconda ed una terza) 3D World, Tropical Freeze, SF Zero e MK8 non sembrano molto diversi da 3D Land, Returns, SF 64 3D e MK7. Yoshi Wooly World è ad esempio un buon gioco, in questo senso: tralasciando che è un platform 2D su Wii U e bla bla, comunque grazie ad uno stile artistico interessante evita di sembrare "l'ennesimo Yoshi". Captain Toad è un modo più intelligente di sfruttare assets ed engine di 3D World rispetto a quanto fatto dalla serie New Mario. In epoca GameCube con Metroid Prime 2 e Pikmin 2 avevano applicato molto bene la "formula Majora" ad altre due serie. Sperimentare il più possibile con i franchise è la strada da seguire, ogni episodio deve avere una sua identità e questa identità dev'essere palese anche all'utente occasionale.

Il Wii U IN ASSOLUTO non ha una cattiva line up. Ma è una line up molto telefonata. E se fra 30 anni devo indicare un parco titoli per ricordare Nintendo nella prima metà degli anni '10 del 2000 mi rivolgo a quella 3DS.
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Offline Zanzegù

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Re:Wii U - 30 anni dopo
« Risposta #7 il: Settembre, 02, 2016, 01:07 »
La Nintendo super-perfetta di Wii U non è male: secondo me 3d World e Tropical Freeze sono il miglior Mario e il miglior DK mai usciti, anni di perfezionamento culminati in due giochi fantastici. E anche Smash finalmente è diventato quello che ha sempre cercato di essere (almeno finché non hanno aggiunto Bayonetta e Cloud :cussing:), con tanto di online.

Ma la Nintendo pazza perennemente in quinta del Gamecube... Quella era qualcosa di speciale :(
Miglior console insieme allo SNES. La mancanza di giochi come Metroid Prime si sente tanto. E non ditemi Xenoblade o Bayonetta che gnà, non sono per nulla la stessa cosa.
Non trovate che il gusto per la narrazione sia stato completamente perso?
« Ultima modifica: Settembre, 02, 2016, 01:12 da Zanzegù »

Offline Awakening

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Re:Wii U - 30 anni dopo
« Risposta #8 il: Settembre, 02, 2016, 01:32 »
Il wii u verra ricordato come una console malgestita da Nintendo che però ha saputo sfornare i suoi giochi di indubbio valore.

Spero solo che oltre  alla malgestione la gente veda anche il fatto che sia stata sottovalutata o per lo meno il paddone è stato molto sottovalutato. Il paddone è quella cosa secondo me che rende il wii u  unico speciale innnovativo e avanti rispetto a tutti. Purtroppo una genialità malgestita. Forse era anche difficile da gestire...creare un gioco con quel paddone vuol dire rivoluzionare completament eun gioco e dover "rifarlo" da capo per altre console...forse per quello...era troppo impegnativo e si sarebbero fatti bei giochi oltre che da nintendo anche da terze parti,per far prendere il via a wii u come al wii, solo se Nintendo avrebbe gestito bene la popolarita del paddone. del resto si sa...la pubblicità è l'anima del commercio.
« Ultima modifica: Settembre, 02, 2016, 01:35 da Awakening »

Offline Zanzegù

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Re:Wii U - 30 anni dopo
« Risposta #9 il: Settembre, 02, 2016, 02:21 »
L'unico gioco che sfrutta davvero il paddone è Starfox, che è uscito 4 anni dopo il lancio...

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Re:Wii U - 30 anni dopo
« Risposta #10 il: Settembre, 02, 2016, 08:06 »
Secondo me anche TWW, per assurdo un remake, sfrutta davvero bene il paddone, Zanze

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Re:Wii U - 30 anni dopo
« Risposta #11 il: Settembre, 02, 2016, 12:15 »
Tutti gli altri titoli del Wii U, per quanto ben riusciti se non addirittura capolavori, peccano di essere rifinimenti di una formula già ben costituita: Tropical Freeze è Returns 2.0 (che fra l'altro è pure su 3DS), Mario 3D World è 3D Land 2.0 (che è su 3DS), i New sono i New 4.0 e 4.5 (di cui un episodio è su 3DS... uhm... inizia ad esserci un pattern), Kirby Wii U è Kirby DS 2.0 (che è giocabile su... ebbene sì, 3DS!). Fra l'altro se un tempo si tendeva a variare lo stile grafico o la struttura del gameplay adesso si è molto più restii alla sperimentazione (per intenderci: Majora è Ocarina 2.0 e Sunshine Mario 64 2.0 in una misura molto, molto diversa da quanto lo siano 3D World e Tropical Freeze nei confronti dei loro precedessori). E' come se il Nintendo 64 al posto di Ocarina avesse avuto A Link to the Past 2.0 (con visuale a volo d'uccello), per intenderci.
Di tutti questi titoli non si discute la qualità, ma l'impatto. Che è scarno. E si rivolgono allora solo ai grandi fan Nintendo che vogliono more Mario 3D Land/DK/eccetera. Il ché non sarebbe di per sé un problema se ci fosse stato anche altro su Wii U. Invece a parte appunto Xeno e Splatoon Nintendo è andata avanti a "compitini" (quelli elencati sopra).

Se durante la generazione N64 avevo solo il GameBoy Color mi perdevo fior fiore di titoli Nintendo, idem durante le generazioni GCN e Wii con solo Advance e DS. Se durante questa generazione ho avuto solo il 3DS cosa mi sono perso?

Il Wii U come filosofia pare il successore del Satellaview, l'add-on per Super Famicom che non ha avuto uno straccio di titolo inedito se non un Excitebike 2.0, un ALTTP 2.0, uno Zelda 1 2.0, un Fire Emblem 3 2.0: titoli minori sviluppati come "approfondimento" ai big già usciti.
(In realtà non è vero: c'è Sutte Hakkun! Poi uscito pure per Super Famicom normale, che è tipo il Mario Maker, uscito poi su 3DS, del Satellaview :P)

Secondo me qui nel paragonare sbagli di grosso e fai anche una critica a tratti delirante e poco credibile (Wii U = Satella View? Dai torniamo seri, stiamo parlando di epoche, esperienze, distribuzioni del prodotto e interazioni totalmente diverse, qualsiasi osservazione lascia davvero il tempo che trova).
E' vero che l'impatto di questi giochi è riferito allo zoccolo duro dell'utenza Nintendo (che per colpa di Wii si è pure ristretto), ma proprio i titoli come Mario 3D World e DKTF sono quei titoli esclusivi per Wii U che probabilmente su un 3DS non girerebbero bene, per via anche di tante funzioni tecniche molto particolari che li contraddistinguono (il Power Up della ciliegia un 3DS non te lo reggerà mai in maniera stabile con 4 giocatori e la gestione delle inquadrature di TF è molto divera da quella di Returns che difficilmente uno schermo piccolo potrà garantire lo stesso effetto), per cui trovo comunque riduttivo sminuirli vedendoli come una formula solamente raffinata. No, sono titoli le cui funzioni vengono determinate dalle potenzialità tecniche del Wii U (e da uno schermo più grande, tant'è che NX a quanto pare sarà un pataccone tutt'altro che portatile, probabilmente anche per queste necessità dei software), discorso affine per Mario Kart 8 e in parte anche per New Super Mario Bros U che al lancio ha mostrato comunque non solo idee simpatiche di level design e una buona integrazione del gamepad per quanto concerne il multiplayer, ma anche le funzionalità social integrate del Miiverse che fino a quel giorni non si sono mai viste ordinate in questo modo rispetto alla concorrenza (e TWWHD anche lui ha fatto la sua bella figura al lancio). Purtroppo queste funzioni social sono relegate a come funzionano le dure leggi non scritte del mercato dell'intrattenimento: un gioco dopo un breve periodo è destinato ad essere abbandonato dall'80% dell'utenza. Ma chi ha potuto provare al lancio di questi giochi queste idee, è rimasto comunque in qualche modo colpito, perché dopo Streetpass, il social gaming diretto inizia ad avere sempre una forma in continua crescita.
Non possono essere replicati su 3DS per questi motivi, ma la loro esclusività e qualità è indubbia e soprattutto originale. Se dovessi imputare delle colpe a Nintendo per questi giochi, vanno tutte al marketing poco efficace che non ha minimamente valorizzato l'unicità di questi titoli facendosi coraggio. Perché ci vuole coraggio nel valorizzarli in un periodo in cui il gioco mobile del cazzo di turno va più di moda. Ma secondo me un Super Mario 3D World (perché riesce ad avere delle sue peculiarità sia in single che multiplayer), un Tropical Freeze, un Mario Kart 8 (poi con la modalità 200cc è una sfida degna dei tempi migliori di Nintendo) sono tutti titoli che se non hai un Wii U, te li perdi perché sono unici. Non c'è 3DS che tenga ma semplicemente un prezzo che frena e uno scarso marketing non in grado di motivare l'acquisto.

Poi che Nintendo proprio nell'epoca di internet, in cui la sua integrazione nel business è di vitale importanza, lanciando due console si sia mezza la zappa sui piedi sono totalmente d'accordo. Tant'è che il Direct di ieri era incentrato solo sulla console che portava più guadagni e con una base di utenti quasi 6 volte più vasta dell'altra. Perché puntare su Wii U a questo punto non ha alcun senso. E questo l'ha rimessa indietro con tutta la concorrenza, ci sono anche motivazioni valide, su tutte non s'impara a sviluppare titoli in alta definizione da un giorno all'altro (e infatti Wii U ha sofferto parecchio di ciò) e a livello hardware studiare sia a livello tecnico che a livello di design una tecnologia dello streaming come quella del gamepad richiede tempo, ricerca, intuizioni e sperimentazioni (e questo rende anche Wii U una presa in giro nei confronti degli utenti, nonostante la qualità dei contenuti).

Ma la Nintendo pazza perennemente in quinta del Gamecube... Quella era qualcosa di speciale :(
Miglior console insieme allo SNES. La mancanza di giochi come Metroid Prime si sente tanto. E non ditemi Xenoblade o Bayonetta che gnà, non sono per nulla la stessa cosa.
Non trovate che il gusto per la narrazione sia stato completamente perso?
Proprio parlando di Xenoblade e Bayonetta, ho trovato più interessanti gli approcci narrativi che quelli ludici (ed è per questo che Metroid Prime gli fa il culo essendo completo da entrambi i lati): Xenoblade nelle subquest ha molte sfumature per quanto riguarda il razzismo, il multiculturalismo e su come deve vivere e quali difficoltà deve affrontare una società aperta all'integrazione (e questo richiede spesso di fare delle scelte morali); Bayonetta (soprattutto il primo) ha un utilizzo intellettuale del trash molto raffinato e ricercato a tratti degno anche di Tarantino (peccato appunto che queste cose non le integra per nulla nella forma ludica, ma nelle animazioni vissute come spettatore e non come giocatore).
Non sono titoli che rappresentano il top della narrazione nei videogiochi, però su Wii U citando questi titoli non mi va di dire che la narrazione si è persa, semplicemente la narrazione nell'esperienza di gioco non si trova o è mal implementata (come ormai in tutti i titoli tripla A).
« Ultima modifica: Settembre, 02, 2016, 12:19 da Giotto 100 »
L'anno prossimo punterò però all'Oscar:

Alla fine quest'anno niente Oscar, devo accontentarmi di questo:


Qual è il mio destino Drago palla? :bonjons0:

sei del novecento VECCHIO! Fatti una postapay e rendi il tuo Radio mobile terminale ricetrasmittente per la comunicazione in radiotelefonia sull'interfaccia radio di accesso di una rete cellulare un protagonista della contemporaneità  :angry4:

Offline Zanzegù

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Re:Wii U - 30 anni dopo
« Risposta #12 il: Settembre, 02, 2016, 13:49 »
Proprio parlando di Xenoblade e Bayonetta, ho trovato più interessanti gli approcci narrativi che quelli ludici (ed è per questo che Metroid Prime gli fa il culo essendo completo da entrambi i lati): Xenoblade nelle subquest ha molte sfumature per quanto riguarda il razzismo, il multiculturalismo e su come deve vivere e quali difficoltà deve affrontare una società aperta all'integrazione (e questo richiede spesso di fare delle scelte morali); Bayonetta (soprattutto il primo) ha un utilizzo intellettuale del trash molto raffinato e ricercato a tratti degno anche di Tarantino (peccato appunto che queste cose non le integra per nulla nella forma ludica, ma nelle animazioni vissute come spettatore e non come giocatore).
Non sono titoli che rappresentano il top della narrazione nei videogiochi, però su Wii U citando questi titoli non mi va di dire che la narrazione si è persa, semplicemente la narrazione nell'esperienza di gioco non si trova o è mal implementata (come ormai in tutti i titoli tripla A).

Boh. Se penso ai tempi del gamecube c'era molta più varietà sì a livello di gameplay, ma anche come esperienza generale.
Voglio dire...
Wind Waker era un'avventura da sogno, in cui sei un bambino in mezzo al mare.
Metroid Prime ti abbandonava su un pianeta alieno in rovina.
Pikmin era un po' come Metroid, ma più sognante... e poi scopri che lì il pianeta alieno in rovina è la terra, e il fatto di essere un personaggio in miniatura lo senti molto per tutto il gioco.
F-Zero era ambientato in quest'universo pacchiano e esageratissimo, pseudo-futuristico in cui tutti i vari piloti avevano caratterizzazioni assurde e finiva sfidando in una gara i creatori dell'universo.
Fire Emblem era il gioco di guerra epico, pieno di intrighi politici con un protagonista che ne passa tante nel corso del gioco.
Jungle Beat era questa roba casinista e esagerata in cui avanzi nei livelli facendo acrobazie, menando tutti e usando dei bonghi come controller.

Su Wii U c'è molta meno diversità. In linea di massima è un po' tutta la solita roba, per quanto gradevole. Ma anche su 3DS, almeno da fuori, mi sembra che l'offerta si sia un po' appiattita.
Bayo e Xeno, per il poco che ho visto (l'inizio del primo Xeno e la demo di Bayo 2) un po' di identità ce l'hanno, ma sono troppo giapponesi e hanno un appeal molto meno universale della roba per cubo. Sono per chi è già un giocatore incallito e basta.
« Ultima modifica: Settembre, 02, 2016, 13:51 da Zanzegù »

Offline Feffe

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Re:Wii U - 30 anni dopo
« Risposta #13 il: Settembre, 02, 2016, 15:31 »
Il paragone con il Satellaview, un (bel) po' iperbolico ovviamente, riguarda l'ambizione dei vari titoli nei confronti nei loro precedessori più che il posizionamento della console nel mercato. I due Zelda per Satellaview offrivano un uso molto interessante del tempo reale, inevitabile data la particolare perferiica su cui giravano, che, da quanto ne so, non è stato più replicato in praticamente nessun videogioco (Majora e Pikmin 1 un po' ci hanno provato, ma non era tempo davvero reale quanto più un'approssimazione). Ma erano aggiunte, aggiunte pure piuttosto di lusso, alla struttura-base di Zelda 1 e ALTTP, tanto che ad oggi quei titoli si ricordano come, appunto, delle varianti di Zelda 1 e ALTTP. Il power up della ciliegia e la telecamera di Tropical Freeze non sono delle inezie, ma apportano alla struttura di 3D Land e Returns della novità molto minori di quelle che, a loro tempo, apportarono Sunshine o Wind Waker ai loro precedessori.
Attenzione, di per sé questo non è un problema. Se un Tropical Freeze fosse uscito più tardi nel ciclo vitale di Wii U penso nessuno si sarebbe lamentano, esattamente come nessuno si lamentò di Galaxy 2 (anche se secondo me questo sequel fu più sperimentale di quanto volesse far credere, ma è un altro discorso). 3D World e Tropical Freeze però sono usciti durante i primi anni, quando si stava plasmando l'identità della console. Hanno anche un ulteriore difetto: invece di avere come "basi" capitoli usciti sulla stessa console (come Majora aveva Ocarina o Echoes aveva Prime), cosa che riesce a dare un senso di continuità all'identità della console stessa -come avvenuto su GameCube-, andavano ad appoggiarsi ad episodi usciti su 3DS o Wii.

Ripeto, non è assolutamente una questione di qualità. E' una questione di quanto realmente sia appetibile un seguito di Returns/3D Land al grande pubblico che ha già giocato/può giocare l'originale, con le differenze fra i due giochi non certo gigantesche. Mi stai chiedendo di investire in una consola nuova per esperienze non identiche, ma analoghe, a quelle offerte da Wii e 3DS.

Se c'è carenza di idee un modo di creare curiosità attorno ad un sequel è puntare sullo stile. Se Tropical Freeze fosse stato, piuttosto che in 2.5D come Returns, disegnato a mano come Wario Land Shake nessuno avrebbe pensato "beh, ma questo gioco ce l'ho quasi uguale su 3DS". Yoshi Wooly World ha evitato il paragone con New Island anche grazie a questo ed in tarda era Wii ci siamo beccati due Kirby 2D a distanza di un anno con lo stesso trucchetto (Kirby Stoffa e Kirby Adventure Wii). Le serie Nintendo come dicevo prima devono evitare di cadere nella sindrome di New Mario. Al tempo stesso capisco la necessità di riciclare assets ed engine: se i fondi sono limitati e stili inediti improponibili allora il piano B è la formula Majora.

Miiverse è stata invece un'ottima trovata ed in effetti fra 30 anni il Wii U potrebbe essere ricordato per lui. Ma anche qui la scarsa user-base ne ha limitato l'impatto, come per Splatoon, e potrebbe riuscire ad esprimersi compiutamente solo su NX (la versione 3DS è talmente azzoppata che evitiamo di considerarla).
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Re:Wii U - 30 anni dopo
« Risposta #14 il: Settembre, 03, 2016, 01:41 »
L'unico gioco che sfrutta davvero il paddone è Starfox, che è uscito 4 anni dopo il lancio...

Si nella parola "malgestione" intendo paddone poco sfruttato e poco pubblicizzato assieme alla console.

Comunque non c'è solo UN gioco che sfrutta bene il paddone...non esageriamo.
Mario kart 8 è ok...Nintendo land,i due remake per zelda,zombie U,project Zero,pikmin 3,capitan toad,wii party U....in questi giochi il pad si implementa bene...in alcuni sarebbe potuto esser sfruttato di più,però questi vanno bene...si sarebbe dovuto averne altri oltre a questi che lo sfruttava al meglio...uno su tutti Metroid che manca e super mario, anche se super mario maker non si puo dire che il paddone non sia sfruttato.
Sempre tenendo conto che in certe tipologie di giochi il paddone ha delle limitazioni di sfruttamento....voglio dire...in mario kart 8 più di cosi non si poteva fare e va bene...per il gioco che è il paddon evien sfruttato benissimo... :)

Ce ne sono diversi...il problema è che sono sempre troppo pochi e soprattutto i titoli importanti non lo sfruttano a dovere....aspettiao pero zelda "NX".

 

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