Autore Topic: Topic del Cinema in generale  (Letto 47924 volte)

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Offline Iacosimo

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Re:Topic del Cinema 2017
« Risposta #345 il: Novembre, 23, 2017, 12:38 »
Hey ragazzi https://www.buzzfeed.com/beckybarnicoat/annoying-things-that-will-never-ever-stop-happening?utm_term=.edP51vyW0g#.tmn2xQrJW7 ecco un articolo delle cose che trovo più irritanti, l'atteggiamento di hero è la 24esima.
Ma la lista arriva alla 23...

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Re:Topic del Cinema 2017
« Risposta #346 il: Novembre, 23, 2017, 17:44 »
Effettivamente il doppiaggio originale è miliardi di volte meglio di quello italiano, ma poi perchè nella nostra lingua il suono è più alto di 6 decibel? :icon_scratch:
Comunque Hero sono curioso... posta qualcosa che sia meglio in lingua italiana che originale e risolvi la questione no?
Perché di questo mondo siamo solo ospiti, fra i tanti. E non i padroni. Insieme abbiamo dimostrato tante cose, ma la più importante è che non esiste l'impossibile. Il mio più grande timore è diventare mediocre

Offline Shoker

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Re:Topic del Cinema 2017
« Risposta #347 il: Novembre, 23, 2017, 17:58 »
no ma intendiamoci, anche qua a Milano di cinema che danno versioni originali ce ne sono pochi. L'anno scorso ero a Bruxelles in questo periodo e in ogni cinema c'erano più sale dedicate alle v.o. Non siamo a quel livello. Ovviamente non c'è bisogno perché non c'è la Commissione Europea qua a Milano (e il conseguente numero di persone che vengono da tutta Europa), però mi chiedo se è solo un problema di domanda -- ossia il fatto che le persone sono scarse con l'inglese -- o se è dato dal fatto che siamo sempre uno stato corporativo di merda, e, come coi taxi, le gilde e corporazioni appena avvertono il minimo refolo di concorrenza si precipitano a palazzo e chiedono al loro padrino di fiducia di fare qualcosa, ché tengono famiglia (e voti).

Guarda il cambio di format spaventa da sempre in qualunque settore, il cambiamento ha di norma una parabola di accettazione, e noi italiani non siamo il popolo più veloce nell'uscire dalla nostra comfort zone ecc.
Vai a capire le dinamiche, e sinceramente ne critico ne condanno, a ognuno il proprio modo di svagarsi.
La costa nord europea ha una marcia in più in termine di sviluppo, essere vicini al Belgio ha un grosso impatto sul... mmm per ora lo chiamo progresso culturale, ma direi sia più globalizzazione o attenzione al mercato mondiale vabè, sono stato a Rennes quest'estate che è paragonabile ad una Bologna in termine di grandezza entrambe tra i 60 e 90 mila universitari e ho avuto un impatto diverso, non per bellezza della città (Due cose diverse) o progresso (diciamo si equivalgono in servizi) però appunto il cinema 7 sale in lingua originale almeno tre, guardate la programmazione di oggi http://www.allocine.fr/salle/cinemas-pres-de-98024/.
En VO vuol dire in lingua originale.

Quindi credo che sia un misto tra l'abitudine del consumatore italiano, il controllo del mercato e l'offerta.
Insomma è il mix perfetto per creare una sorta di, diciamolo, mafietta, mettici dentro al panino le case di distribuzione che ormai sono gestite non più dai proprietari reali ma da italiani che non hanno più contatto, se non economico, con le case ad LA se non il resconto del lavoro in italia con conseguente faccio a modo mio e risparmio dove posso e do il lavoro a chi me pare, cioè mio figlio e il figlio di mio figlio o a Christian Iansante.

Anzi la butto li:
In realtà toglierei dall'equazione del tutto la classica "colpa degli italiani consumatori, pigri e rozzi", ma oserei dire che questo sia un classico muro delle Major tipo "Si sarebbe qualitativamente superiore adeguare il mercato a come funzionano le cose, non investire sui doppiatori e diminuire i costi, seppur bassini, di distribuzione dei miei film, tuttavia mi trovo in una posizione di controllo e non mi conviene adeguarmi in quel senso".
Infatti credo che molte case non alzando la bandiera della globalizzazione, diano una scalata più dura ai film e case di distribuzione con budget ristretti o che non hanno sedi stabili creando così un controllo maggiore del mercato, insomma non dico che sia la prova di quello che dico però se andate al cinema vedete 10 sale che sono solo di Major cinematografiche sicuramente a loro fa piacere che tu possa scegliere solo tra i loro prodotti.
Certo sono ipotesi non ne ho idea di quale sia la verità, ma in caso non sarebbe una novità come cosa:
Prendete ad esempio i servizi di streaming musicale (Spotify ad esempio, peggio ancora Apple Music), che per potersi infilare nel mercato hanno dovuto fare dei deal orripilanti con le Major discografiche, dando agli artisti pressochè nulla sullo streaming (favorendo a culo il distribuire in maniera indipendente, ma questa è un altra storia) per ridurre a zero le perdite loro del non lavorare con le case di stampa o con le Radio e, ancora peggio, per assicurarsi l'esposizione delle loro pubblicazioni come ad esempio in quelle playlistine che a tutti piacciono.
Insomma il controllo rende il mercato stabile, e la stabilità fa piacere specie se sono 40 anni che ne fai parte, quello che dico è che diventa strano e fastidioso se si infila tra le ruote del progresso.
Che siano i tassisti che lottano contro un applicazione, aziende di videogame che usano brand enormi di loro possesso per estorcere il più possibile dai loro consumatori, i ristoranti che usano groupon non per farsi pubblicità ma per riempire la sala, produttori musicali tripla A che boicottano gli outlet di streaming perchè il loro analista gli suggerisce che così farebbero più soldi insomma si parla più o meno di un unica cosa:
La focaccia con la mortadella.

TL;DR
Non ce l'ho con chi vuol vedere le cose doppiate, mi da fastidio la mancanza di offerta e il fatto che sia introvabile il lingua originale se non per quei 4 casi spesso comunque di Major distributrici (che cazzo te li vedi a fare gli Avengers in lingua originale?).
Magari ecco l'unica cosa che effettivamente mi da fastidio è l'ipotesi, io direi dato oggettivo ma vabè, che il doppiaggio faccia parte di un sistema bruttino di controllo capitalistico (lol) piuttosto che un impigrimento culturale degli italiani; preferisco pensare che sia tutta colpa di Peppe Salvaschiano di Strangolagalli che dice "Ma chi cazz l capisc a s' cos stran ca ic'n aj cinèma!", piuttosto che ci sia l'ennesimo barbuto brizzolato col finto accento milanese che dice "We figa, il nuovo film di nolan? fate doppiare tutto a Carlo Valli e ci vediamo domattina"; cioè fosse la prima cambierà per forza col tempo, l'altra boh è una serratura e basta.

Oddio no aspè su qualcosa un po' ho posizioni estreme, che diavolo di motivo c'è di vedere Planet Earth, che normalmente ha la voce di David Attenborough che è praticamente Piero Angela britannico sotto steroidi, con la voce di Andrea Piovan che con tutto il rispetto è tipo uno della rai che annuncia i programmi; Ancor peggio so che esiste una versione doppiata di Downton Abbey ma spero che non mi capiti mai di fronte, nnamo su che ve guardate?!
Ma la lista arriva alla 23...
...Esatto?
Che paraculata Hero ahaha condividi una scena di un film ambientato a Roma, (tral'altro hanno tradotto il nome dal latino nella versione italiana per qualche motivo coatto), però caschi male, la versione inglese è talmente iconica che è diventata un clichè in quasi tutti i film storici, per non parlare come nella versione italiana le voci dagli spalti sembrano tre quattro ad urlare (tra le quali una signora dalla voce stridula) mentre nella versione originale anche se l'ascolti in mono ti vibra il buco del culo.
E no per quanto sia diventato un simbolo in italia in tutte le discoteche parioline, usatissimo nelle versioni remixate Italo Dance sparate ad alto volume da seicento e punto modificate inizio 2000 non è paragonabile ne per comparto sonoro, ne per voce alla versione originale che ha dato addirittura un Oscar a Russel Crowe.

niente prosciutto a casa per te ancora...
« Ultima modifica: Novembre, 23, 2017, 17:59 da Shoker »

Offline Iacosimo

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Re:Topic del Cinema 2017
« Risposta #348 il: Novembre, 23, 2017, 18:15 »
Hai mentito!

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Offline Shoker

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Re:Topic del Cinema 2017
« Risposta #349 il: Novembre, 23, 2017, 18:18 »
Hai mentito!
No davvero guarda è semplice, la lista sono 23 + l'atteggiamento di hero= 24.
Scusa se sono stato confuso, la fretta di scrivere, potevo giocarmela meglio, cioè ora che l'ho spiegata mi rendo conto che era un po' ingolfata come battuta.

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Re:Topic del Cinema 2017
« Risposta #350 il: Novembre, 23, 2017, 18:47 »
Preferisco la voce di Ward, quella originale mi sa atona. E potrei fare altri mille esempi. Certo, se tu la piantassi con questo atteggiamento da fanboy sarebbe meglio
Perché di questo mondo siamo solo ospiti, fra i tanti. E non i padroni. Insieme abbiamo dimostrato tante cose, ma la più importante è che non esiste l'impossibile. Il mio più grande timore è diventare mediocre

Offline Gigrobo d'acciaio

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Re:Topic del Cinema 2017
« Risposta #351 il: Novembre, 23, 2017, 18:55 »
Io spezzo una lancia a favore di Hero.
Dopo qualche anno di vita in Francia, ogni volta che giro la TV su un film doppiato in francese, rimpiango il doppiaggio italico.
Davvero, cercatevi qualche spezzone su youtube doppiato in francese, poi mi dite.

Io tendo sempre a distinguere i doppiatori dei film da quelli di serie tv/cartoni. Sono diversi, pagati diversamente e diversamente competenti.
Penso che anni fa i doppiatori fossero proprio bravi : i film di Kubrik per esempio in italiano rendono come l originale (Full metal jacket lo preferisco in italiano), cosi come le voci di Ferruccio Amendola, Glauco Onorato e altri doppiatori storici.
Le ultime generazioni hanno mantenuto un professionalismo estremo, e con esso una piattezza e una pulizia estrema che non ha mordente. Eppure, Frankestein JR era MOLTO più divertente di Young Frankenstein. Eppure sono riusciti a sputtanare pure questo, a causa del corporativismo e della torre d'avorio in cui si sono rinchiusi.
Ma anche incompetenza, va detto, la maggior parte dei doppiatori italiani oggi é figlio o parente di doppiatori, con intere famiglie nel business, alla faccia del CV e delle selezioni.

In Francia sono scarsi con l'inglese, eppure quasi tutti i multisala hanno qualche sala dedicata ai film in VO, cosa che mi colpì molto all'inizio. Evidentemente sono consci del livello del loro dopiaggio, e c'è chi é riuscito a dire basta - perlomeno, é grazie al doppiaggio francese se io oggi non guardo più nulla doppiato, e di conseguenza ormai anche guardare un film in italiano mi fa un effetto ridicolo, e mi cerco sempre lo streaming in VO. Però cazzo se certi attori tipo Matthew Mc Caughnay o come minchia si chiama sono difficili da capire!



Ero in Finlandia. Trovate parte delle mie avventure su
http://olenitalialainen.wordpress.com/

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Offline Sidvicious85

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Re:Topic del Cinema 2017
« Risposta #352 il: Novembre, 23, 2017, 19:03 »
Guarda il cambio di format spaventa da sempre in qualunque settore, il cambiamento ha di norma una parabola di accettazione, e noi italiani non siamo il popolo più veloce nell'uscire dalla nostra comfort zone ecc.
Vai a capire le dinamiche, e sinceramente ne critico ne condanno, a ognuno il proprio modo di svagarsi.
La costa nord europea ha una marcia in più in termine di sviluppo, essere vicini al Belgio ha un grosso impatto sul... mmm per ora lo chiamo progresso culturale, ma direi sia più globalizzazione o attenzione al mercato mondiale vabè, sono stato a Rennes quest'estate che è paragonabile ad una Bologna in termine di grandezza entrambe tra i 60 e 90 mila universitari e ho avuto un impatto diverso, non per bellezza della città (Due cose diverse) o progresso (diciamo si equivalgono in servizi) però appunto il cinema 7 sale in lingua originale almeno tre, guardate la programmazione di oggi http://www.allocine.fr/salle/cinemas-pres-de-98024/.
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Quindi credo che sia un misto tra l'abitudine del consumatore italiano, il controllo del mercato e l'offerta.
Insomma è il mix perfetto per creare una sorta di, diciamolo, mafietta, mettici dentro al panino le case di distribuzione che ormai sono gestite non più dai proprietari reali ma da italiani che non hanno più contatto, se non economico, con le case ad LA se non il resconto del lavoro in italia con conseguente faccio a modo mio e risparmio dove posso e do il lavoro a chi me pare, cioè mio figlio e il figlio di mio figlio o a Christian Iansante.

Anzi la butto li:
In realtà toglierei dall'equazione del tutto la classica "colpa degli italiani consumatori, pigri e rozzi", ma oserei dire che questo sia un classico muro delle Major tipo "Si sarebbe qualitativamente superiore adeguare il mercato a come funzionano le cose, non investire sui doppiatori e diminuire i costi, seppur bassini, di distribuzione dei miei film, tuttavia mi trovo in una posizione di controllo e non mi conviene adeguarmi in quel senso".
Infatti credo che molte case non alzando la bandiera della globalizzazione, diano una scalata più dura ai film e case di distribuzione con budget ristretti o che non hanno sedi stabili creando così un controllo maggiore del mercato, insomma non dico che sia la prova di quello che dico però se andate al cinema vedete 10 sale che sono solo di Major cinematografiche sicuramente a loro fa piacere che tu possa scegliere solo tra i loro prodotti.
Certo sono ipotesi non ne ho idea di quale sia la verità, ma in caso non sarebbe una novità come cosa:
Prendete ad esempio i servizi di streaming musicale (Spotify ad esempio, peggio ancora Apple Music), che per potersi infilare nel mercato hanno dovuto fare dei deal orripilanti con le Major discografiche, dando agli artisti pressochè nulla sullo streaming (favorendo a culo il distribuire in maniera indipendente, ma questa è un altra storia) per ridurre a zero le perdite loro del non lavorare con le case di stampa o con le Radio e, ancora peggio, per assicurarsi l'esposizione delle loro pubblicazioni come ad esempio in quelle playlistine che a tutti piacciono.
Insomma il controllo rende il mercato stabile, e la stabilità fa piacere specie se sono 40 anni che ne fai parte, quello che dico è che diventa strano e fastidioso se si infila tra le ruote del progresso.
Che siano i tassisti che lottano contro un applicazione, aziende di videogame che usano brand enormi di loro possesso per estorcere il più possibile dai loro consumatori, i ristoranti che usano groupon non per farsi pubblicità ma per riempire la sala, produttori musicali tripla A che boicottano gli outlet di streaming perchè il loro analista gli suggerisce che così farebbero più soldi insomma si parla più o meno di un unica cosa:
La focaccia con la mortadella.

TL;DR
Non ce l'ho con chi vuol vedere le cose doppiate, mi da fastidio la mancanza di offerta e il fatto che sia introvabile il lingua originale se non per quei 4 casi spesso comunque di Major distributrici (che cazzo te li vedi a fare gli Avengers in lingua originale?).
Magari ecco l'unica cosa che effettivamente mi da fastidio è l'ipotesi, io direi dato oggettivo ma vabè, che il doppiaggio faccia parte di un sistema bruttino di controllo capitalistico (lol) piuttosto che un impigrimento culturale degli italiani; preferisco pensare che sia tutta colpa di Peppe Salvaschiano di Strangolagalli che dice "Ma chi cazz l capisc a s' cos stran ca ic'n aj cinèma!", piuttosto che ci sia l'ennesimo barbuto brizzolato col finto accento milanese che dice "We figa, il nuovo film di nolan? fate doppiare tutto a Carlo Valli e ci vediamo domattina"; cioè fosse la prima cambierà per forza col tempo, l'altra boh è una serratura e basta.

Oddio no aspè su qualcosa un po' ho posizioni estreme, che diavolo di motivo c'è di vedere Planet Earth, che normalmente ha la voce di David Attenborough che è praticamente Piero Angela britannico sotto steroidi, con la voce di Andrea Piovan che con tutto il rispetto è tipo uno della rai che annuncia i programmi; Ancor peggio so che esiste una versione doppiata di Downton Abbey ma spero che non mi capiti mai di fronte, nnamo su che ve guardate?!

Il motivo per cui penso che la mafietta abbia il culo parato in qualche palazzo è, che come dici tu, doppiare è antieconomico, e il minculpop sussidia il cinema in modo da tenere i prezzi più bassi del dovuto. Tra l'altro, la cazzata che si sente ("ci invidiano il doppiaggio italiano in TUTTO il mondo", "un'eccellenza italiana") è formulata nel linguaggio tipicamente usato dal PD quando deve far capire alla plebe l'importanza di farsi una cultura, quindi mi sembrerebbe strano che questi coglioni non abbiano qualche santo in paradiso. Il cartello di per se non basta a spiegare sto scempio, per il fatto che è un'industria in perdita e per mantenere i pochi doppiaggi che riescono a cacciare hanno bisogno di mantenere i ricavi. Almeno, non ti spieghi sennò perché in stati comparabili al nostro, pur con livelli di inglese ottimi (Francia) ci sono comunque più possibilità di vedere film in lingua. Ma come dici, sono ipotesi. Certo che quando vai in Olanda e vedi tutti i programmi non doppiati, e vedi che lì parlano l'inglese anche i vecchi, e ti rendi conto che una lingua serve per comunicare e non per fare qualche sparata sciovinista completamente futile, beh, ti prende un po' d'amarezza.
Comunque non sbagliare più account, ho cercato notizie d'Alduccio in tutto il post e per poco pensavo gli fosse preso un malore che non lo menzionavi.



Io spezzo una lancia a favore di Hero.
Dopo qualche anno di vita in Francia, ogni volta che giro la TV su un film doppiato in francese, rimpiango il doppiaggio italico.
Davvero, cercatevi qualche spezzone su youtube doppiato in francese, poi mi dite.

Io tendo sempre a distinguere i doppiatori dei film da quelli di serie tv/cartoni. Sono diversi, pagati diversamente e diversamente competenti.
Penso che anni fa i doppiatori fossero proprio bravi : i film di Kubrik per esempio in italiano rendono come l originale (Full metal jacket lo preferisco in italiano), cosi come le voci di Ferruccio Amendola, Glauco Onorato e altri doppiatori storici.
Le ultime generazioni hanno mantenuto un professionalismo estremo, e con esso una piattezza e una pulizia estrema che non ha mordente. Eppure, Frankestein JR era MOLTO più divertente di Young Frankenstein. Eppure sono riusciti a sputtanare pure questo, a causa del corporativismo e della torre d'avorio in cui si sono rinchiusi.
Ma anche incompetenza, va detto, la maggior parte dei doppiatori italiani oggi é figlio o parente di doppiatori, con intere famiglie nel business, alla faccia del CV e delle selezioni.


su questo sono d'accordo, nulla contro i doppiaggi storici. Ma all'epoca l'Italia aveva un cinema all'altezza, oggi no. Non ha più senso tenere in vita il baraccone perché  a) non siamo più ancorati alla lingua patria, nel più dei casi b) il cinema italiano da solo non basta più, e siamo al fondo del barile coi doppiaggi. Fanno cagare. Non ha più senso. Stiamo frustando un cavallo morto.

Preferisco la voce di Ward, quella originale mi sa atona. E potrei fare altri mille esempi. Certo, se tu la piantassi con questo atteggiamento da fanboy sarebbe meglio

hai preso più schiaffi in questa discussione da Shoker che Bombolo da Tomas Millian e LUI sarebbe il fanboy?

« Ultima modifica: Novembre, 23, 2017, 19:08 da Sidvicious85 »

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Re:Topic del Cinema 2017
« Risposta #353 il: Novembre, 23, 2017, 19:31 »
Sì, è vero che il doppiatore in buona parte è un mestiere ereditario (penso ai Baldini, agli Amendola, agli stessi Ward) ma i nostri doppiatori restano comunque i migliori al mondo (Penso a D'Andrea, Domitilla D'Amico, il defunto Gianny Musy e molti altri, ma conosco meglio quelli dei cartoni e non sempre coincidono, quindi preferisco non citarne troppi) Se il problema è l'adattamento i doppiatori non ne hanno colpe. Ma non penso si dovrebbero rimpiangere pregiudizialmente Amendola, Onorato (il cui figlio, toh, è un doppiatore) Enrico Maria Salerno e Pino Locchi. Non torneranno più, ma quelli  attuali continuano a essere eccellenti
« Ultima modifica: Novembre, 23, 2017, 19:36 da Hero of Sky »
Perché di questo mondo siamo solo ospiti, fra i tanti. E non i padroni. Insieme abbiamo dimostrato tante cose, ma la più importante è che non esiste l'impossibile. Il mio più grande timore è diventare mediocre

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« Risposta #354 il: Novembre, 23, 2017, 19:39 »
Ragazzi il doppiaggio italiano è eccellente e il mondo ce lo invidia, volete capirlo o no?


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« Risposta #355 il: Novembre, 23, 2017, 19:42 »
Sì, è vero che il doppiatore in buona parte è un mestiere ereditario (penso ai Baldini, agli Amendola, agli stessi Ward) ma i nostri doppiatori restano comunque i migliori al mondo (Penso a D'Andrea, Domitilla D'Amico, il defunto Gianny Musy e molti altri, ma conosco meglio quelli dei cartoni e non sempre coincidono, quindi preferisco non citarne troppi) Se il problema è l'adattamento i doppiatori non ne hanno colpe.
Preferisco la voce di Ward, quella originale mi sa atona. E potrei fare altri mille esempi. Certo, se tu la piantassi con questo atteggiamento da fanboy sarebbe meglio
Siamo a un punto morto, mi sento Gordon Ramsey nella sesta stagione di Kitchen Nightmares.
La parte bella, è che quello che dici è forse parallelo ma nemmeno lontanamente vicino al discorso che stiamo facendo.
Nessuno mette in dubbio la capacità dei doppiatori di stare davanti a un microfono e scimmiottare le parole di altri attori, sto dicendo che il doppiaggio non è utile quanto un tempo e dimezza l'uscita di film al cinema, inoltre non è paragonabile alla qualità delle versioni originali.
Se sentire la voce di Luca Ward per te è più importante dell'opportunità di avere un quantitativo di offerta cinematografica nettamente maggiore beh allora chiudiamo il ciclo "Le scemenze", dai l'ultimo colpo al carretto e scrivi "Il doppiaggio secondo me migliora i film" così capisco lo stato avanzato delle tue strambe opinioni e la faccio finita con il cercare di ragionare con un ostrica.

In Francia sono scarsi con l'inglese, eppure quasi tutti i multisala hanno qualche sala dedicata ai film in VO, cosa che mi colpì molto all'inizio. Evidentemente sono consci del livello del loro dopiaggio, e c'è chi é riuscito a dire basta - perlomeno, é grazie al doppiaggio francese se io oggi non guardo più nulla doppiato, e di conseguenza ormai anche guardare un film in italiano mi fa un effetto ridicolo, e mi cerco sempre lo streaming in VO. Però cazzo se certi attori tipo Matthew Mc Caughnay o come minchia si chiama sono difficili da capire!
Si esatto nel scrivere quel mappazzone di roba ho dimenticato di dire che in francia sono di media ad un livello pari al nostro con l'inglese.
Poi vabè come già detto non ho nulla contro nel preferire per abitudine un doppiaggio all'originale, anche se su molte cose credo stiamo in territorio nostalgico.
Io tral'altro sono anche a favore del "a ognuno il suo accento", matthew mcconaughey interpreta spesso personaggi del sud degli stati uniti, è più fastidioso sentirlo parlare romano piuttosto che non capire il suo virile sbiascichio.
Ma anche qui ad ognuno come preferisce, nel doppiaggio c'è una forte necessità di dizione giornalistica (che in realtà scarseggia in tivù, la dove sarebbe gradita insomma) che certo era forte anche nell'epoca d'oro del doppiaggio ma oggi fa strano perchè gli accenti sono diventati parte fondamentale, guardasi il Trono di Spade.

Per quanto riguarda il discorso famiglie non famiglie di doppiatori ho avuto il dispiacere di avere un amicizia cortina con un ragazzo nel periodo in cui cercava di entrare nel settore e mi metteva una tristezza infinita, lui era anche discreto e le storie erano sempre le stesse dopo ogni provino (alcuni dei quali era al limite del perfetto per la parte) che non serve nemmeno che le racconti per quanto erano banalmente tristi e stereotipate.
Certo probabilmente lui sbagliava qualcosa, ma poi finita la giostra vedevi a chi andava la parte ed era il solito o il figlio di un solito insomma poi si giustificano con "eh ma perchè sono figli d'arte, hanno sempre visto come funziona hanno una marcia in più"... ma sono minchiate.

*
Si sono tutte ipotesi, certo le credo plausibili perchè succede così in tanti altri mercati però boh, magari semplicemente più il paese è portato per l'inglese più è aperto al mercato e punto, però non spiegherebbe il "nemmeno tentare" anche perchè passare la versione originale di un film col formato di oggi credo sia relativamente economico.
Ps ogni volta che sbaglio account mi prende un colpo, comunque ho sentito elio, non credo che il cugino stia bene.
« Ultima modifica: Novembre, 23, 2017, 19:45 da Shoker »

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Re:Topic del Cinema 2017
« Risposta #356 il: Novembre, 23, 2017, 20:36 »
Guarda, in Russia e in Polonia fanno così https://it.wikipedia.org/wiki/Localizzazione_audiovisiva#Lettore_.28voce_fuori_campo.29 non credo che ti piacerebbe, no?
Perché di questo mondo siamo solo ospiti, fra i tanti. E non i padroni. Insieme abbiamo dimostrato tante cose, ma la più importante è che non esiste l'impossibile. Il mio più grande timore è diventare mediocre

Offline Shoker

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Re:Topic del Cinema 2017
« Risposta #357 il: Novembre, 23, 2017, 20:47 »
Guarda, in Russia e in Polonia fanno così https://it.wikipedia.org/wiki/Localizzazione_audiovisiva#Lettore_.28voce_fuori_campo.29 non credo che ti piacerebbe, no?
Hero, no non hai ancora capito il mio punto.
Ripeti con me da bravo:

Questo gentiluomo iscritto al forum con l'alias "Shoker", trova il doppiaggio cosa inutile, sostituibile dai sottotitoli, che dimezza nettamente, per motivi economici e standard d'industria, la qualità e la quantità dei film in programmazione al cinema.
Tuttavia non mette in discussione la qualità, sembrerebbe, superiore rispetto i doppiaggi esteri, ne tantomeno la sua utilità soprattutto in passato


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Tuttavia non mette in discussione la qualità, sembrerebbe, superiore rispetto i doppiaggi esteri, ne tantomeno la sua utilità soprattutto in passato


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Tuttavia non mette in discussione la qualità, sembrerebbe, superiore rispetto i doppiaggi esteri, ne tantomeno la sua utilità soprattutto in passato


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Tuttavia non mette in discussione la qualità, sembrerebbe, superiore rispetto i doppiaggi esteri, ne tantomeno la sua utilità soprattutto in passato


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Tuttavia non mette in discussione la qualità, sembrerebbe, superiore rispetto i doppiaggi esteri, ne tantomeno la sua utilità soprattutto in passato


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Tuttavia non mette in discussione la qualità, sembrerebbe, superiore rispetto i doppiaggi esteri, ne tantomeno la sua utilità soprattutto in passato


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« Ultima modifica: Novembre, 23, 2017, 20:52 da Shoker »

Offline Hero of Sky

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Re:Topic del Cinema 2017
« Risposta #358 il: Novembre, 23, 2017, 21:02 »
Ma è una cazzata. E poi non pensi che il fruitore medio non abbia lo sbatti di leggere i sottotitoli anche perchè, che so, vuole far attenzione alle inquadrature e non vuole fermare il film ogni minuto?
Perché di questo mondo siamo solo ospiti, fra i tanti. E non i padroni. Insieme abbiamo dimostrato tante cose, ma la più importante è che non esiste l'impossibile. Il mio più grande timore è diventare mediocre

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Re:Topic del Cinema 2017
« Risposta #359 il: Novembre, 23, 2017, 21:21 »
Ma è una cazzata. E poi non pensi che il fruitore medio non abbia lo sbatti di leggere i sottotitoli anche perchè, che so, vuole far attenzione alle inquadrature e non vuole fermare il film ogni minuto?
Fin'ora hai dato dimostrazione di non saper leggere, ma vuoi dirmi di essere davvero così in difficoltà con la parola scritta?

 

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