Autore Topic: Cosa manca?  (Letto 908 volte)

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Offline Zanzegù

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Cosa manca?
« il: Luglio, 13, 2017, 01:22 »
Forse la cosa non si merita un topic intero, ma ci stavo pensando.
Alla Nintendo attuale, per quanto la qualità dei giochi sia rimasta molto alta, secondo me manca quel "non so che" che aveva prima, fino all'era Gamecube.
All'inizio ho pensato che fosse semplicemente per un fattore di nostalgia, ma poi mi sono reso conto che tutta la roba per lo SNES e altra roba tipo Mother 3 l'ho giocata relativamente di recente e l'ho trovata fighissima, probabilmente la miglior console che Nintendo abbia mai avuto.
E quindi: ce l'ho solo io questa sensazione? E se no, cosa manca, di preciso, che prima invece c'era?


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Offline Lord Ridley

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Re:Cosa manca?
« Risposta #1 il: Luglio, 13, 2017, 09:14 »
Bella domanda.
Condivido il punto di vista e mi accodo.
Citazione da: Masahiro Sakurai
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Offline WaluigiRacer

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Re:Cosa manca?
« Risposta #2 il: Luglio, 14, 2017, 13:10 »
Un presidente Yamauchi (?) :laughing7:

Forse manca la sperimentazione. Diciamocelo, prima Nintendo era la compagnia da cui ispirarsi (= copiare spudoratamente), ora semplicemente vuole ritagliarsi la sua nicchia (più o meno grande) nel mercato e cercare di proliferarvi il più possibile. Questo cambio secondo me è partito dal 3DS, console anacronistica che è riuscita a sopravvivere e a riscuotere un buon successo solo grazie e Mario e Pokémon (e MH, dai). Il 99% dei giochi 3DS sono dei compitini, alcune volta addirittura porting tipo DK, Yoshi e non so cos'altro.
Wii U ci ha provato a portare qualcosa, ma il gameplay asimmetricoTM è stato inserito in tipo 4 giochi (e manco tutti al lancio) e la portabilità faceva ridere, visto che già giocare in una stanza diversa dall'ubicazione della console era un problema.

Però ironicamente Wii U ha avuto giochi molto più interessanti di 3DS, almeno a mio avviso. Wii U ha inventato Splatoon, ha avuto il miglior Smash, il miglior Mario Kart e un sacco di bellissimi platform. Più altre perle come Pikmin 3.
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Offline Diddy Kong

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Re:Cosa manca?
« Risposta #3 il: Luglio, 14, 2017, 13:32 »
Sarà che sono sempre stato abbastanza revisionista nei confronti della cosiddetta epoca d'oro (N64-GC), ma penso che in linea generale Nintendo sia la stessa azienda di trent'anni fa. Stessa voglia di sperimentare, stesso desiderio di raggiungere più pubblico possibile. Esempi lampanti di questa filosofia sono il NES e il Gameboy.

Rispetto ai PC dell'epoca (o ai cabinati) NES era tecnicamente inferiore, si rivolgeva non al solito pubblico di nerd che gioca le avventure testuali ma alla famiglia intera (da qui il nome Famicom) e i giochi erano tutti incentrati sul gameplay divertente e sulla semplicità, per non parlare dell'accozzaglia di accessori quasi tutti scrausi che erano disponibili per la console (pistole, board per ballare, caschi).
Gameboy, stessa cosa: vince la console war perché è la più economica, pur essendo tecnicamente inferiore ai rivali Gamegear, Atari Lynx (entrambe A COLORI) e compagnia bella. Il Gameboy era inevitabilmente più accessibile.

Poi abbiamo N64 e GC, entrambe quando uscirono erano più potenti delle rivali, entrambe (di più Gamecube) si rivolgevano al pubblico più hardcore e tradizionale, entrambe hanno perso contro Sony. E dico questo pur avendo tra i miei giochi preferiti di sempre dei titoli N64 (Mario 64 e Zelda OOT, sì sono un po' prevedibile).

DS e Wii hanno ripetuto lo stesso miracolo del NES: tecnicamente inferiori, rivolte alla massa, titoli hardcore memorabili, successo totale (specie il DS).
Wii U è stato un passo indietro da questo punto di vista, più per una crisi creativa interna all'azienda, Switch invece è forse il riassunto più fedele alla filosofia Nintendo che siano stati capaci di realizzare.

Nintendo non è cambiata di molto, ma l'industria videoludica è cambiata parecchio: generi nuovi, hardware nuovi, pubblico nuovo. È un po' come per il cinema o la musica, le grandi produzioni sono più concentrate sul creare prodotti commercialmente credibili che sulla sperimentazione, Nintendo non ha scelto di essere di nicchia, lo è diventata perché oggi sperimentare ti rende di nicchia.
« Ultima modifica: Luglio, 14, 2017, 13:36 da Diddy Kong »
Oh via su internet scrive chiunque pure frate indovino. che ci sia un sito dove si dice che perché ha vinto rutte ha vinto la paura, mentre la democrazia vinceva solo qualora avesse prevalso quell'impomatato in stile wolf of wall stress, non mi scandalizza molto.
Lasciamoli scrivere, il loro candidato "crociato" l'ha preso in culo e allora cercano di dare un senso più grande e meno degradante alla loro sconfitta, che invece si giustifica col semplice fatto che sono solo dei poveri dementi, votati da altri poveracci con la bava alla bocca: per fortuna in Olanda non sono molti, visto che il tanto odiato  "sistema" ha portato benessere, lavoro, rum e cocaina a tutti.

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Re:Cosa manca?
« Risposta #4 il: Luglio, 14, 2017, 16:48 »
Temo su Switch mancheranno i giochi piccoli e sperimentali tipo Rhythm Tengoku, gli Art Style, Miitopia o Dillon. I costi di produzione si sono alzati troppo e per Nintendo potrebbe non essere più proficuo coprire questa nicchia, lasciandola quindi agli indie. Ma questi giochi pur essendo piccoli avevano la cura tipica delle grandi produzioni N e questa cura difficilmente si trova anche nei migliori indie. Ed infatti un Rhythm Tengoku indie non c'è.

A partire dall'era N64 è mancata una pluralità di voci dentro Nintendo con l'emergere di EAD e Miyamoto su R&D1 e Sakamoto e company, così giochi più narrativi come Metroid, le avventure grafiche come Famicom Tantei Club e Kaeru no Tane sono pian piano scomparsi. Adesso che Miya è sostanzialmente in pensione ed il capo della baracca è Koizumi penso le cose cambieranno un pochino.

Sicuramente mancano giochi più realistici come i vari sportivi che avevamo su N64 o collaborazioni occidentali come Geist, ma francamente questi giochi li ho sempre trovati sottotono ed in una certa misura "anti-N" per cui non è una gran mancanza personalmente, e preferisco a Geist un MarioXRabbids dove il DNA N è sicuramente più palpabile. Anche Rare in retrospettiva era una miniera d'oro più per la quantità che per la qualità, che rimaneva sì buona ma non eccezionale (con le dovute eccezioni: se Goldeneye e Diddy Racing li ricordiamo con tanto amore, lo stesso obiettivamente non si può dire di un Jet Force Gemini). Adesso che le terze parti e gli indie un minimo supportano N di Rare non c'è davvero bisogno. L'unico IP occidentale che è un peccato sia andato perduto è Eternal Darkness.
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Re:Cosa manca?
« Risposta #5 il: Luglio, 14, 2017, 18:05 »
Non saprei quanto queste cose mi pesino, personalmente (tranne la perdita di Rare :crybaby2:), ma non saprei neanche descrivere cosa "manca" secondo me.
Forse perché dall'era SNES/GC le varie serie si sono un po' fossilizzate, e quelle nuove non hanno la stessa portata per svecchiare il tutto.
Ad esempio, quello che mi gasava dei giochi di quei tempi era che si toccavano un sacco di generi e i giochi o facevano da pionieri o davano uno spin unico. Faccio degli esempi: il picchiaduro made in Nintendo era Smash, una roba stranissima che non assomigliava a niente altro. Gli rpg erano Pokèmon che è Pokèmon, Mother che ha uno stile assolutamente tutto suo, e gli rpg di Mario che ogni volta erano diversi e stranissimi. Metroid era l'esplorazione/horror e aveva Samus come personaggio fortissimo, F-Zero il gioco di corse che ti "inietta adrenalina e dopamina direttamente nel corpo" con tutto il suo universo pazzoide e le sue musiche tamarre, Pikmin era il gioco di strategia, approcciato in modo assurdo con le creaturine strane, gli insetti da combattere e il colpo di scena che è ambientato sulla Terra. Etc. etc.

Fast forward: gli spin-off di Mario sono diventati tutti uguali. Prima la serie era "Mario RPG", e era composta da Mario RPG, Paper Mario e Mario & Luigi, tutti e tre rpg ma tutti e tre estremamente diversi tra loro. Poi Paper Mario e M&L sono diventati delle serie parallele, e dopo tot episodi la magia si perde. F-Zero muore, Fire Emblem da gioco di strategia fantapolitico molto "realistico" (nei limiti dell'essere un fantasy...) diventa una roba soft porn per otaku senza nessuna sottigliezza se non nei perizomi, Pokèmon dopo un po' pure è sempre uguale e finisce a introdurre roba francamente trash come le megaevoluzioni, il ruolo di rpg residente passa dal delicatissimo Mother a Xenoblade, la fiera degli stereotipi anime. Metroid si sputtana con quella trashata di Other M. Di Yoshi escono 600 giochi tutti uguali. Gli spin-off di Mario (gli sport e i Party, che comunque le loro gioie le regalavano) muoiono male. Starfox si spegne lentamente, e viene reboottato seicento volte. DK torna in 2d (non che mi sia dispiaciuto... ma è tornato in 2d anche Mario, e Kirby non ne è mai uscito).
In tutto ciò le serie nuove sono fatte essenzialmente da giochini, l'ultima vera serie classica è Pikmin. Forse si salva Splatoon. Quello sa abbastanza di fresco.

Quindi ecco, forse personalmente mi pare che siamo arrivati al punto in cui la roba vecchia ha già dato quasi tutto e o si reinventa male o è direttamente morta, e quella nuova non riesce a reggere il confronto, né per appeal (ci siamo molto banalizzati creativamente dai tempi in cui ti tiravano fuori personaggi come Kirby, i pikmin o Falcon, o uno stile grafico come quello di Wind Waker), né poi per effettivo impatto (sono lontani i tempi in cui è Nintendo a fare da pioniere in un dato genere). Forse il passaggio dal GC alla Wii è stato un po' il momento in cui Nintendo è "invecchiata". Da allora l'ho vista stanca e francamente mi sembra stanca pure con lo Switch.


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Re:Cosa manca?
« Risposta #6 il: Luglio, 16, 2017, 02:08 »
Uhm sono d'accordo fino a un certo punto.
Sicuramente è vero che la generazione Wii/DS non ha saputo sfornare nuovi Mario e nuovi Zelda, ma anche semplicemente nuovi Kirby o nuovi Pikmin. Ma più che per crisi creativa (perché intanto i team di Mario e Zelda rilasciavano Galaxy e Skyward) direi perché i team interni di N si sono concentrati su IP nuove ma casual ed "anonime" come i Mii o Nintendogs. Se Nintendogs invece di avere cani reali avesse avuto creature fantastiche come i Pikmin o i Pokémon avremmo avuto un nuovo magico universo N. Ma il gioco avrebbe venduto di meno, probabilmente. Ma vedendo Splatoon ed ARMS, e come serie vecchie hanno saputo reinventarsi, direi che N non ha perso il tocco magico. Xenoblade e Kid Icarus Uprising (sostanzialmente un reboot, quindi de facto IP nuovo) sono poi un po' anonimi nell'estetica (ma Kid fino a un certo punto) ma non nella realizzazione: solo Nintendo (o meglio, la longa manus di Nintendo attraverso Monolith e Sakurai) avrebbe potuto realizzare quei giochi ed infatti non abbiamo sulla concorrenza dei corrispettivi.
E discordo che la roba vecchia abbia già dato tutto. Perché Galaxy, 3D Land, Skyward, BotW ed in misura minore certi episodi di Kirby (Robobot per la serie tradizionale, Mass Attack per il filone sperimentale), Yoshi Wooly World e Color Splash sono tutti episodi di serie plurideccenali che riescono a reinventare la formula classica o fornirne dei punti di vista diversi, ed il futuro vedendo Odyssey sembra altrettanto roseo da questo punto di vista.
D'altra parte è vero che certe serie si sono molto anonimizzate. Il caso di Mario è triste, con gli Sport diventati compitini, i Mario & Luigi formulaici e poi lui, il colpevole di tutto quanto: New Mario. Probabilmente era questione di creare una certa "brand awareness" dopo il successo dei New ufficializzando una certa estetica, un certo cast e certi elementi attorno a Mario. Per quanto riguarda Yoshi, l'episodio 3DS pure è triste ma direi che si sono ripresi in grande stile con Wooly World ed il sequel per Switch.
C'è anche da considerare che i costi di sviluppo sono aumentati a dismisura ed a Nintendo delle serie "sicure" servono, da qui i New Mario, Yoshi e M&L fotocopia di sé stessi, episodi pochi ispirati di Zelda (Spirit Tracks, Triforce Heroes) o giochi senza né arte né parte (Chibi-Robot Zip Lash, forse il gioco più brutto Nintendo che abbia mai provato). Sono gli "album per contratto", i "cartellini da timbrare" che servono a portare avanti la baracca e garantire la possibilità di realizzare BotW, Galaxy e Splatoon. Questo problema ai tempi del SNES non c'era e se EAD voleva sperimentare faceva uscire F-Zero. Adesso se EAD (anzi, EPD) vuole sperimentare prima raccoglie i fondi con New Mario, poi fa un minigioco che inserisce in qualche titolo più grande, poi se tutto va bene ma davvero bene esce il gioco vero (vedi Captain Toad, ma in un certo senso anche Skyward che ha le sue basi in Wii Sports Resort per i controlli e gli Zelda DS per alcune soluzioni).
E mentre i costi aumentano, il mercato giapponese -quello di riferimento per N- diventa più piccolo e più otaku: da qui la necessità di correre dietro a certe tendenze con FE e Xeno ed in misura minore lo stesso BotW.
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Re:Cosa manca?
« Risposta #7 il: Luglio, 26, 2017, 18:33 »
C'è anche da considerare che i costi di sviluppo sono aumentati a dismisura ed a Nintendo delle serie "sicure" servono, da qui i New Mario, Yoshi e M&L fotocopia di sé stessi, episodi pochi ispirati di Zelda (Spirit Tracks, Triforce Heroes) o giochi senza né arte né parte (Chibi-Robot Zip Lash, forse il gioco più brutto Nintendo che abbia mai provato). Sono gli "album per contratto", i "cartellini da timbrare" che servono a portare avanti la baracca e garantire la possibilità di realizzare BotW, Galaxy e Splatoon. Questo problema ai tempi del SNES non c'era e se EAD voleva sperimentare faceva uscire F-Zero. Adesso se EAD (anzi, EPD) vuole sperimentare prima raccoglie i fondi con New Mario, poi fa un minigioco che inserisce in qualche titolo più grande, poi se tutto va bene ma davvero bene esce il gioco vero (vedi Captain Toad, ma in un certo senso anche Skyward che ha le sue basi in Wii Sports Resort per i controlli e gli Zelda DS per alcune soluzioni).
E mentre i costi aumentano, il mercato giapponese -quello di riferimento per N- diventa più piccolo e più otaku: da qui la necessità di correre dietro a certe tendenze con FE e Xeno ed in misura minore lo stesso BotW.

Secondo me è questo: i costi di sviluppo rispetto all'epoca da nei a gamecube si sono alzati considerevolmente; per questo devono andare abbastanza a botta sicura e danno al pubblico quello che sanno gli piace e che comprerà. Nel periodo nes etc. potevano rischiare di più perché i costi di programmazione erano più bassi; così ora continuiamo a giocare a giochi che hanno venduto bene nel periodo in questione, e l'innovazione, quando c'è, non assume grandi rischi.
Non ho propriamente vissuto l'epoca nes, nel senso, ero abbastanza grandicello da giocarci ma all'epoca bazzicavo più il master system e il game boy. Comunque sto riprendendo da poco dei grandi classici (Kirby's adventure su tutti) e sono sbalordito da quanto i giochi fossero immediati e il gameplay usasse soluzioni a volte geniali con solo due tasti e una croce direzionale (altri simili: duck tales, castlevania, megaman 2, super Mario bros 3). Questo è un altro aspetto del problema: a volte le limitazioni tecniche permettono di fare più cose, dato che devi ragionare con quel poco che hai e trovare un modo per ottenere l'interesse del pubblico. E dato che gli elementi su cui giocare sono pochi, a volte capita di utilizzare molto bene quello che hai e ottenere soluzioni geniali. I videogiochi moderni hanno perso questo genere di parsimonia (un videogioco odierno molto parsimonioso che mi viene in mente è Gears of War) e perdono molto a livello concettuale.

Offline WaluigiRacer

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Re:Cosa manca?
« Risposta #8 il: Luglio, 26, 2017, 19:42 »
Questo è un altro aspetto del problema: a volte le limitazioni tecniche permettono di fare più cose, dato che devi ragionare con quel poco che hai e trovare un modo per ottenere l'interesse del pubblico. E dato che gli elementi su cui giocare sono pochi, a volte capita di utilizzare molto bene quello che hai e ottenere soluzioni geniali.
E questo molto probabilmente è il motivo per cui Super Mario Maker è così bello. Per molti sarà uno dei giochi da criticare di questo topic, perché in effetti col minimo sforzo hanno tirato fuori il massimo profitto, ma il popolo di noi giocatori ha tirato fuori delle vere e proprie perle, grazie a quell'editor di livelli. Sicuramente è uno dei titoli migliori di Wii U, tanto che hanno fatto un porting su 3DS e non escludo che in futuro arrivi anche su Switch.
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