Autore Topic: Social Justice Warriors & censura nei videogiochi  (Letto 1122 volte)

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Offline Shandon

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Re:Social Justice Warriors & censura nei videogiochi
« Risposta #30 il: Novembre, 12, 2018, 16:53 »
fai fatica perché non capisci che è un movimento basato su idee precise (intersectionality theory) che ha preso piede nell'ultimo decennio nei paesi anglosassoni e sta guidando l'identity politics di sinistra (democratici & labour). Il collegamento dipende dal quadro ideologico in cui sia quel mucchio di merda di resetera che Anita Sarkeesian sguazzano dentro, che appunto si basa su queste premesse. Sennò spiegami una cosa: in che modo, secondo te, l'indiano sarebbe razzista? Perché per loro un omino stilizzato con una piuma sul capo sarebbe razzista? Io ti so spiegare per filo e per segno gli assunti ideologici per cui quella roba è razzista. Per me sono prevedibili. E' il fatto che io comprenda la direzione in cui le loro idee li portino prima che si manifesti un loro comportamento che mi fa capire che sono "posseduti ideologicamente". E' come mettersi a prevedere le fregnacce che qualsiasi bischero comunistello dice, se hai una qualche conoscenza dei tenet ideologici del marxismo da liceo. Stessa cosa. L'ideologia ti rende prevedibile. E se agisci come se quelle cazzate premesse fossero vere, è facile ricondurti a quel sistema di idee. Ma se hai una migliore spiegazione del perché un omino stilizzato sia razzista, stupiscimi  :evil5:.

Mi sembra che si stia cambiando un po' il discorso:

Te dici: lo fanno per soldi

Io dico: ma chi puo' pensare di pagare sti scacazzoni?

Te dici: guarda questa tipa! C'ha fatto i big money (citi kickstarter, che voglio dire mi sembra sia libero di fare chiunque, raccogliendo soldi anche per mettersi una banana nel naso. Poi consulenze e qualche articolo su giornale: non si sa quanto pagate...magari tanto, magari poco)

Io dico: Ok, ma questa tipa mi sembra una sveglia, che si sa vendere, coi titoli, e che ha fatto una battaglia sul sessismo con un canale youtube. Non mi sembra sia da comparare a quei nani che nelle caverne dei forum o su twitter rompono le palle sull'indiano game & watch. Quelli quando mai verranno pagati? Chi gli dara' una consulenza a Mikelin@92?

Te dici: si, ma sono della stessa famiglia ideologia. Allora dimmi perche' per loro l'indiano e' razzista (cosa vuoi che ti spieghi via).



Ora io dico che te non mi stai rispondendo alla seconda domanda: chi li li paga sti scazzoni? Siccome te sostieni che rompono le palle per prenderne soldi, perche' con le loro lauree non guadagnano abbastanza (ma e' cosi? Non succede ad altri laureati?), io vorrei sapere su che basi lo dici. E voglio che tu me lo dimostri in modo fattuale, non con l'esempio della singola tipa brillante che ci ha saputo fare.
Voglio dire: per lo stesso principio per cui  mi dici che "il rompicoglioni scrive sul forum contro l'indiano di G&W in quanto pagato o alla ricerca di soldi" potresti anche accusarmi di essere io stesso, in questo momento, alla ricerca di soldi da parte di qualcuno, con le mie opinioni su un forum. E non e' il caso.


« Ultima modifica: Novembre, 12, 2018, 16:57 da Shandon »


Offline Sidvicious85

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Re:Social Justice Warriors & censura nei videogiochi
« Risposta #31 il: Novembre, 12, 2018, 17:45 »
seee bona, e secondo te ti faccio uno studio su sta roba su due piedi? mi paghi? ho premesso "immagino" (rileggi, razza di asino), è un ipotesi, non un'affermazione fattuale. Se pensi di cogliermi in castagna su cose simili ti conviene farmi bere prima, perché altrimenti sono molto preciso nelle parole che uso. Il motivo per cui mi sembra una buona ipotesi è che conosco bene il mondo anglosassone (sai, dagli anni 60 è lì che succede la roba, non in Russia) e dal 2012 in poi sono comparse, a livello sociale, una serie di questioni che prima non esistevano e che hanno portato la roba a esplodere.
Se vuoi dati facili, guardati questi:

https://trends.google.com/trends/explore?q=intersectional%20feminism&date=all&geo=US
https://trends.google.com/trends/explore?date=all&geo=US&q=intersectionality

la teoria internazionale esiste dagli anni 90, è esplosa a partire dal 2012. Che è successo nel 2012? Che c'è stata una riforma -di fatto- del titolo IX dei college americani, con l'amministrazione Obama che ha preso una posizione netta dichiarando che i campus sarebbero dovuti diventare safe spaces per gli studenti (girava la statistica che 1/4 studentesse viene violentata nei campus, roba che manco in una guerra civile)

https://trends.google.com/trends/explore?date=all&geo=US&q=safe%20spaces

da lì in poi ci sono state tutta una serie di iniziative per cui gender e internazionalità (questioni legate a razza, genere, religione -se islamica-, preferenze sessuali etc.etc.) sono diventate centrali nel dibattito pubblico nei paesi anglosassoni. Robe tipo la riforma di bill c16 in Canada, #metoo, feminist frequency etc. hanno rinforzato la presa sociale di questa ideologia specifica sulle società anglofone e questo ha portato a far sì che le femministe diventassero intermediarie in questioni simili. Prendi solo le elezioni americane, con la Clinton che, a detta di Bill, si rifiuta di fare campagna nella rust belt perché non è quella la sua demografica di riferimento, ma è la "coalizione arcobaleno" che a suo dire avrebbe ribaltato Trump. Queste sono idee che nascono in quell'alveo. E che non si diffondono da sole, ma hanno bisogno di minion che portino quelle idee in giro. Per questo mi sembra una buona ipotesi parlare di variabili organizzative. Le idee, come ci insegna Max Weber, si sviluppano autonomamente, ma si affermano solo quando trovano costellazioni di interessi favorevoli che permettano loro di sopravvivere. Jan Hus e Lutero la vedevano simile sulla chiesa cattolica, solo che il primo fa una finaccia mentre il secondo no. Questo perché il primo era inerme, il secondo era un profeta in arme e aveva un esercito di principi tedeschi allezziti che erano disposti a difenderlo dai suoi nemici a costo di scatenare una guerra civile.

p.s. ma peraltro che razza di marxista saresti, a dire che le idee prevalgono sugli interessi? Chiaramente tu sei qui a dire quello che dici per via dei tuoi interessi di classe, le tue idee sono solo un epifenomeno di quelli.
« Ultima modifica: Novembre, 12, 2018, 17:47 da Sidvicious85 »

Offline Shandon

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Re:Social Justice Warriors & censura nei videogiochi
« Risposta #32 il: Novembre, 12, 2018, 18:25 »
seee bona, e secondo te ti faccio uno studio su sta roba su due piedi? mi paghi? ho premesso "immagino" (rileggi, razza di asino), è un ipotesi, non un'affermazione fattuale. Se pensi di cogliermi in castagna su cose simili ti conviene farmi bere prima, perché altrimenti sono molto preciso nelle parole che uso. Il motivo per cui mi sembra una buona ipotesi è che conosco bene il mondo anglosassone (sai, dagli anni 60 è lì che succede la roba, non in Russia) e dal 2012 in poi sono comparse, a livello sociale, una serie di questioni che prima non esistevano e che hanno portato la roba a esplodere.
Se vuoi dati facili, guardati questi:

https://trends.google.com/trends/explore?q=intersectional%20feminism&date=all&geo=US
https://trends.google.com/trends/explore?date=all&geo=US&q=intersectionality

la teoria internazionale esiste dagli anni 90, è esplosa a partire dal 2012. Che è successo nel 2012? Che c'è stata una riforma -di fatto- del titolo IX dei college americani, con l'amministrazione Obama che ha preso una posizione netta dichiarando che i campus sarebbero dovuti diventare safe spaces per gli studenti (girava la statistica che 1/4 studentesse viene violentata nei campus, roba che manco in una guerra civile)

https://trends.google.com/trends/explore?date=all&geo=US&q=safe%20spaces

da lì in poi ci sono state tutta una serie di iniziative per cui gender e internazionalità (questioni legate a razza, genere, religione -se islamica-, preferenze sessuali etc.etc.) sono diventate centrali nel dibattito pubblico nei paesi anglosassoni. Robe tipo la riforma di bill c16 in Canada, #metoo, feminist frequency etc. hanno rinforzato la presa sociale di questa ideologia specifica sulle società anglofone e questo ha portato a far sì che le femministe diventassero intermediarie in questioni simili. Prendi solo le elezioni americane, con la Clinton che, a detta di Bill, si rifiuta di fare campagna nella rust belt perché non è quella la sua demografica di riferimento, ma è la "coalizione arcobaleno" che a suo dire avrebbe ribaltato Trump. Queste sono idee che nascono in quell'alveo. E che non si diffondono da sole, ma hanno bisogno di minion che portino quelle idee in giro. Per questo mi sembra una buona ipotesi parlare di variabili organizzative. Le idee, come ci insegna Max Weber, si sviluppano autonomamente, ma si affermano solo quando trovano costellazioni di interessi favorevoli che permettano loro di sopravvivere. Jan Hus e Lutero la vedevano simile sulla chiesa cattolica, solo che il primo fa una finaccia mentre il secondo no. Questo perché il primo era inerme, il secondo era un profeta in arme e aveva un esercito di principi tedeschi allezziti che erano disposti a difenderlo dai suoi nemici a costo di scatenare una guerra civile.

p.s. ma peraltro che razza di marxista saresti, a dire che le idee prevalgono sugli interessi? Chiaramente tu sei qui a dire quello che dici per via dei tuoi interessi di classe, le tue idee sono solo un epifenomeno di quelli.

Bravo, hai fatto bene a usare una parola come "immagini" in via preventiva (vi insegnano cosi' all'uni, eh? Pavidi rottinculo :D). Ma se "immagini", che stiamo a discutere a fare? Immagina pure. Io immagino molto diverso.

Te immagini che questi siano degli astuti laureati in teorie gender che fanno gli imprenditori di se stessi per ottenere potere sociale e denaro, in quanto quella laurea da cui si aspettavano fior di lavori e posizioni non paga come sperato.

Per me invece son dei pipparoli sfigati (come altro definire gli utenti di un forum di vg? ehm) che hanno da sfogare la loro frustrazione in piccole inutili battaglie del cazzo, visto che nella vita quotidiana e' tutto un pigliarlo in culo.

Io se dovessi pensare che tutti i coglioni che scrivono su internet lo fanno perche' ci vedono un interesse che non sia lo "svuotare le palle intellettuali" con una serie di sproloqui dalla grammatica stentata, allora non li chiamerei "coglioni", ma imprenditori di se stessi. Ah, gia', ma forse c'e' un tale che si chiama peppe il muratore di avellino scalo che effettivamente coi profili fake antiboldrini clickbait ci fa 700 euro tondi al nero mensili e ha rilasciato una intervista a corsera. Quindi tutti fenomeni!!

Ma vattene! Te, Jan Hus, Lutero e fra Dolcino!


Offline Sidvicious85

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Re:Social Justice Warriors & censura nei videogiochi
« Risposta #33 il: Novembre, 12, 2018, 19:33 »
Beh bravo coglionaccio. T'ho risposto così perché l'hai messa sullo scientifico, ma non è che se non c'è una teoria generale provata empiricamente uno non discute o non prova a fare congetture. Dovresti sapere che prima di capire cosa fossero le maree, le persone sapevano già quando ci sarebbero state, usando questa conoscenza non scientifica (ma prescrittiva) per navigare. Te puoi ciarlare quanto vuoi dei tuoi leoni da tastiera, ma ci sono fatti (di cui sei ignorante) che non rientrano nel tuo bel quadretto così consolatorio del fenomeno. Secondo te, se questi sono solo dei poveri fessi con una tastiera appresso, riuscirebbero a far licenziare una persona sulla base di questo?

https://www.forbes.com/sites/kashmirhill/2013/03/21/sexism-public-shaming-via-twitter-leads-to-two-people-getting-fired-including-the-shamer/

o questo:

https://www.theguardian.com/world/2013/dec/22/pr-exec-fired-racist-tweet-aids-africa-apology

o questo:

https://www.cbc.ca/news/canada/edmonton/edmonton-addition-elle-employee-fired-for-using-the-word-fat-1.3524015. (una ragazza grassa che non può usare la "f-world" cioè FAT)

Secondo te cose del genere succedono nel quadro "leoni da tastiera che rompono il cazzo" e basta? Perché sarà vero che chi ha provocato il licenziamento di questi poveri cristi è un leone da tastiera, ma in quale posto una roba del genere può provocare un licenziamento? Perché pensi le persone da quelle parti prendano così sul serio delle battute del cazzo?
E questa è la marea di cui parlo. Mentre tu sei lì abbaloccato sulle tue idée fixe che mal descrivono la realtà sociale dei nostri tempi -- e non ti tira più il pipi da un pezzo, al contrario di me che sfondo la porta con un'erezione ogni mattina --  ti censureranno Platonov e tutte le altre dabbenaggini che ti leggi peggio di quanto possa fare un ottuso burocrate sovietico. E allora dirai, "ah se avessi dato retta a quel luminare di un Sid!"
« Ultima modifica: Novembre, 12, 2018, 19:35 da Sidvicious85 »

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Re:Social Justice Warriors & censura nei videogiochi
« Risposta #34 il: Novembre, 12, 2018, 20:47 »
Beh bravo coglionaccio. T'ho risposto così perché l'hai messa sullo scientifico, ma non è che se non c'è una teoria generale provata empiricamente uno non discute o non prova a fare congetture. Dovresti sapere che prima di capire cosa fossero le maree, le persone sapevano già quando ci sarebbero state, usando questa conoscenza non scientifica (ma prescrittiva) per navigare. Te puoi ciarlare quanto vuoi dei tuoi leoni da tastiera, ma ci sono fatti (di cui sei ignorante) che non rientrano nel tuo bel quadretto così consolatorio del fenomeno. Secondo te, se questi sono solo dei poveri fessi con una tastiera appresso, riuscirebbero a far licenziare una persona sulla base di questo?

https://www.forbes.com/sites/kashmirhill/2013/03/21/sexism-public-shaming-via-twitter-leads-to-two-people-getting-fired-including-the-shamer/

o questo:

https://www.theguardian.com/world/2013/dec/22/pr-exec-fired-racist-tweet-aids-africa-apology

o questo:

https://www.cbc.ca/news/canada/edmonton/edmonton-addition-elle-employee-fired-for-using-the-word-fat-1.3524015. (una ragazza grassa che non può usare la "f-world" cioè FAT)

Secondo te cose del genere succedono nel quadro "leoni da tastiera che rompono il cazzo" e basta? Perché sarà vero che chi ha provocato il licenziamento di questi poveri cristi è un leone da tastiera, ma in quale posto una roba del genere può provocare un licenziamento? Perché pensi le persone da quelle parti prendano così sul serio delle battute del cazzo?
E questa è la marea di cui parlo. Mentre tu sei lì abbaloccato sulle tue idée fixe che mal descrivono la realtà sociale dei nostri tempi -- e non ti tira più il pipi da un pezzo, al contrario di me che sfondo la porta con un'erezione ogni mattina --  ti censureranno Platonov e tutte le altre dabbenaggini che ti leggi peggio di quanto possa fare un ottuso burocrate sovietico. E allora dirai, "ah se avessi dato retta a quel luminare di un Sid!"

1) Si,dici bene al secondo rigo: te stai provando a fare "congetture". Che fanno acqua da tutte le parti e sono difficili da sostenere (prova ne e' il fatto che ti e' toccato addirittura prostrarti a richiamare i sacri principi del marxismo, di cui sempre sparli).

2) I "FATTI" di cui sarei ignorante sarebbero questi 3 casi locali che hai raccattato su google con l'antico metodo "johnsilveriano" della pesca a strascico?! (e non venirmi a dire di no! Perche' il riportare un articolo di Forbes del 2013 o un giornale canadese del 2016 parla chiaro! Inoltre due articoli del 2013. Cavolo! La riforma dell'amministrazione Obama del 2012 ha avuto effetti LAMPO!)

3) Sai cosa me ne frega di questi 3 minchioni (la cosidetta "Marea") finiti licenziati per una battuta nel 2013? Molto poco. Cosi' come non me ne frega nulla di quelli che vengono licenziati perche' su facebook hanno parlato male delle loro aziende. Se non sei in grado di capire chi rappresenti, il contesto nel quale ti muovi e le conseguenze di quanto dici, poi ne paghi il fio. Ed e' ovvio e giusto cosi'...perche' non sei un professionista, ma un coglione!
Per il resto: io ti ho detto dimmi come fai a sostenere l'incredibile ipotesi che chi scrive certe opinioni su internet lo faccia per soldi. Te dopo tanti link, tangenti e discorsi alla fine hai dovuto dire che di preciso non lo sai e che te lo "immagini". Insomma sono "congetture". Siccome per me "immagini" male, non cambia nulla se vai a ripescare 3 vecchi casi polverosi  dicendo "Secondo te cose del genere succedono nel quadro leoni da tastiera che rompono il cazzo e basta? "...perche' la risposta per me e' "SI". Sono pure e semplici "cagate di cazzo", peraltro perpetrate ai danni di persone che se le sono cercate (perche' se vai su twitter a fare una battuta di merda sui negri, ti meriti che ti caghino il cazzo). Non c'e' nessun fine economico, nessuna brama di soldi. Se ci sono, dimostrameli.

4) Io i libri di Platonov li ho gia tutti in doppia edizione, italiano e russo, ben accocolati negli scaffali della mia liberia. Dopo di me, il diluvio.
« Ultima modifica: Novembre, 12, 2018, 21:12 da Shandon »


Offline Shandon

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Re:Social Justice Warriors & censura nei videogiochi
« Risposta #35 il: Novembre, 12, 2018, 21:14 »
comunque non volevo monopolizzare il topic. La mia l'ho detta (e' stao piu' conciso ridley nella prima riga del suo ultimo post)!


Offline Sidvicious85

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Re:Social Justice Warriors & censura nei videogiochi
« Risposta #36 il: Novembre, 12, 2018, 21:47 »
1) Si,dici bene al secondo rigo: te stai provando a fare "congetture". Che fanno acqua da tutte le parti e sono difficili da sostenere (prova ne e' il fatto che ti e' toccato addirittura prostrarti a richiamare i sacri principi del marxismo, di cui sempre sparli).

2) I "FATTI" di cui sarei ignorante sarebbero questi 3 casi locali che hai raccattato su google con l'antico metodo "johnsilveriano" della pesca a strascico?! (e non venirmi a dire di no! Perche' il riportare un articolo di Forbes del 2013 o un giornale canadese del 2016 parla chiaro! Inoltre due articoli del 2013. Cavolo! La riforma dell'amministrazione Obama del 2012 ha avuto effetti LAMPO!)

3) Sai cosa me ne frega di questi 3 minchioni (la cosidetta "Marea") finiti licenziati per una battuta nel 2013? Molto poco. Cosi' come non me ne frega nulla di quelli che vengono licenziati perche' su facebook hanno parlato male delle loro aziende. Se non sei in grado di capire chi rappresenti, il contesto nel quale ti muovi e le conseguenze di quanto dici, poi ne paghi il fio. Ed e' ovvio e giusto cosi'...perche' non sei un professionista, ma un coglione!
Per il resto: io ti ho detto dimmi come fai a sostenere l'incredibile ipotesi che chi scrive certe opinioni su internet lo faccia per soldi. Te dopo tanti link, tangenti e discorsi alla fine hai dovuto dire che di preciso non lo sai e che te lo "immagini". Insomma sono "congetture". Siccome per me "immagini" male, non cambia nulla se vai a ripescare 3 vecchi casi polverosi  dicendo "Secondo te cose del genere succedono nel quadro leoni da tastiera che rompono il cazzo e basta? "...perche' la risposta per me e' "SI". Sono pure e semplici "cagate di cazzo", peraltro perpetrate ai danni di persone che se le sono cercate (perche' se vai su twitter a fare una battuta di merda sui negri, ti meriti che ti caghino il cazzo). Non c'e' nessun fine economico, nessuna brama di soldi. Se ci sono, dimostrameli.

4) Io i libri di Platonov li ho gia tutti in doppia edizione, italiano e russo, ben accocolati negli scaffali della mia liberia. Dopo di me, il diluvio.

ah ok, quindi il tuo quadro deduttivo non riesce a spiegare perché queste persone siano state licenziate (la battuta sui "dongle" in effetti è qualcosa di inammissibile, specie in una conversazione privata), ma sarebbe la mia teoria a fare acqua da tutte le parti. Che pagliaccio! Perché al posto di metterti a pontificare come un vecchio pomposo non provi a informarti, invece? Io è dal 2015 che leggo e mi informo sulla cosa; da quando ho visto cose del genere succedere in università, per l'appunto. Questi sono casi rappresentativi vista la mia conoscenza del fenomeno, e il senso è di capire quanto il tuo "modello" possa aggiustare questi fatti che nel mio si collocano bene. Ma del resto tu continui a chiedere dati senza portare nulla di concreto alla discussione, come se il tuo chiacchiericcio da bar fosse verità autoevidente. "Ah, no, sono rompicazzo perché a me rompono i coglioni." Che grande spiegazione! E sentiamo, sono più o meno rompicazzo di quelli che suonano il clacson? e di quelli che saltano la fila alle poste?
« Ultima modifica: Novembre, 12, 2018, 22:51 da Sidvicious85 »

Offline Shandon

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Re:Social Justice Warriors & censura nei videogiochi
« Risposta #37 il: Novembre, 13, 2018, 19:13 »
ne abbiamo gia' discusso profusamente. Che altri si esprimano sul tema.


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Re:Social Justice Warriors & censura nei videogiochi
« Risposta #38 il: Novembre, 13, 2018, 22:26 »
Secondo me quelli che ci guadagnano per davvero grazie a queste questioni sono assimilabili in tre categorie:
  • Influencer che grazie al seguito di pazzi maniaci fanno views su youtube o qualsiasi altra cosa del genere
  • Gente che si è laureata in gender studies (Che poi che razza di laurea sarebbe? Ma andate a zappare i campi) che sono assunti dalle aziende per evitare di incappare in incidenti diplomatici perchè nella loro mensa servono cibo messicano
  • Gente appartenente alla minoranza di turno che viene assunta a per il solo fatto che appartiene alle minoranze, in qualsiasi tipo di impiego

Più che altro mi piacerebbe capire da dove è parito tutto il movimento. Sarà cominciato per colpa di una di queste tre categorie? Per caso o per interesse di ottenere il beneficio che ha ora?
È partito a caso dal crescente bisogno di "giustizia" delle masse e poi a questi qui è andata bene cavalcando l'onda?

:shucky:
Denudatevi e venerate Da Mastah! NAU!

Offline Sidvicious85

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Re:Social Justice Warriors & censura nei videogiochi
« Risposta #39 il: Novembre, 14, 2018, 19:23 »
ne abbiamo gia' discusso profusamente. Che altri si esprimano sul tema.

assolutamente, quel messaggio l'ho scritto prima di chiarire bene il discorso in privato.

Offline Lord Ridley

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Re:Social Justice Warriors & censura nei videogiochi
« Risposta #40 il: Novembre, 19, 2018, 12:17 »
Si accettano scommesse: nell'ottava generazione di mostriciattoli tascabili, avremo la possibilità di dire al professore di turno che siamo non-binari?

In Fire Emblem Echoes si può.
Citazione da: Masahiro Sakurai
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Re:Social Justice Warriors & censura nei videogiochi
« Risposta #41 il: Novembre, 19, 2018, 18:55 »
Si accettano scommesse: nell'ottava generazione di mostriciattoli tascabili, avremo la possibilità di dire al professore di turno che siamo non-binari?

In Fire Emblem Echoes si può.
Nell'ottava non penso, magari più avanti sì, se il regime resta invariato.

Che intendi che in Echoes si può? Io so che c'è un tizio palesemente gay ma a parte quello mi sembra abbastanza neutro.
Quella sensazione quando le chiavi di casa sono in macchina
Le chiavi della macchina sono in casa
E la chiave della felicità è intrappolata nella tua prigione emozionale di eterno dolore e ripudio verso se stessi.
Ciao F-Zero, insegna agli angeli a YOU'VE GOT BOOST POWAH


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Re:Social Justice Warriors & censura nei videogiochi
« Risposta #42 il: Novembre, 20, 2018, 09:57 »
Citazione da: Murderstorm117
For goodness sake women are in this game too. Idk why only men are represented in the title. Its a shame nintendo has such a dated way of thinking. They should really think about renaming the series.

(Super Smash Bros.)
« Ultima modifica: Novembre, 20, 2018, 10:31 da Lord Ridley »
Citazione da: Masahiro Sakurai
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Re:Social Justice Warriors & censura nei videogiochi
« Risposta #43 il: Novembre, 20, 2018, 12:43 »
È riferito al Bros?

Offline Lord Ridley

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Re:Social Justice Warriors & censura nei videogiochi
« Risposta #44 il: Novembre, 20, 2018, 13:59 »
Yep!
Citazione da: Masahiro Sakurai
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