Autore Topic: La fenomenologia dello spirito  (Letto 106 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline KaryDah

  • TENDENZIALMENTE N00b
  • Post: 1
  • Sesso: Maschio
  • Nintendo Club
    • Osimert (Осимертиниб 80мг) / Осимерт (Osimertinib 80mg) / Первый официально зарегистрированный  Аналог Тагриссо
    • E-mail
La fenomenologia dello spirito
« il: Giugno, 12, 2019, 05:56 »
Non è difficile a scorgersi che il nostro è tempo di partorienza e di passaggio ad un nuovo periodo. Lo spirito è in lotta con l’odierno mondo del suo Esser determinato e del suo concetto; ed è in procinto di naufragar questo nel passato, operando in sé una nuova fisonomia. Lo spirito al certo non si può comprendere in quiete, ma in un sempre progressivo movimento. Ma come nel fanciullo, dopo un lungo insensibil crescere, il primo respiro rompe quel processo di sviluppo che si facea appoco appoco, operando così un salto qualitativo, onde il fanciullo vien partorito; così lo spirito educandosi lentamente e calmo si matura per una nuova forma, distrugge una dopo le altre le particelle dell’edilizio del suo precedente mondo, il cui vacillare non si annunzia che per sintomi: la leggerezza del sentire e lo schifo di ciò che sta, l’indeterminato desiderio di un che sconosciuto sono prodromi di una qualche altra cosa che è pronta ad apparire. Il lento e continuo rovinìo che non cangia la fisonomia dello intiero, viene interrotto col sorger di un’altra epoca, che in un baleno posa la nuova fisonomia del mondo.
« Ultima modifica: Giugno, 12, 2019, 10:25 da Maligno »

 

Privacy Policy