Autore Topic: RESIDENT EVIL: SANGUE E ODIO. UNA MAI FAN FICTION  (Letto 3073 volte)

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Offline Morris82

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Re: RESIDENT EVIL: SANGUE E ODIO. UNA MAI FAN FICTION
« Risposta #15 il: Agosto, 21, 2006, 11:33 »
Mi ricorda qualcosa.  :D

http://www.planetavp.com/features/literature/literature-664.shtml
vorresti dire che lo hai scritto tu ? era la tua firma a fine pagina vero...?  :confused2:
Nuova figura nello staff del NC: Il Redattore
http://www.nintendoclub.it/forumz/index.php?topic=5521.0

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aggiungetemi e mandatemi PM...

Offline waluigi87

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Re: RESIDENT EVIL: SANGUE E ODIO. UNA MAI FAN FICTION
« Risposta #16 il: Agosto, 21, 2006, 15:59 »
vuoi dire che ho copiato?
ma io quella pagina è la prima volta che la vedo
la mia prima sceneggiatura girata!!!

http://www.altromondoeditore.com/shop/home/detail/633

il mio primo romanzo.



"SILENZIO.......... NON HAI UDITO GLI ANGELI?"

Offline waluigi87

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Re: RESIDENT EVIL: SANGUE E ODIO. UNA MAI FAN FICTION
« Risposta #17 il: Agosto, 22, 2006, 11:38 »
nonostante l'accusa di aver copiato vi posto l'ultimo capitolo della fiction.

CAPITOLO 4: AVVENIMENTI DRAMAMTICI PT 2
U nuovo sole sorse su itor city, le prime luci del alba sfuocavano il cielo che si faceva sempre meno oscuro e sempre più blu.
Gli agenti STARS erano fuori al magazzino distrutto, la facciata era completamente distrutta.Jimmy stava dando le ultime boccate alla sigaretta mentre il resto del gruppo sistemava le armi.
Quando tutte le armi furono caricate Jimmy buttò la sigaretta per terra e la spese sciaccandola con gli stivali.
Quando giunsero dentro al magazzino dovettero accendere le loro torcie 
Davanti a loro c’erano delle scale e, nello spiazzale dove erano, c’era un sacco di scatole posti ai lati del magazzino.
D’un tratto un mucchio di scatole piovve dal cielo. Un enorme serpente sbucò strisciante da un buco che aveva creato per entrare e attacco gli agenti starsi facendo saettare la lingua., gli agenti star evitarono il morso rotolando in diverse direzioni.
Jimmy si appiattì contro un muro di scatoloni e controllò i colpì che aveva nella pistola, poi gridò
“ragazzi, state tutti bene?”
Le risposte che vennero furono positive, allora  Jimmy si controllò per vedere se aveva perso qualche arma, ma era tutto apposto. Allora gridò
“ragazzi, al mio tre sbuchiamo tutti assieme e spariamo verso il serpentone”
Al tre tutti sbucarono dai loro nascondigli, puntarono la pistola ma il serpente non c’era più, si guardarono attorno ma il serpente sembrava scomparso, d’un tratto alle loro spalle il pavimento esplose e, dalla polvere, fece capolino il serpente, gli agenti STARS si girarono e iniziarono a sparare a raffica ma i proiettili sembravano rimbalzare sulle squame del mostro. Che avanzava imperterrito. Quando un proiettile colpì l’occhio destro il mostro iniziò ad agitarsi e impazzendo fece volare tutte le scatole.   Nonostante i colpi che prendeva il serpente non sembra rallentare la sua furia, d’un tratto un colpo prese in pieno l’altro occhio del serpente  che, a questo punto, non ci vedeva più ed emise dei striduli versi di dolore. D’un tratto  una bomba a mano,  proveniente dal nulla,  entro nella bocca del serpente e, dopo qualche secondo, esplose. Una pioggia di sangue bagno gli agenti STARS



Il corridoio era stretto e buio, i membri STARS avanzavano a pistole e torce spianate davanti a loro.
Nel silenzio in cui il corridoio era immerso i passi degli agenti rimbombavano fra le mura del corridoio. Al improvviso nel corridoio piombò una voce
“ ve l’ho fatta vedere a tutti. Nessuno può fregarmi, sono il migliore. Ho creato l’inferno”
Seguito da una risata.
Gli agenti seguirono la voce che diceva altre frasi deliranti, la voce si faceva sempre più vicina. D’un tratto una porta a vetri oscurata esplosa in un boato che fece zampillare ovunque pezzi di vetro.
“andate via maledetti zombie, via via”
Disse una voce dal interno del ufficio della porta esplosa.
“si calmi, non siamo zombie” disse Nick appiattendosi contro il muro.
“chi siete? Cosa volete?”
“ agenti STARS” disse Jack “siamo venuti qui per indagare sul casino che ha combinato l’umbrella”
“l’umbrella?” disse l’uomo ridendo “ma se quelli non riescono neanche a creare un disinfettante. Il loro potere, la loro fama la devono tutta a me” e poi sparò un colpo.
Senza esitazione gli agenti entrarono puntando la pistola contro l’uomo che era seduto dietro la scrivania. L’uomo era calvo, con la faccia un po’ paffuta, e la barba tutto attorno alla bocca. Il cannone ancora fumante.
“chi sei?” chiese jimmy puntandoli la pistola
“sono Ben Vicotrkin, il creatore di questo inferno”
“ Bastardo, perché hai fatto tutto questo casino?” disse Xya con tutto il disprezzo che provava
“ per vendetta”
“ vendicarti di cosa?”
L’uomo fece un sorriso cinico e disse
“ora vi racconto una bella storia.
Avevamo creato un prototipo di una macchina da guerra, la macchina da guerra perfetta. Non aveva bisogno di niente, non finiva la benzina nei momenti più improntanti e non si inceppava.
Portammo il nostro prototipo nel deserto, li mi incontrai con il presidente degli stati uniti d’america e con il ministero della difesa. Erano tutti la, tutti vestiti con abiti formali. Mancava poco che il presidente non si portava dietro la sua maledetta limousine. Ero riuscito a far alzare le chiappe del presidente dalla poltrona più comoda.
“buongiorno dottore,  sono venuto a vedere la sua opera d’arte”
“ la ringrazio presidente, prego entriamo”
Entrammo in una specie di arena, un area costruita per l’occasione. Era come quella delle corride solo che la parte dove si doveva esibire la nostra creatura era recintata. L’arena era grande quasi 200 metro, al interno di essa c’era un carroarmato e un manipolo di soldati armati di mitra a fare da matadori mentre la mia creatura era il toro. Quando la gabbia che conteneva la mia creatura si aprì la bestia fece uno scatto in avanti e,in un balzo, era già carroarmato che esplose sotto al potenza della mia creatura. Poi raggiunse il manipolo di uomini e, con il suo uncino, gli fece a fette e se li mangio. Il sangue scorreva sulla lama che avevo impiantato nella creatura. 
Con un balzo la creatura raggiunse il luogo dove eravamo noi, protetti da una rete, ma la creatura riusci ad infilare la sua lama che si fermo ad un centimetro del volto del presidente
Ma ora non mi interessa più nulla. Il presidente si cagò sotto e mi diede la colpa di quell’incidente. 
Ora ho sabotato iio il laboratorio. Sto per morire, ma non mi interessa di nulla. Ho preso la mia vendetta. Disse con lo sguardo da pazzo e ridendo
“non ti interessa di nulla? Neanche di tua moglie?” disse Frank facendo cadere sulla scrivania  una foto che gli diede la donna. La foto ritraeva una famiglia felice, c’era il dottor Ben Vicotrkin, la donna uccisa nel bar e un ragazzo che sorrideva felice con addosso una maglietta rossa.

L’uomo si portò le mani nei capelli e abbasso lo sguardo. Alcuni foglio che era sulla scrivania, tutti documenti che avrebbero potuto incastrare una volta per tutte l’umbrella,  si macchiarono come di gocce d’acqua.
D’un tratto un grosso boato fece esplodere il vetro alle spalle del dottore, una grossa lama affilata trapasso la poltrona, penetrò da dietro la schiena ed usci dal petto quando la lama uscì dal corpo del uomo una fontana di sangue si libero nel aria e ricadde sulla scrivania facendo affogare i documenti in un mare di sangue. In un mare di sangue e odio.
La creatura entrò nel ufficio, era tutta nera. Alta  quasi quanto la stanza, con la lunga lama sporca di sangue al posto del braccio e una specie di due lame piì grosse e più corte nel altro braccio, gli occhi lunghi e sottile e le pupille sottili e alta, ricolme di un colore rosso non proprio rassicurante.
Una raffica di colpi prese in pieno petto la creatura che non sembrava risentirne ma avanzava sempre di più, quando vibrò il colpo Xya lo evitò con una capriola di lato  Jimmy sparò alla testa   
Della creatura che indietreggio per un po’ prima di riprendere la sua avanzata
Markk prese il fucile e sparò contro il braccio con la lama della creatura che iniziò a sanguinare, la creatura iniziò a muoversi  in maniera più agitata e a dare fendenti quasi alla cieca.
Con le due lame  distrusse una libreria facendo scendere dal cielo una pioggia di carta, Nick sbucò da dietro un muro e iniziò a sparare a raffica verso la creatura, Peter e kenny  lo imitarono.
La creatura si torvo al centro di un triangolo con proiettili che entrarono nel suo corpo da ogni parte
E iniziò a trasformarsi, l’intera pelle cadde per terra, le lame divennero cinque per ogni braccia e uno strato di pelle si andò a creare sopra la testa, rendendo la creatura più alta, la carne pulsava e faceva scendere fiumicelli di sangue  tra strati di carne, che tonfavano sul pavimento, una bava scese dalla bocca della creatura.
La creatura iniziò a far volare per aria tutti i mobili presenti ed ad affondare le lame quasi alla cieca, riuscendo a infilare la lama nel braccio di Xya e far zampillare del sangue, Xya si appoggio alla parete tenendosi con una mano la parte ferita mentre i suo compagni continuavano a sparare verso l’enorme creatura. D’un tratto markk si rese conto che non potevano abbattere la creatura cosi facilmente e fece uno scatto verso la parte opposta della stanza, quando fu vicino ad un muro alzo le braccia, le agitò e Grido
“hey sono qui, forza fatti sotto scimmione”
La creatura si giro verso la provenienza della voce e iniziò ad avanzare, mentre il mostro si avvicinava Markk grido
“presto, via, tutti fuori, presto”
Quando la creatura fu vicina fece un affondo con la lama verso markk che si sposto, la creatura si ritrovò con una lama infilata in una bombola del gas, Markk scappò fuori girdando
“Jimmy accenditi una sigaretta”
Jimmy lo fece senza esitare, prese una sigaretta dal pacco, la accesse e attese che markk arrivasse per dargliela. Markk si appoggio alla parete, guardo i suoi compagni e disse
“correte fuori”
Quando gli agenti STARS  furono abbastanza lontani Markk lanciò la sigaretta nella stanza e iniziò a correre fuori, quando si girò vide Xya per terra, si avvicinò per aiutarla ma  ci fu una forte esplosione dietro di loro e Markk si buttò verso Xya per coprirla dalla esplosione.
Una grossa nube di polvere si sollevò, tutti gli agenti STARS era ansiosi di sapere come stavano i due compagni, per molti lunghissimi secondi, d’un tratto un enorme sagoma uscì dalla polvere, la creatura era molto ferita ma viva, gli agenti STARS  inziarono a sparare ma lacreatura si avvicinava sempre di più, d’un tratto,quasi al unisono, le armi di tutti si scaricarono e la creatura avanzava. D’un tratto uno sparo, la creatura si fermo e,dopo alcuni secondi, cadde per terra.
Quando la creatura fu per terra si capì chi aveva sparato quel colpo, era Markk con fra le braccia Xya che, vicino a lui, sembrava ancora più piccola.
“mandateci quel maledetto elicottero” disse Jack

Mentre l’elicottero attraversava il deserto  il capo della polizia informo gli agenti STARS che, nel pomeriggio, la città sarebbe stata distrutta e rimase dispiaciuto dopo che seppe che fine fecero i documenti che, forse, avrebbero potuto incastrare l’umbrella per sempre.
Sotto di loro si alzò una nube di povere, un uomo vestito con un lungo impermeabile nero e con un casco in testa guidava una moto altrettanto nera ad alta velocità  dopo alcuni secondo svoltò a destra, saltando un dosso. Forse era lui l’uomo che aveva salvato i membri STARS in diverse occasioni in quella missione, dietro al impermeabile c’era uno strano simbolo, un cerchio con due lance che si incrociavano al centro.
I loro destini si sarebbero incrociati  altre volte, in altre situazioni,. L’uomo si sarebbe presentato durante una missione e,come un bravo angelo custode, avrebbe salvato gli agenti STARS.
Ma questa è un'altra storia.
FINE
la mia prima sceneggiatura girata!!!

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il mio primo romanzo.



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Offline Pollo aviariato

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Re: RESIDENT EVIL: SANGUE E ODIO. UNA MAI FAN FICTION
« Risposta #18 il: Agosto, 22, 2006, 11:43 »
a quando l'altra storia?
fossi un programmatore ci farei un bel videogioco:
resident evil: code waluigi

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Re: RESIDENT EVIL: SANGUE E ODIO. UNA MAI FAN FICTION
« Risposta #19 il: Agosto, 22, 2006, 11:49 »
Citazione
a quando l'altra storia?
fossi un programmatore ci farei un bel videogioco:
resident evil: code waluigi


magari.
sai quanto mi facevo pagare dalla capcom per vendere la storia? un sacco di soldi.

comunque non ho altre storie scritte di Resident Evil, ne di altri giochi.

ho una storia breve che ho scritto molto prima di sta storia di resident evil e una in scrittura.
anche se, ultimamente, non sto scrivendo molto.
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Re: RESIDENT EVIL: SANGUE E ODIO. UNA MAI FAN FICTION
« Risposta #20 il: Agosto, 23, 2006, 18:48 »

fossi un programmatore ci farei un bel videogioco:
resident evil: code waluigi
:laughing7:

 

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