Final Fantasy Tactics Advance

Molte lune sono passate da quando ho potuto apprezzare il primo esperimento tattico nella saga diFinal…

Final Fantasy Tactics Advance
Molte lune sono passate da quando ho potuto apprezzare il primo esperimento tattico nella saga diFinal Fantasy, ed ho atteso con trepidazione la release di questo seguito. L'accoppiata Nintendo/Square Enix si è dimostrata ancora una volta valida, il colosso nipponico dietro al successo di Final Fantasy e Dragon Quest è riuscito a riportare in chiave Nintendo l'approccio tattico e la profondità di gameplay che contraddistingue la saga, aggiungendo nuovi spunti e limando, per così dire, una certa rigidità del sistema "strategico a turni".

Il gioco "decolla" subito: dopo una poetica presentazione dalle atmosfere rarefatte, una battaglia con le palle di neve aiuta il giocatore ad entrare nel vivo del gioco, insegnando i principi base che regolano gli scontri. Ma ecco, il mondo cambia a seguito di un certo evento che non rivelo, ed i giovani protagonisti si ritrovano nella terra medieval-fantasy diIvalice.
Il nome nondeve ingannare gli amanti del precedente Tactics per PSOne, Ivalice è cambiata. Ora è una terra in cui i Clan (gruppi mercenari) la fanno da padrone, aiutati nel loro compito da nuove razze giocabili come, ad esempio i Viera (ottimi arcieri), i Nu Mou (dal grande potere magico) ed altri ancora. Ed è proprio in un Clan che il protagonista del gioco, Marsh Radiuju, si imbatte, desideroso di conoscere dove siano finiti i suoi amici e perchè il mondo che conosceva è cambiato così radicalmente.

La struttura del gioco in sè è piuttosto semplice: la storia viene narrata attraverso una serie di missioni che il Clan protagonista deve compiere, inframezzate da un centinaio (letteralmente!) di sotto-quest che permettono ai personaggi di acquisire oggetti, soldi per l'acquisto di equipaggiamento o semplicemente fama. Quest'ultima rappresenta un elemento importante poichè è grazie alla fama che nuove missioni vengono aggiunte a quelle disponibili, e permette inoltre di scontrarsi con altri Clan (numerosissimi durante il gioco). Ogni missione prevede uno o più scontri, regolati ognuno da un Giudice, arbitro della contesa e figura chiave anche della storia. Tutte le battaglie presentano regole diverse: in alcune non è possibile utilizzare determinate armi, o magie, o ancora oggetti. Il Giudice punisce severamente chi contravviene alle regole, solitamente, ma non solo, togliendo dal campo di gioco il colpevole e rinchiudendolo in prigione, impedendogli così di partecipare ad alcuni degli scontri successivi. Devo dire che si tratta di una caratteristica di gioco che si rivela a volte frustrante per il giocatore, non permettendo di portar a termine gli scontri nel modo migliore e costringendolo a usare la materia grigia fin troppo spesso. Per il resto, la meccanica degli scontri avviene a turni secondo semplici indicazioni: il personaggio più veloce è il primo ad agire e "alleati" e "nemici" sul campo possiedono ognuno un turno distinto per pianificare le proprie mosse.
I teatri i queste battaglie spaziano da piccole cittadine a foreste infestate, passando per qualche dungeon ed offrono una buona resa grafica. Non mancano, inoltre, le caratteristiche più comuni ad ogni GdR che si rispetti: aspettatevi tonnellate di statistiche, menu e soprattutto classi intercambiabili con cui sbizzarrirvi. Volete un gruppo di soli arcieri? Benissimo! E' sufficiente entrare nei menu di gestione e sarà semplice cambiare classe ad ognuno dei personaggi che compongono il vostro Clan, così per armi ed oggetti.
Inoltre ritornano le evocazioni, tanto care a chi ama Final Fantasy, alcune delle quali decisamente ben animate.

In definitiva Final Fantasy Tactics Advance non è un gioco alla portata di tutti, la sua complessità può far storcere il naso a molti. Ci si imbatte in centinaia di oggetti, armi, personaggi (alcuni dei quali segreti), missioni, ed a volte questo calderone sembra semplicemente troppo, si rischia di tralasciare elementi importanti della storia solo per rincorrere quell'oggetto che tanto fa gola, oppure si rimane fermi giorni e giorni su una Missione solo perchè non si possiede un Clan molto forte. A questo proposito c'è la possibilità di entrare in battaglia anche al di fuori delle Missioni ufficiali, così da guadagnare preziosa esperienza.
Fortunatamente tutto il sistema è ben congegnato: difficilmente ci si chiederà: "Ma cosa sto facendo?", dal momento che la guida interna al gioco è decisamente esauriente.
Dal punto di vista sonoro il gioco si presenta discretamente bene, con suoni e musiche di buona fattura, anche se la ripetitività delle stesse tende a stancare a medio/lungo termine.
E' un mondo variegato, variopinto e virtualmente eterno ,non saprei dire se son sufficienti un'ottantina di ore per scoprirne tutti i segreti, ve la sentite di conoscerlo?

Scheda tecnica


Valutazione

Sonoro — 7.5
  • Musiche ed effetti ben realizzati.
  • Un paio di questi ultimi potevano essere migliori.
Grafica — 8
  • Discrete animazioni, molto colorata e decisamente buono il character design.
Giocabilità — 8
  • Le battaglie ed il sistema sono semplici da comprendere ma...
  • ...col passare del tempo la complessità di gestione tende a diventare esagerata.
Longevità — 9.5
  • Quasi eterno.
  • Non adatto a chi vuole tutto e subito.

Totale 8.0


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