King Kong

Data distribuzione Data distribuzione 2005
Console Console GameCube
Genere Genere Azione
Giocatori Giocatori 1
Produttore Produttore
Sviluppatore Sviluppatore Ubisoft
King Kong
Per molto tempo, gli accostamenti film-videogiochi hanno dato risultati scadenti, e molto spesso il sentire dire “Videogioco ispirato a film” faceva venire i brividi. Per non parlare dei film ispirati a videogiochi, ma è un altro discorso. Fortunatamente, il GameCube, o, più semplicemente, la passata generazione di console ha avuto alcuni “Filmgiochi” (neologismo) degni di nota.Basti pensare a Star Wars Rogue Squadron II e III (solo per cubbottolo) o ai vari Lord of Rings. Tra questi filmgiochi buoni figura King Kong, che è il gioco che sto recensendo (ma no!).

IL FILM



 E’ bene, prima di recensire il gioco, che accenno al film cui è ispirato. King Kong, uscito nelle sale cinematografiche il 16 Dicembre del 2005, è il 2° remake di quel capolavoro in bianco e nero datato 1933. Il 1° remake è datato anni ’70, non ricordo l’anno preciso. Naturalmente, gli effetti speciali sono cambiati poderosamente, e dai pupazzoni del ’33 si passa ad effetti fracassoni, tanto che King Kong sembra un vero gorilla e i V-Rex (alias T-Rex) sembrano proprio Dinosauri (almeno per come li possiamo immaginare). Ma non è tutto oro quel che luccica. Infatti, con le sue tre ore di durata, il film rischia di diventare pesante. In Italia questo film non riscosse il successo sperato, perché, nel Bel Paese, a scontrarsi con i film dell’allora coppia Boldi/De Sica c’è sempre da perdere (il film di allora era Natale a Miami).

SULL’ISOLA DEL TESCHIO



 Il gioco inizia con Jack Driscoll che, insieme ad Ann Darrow, Carl Denham e altra gente, si ritrova sull’Isola del Teschio, Luogo che nell’immaginario del gioco (e del film) si trova a largo di Sumatra, in Indonesia. Il folle Carl vuole girare un film, e allora, insieme alla troupe e agli attori, si imbarca alla ricerca della misteriosa Isola del Teschio, dove in seguito naufragheranno. Ma, per loro sventura, scoprono che l’isola è abitata da forme di vita anomale, come granchi giganti, V-Rex, Venatosauri (Velociraptor) e altre creature mostruose, oltre a una popolazione indigena bellicosa.

MA IL GIOCO DI CHE TRATTA?



 E’ un semplice sparatutto in prima persona, dove si impersona Jack e bisogna uscire vivi dall’isola, ammazzando predatori di ogni sorta con armi da fuoco, ossa o lance degli indigeni. Le armi si trovano sull’isola procedendo nel gioco e, a dir la verità, sono poche. Ma il gioco non è un banale sparatutto in prima persona, ma riesce ad uscirsene con qualche idea molto originale. La vera idea originale è quella che l’avventura non si vive solo nei panni di Jack, ma si può controllare anche il gigantesco scimmione! Il gioco è strutturato in capitoli, alcuni con Jack altri con Kong. Nelle vesti di gorilla il gioco si sposta in terza persona, e l’ambiente, che prima sembrava gigantesco, adesso si rimpicciolisce, così come i predatori, che prima sembravano pericoli temibili (nel caso delle scolopendre o dei venatosauri) o addirittura insormontabili (V-Rex) adesso sono sfide ad armi pari. Tranne che poi più bestioni se la pensano e attaccano lo scimmione contemporaneamente.
 Allora, mentre le parti con Kong risultano molto divertenti, quelle con Jack finiscono per piombare nel ripetitivo più assurdo: incendia l’arbusto, uccidi il predatore, scappa dal V-Rex, allontana i predatori con un pasto preso con un osso. E basta. Le situazioni si risolvono qua. E sono poche come sono pochi i predatori, che si consumano in V-Rex, Venatosauri, Scolopendre, Granchi, Pipistrelli mini e mega, Scorpioni e basta. Davvero pochi.

TECNICAMENTE



 La grafica è stupenda: predatori animati benissimo, ambienti molto, molto suggestivi, e un King Kong che definire spettacolare è riduttivo sono le caratteristiche del gioco, sul lato grafico. Altrettanto non si può dire della longevità, che in rapporto non riesce a tenre il passo con il film:in qualche serata di gioco non intenso si finisce. Sul sonoro non c’è molto da dire, solo qualche versaccio.

CONCLUDENDO



 Allora, vale la pena l’acquisto del gioco? Beh, io l’ho preso in periodo del film, e giocarci ora non ha lo stesso fascino di giocarci qualche tempo fa nel periodo Kingkonghiano. Nonostante ciò, lo consiglio a quelli che sono appassionati del film e a quelli che vogliono sorprendersi con un filmgioco ben sopra la mediocre media del genere.

Divertimento Divertimento 8
Globalmente divertente
Sonoro Sonoro 7
Niente di malaccio…
…e niente di buonissimo
Grafica Grafica 9
Ambienti stupendi.
Stessa cosa per i predatori.
Giocabilità Giocabilità 8.5
Ottima idea la doppia avventura!
Noiose alcune parti con Jack.
Solo alcune, non tutte!
Longevità Longevità 5.5
No, no, no! Non ci siamo! Troppo corto!
Totale 8.0

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