Fragile Dreams: Farewell Ruins of the Moon

Data distribuzione Data distribuzione 19/03/2010
Console Console Wii
Genere Genere RPG
Giocatori Giocatori 1
Produttore Produttore Rising Star Games
Sviluppatore Sviluppatore Tri-Crescendo
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Fragile Dreams: Farewell Ruins of the Moon è uno di quei titoli di cui non vi aspettereste mai la sua uscita in Occidente a casua del suo stile estremamente Giapponese, eppure il miracolo è avvenuto, anche se con un ritardo di oltre un anno; siamo comunque felici di presentarvi Fragile, un gioco decisamente particolare, atipico e unico nel suo genere prodotto dai talentuosi Tri-Crescendo, creatori di JRPG del calibro di Baten Kaitos e Eternal Sonata, insomma, da un gruppo come loro ci si dovrebbe aspettare un titolo di grande spessore.
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UN MONDO POST APOCALITTICO



Già dalla trama si riesce a capire come Fragile sia un titolo particolarmente originale.
Il protagonista è Seto, un ragazzo di 15 anni che abita con un vecchio signore che viene considerato dal ragazzo come un nonno, loro abitano in un osservatorio.
Cosa c’è di particolare? Il fatto che Seto e questo vecchio sono probabilmente gli unici umani rimasti in vita in tutto il pianeta terra.
Infatti, un giorno dell’Estate, avvenuta non si sa quanti anni prima degli avvenimenti di Fragile, una catastrofe si è abbattuta sul pianeta causando la morte di (apparentemente) tutti gi abitanti del pianeta tranne loro due.
Pochi giorni dopo la morte del “nonno”, Seto trova sopra una scrivania dell’osservatorio una lettera lasciata proprio da lui.
In questa lettera vi è scritto che se Seto desidera trovare dei sopravvissuti si dovrà recare alla torre rossa che può essere intravista in lontananza dall’osservatorio. Probabilmente là troverà dei superstiti.
Quindi il nostro eroe parte alla volta di questa misteriosa torre. Lungo la strada però incontra una strana ragazza che, non appena si accorge di lui fugge.
Seto è entusiasta per il fatto di aver trovato un altro umano in vita oltre a lui e decide di recarsi alla torre solo dopo aver ritrovato la ragazza.
Queste sono le premesse di Fragile, come si può ben capire già dall’introduzione Seto non è affatto l’unico sopravissuto e la trama ha in serbo parecchie sorprese se deciderete di entrare nel suo mondo.
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POESIA, DESOLAZIONE E TRISTEZZA



Questi sono i sentimenti e le sensazioni che avvertirete nel mondo di Fragile, infatti il gioco lascia poco spazio a momenti divertenti, di buon umore o qualsiasi altra emozione positiva possa venire in mente.
Infatti Fragile trasporta il giocatore in un mondo triste, oscuro, ricoperto costantemente da una sensazione di desolazione che pochi giochi sanno offrire.
Lungo le vostre peregrinazioni nel suo mondo vi troverete infatti sempre in luoghi che oramai stanno cadendo a pezzi, una prateria completamente deserta, una stazione distrutta e a pezzi, un hotel che fatica a rimanere ancora in piedi e altro ancora.
Per la maggior parte vi ritroverete infatti in luoghi al chiuso e sono poche le volte in cui potrete girovagare all’esterno, ma anche in questo caso, il tempo in cui si sta in questi ambienti è minimo.
L’atmosfera che si respira è quasi quella di un Survival Horror in alcuni punti, anche se di pauroso vi è davvero poco.
I personaggi coinvolti nelle avventure di Seto però sono quasi l’opposto delle atmosfere presenti nel gioco, infatti, pure notando spesso la tristezza nei loro volti si nota come siano eternamente ottimisti e fiduciosi in un futuro radioso e che probabilmente non avranno mai.
Tutti personaggi coinvolti sono ottimamente caratterizzati ed è praticamente impossibile non legarsi a loro anche immediatamente, poco dopo averli conosciuti.
Durante le nostre peregrinazioni potremo inoltre trovare nascosti in ogni ambiente di gioco degli oggetti appartenuti alle persone che vivevano poco prima della catastrofe, oppure oggetti appartenuti a persone che sono sopravissute e che stavano vivendo la stessa situazione di Seto, un mondo in completo isolamento.
E’ giusto dire che questi oggetti non sono mai necessari al completamento della storia principale, ma sono completamente secondari e possono essere scovati per avere un completamento al 100% del gioco.
La particolarità di questi oggetti però sta nel fatto che essi “contengono” i ricordi dei loro proprietari nel momento in cui li stavano utilizzando.
In poche parole, ogni oggetto corrisponde alla storia di una persona, a volte queste storie possono anche essere divise in più “oggetti” creando una vera e propria storia a sé.
Inutile dire come ci si affezioni persino a personaggi di cui non si sa nemmeno l’aspetto e di cui si sente solo la voce, di fatti ogni ricordo, oltre che dagli splendidi pensieri di coloro che lo possedevano sono anche accompagnati dalla loro voce, quindi, ogni singolo “ricordo” è doppiato.
Così come tutti i dialoghi del gioco, i quali godono di un doppiaggio inglese ottimo, che sa dare la giusta enfasi nelle situazioni più drammatiche e a quelle più tristi.
Ma non preoccupatevi, nel caso siate dei puristi e adoriate i doppiaggi originali gli sviluppatori di Fragile hanno pensato bene di conservare persino il doppiaggio originale in Giapponese e sottotitolato in Inglese.
Sfortunatamente però non è presente nessuna localizzazione in Italiano, solo in Inglese, Tedesco, Giapponese, Francese e Spagnolo, questo potrebbe scoraggiare coloro che non sono abituati a molti dialoghi che presentano, in alcuni casi, anche un inglese non semplicissimo (ma neppure troppo complicato).
Ritengo però che, se non si riesce a capire PERFETTAMENTE ogni singolo dialogo con tutte le sue sfumature, non si possa assaporare appieno Fragile, un gioco che pone la maggior parte delle sue carte proprio nell’impatto emotivo dei ricordi, dei dialoghi e della trama.
La trama  probabilmente uno dei punti più importanti del gioco, essa è infatti raccontata splendidamente per tutta la durata dell’avventura, tralasciando gli ultimissimi momenti di gioco, dove è raccontata in modo fin troppo veloce.
E’ fastidioso notare che, alla fine del gioco, quando finalmente si spera di ricevere tutte le risposte ai moltissimi interrogativi posti da Fragile, si scopre come il finale sia aperto, fin troppo aperto, moltissimi avvenimenti non vengono spiegati, moltissimi eventi rimangono avvolti nel mistero e molte frasi rimangono senza un perché, questo però non è da considerare necessariamente un difetto.
Infatti, che questo sistema sia stato appositamente utilizzato dagli sviluppatori per farci capire che sono intenzionati a farne un sequel?
Potrebbe essere una risposta plausibile e noi ci speriamo, perché Fragile è veramente un gioco particolare, che ha il bisogno di un ulteriore approfondimento della trama.
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GLI AMBIENTI, L’ATMOSFERA E GLI SCONTRI



L’incredibile atmosfera di Fragile viene creata dalla sublime colonna sonora che accompagna le vostre avventure, anche se in molti casi ci ritroveremo nel silenzio completo sentendo solamente i rumori dell’ambiente circostante.
Si passa da tracce delicate e d’atmosfera ad altre più incalzanti e “paurose” in seguito agli attacchi dei vari spiriti che infestano il mondo di gioco.
La colonna sonora non comprende sicuramente una grandissima quantità di tracce, ma è un problema che si può facilmente ignorare considerando la loro qualità, a partire dalla bellissima canzone della opening, quella del menù iniziale e quella dei boss.
La compositrice Riei Saito ha fatto senza dubbio uno splendido lavoro donando a Fragile una delle migliori colonne sonore mai apparse in un videogioco.
Per non parlare degli splendidi effetti sonori che offrono una ulteriore immersione.
Gli ambienti, come detto precedentemente, sono caratterizzati da uno stile simile ai Survival Horror, questo causato anche dal loro stato di abbandono e alla perenne sensazione di solitudine che li pervade.
Essi però, pur possedendo una struttura molto varia hanno un design simile tra di loro, nulla di grave comunque, ogni ambiente è infatti molto dettagliato in ogni suo minimo aspetto e sono particolarmente curati anche graficamente, stilisticamente poi sono veramente splendidi, peccato per le texture di alcuni oggetti migliorabili e troppo sgranate.
I personaggi invece sono senza dubbio l’aspetto grafico più curato di Fragile, sono tutti dettagliati e presentano uno stile anime veramente eccezionale e delle espressioni molto realistiche per gli standard tecnici del Wii.
Peccato che gli ambienti non siano però moltissimi, il mondo di gioco è parecchio piccolo, questo a causa anche del gioco in sé, non molto longevo, la storia principale può essere portata a termine infatti in relativamente poco tempo, a seconda di quanto ci si sofferma ad osservare gli ambienti circostanti alla ricerca di messaggi lasciati da altri umani, alla ricerca di oggetti contenenti ricordi o altre cose simili.
Se dovessi stimare una durata media direi che ci si mette tra le 10 e le 15 ore di gioco, 10 ore nel caso si decida di ignorare i suddetti ricordi, ma questo non avrebbe senso, considerando che sono una componente fondamentale del gioco, sarebbe come bere una bibita solo per dissetarsi fregandosene del gusto per intenderci.
La rigiocabilità può esserci nel caso uno di questi oggetti ci sfugga, infatti una volta arrivati alla fine del gioco è impossibile tornare indietro ma si è costretti ad andare solo verso il boss finale, quindi ricominciare un file è l’unico modo per completare il gioco al 100% in quel caso.
E, a proposito dei boss, parliamo degli scontri coi mostri, infatti pur essendo Fragile un gioco incentrato sulla trama,sull’esplorazione minuziosa di ogni singolo ambiente e sui dialoghi non mancano di certo gli scontri con mostri di vario tipo e anche alcuni boss.
Prima di tutto è opportuno dire come il sistema di combattimento possa essere ripetitivo per alcuni, oggettivamente esso non offre molte varianti, ma parliamone nello specifico.
Prima di tutto Fragile è un RPG in tempo reale, questo vuol dire, statistiche, si sale di livello e i nemici danno punti esperienza.
Vi sono vari tipi di armi, 4 in tutto e che dopo un tot di colpi si rompono.
Le armi leggere, che passano da una mazza da baseball ad una Katana e sono quelle che offrono colpi più agili e un totale di 3 combo diverse, inoltre per poter apportare una buona combo si deve avere un buon tempismo e spesso non è proprio immediato.
Vi sono le armi pesanti, come i martelli che possono esseri utilizzati solo dopo aver caricato il colpo, essi offrono dei danni molto elevati ma sono anche lentissimi nel colpire il bersaglio e non possiedono combo di alcun tipo, si rompono facilmente.
Possiamo utilizzare anche delle lance che sono una via di mezzo tra le spade e i martelli, offrono un buon potere d’attacco, sono leggermente lente ed hanno un raggio più elevato in confronto agli altri due, possono effettuare sia colpi veloci che caricati per una maggiore quantità di danni, sfortunatamente sono anche le armi ed hanno una resistenza superiori ai martelli ma inferiore alle spade.
Terminiamo con gli archi, questo tipo di arma è quella con il potere d’attacco minore, si rompono facilmente ma con loro è possibile attaccare da lontano, in alcuni punti del gioco saremmo anche obbligati ad utilizzarli.
Ci sono anche vari tipi di torcia, si passa da quella semplice, a quella che emette una luce verde molto particolare che ci permette di leggere i messaggi nascosti lasciati dai sopravissuti o di scovare oggetti non visibili ad occhio nudo e infine una torcia che possiede una luce così potente da danneggiare alcuni tipi di nemici.
Parlando dei nemici, è doveroso dire che non ve ne sono moltissimi, in fatti per la maggior parte ci ritroveremo sempre gli stessi nemici al massimo con una colorazione diversa, ogni nemico poi possiede una tecnica diversa per essere eliminato, alcuni possono anche dare parecchi problemi verso le ultime fasi del gioco e, come se non bastasse, a dare una maggiore atmosfera al gioco ci sono anche i pianti,le urla e i lamenti dei mostri, estremamente realistici che incutono un certo timore.
I boss invece sono particolarmente facili in ogni caso, hanno pochissima energia e cadono entro pochissimo tempo, fare un game over contro di loro è praticamente impossibile.
Inoltre possiamo avere anche una serie di oggetti curativi che possiamo trovare nei vari ambienti.
Nel caso però rimanessimo in assenza di armi, non c’è da preoccuparsi, infatti nel momento di salvare (per salvare non si deve fare altro che avvicinarsi ad uno dei falò che si trovano in gran numero in ogni ambiente) e si avranno delle possibilità che passi un mercante che vi permetterà di comprare quello che volete, in cambio di denaro ovviamente.
Esso può essere raccolto ottenendo oggetti preziosi o vendendo oggetti che non utilizziamo.
Questo però è un gioco del Wii no? Quindi ci si aspetta un utilizzo delle sue specialità.
Ecco allora che, il controllo della fida torcia di Seto è completamente affidata a voi, anche se, ad un primo impatto sembra piuttosto semplice come funzione devo dire che rende tutto molto più immersivo.
Inoltre avvicinando il Wii Remote a noi è possibile ricevere dei consigli dal personaggio che ci sta accompagnando in quel momento.
Gli utilizzi non sono certo molti e tanto meno sono rivoluzionari, ma creano una ulteriore immersione nel gioco che non sarebbe stato possibile su altre console.
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CONCLUSIONE



Dare un voto a Fragile è veramente un'impresa ardua, se non addirittura sbagliata.
Valuterò quindi i singoli aspetti, ma è praticamente impossibile dare un voto complessivo.
Giudicarlo come un “gioco” infatti sarebbe riduttivo, non per niente i suoi creatori lo hanno definito un “dramma umano”, ed è proprio questo che è Fragile, un genere a sé, che non rientra nei canoni tradizionali di nessun altro.
Fragile è un esperienza unica, da vivere in ogni suo dettaglio, che sa coinvolgere il giocatore nel suo triste mondo solo se il giocatore stesso gli da questa possibilità.
Questo però a patto che sappiate a cosa andate incontro, non è un gioco adatto a tutti, se siete quel genere di giocatori che adorano l’action o un avventura gigantesca e piena di cose da fare non pensateci nemmeno a prendere Fragile, ne rimarrete terribilmente delusi, lo stesso vale per coloro che si aspettano una componente RPG dettagliata e pronfonda.
Se invece siete alla ricerca di una “esperienza videoludica”, un titolo diverso dal solito, Fragile è quello che fa per voi. In pratica, o lo si ama o lo si odia. Sicuramente il secondo caso sarà quello più diffuso.
In ogni caso l’unica parola che posso utilizzare per descrivere Fragile è una sola, POESIA.

Divertimento Divertimento 8
Atmosfere favolose e coinvolgenti.
Uno dei giochi più particolari di sempre.
O lo si ama…
…o lo si odia.
Sonoro Sonoro 10
Una delle migliori colonne sonore mai create.
Senza di loro sparirebbe gran parte dell’atmosfera.
Ottimo doppiaggio americano, per i puristi c’è persino il Giapponese.
Grafica Grafica 8.5
Ambientazioni curate e dettagliate.
Personaggi magnifici.
Stilisticamente è più che ottimo.
Alcune texture migliorabili.
Giocabilità Giocabilità 7
Così particolare da creare quasi un genere a sé.
Gli scontri possono risultare ripetitivi per molti.
Qualche idea DOVEVA essere sfruttata più approfonditamente.
Longevità Longevità 6
Ritmo di gioco perfetto fino alla fine.
Decisamente corto.
Troppi dettagli e avvenimenti non spiegati (forse per un probabile Sequel?).
Totale 0.0

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Commenti

Fragile Dreams: Farewell Ruins of the Moon

Rob 02/01/2013 alle 10:44

Questa discussione raccoglie i commenti per l'articolo Fragile Dreams: Farewell Ruins of the Moon