Editoriale Marzo 2006


Un anno fa, proprio di questo periodo, alcuni di noi avevano già messo le mani sul nuovissimo Nintendo DS, mentre altri già avevano pronti i risparmi per prenderlo al più presto.
 In dodici mesi di vita il Nintendo DS ha sicuramente dato dei grossi spunti sui quali discutere. Questa console è, innanzi tutto, la dimostrazione vivente della nuova politica Nintendo, fondata sull'innovazione e sul fatto che si può e si deve uscire dai vecchi cliché del videogioco. Ma il Nintendo DS non si limita ad essere un simbolo di rinnovamento nelle strategie della casa di Kyoto.
 Il portatile a due schermi è infatti l'emblema di una volontà di cambiare sia il pubblico che acquista i videogiochi, che i videogiochi stessi. Da quando abbiamo avuto la possibilità di provare lo schermo tattile, il microfono, la possibilità di giocare in multiplayer senza fili, è mutata la nostra concezione del divertimento elettronico. Se prima lo stimolo su schermo derivava dalla pressione di un pulsante, adesso dipende da un'interazione diretta, tattile o sonora. Se prima per giocare con Kirby c'era bisogno di croce e bottoni, ora basta un pennino col quale scarabocchiare la traiettoria più fantasiosa. Inoltre, come dicevamo, è cambiato il pubblico. Se prima il Gameboy era l'oggetto dei bambini-poké e dei gamers incalliti, oggi il DS è la console per tutti. In questo senso titoli come Nintendogs o il prossimo Brain Training sono assolutamente indicativi.
 Ma la sfida del portatile a due schermi è stata anche quella del mercato di massa. Costretto al confronto con la console portable più competitiva e supportata di sempre, il DS è riuscito a imporsi nonostante un look austero, una grafica peggiore, e una notevole dose di feature in meno. Nintendo ha puntato sul prezzo e sull'innovazione ribelle, capace di interessare varie fette di pubblico. Il risultato è stato inatteso quanto strabiliante. Il Nintendo DS ha venduto in un anno e pochi mesi, più di quattordici milioni e mezzo di pezzi, risultando la console venduta più velocemente in Giappone nel periodo natalizio. Sempre in Giappone, la console ha superato da poco i sei milioni di esemplari, facendo registrare nel periodo dicembrino alcune settimane nelle quali le vendite sono state superiori al lancio(un evento probabilmente mai successo). Come se non bastasse, già sei titoli hanno superato il milione di copie nel Sol Levante, battendo dopo poco più di un anno quanto aveva fatto il GBA e senza neanche un episodio della serie maggiore dei Pokémon.
 Oltre a questo, tra i titoli più venduti meritano delle menzioni i tre giochi cervellotici, che chiamiamo per semplicità "Brain Training", i quali, pur essendo una produzione dai costi irrisori, sono rimasti nella top ten per mesi e mesi, cosa che in Giappone non succedeva da anni. Guardando il versante occidentale, la situazione rimane sorprendentemente rosea: il successo della console in Europa( tre milioni e mezzo di console) e in America( più di quattro milioni) fanno sicuramente sorridere anche i più pessimisti, che vedevano nell’avversario un ostacolo difficilmente sormontabile. Anche qui, bene il software, con le rivelazioni(Nintendogs) e le conferme(Mario Kart DS)
 
 Ma ora passiamo a parlare del mese di Marzo(finalmente, direte voi).
 Come insegna la tradizione, il periodo è particolarmente prolifico e adatto alle nuove uscite. Tra quelle che sicuramente faranno parlare di sé possiamo citare Worms, storico titolo del Team 17 adattato alle peculiarità del DS; Animal Crossing: Wild World, versione portatile della simulazione di villaggio Nintendo; Trauma Center, innovativo titolo che permette di diventare novelli chirurghi, col pennino utilizzato come un bisturi; Resident Evil: Deadly Silence, remake del primo episodio della intramontabile saga horror Capcom, e, ultimo ma non per importanza, Phoenix Right: Ace Attorney, titolo a sfondo giuridico, che probabilmente però resterà al di fuori del suolo italico. In sostanza, davvero un marzo ricchissimo.
 Passando ad analizzare i contenuti del sito, vi assicuro che troverete le recensioni dei titoli più significativi e, appena possibile, alcuni speciali, tra i quali sicuramente ve ne sarà uno dedicato al DS Lite(con l'aggiunta della scheda tecnica).
 I più attenti avranno anche notato che questo editoriale è mensile, e non bimestrale come nei mesi scorsi. La decisione, che non è definitiva, deriva dal fatto che la sezione DS è una delle più visitate dell'intero Nintendo Club( e questo mi rende particolarmente soddisfatto, anche per il lavoro svolto) e dunque merita una maggiore dedizione.
 Detto questo, vi invito come al solito a collaborare con articoli, recensioni, speciali, idee e a comunicarci ciò che non è corretto.

 Al mese prossimo!

Condividi con i tuoi amici

Commenti

Al momento non ci sono commenti