Children of Mana

Data distribuzione Data distribuzione 2006
Console Console DS
Genere Genere Action RPG
Giocatori Giocatori 1-4
Produttore Produttore
Sviluppatore Sviluppatore Square Enix
Children of Mana (1)
Children of Mana, l'ultimo mezzo capolavoro di Square Enix e del padre Koichi Ishii, è uno dei pochi RPG per DS usciti finora con molti difetti e con abbastanza pregi che lo identificano come un buon titolo.

TRAMA



Tanto tempo fa, quando l'albero del Mana era appena nato. Illusia era sopsesa in mezzo a un mare al centro della terra. Su di essa si ergeva l'albero del Mana. Avrai di certo sentito molte storie dell'Albero del Mana e sulla spada del Mana. La storia che stai per ascoltare narra dell'unica volta in cui la Spada del Mana ha osato sfidare il Mana.
 L'introduzione di questa bell'avventura è questa.
 Una trama che cerca di cambiare stoffa in confronto ai vecchi titoli della saga, ma, purtroppo, la missione è a dir poco fallita.
 Parla di Ferrik (un ragazzino che ha la personalità del tipico protagonista di un fumetto giapponese), che un giorno quando si stava tranquillamente allenando con la spada nel suo villaggio dal nome molto fantasioso (Manapoli), si ritrova a combattere contro un gruppo di mostri nella Manatorre, la torre dove tutti i suoi compaesani vanno a pregare la dea del Mana per proteggere il mondo da ogni male; proprio in quel momento a pregare nella torre c'era la sua cara amica d'infanzia Tess!
 Quando Ferrik sta cercando di combattere, senza alcun successo, contro il temibile boss nell'ultimo piano della Manatorre, dal cielo cade una misteriosissima spada, allora il nostro eroe prende la spada e riesce a sconfiggere il mostro. Dopo la grande battaglia, appare un signore oscuro e malevolo, che si dimostra pure un fanatico perché come ogni cattivo di qualsiasi storia cerca di conquistare il mondo del Mana.
 Riuscirà allora il nostro nuovo eroe a fermare quel pazzo? Dipende soltanto da voi!
Children of Mana (2)

GRAFICA E SONORO



 Children of Mana al primo impatto pare proprio che abbia un'ottima grafica, visto lo scenario preparato per Manipoli, ma proprio quando si arriva al primo dungeon si scopre che Square-Enix graficamente abbia soltanto lavorato esclusivamente sul villaggio. Ebbene sì la struttura dei dungeon, per le potenzialità del DS, sono a dir poco discrete e comuni e sembra di essere ritornati quasi al Super Nintendo! Un fattore molto importante e mancante, esclusivamente per questa saga, è che i nemici sono ancora sempre gli stessi e non c'è nemmeno un volto nuovo! Le canzoni invece sono veramente ben suonate, il problema è che con gli scenari dei dungeon canzoni del genere non ci azzeccano proprio niente, al contrario di Sword of Mana.
 

IL TOUCH SCREEN



 Una domanda che mi è venuta in mente quando stavo giocando a questo gioco è: perché accidenti Square-Enix non ha curato minimamente l'utilizzo del touch screen?! Insomma se non si usa nemmeno a un quarto le potenzialità tecniche della console, si presume che il touch-screen sia ben lavorato! Invece, mi dispiace illudervi, ma il touch screen non serve quasi a niente; Quel quasi sta inteso che questo serve soltanto a toccare qualche icona del Menù, quando ormai viene più comodo con le freccette. Quindi si poteva sicuramente fare qualcosa di più e visto che il gioco è stato annunciato un anno e mezzo fa, quelli di Square Enix non si son proprio sprecati.
Children of Mana (3)

GAMEPLAY



 Il gameplay di questo gioco è ispirato molto da ben due titoli conosciuti un po' da tutti; sto parlando di: Final Fantasy Crystal Chronicles e Pokèmon Mistery Dungeon.
 Per Final Fantasy Crystal Chronicles perché puoi caratterizzare esteticamente il personaggio principale con il colore dei capelli e perché alla fine di ogni dungeon ti da la possibilità di scegliere un oggetto tra i quali armi, armature e cibo. Per Pokèmon Mistery Dungeon ha invece preso ciò che si è notato di più, ovvero: la possibilità di poter fare missioni aiutando gli abitanti del villaggio, i dungeon sono divisi in piani e i piani non sono sempre gli stessi per ogni missione da svolgere.
 Il sistema delle battaglie invece, grazie al cielo, non è stato ritoccato è tale e quale a quello dei vecchi titoli. Infine avrei anche da dare un'avvertenza, le voci che giravano sulla rete che parlavano che nei dungeon non si potevano cambiare le armi, erano solo grosse scemenze.

ORDUNQUE



 
 Children of Mana è uno dei peggiori titoli della saga dei World of Mana, ma questo non significa che sia un pessimo titolo. Le battaglie sono molto divertenti e ben fatte come sempre, la trama purtroppo è mal riuscita ma non è tutta da buttare, anzi da buttare ci sarebbero due fattori la grafica dei Dungeon e l'uso del Touch screen. Quindi come giudizio finale consiglio di risparmiarvi i soldi e prendere qualcosa di meglio se non siete grandi fan accaniti di questa saga!

Divertimento Divertimento 7
Come sempre gradevoli molto gradevoli le battaglie!
Sonoro Sonoro 7
Canzoni molto belle.
Non ci azzeccano con gli scenari del dungeon.
Grafica Grafica 6.5
Bellissimo lo scenario del villaggio!
Meglio dimenticare però quelli dei dungeon.
Giocabilità Giocabilità 5.5
Vorrei ricordare a Square Enix che il punto di forza del DS è il touch screen.
Longevità Longevità 6.5
Se non si è fan di questa saga può stancare facilmente.
Ancora troppo corta e troppo poco sviluppata la trama!
Totale 7.0

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