Il Professor Layton e l'eterna Diva

Il Professor Layton e L'Eterna Diva





  • Produttore: P.A. Works
  • Data di distribuzione: 13 Ottobre 2010 (Italia)
  • Durata: 97 minuti (95 Ita)[/b]
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E' tornato il Professor Layton! Ma l'impresa che compie stavolta è ancora più ardua, poichè non è confinato nei piccoli schermi del nostro Nintendo DS ma per la prima volta ci mostra di cosa è capace su "grande" schermo!
Uscito sui mercati dell'home video tra Marzo 2010 e l'Ottobre dello stesso anno, le vicende narrate trovano posto tra il quarto capitolo della saga, al momento disponibile per DS ma solo in Giappone dal titolo Professor Layton and the Specter's Flute (Il Professor Layton e Il Flauto dello Spettro? Spettrale?) ed il quinto capitolo chiamato Professor Layton and the Mask of Miracle uscito un mesetto fa sempre in Giappone dov'era tra i giochi di lancio del 3DS...quindi possiamo dire che nel momento in cui scrivo questa recensione il film contiene degli spoiler per noi giocatori occidentali.
Il cast è quello che conosciamo tutti a partire dal Professor Hershel Layton, noto insegnante di archeologia all'Gressenheller University di Londra nonchè persona abilissima a risolvere misteri, coadiuvato dal fido apprendista Luke Triton che lo segue in tutti i suoi spostamenti. Anche tanti altri personaggi famosi della serie sono presenti (come ad esempio l'Ispettore Chelmey) ma molti di loro sono più che altro relegati ad un ruolo di comparsa non risultando decisivi per lo svolgimento della trama.
Trama che è semplice da riassumere: Layton e Luke -che è anche la voce narrante di questo prologo- hanno appena sventato un piano del malvagio Don Pablo riguardante il Big Ben (non viene ben spiegato in che cosa consistesse) e sono tornati alle loro solite occupazioni. Questo fino al momento in cui sono entrambi nello studio del professore; li iniziano l'ascolto di una canzone su vinile chiamata "La Diva Eterna" cantata da Jenis Quatlane -ex allieva di Layton- e la memoria torna indietro nel tempo, precisamente tre anni nel passato ad una delle prime missioni che i due svolsero insieme...
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Certo, alcuni passaggi del film sono un po' estranianti: ad esempio alcune canzoni sono in giapponese, cosa che farà sicuramente piacere ai fan più puristi ma risultano fuori dal contesto se pensiamo che l'avventura si svolge in Inghilterra/Gran Bretagna, patria di Layton.
Nonostante queste piccolezze, comunque, il film si potrebbe quasi definire un classico "gioco" poichè dai videogame riprende la struttura: qualcosa muove l'interesse di Layton e compagnia -> primi problemi e/o rivelazione del vero motore della vicenda -> soluzione di puzzle vari -> confronto col cattivo di turno -> risoluzione della vicenda e ritorno alla normalità. Tra l'altro non viene fatto nulla per nascondere o quantomeno fondere l'inizio dei vari puzzle con tutta la vicenda, anzi ripropongono la stessa presentazione grafica del gioco con tanto di numero ad elencarli. Ovviamente il tempo dell'avventura è limitato ai 90 minuti circa della durata del film, quindi le deduzioni di Layton vengono proposte in forma "ridotta" con un breve salto nella mente del brillante scienziato in cui compaiono fugacemente i vari indizi che ha visto e sentito in giro, mettendoli poi sapientemente insieme per arrivare alla soluzione.

Il Professor Layton e L'Eterna Diva ha un grande pregio quindi: riesce a prendere l'atmosfera tipica dei giochi e a condensarla in un lasso di tempo molto più ridotto (basta pensare allo scarto di ore che c'è tra il completamento di uno qualsiasi dei capitoli su DS e la durata del film), aggiungendo un po' d'azione per movimentare il tutto. Level-5 può essere soddisfatta di come la P.A. Works ha trasposto la saga evitando di snaturare gli elementi chiave che l'hanno portata al successo...anche se a conti fatti è normale, poichè P.A. Works ha contribuito all'animazione di vari capitoli della serie. Graficamente quindi lo stile non presenta differenze dai giochi rimanendo sempre su livelli veramente apprezzabili, abbastanza dettagliato negli ambienti e con i soliti colori sgargianti a farla da padrone; a livello di sonoro ovviamente la questione cambia e diventa più complicata, dovendo passare dall'essere "litanie" di sfondo a parte trainante dell'opera: la missione riesce in maniera agevole e la qualità rimane molto buona per tutta la durata della visione, raggiungendo un alto livello durante le parti cantate.
Da notare che sono state tratte ben due O.S.T. dal film (purtroppo mai uscite dal Giappone), una incentrata appunto sui brani vocali dal titolo The Eternal Diva: Jenis Quatlane e l'altra dedicata alle musiche principali chiamata Professor Layton and the Eternal Diva Original Soundtrack. Se siete interessati non è da escludere che potreste ritrovarle in una qualche fiera, con un po' di pazienza e di fortuna.
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Riassumendo: consiglio la visione del film sicuramente agli appassionati del Professor Layton che saranno felici di ritrovare tutti gli elementi presenti nelle avventure ad enigmi che ben conoscono; personalmente mi sento di consigliarlo anche a chi conosce solo marginalmente la saga o non la conosce affatto poichè ovviamente non rappresenta una pietra miliare nella storia del cinema però rimane un titolo sicuramente piacevole in grado di far passare una buona ora e mezza. E poi diciamocelo, era ora che invece del solito superpalestrato di turno l'eroe fosse un perfetto Gentleman (si, con la G maiuscola) capace di far funzionare il cervello, no?

Totale 7.0

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