Storia


Ecco la Storia che lega i due episodi, Non è proprio la storia vera, ma è la mia versione dei fatti :-)
 

 -Donkey Kong-
 
 Un pericoloso gorilla chiamato Donkey Kong,, scappò dalla sua Giungla, e prese una persona a caso, che (ironia della sorte) è proprio la Principessa Pauline, la fidanzata di Mario (che cambierà, purtroppo per lei), e salì su un Edificio di 100 m di altezza più o meno e Mario, eroe com’è, tentò di salire fino in cima al palazzo per riavere ciò che gli spetta, ovvero Pauline.
 
 
 Altezza: 25 m
 
 Donkey Kong si ferma in un posto e saltella a più non posso felice del suo bottino (Sembra che si sia innamorato anche lui di Pauline…), e il destino vuole che il “Pavimento” del palazzo crolli, ma solo in parte, abbastanza per rendere agibile il posto. Mario non ci pensa due volte che sale, ma incontra una grossa difficoltà che lo inseguirà tutte le volte che duellerà con il suo nemico primordiale: UN GROSSO BARILE!! Veniva dall’alto, e già lui sapeva chi era stato. La scalata diventa ancora più complicata fino a quando Mario non vide un oggetto in ferro destinato a diventare la sua arma legittima: il Martello, che dotato di un Potere Sconosciuto, spazzò via tutti i Barili. Era riuscito a salire e a prendere la Principessa che con la sua Grande Zampa, DK la portò ancora più in Alto.
 

 Altezza: 50 m
 
 Mario arrivò in quella che sembrava una fabbrica di barili, Mario poteva benissimo distruggerli se… Il suo martello avesse ancora quell’effetto distruttivo, perché ora non valeva un fico secco. Forse questa fu la parte della sua avventura più impegnativa, perché non disponeva di armi oggetti, e si era anche perso, fino a quando non vide qualcosa: erano la borsa e il cappello di Pauline, che raccolse e ne dedusse che DK era passato di qui, e finalmente lo trovò, che ballava come un pazzo dalla felicità. Mario non ebbe nemmeno il tempo di guardarsi intorno che DK era fuggito più in alto con Pauline, ma ebbe il tempo di ridargli il cappello e la borsa con un lancio magistrale.
 
 Altezza: 75 m
 
 Mario inseguì DK ma non riuscì a tenerne il passo, e quando salì abbastanza era già troppo tardi (non scaldatevi, Pauline non è morta :-) ): Mario vide l’impossibile: di tutta una serie di piani non era rimasto che una rovina, c’era soltanto una macchina che produceva Molle,due fiamme e due ascensori senza più muri. Fortunatamente Mario era fidanzato con una ragazza intelligente, perché aveva lasciato lì la borsa e il cappello per far capire a Mario dove l’avesse portata DK. Malgrado le difficoltà avute con le molle, Mario riuscì a salire fino in alto dove lo aspettava DK. Mario si avvicinò a Pauline e gli diede in tutta fretta sia la borsa che il cappello, poi DK salì assieme a Pauline sulla sommità della Torre, a 100 m di Altezza.
 
 Altezza: 100 m
 
 Il tetto del Palazzo era immenso, e in alto c’era una piattaforma su cui DK aveva piazzato Pauline. Oltretutto DK aveva chiesto aiuto a dei fantasmi di far fuori Mario, quindi la cosa era difficile. Mario riuscì ad evitare tutti i fantasmi, arrivò in alto e si trovò faccia a faccia con Donkey Kong, che lo scaraventò in basso, dai fantasmi. Solo allora Mario capì che solo il martello poteva sconfiggere quei paurosi fantasmi e, ironia della sorte, se ne trovò uno proprio davanti! Non appena il martello fece il Suo lavoro Mario escogitò un piano: (Se non avete giocato a questo gioco è meglio che non leggete questo tratto di storia, perché coincide con la soluzione dell’ultimo livello) Cominciò a camminare per tutti i piani per far cadere dei pesi che tenevano il palazzo eretto, e non appena caddero tutti, DK cadde a terrà e Mario andò in un lato della Torre che non era sorretta dai pesi e si arrampicò fino alla piattaforma della Principessa Pauline.Era tutto finito, Pauline era salva e Mario, per punire DK, lo mise in una gabbia, però non sapeva che presto il mostro chiamato VENDETTA sarebbe arrivato proprio da lui…
 
 
 -Donkey Kong Junior-
 
 Kongo Jungle
 
 L’eco delle gesta di Mario e DK arrivò fino alla giungla dove DK Jr. viveva. La gabbia dove DK era stato rinchiuso fu trasportata sulla sua giungla natale, la Kongo Jungle, e il Piccolo DK Jr. non poté che compiere la pazzia: salvare suo padre. Intanto Mario stava distribuendo dei mostri simili a coccodrilli da tutte le parti della giungla, ma fortunatamente l’agilità di DK Jr. lo aiutò ad evitare i tremendi nemici e, una volta recuperata la chiave, aprì il primo lucchetto della gabbia di DK, ma subito dopo Mario trasportò la gabbia altrove, tra le montagne…
 
 Montagna
 
 Una volta arrivati sul posto, Mario seminò per le cime delle montagne degli avvoltoi. Erano dei maestri della Picchiata (ovvero ricorsa, salto e discesa in basso fino a schiantarsi verso l’obbiettivo), ma troppo poco intelligenti per saper fare altro. Grazie alle funivie situate sulla montagna e a una molla per salire molto in alto, DK Jr. riuscì a recuperare anche la seconda chiave e ad aprire il secondo lucchetto: Mario scappò via insieme alla gabbia, in un posto Ignoto e misterioso.
 
 Zona Ignota
 
 Dk Jr. si guardò intorno: pareva di stare nello Spazio! Tutte quelle cose luccicanti, ma a parte quello neanche un minimo di luce. Solo allora vide una strana Creatura: Una cosa senza forma che luccicava e veniva verso di lui: ma, come tutti sappiamo, non esistono forme di vita intelligenti su altri pianeti, e quindi fu facile evitare tutti quei cosi e recuperare la terza chiave, e fatto questo il Terzo e ultimo lucchetto era aperto, ma Mario chiuse con forza la porta che resistette fino a quando Mario lo portò in un luogo strano…
 
 Palazzo (forse uguale a quello di Donkey Kong)
 
 Mario fece affiggere la gabbia su una piattaforma con delle corde che solo 4 chiavi potevano sciogliere. DK Jr. non ci mise molto a mettere tutte le chiavi… a parte una. Stava per sciogliere l’ultima corda, quando un enorme pennuto Viola non lo tramortì e lo fece cadere a Terra. Dovette rifare tutto daccapo, e stavolta ancora più difficilmente. L’ultima chiave era stata inserita e il palazzo crollò, e con lui caddero anche Mario e DK. Ecco la cosa più sorprendete: DK Jr. non fece un minimo di sforzo a pesare suo padre che Cadeva, che era decisamente più grosso, Invece Mario cadde e morì (o almeno, svenì…)
 
 Piccola informazione: Mario ai tempi non faceva l’idraulico, bensì il Falegname (Grazie Arles :-) )

Donkey Kong Classics » Struttura

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