L'Evoluzione

Forse una delle cose che rende più figo questo già fantastico brand, alla faccia dei creazionisti, è l’evoluzione. Evoluzione non intesa come quella dalla scimmia all'uomo, che è durata milioni e milioni di anni, ma un’evoluzione rapida come da bruco a farfalla (o come una scimmia che diventa uomo, però in pochissimo tempo).
Riprendendo il concetto del bruco e della farfalla, andiamo a introdurre le varie “fasi vitali” di un Pokemon. Gran parte dei Pokemon più famosi vivono tre stadi differenti, lo stadio base, il primo stadio e infine il secondo stadio. Un esempio ce lo fornisce li famoso lucertolone arancione: come stadio base è Charmander, come primo stadio Charmeleon per poi divenire, come secondo e ultimo stadio, Charizard.
Non esistono (almeno per il momento) Pokemon con uno stadio superiore al secondo.
Dalla seconda generazione in poi sono stati introdotti i Baby Pokémon, uno stadio inferiore allo stadio base. Ad ogni modo non esiste una famiglia evolutiva che abbia contemporaneamente un Baby Pokémon e uno di secondo stadio.
Esistono anche famiglie evolutive che comprendono solo due stadi (base e primo stadio) e alcune composte da un solo Pokemon, ciò significa che non si evolve. (a questa categoria appartengono tutti i pokemon leggendari)
I modi per permettere l’evoluzione di un Pokemon sono svariati, il più comune è l’aumento di livello, ovvero superato un determinato livello il suo aspetto muterà nello stadio successivo.
A questo metodo esistono alcune varianti:

  • Aumento di livello tenendo un determinato strumento (Es. Gligar che evolve in Gliscor tenendo Affilodente)
  • Aumento di livello conoscendo una particolare mossa (Es. Yanma che evolve in Yanmega conoscendo Forzantica)
  • Aumento di livello in un preciso luogo (Es. Magneton che evolve in Magnezone sul Monte Corona o nella Cava Pietrelettrica)
  • Superato un certo livello, evolversi in base a quale sia la statistica prevalente (caso unico di Tyrogue, dove la sua evoluzione è decretata dalle statistiche Attacco e Difesa)
  • Aumento di livello con Felicità (influenzata alle volte anche dall’orario di gioco)

Altro metodo evolutivo è l’esposizione a pietre particolari, le Pietre Evolutive.
Queste, esposte al Pokemon, a prescindere dal suo livello, permettono la sua evoluzione.
Ovviamente esistono svariati tipi di Pietre Evolutive, eccole qui di seguito:

  • Pietrafoglia (Es. Pansage evolve in Simisage)
  • Pietrafocaia (Es. Pansear evolve in Simisear)
  • Pietraidrica (Es. Panpour evolve in Simipour)
  • Pietratuono (Es. Eevee evolve in Jolteon)
  • Pietralunare (Es. Jigglypuff evolve in Wigglytuff)
  • Pietrasolare (Es. Cottonee evolve in Whimsicott)
  • Pietrabrillo (Es. Togetic evolve in Togekiss)
  • Pietralbore (Es. Snorunt evolve in Froslass)
  • Neropietra (Es. Lampent evolve in Chandelure)

Ultimo metodo evolutivo (quello che più si avvicina all’idea di contatto tra allenatori a cui tanto tiene Satoshi Tajiri) è quello dello scambio. Esistono infatti alcuni Pokemon la cui evoluzione è possibile solo se scambiati. Anche per quest’ultimo metodo esistono due varianti:

  • lo Scambio con un determinato strumento tenuto (Es. Scyther che evolve in Scizor tenendo Metalcoperta)
  • Scambio con un determinato pokemon (Es. Karrablast che evolve in Escavalier solo se scambiato con Shelmet)

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