Sword of Mana

Premessa


Squaresoft è sinonimo di Rpg. Lo sappiamo tutti. E tra le serie più famose troviamo quelle di Final fantasy, Dragonquest e Mana. Una saga quella di Mana non conosciutissima ma riuscita. Secret of mana è il più famoso ed è il primo a rendere l’elemento RPG non a turni ma action 100%. Sword of mana in realtà è un remake di un capitolo uscito tempo fa su Gameboy monocromatico, sotto il nome di Final Fantasy Adventure. In realtà con la saga appena citata non ha nulla a che vedere.


Like a Sword?


Un ragazzo tenuto prigioniero ancora una volta sogna di quando sono stati uccisi i suoi genitori e quando l’hanno imprigionato, costringendolo a combattere nell’arena per l’imperatore. Risvegliato da questo incubo, si appresta a combattere nell’arena e grazie alla soffiata di una guardia riesce a fuggire dalle grinfie dell’imperatore oscuro. Da quel momento inizia l’avventura vera e propria, dove incontrerete anche l’eroina
Una ragazza che si vive felice nel villagio che la ospita e ricorda la sua triste infanzia, quando il suo paese venne attaccato e lei fu costretta a scappare insieme ad un ragazzo di cui non ricorda il nome. D’improvviso un amico perde un libro nel bosco e andandolo a riprendere trova l’eroe svenuto a terra…
Queste sono le scene introduttive per ogni personaggio. La scelta infatti ricade solo su due: o l’eroe o l’eroina. Il nome potete sceglierlo voi, ma la storia con entrambi sarà identica. Saranno diverse le strade che si prenderanno, infatti è consigliabile giocare con entrambi l'avventura per scoprire alcuni elementi…


L’avventura continua


Come accennato nella premessa, questo RPG non come gli altri, in quanto adotta un sistema di combattimento fuori dal comune: se oggi è più facile trovarlo, un tempo veniva visto come un'innovazione, come qualcosa di fresco: addio turni, benvenuta azione diretta! Grazie alle armi disponibili (tra spade, lance e mazze) anche modificabili in base alla forgia o alla tempra che gli si può fare, potrete combattere in tempo reale e sperimentarie varie tecniche di combattimento. Una caratteristica da segnalare è che i molti mostri (oltre 120) hanno diverse resistenze e debolezze alle armi e alle magie, quindi sperimentarle tutte sarà necessario per proseguire il gioco. Oltre le armi, aggiungete altrettante magie di diverse origini, tra luce, acqua, fuoco, etc. Tutto questo si sbloccherà avanzando nel gioco.
I controlli sono semplici: con A attaccate, con B correte, con L+A meditate per recuperare MP(punti magia) e solo con L avrete la possibilità di saltare. Start e select sono utilizzati per entrare o uscire dai menù. Per salvare la partita dovrete trovare delle statue della dea del mana. Gli ambienti in cui avverrà tutta l’avventura saranno esplorabili e spesso e volentieri avranno casse segrete da trovare e mostri speciali da sconfiggere (sono basse le probabilità che li incontriate) e tra la varietà di creature da uccidere per guadagnare esperienza troviamo dalle piccole api fino a grandi insetti piene di lame o burattini assasini (non è un horror tranquilli) pronti a freddarvi. Immancabili anche i boss. Raggiunta l’esperienza necessaria per salire di livello, interviene un menù specifico da aprire: sceglierete all’interno la classe da seguire: potete scegliere la classe del mago, del guerriero, del saggio, del ladro etc… Oltre a scegliere naturalmente quale ramo del personaggio crescere, tra forza, resistenza, etc. Tornando alle armi, per forgiarle o temprarle sarà necessario avere frutta e verdura. Il processo per averle è semplice. All’inizio del gioco vi verrà dato un piccolo cactus (chiamato casa Tus) dove potrete portare i semi che raccoglierete dai mostri o dalle casse per farli crescere da un albero all’interno.


Musicando l’immagine?


Parlando sotto il profilo sonoro, devo ammettere che i motivetti arrangiati per questa versione non sono davvero niente male. Anzi, sentire la musica nel deserto fa veramente un certo effetto. E tutta l’intera produzione sonora lascia veramente un ottimo feedback. Le composizioni non hanno particolari tendenze su uno strumento o l’altro e non c’è un genere veramente definibile. Graficamente parlando non si distacca molto dallo SNES, infatti è povero di animazioni dei personaggi diverse tra loro. In compenso offre moltissimi scenari davvero suggestivi e colorati.

In conclusione...


Un gioco non molto lungo ma nemmeno troppo corto che regala molti momenti felici. Lati negativi a mio avviso non ce ne sono molti, anzi devo dire che è tutto ben legato e fatto bene. Non raggiunge i livelli di Final Fantasy o di altri RPG, ma è comunque un ottimo gioco da giocare su GBA.

Sonoro Sonoro 9
Le musiche sono semplicemente fantastiche e ben realizzate!
Grafica Grafica 7
Niente effetti da urlo
Ma compensa con viste e ambienti niente male!
Giocabilità Giocabilità 8
Ben sviluppato e riprende tutte le caratteristiche dell’originale
Longevità Longevità 7
Un buon Rpg da giocare sia con l’eroe che l’eroina.
Non molto lungo però…
Totale 8.0

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