Mother 3

Per chi non ne fosse a conoscenza Mother 3 è un JRPG per GBA uscito nel lontano 2006 in Giappone, creato…


Per chi non ne fosse a conoscenza Mother 3 è un JRPG per GBA uscito nel lontano 2006 in Giappone, creato dalla mente di Shigesato Itoi, sviluppato da Brownie Brown (famosi per aver creato la serie “Seiken Densetsu” ) e Hal Laboratory.
Il frutto di questa collaborazione portò alla nascita di un titolo molto particolare.
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UN MONDO UTOPICO



La storia di Mother 3 è ambientata su Nowhere Island, un isola situata in mezzo all’oceano in cui si trova soltanto un un singolo villaggio in tutta l’isola.
Esso è il villaggio rurale di Tazmily, abitato da persone che vivono in una sorta di “mondo utopico”, dove tutti si aiutano a vicenda e vivono in armonia tra di loro e con la natura, qui non esiste nulla di tecnologicamente avanzato e non esiste nemmeno il denaro, tutti spartiscono le risorse che hanno a disposizione con altri.
Un giorno però questo equilibrio viene messo a dura prova, strani individui vestiti da maiali (si avete capito bene) iniziano ad aggirarsi per Nowhere Island e danno fuoco alla foresta situata vicino al villaggio.
Come se questo non bastasse gli animali vengono mutati terribilmente portando alla creazione di Chimere, esseri creati unendo tra di loro varie specie diverse di animali.
Lungo la storia di Mother 3 non avrete sempre dei protagonisti fissi, nelle prime ore di gioco vi ritroverete ad utilizzare vari personaggi e vedrete vari eventi sotto punti di vista differenti, ovviamente arriverà il momento dove il party sarà definitivo, ma accadrà in un punto avanzato della trama.
La storia ruota attorno agli eventi  che accadono a Lucas (il protagonista) un ragazzino piagnucolone, il suo gemello Claus, decisamente più coraggioso, suo padre Flint e sua madre Hinawa finendo con il loro cane, Boney (che, a differenza di quel che sembra, è coinvolto in prima persona nella storia).
Della trama non voglio parlarne molto oltre a ciò che ho già detto, considerando che Mother 3 presenta una delle storie migliori mai create in un JRPG, alterna con assoluta perfezione momenti tristi e drammatici ad altri più allegri, comici e strani, presenta una delle narrazioni migliori mai viste e un finale davvero spiazzante e pressoché imprevedibile.
La trama è suddivisa in capitoli e già dal primo si nota una certa profondità e la splendida caratterizzazione di ogni personaggio, ogni singolo abitante del villaggio infatti è dotato di una personalità propria, non esistono figure anonime o altre che passano inosservate.
Tengo a far notare che per apprezzare appieno Mother 3 si deve finire il capitolo precedente, Mother 2, o Earthbound come venne chiamato in America, vi sono molteplici citazioni e alcuni personaggi vengono anche ripresi in questo terzo capitolo senza contare che la trama non può essere capita al 100% altrimenti.
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UNIONE FRA TRADIZIONE E ORIGINALITA’



Un particolare di Mother 3 è l’unione di elementi estremamente classici del genere RPG ad altri originali inventati dai suoi sviluppatori.
Prima di tutto si nota con grandissimo piacere la totale assenza di scontri casuali, ogni singolo nemico è ben visibile sullo schermo, potremmo quindi evitarli, combatterli o attaccarli da dietro per avere un vantaggio in battaglia (ovviamente può accadere anche l’inverso), la visuale presente negli scontri non è laterale come da norma, ma presenta una visuale in prima persona simile a quella già utilizzata dalla serie Dragon Quest, con alcune differenze.
Prima di tutto al momento del turno di un certo personaggio del proprio party lo sprite di quel personaggio uscirà dal suo “blocco”, come seconda cosa, durante gli scontri non troveremo come sfondo un ambiente ben sì degli effetti pirotecnici, proprio come accadeva in Mother 2, tutto questo accompagnato a sua volta da un sistema di combattimento tradizionale con alcuni spunti di originalità che lo rendono decisamente più strategico e meno ripetitivo o noioso.
Infatti gli HP (punti vita) e SP (utilizzati per le magie) del nostro party sono situati in una sorta di “griglia”, questo metodo di rappresentazione non è stato scelto casualmente, al contrario degli altri JRPG/RPG i propri HP/SP non scendono all’istante una volta subito un certo attacco o una volta utilizzata una certa magia, ma scendono lentamente, ciò vi porterà a dover utilizzare delle strategie appropriate per le varie situazioni in cui vi troverete.
Se ad una prima occhiata non risulta nulla di così rivoluzionario, si scopre ben presto che ciò porta nuova linfa alle battaglie, molte volte, per esempio, dovrete scegliere se curare un vostro membro del party i cui HP stanno perennemente diminuendo oppure se continuare ad attaccare il nemico in speranza che questo muoia prima che ciò avvenga al proprio alleato, se la fine della battaglia avviene durante la perdita degli HP, gli HP rimasti a fine battaglie saranno quelli visualizzati a fine scontro.
Per rendere più chiaro utilizzerò un esempio: Lucas ha 200 HP, subisce un danno di 180 HP, alla fine Lucas dovrebbe terminare la battaglia con 20 HP, ma se saremo così abili da terminare la battaglia velocemente prima che gli HP di Lucas scendano del tutto potremo anche riuscire a lasciare Lucas con 80 HP (o meno o di più a seconda della propria velocità) a fine battaglia.
A questo uniamo un originale sistema di combo, le varie tracce che sentiremo durante le battaglie non fanno solo da contorno ad esse, ma influenzano direttamente il sistema di combattimento, per arrecare una maggiore quantità di danni al nemico dovremmo infatti premere “A” a tempo di musica fino ad un massimo di 16 colpi consecutivi, ovviamente il danno non è sempre uguale, man mano che si continua con la combo il danno arrecato diminuisce, questo è però fondamentale soltanto nelle fasi iniziali del gioco quando si è ancora deboli, proseguendo diventa più una funzione di contorno o di semplice “aiuto” considerando che spesso la maggior parte delle battaglie possono essere vinte anche senza contare molto su questo sistema.
A tutto questo aggiungiamo infine un party perfettamente bilanciato in cui ogni singolo alleato possiede delle abilità che lo rendono utile e unico (tralasciando i vari alleati che avremo all’inizio).
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IMPORTANTI CAMBIAMENTI



Gli aspetti che portano Mother 3 a differenziarsi molto dai suoi due predecessori sono molti.
Innanzitutto pur notando varie situazioni che non potranno che strapparvi un sorriso ed altre particolarmente comiche o citazionistiche la trama rimane per la maggior parte del tempo seria anche nel modo in cui viene raccontata, nei predecessori invece anche le tematiche più forti venivano rappresentate attraverso la comicità e raramente la si prendevano seriamente se non verso le battute finali.
Un altro aspetto fondamentale è l’esplorazione e il proseguimento della trama che in questo capitolo sono completamente diversi, se nei predecessori vi era molta più esplorazione libertà lasciata al giocatore (il quale era sempre a corto di informazioni e doveva sempre cercarsele per conto suo) e si basavano molto sulla raccolta di informazioni nelle varie città e sugli scontri (a discapito della trama meno curata); Mother 3 presenta una esplorazione molto più guidata, si avranno infatti quasi sempre le informazioni necessarie per sapere dove andare o cosa fare e gli scontri sono stati resi più veloci, questo porta un grandissimo vantaggio alla trama, decisamente più curata in questo terzo capitolo della serie.
Come ciliegina sulla torna notiamo come in Mother 3 sia persino possibile affrontare un certo momento della trama nell’ordine preferito, ad un certo punto non si è più costretti a seguire lo stesso ordine canonico dato dal gioco, ma è possibile scegliere cosa fare per primo e cosa lasciare per ultimo.
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TECNICAMENTE PARLANDO



Sotto il profilo grafico possiamo notare immediatamente come lo stile sia lo stesso utilizzato in Mother 2 (ovviamente migliorato) con ambienti curatissimi in ogni singolo angolo del mondo di gioco, in ogni singolo ambiente e interno di ogni abitazione, ma ciò che stupisce maggiormente è la qualità e la quantità degli sprite, che pur essendo semplici e differenti l’uno dall’altro presentano delle animazioni numerosissime e curate in ogni particolare, addirittura potrete notare il cambiamento della loro espressione in alcune scene, inoltre al contrario di molti JRPG dove si utilizza l’espediente del “cambio di colore” per mostrare varie specie di nemici differenti, in Mother 3 ognuno è dotato di uno sprite proprio totalmente diverso da quello di altri nemici.
E’ doveroso dare una nota di riguardo anche alla colonna sonora, il compositore Shogo Sakai ha infatti composto per Mother 3 una vastissima OST composta da oltre 200 pezzi, praticamente tutte le scene e le situazioni presentano una traccia differente, è impossibile trovare la colonna sonora ripetitiva, addirittura alcune tracce sono così riuscite che è un vero peccato non poterle sentire in continuazione e che siano limitate ad una singola scena. Per quanto riguarda il genere, si va dal rock, ad altre tracce suonate al pianoforte, pezzi 8 bit e altre tracce comprendenti una grandissima varietà di strumenti, tutto questo contornato da una qualità estremamente elevata di ogni singola traccia, spesso risulta difficile pensare che dei suoni simili possano uscire da una cartuccia del Game Boy Advance, ottimi anche gli effetti sonori.

LONGEVITA’



Come è lecito aspettarsi da un titolo di questo genere, Mother 3 presenta una longevità elevata, per quanto riguarda la storia principale dovrete incamminarvi lungo un’avventura che richiederà dalle 20+ ore per essere portata a termine, tutto questo accompagnati da una trama che non perde mai un colpo, ogni singolo capitolo del gioco infatti è un continuo crescendo di situazioni e avvenimenti che non potranno fare altro che catturarvi e rendervi desiderosi di scoprire come andrà a finire l’avventura.
L’unico punto dolente su questo fronte è la mancanza di una grande quantità di sub-quest, oltre a qualche Boss secondario e al completamento del libro della raccolta di informazioni sui mostri vi è poco altro.
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CONLCUSIONE



Mother 3 si presenta fin da subito come un prodotto di altissima qualità, uno di quei titoli che saranno ricordati negli anni a venire (ed ora, a distanza di 4 anni dall’uscita viene da molti ancora acclamato e possiede una grandissima schiera di fan), uno dei migliori esponenti del genere JRPG ed uno dei migliori titoli per GBA.
Grafica deliziosa, sonoro da favola, personaggi e trama memorabili ed una longevità elevata, non si poteva chiedere veramente di più (o quasi).
Questo è Mother 3, un piccolo (per modo di dire) capolavoro creato da Shigesato Itoi.

N.B
Mother 3 non è mai uscito al di fuori del Giappone, ma non preoccupatevi, basta fare una velocissima ricerca su internet e troverete una traduzione di ogni singolo testo presente nel gioco, dialoghi, descrizioni, nomi di oggetti, ogni cosa insomma.

Scheda tecnica


Valutazione

Divertimento — 9.5
  • Sistema di combattimento divertente.
  • Non stanca mai fino alla fine.
  • Rigiocabilità presente.
Sonoro — 10
  • Oltre 200 tracce.
  • Qualità sonora e degli effetti sonori splendida.
Grafica — 10
  • Sprite e animazioni stupende.
  • Ambienti vivi e coloratissimi.
Giocabilità — 9.5
  • Sistema di combattimento semplicissimo…
  • …ma allo stesso tempo profondo e strategico.
  • Nemici ben visibili sullo schermo.
Longevità — 9
  • Longevo.
  • Ritmo di gioco crescente e costante.
  • Pochissime sub-quest.

Totale 9.5


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