1080° Avalanche

Data distribuzione Data distribuzione 2003
Console Console GameCube
Genere Genere Snowboard
Giocatori Giocatori 1-4
Produttore Produttore
Sviluppatore Sviluppatore NST
Salvataggio Salvataggio 3+ Blocchi

Dopo anni di attesa, finalmente 1080° Avalanche ha debuttato sul mercato (EU, e USA) e lo ha fatto in una condizione non certo favorevole. Infatti il percorso che ha dovuto compiere questo titolo prima di vedere la luce è stato senz'altro travagliato. Ma dopo due anni dall'uscita del cubo, dopo aver cambiato nome (1080° White Storm), team di sviluppo e dopo aver subito pesanti critiche dalla stampa finalmente abbiamo tra le mani il prodotto finito. Anche il periodo in cui è uscito 1080° Avalanche non è certo dei più felici, visto che da poco è uscito l'ottimo SSX3 della EA per tutte le piattaforme, mentre sulla Xbox ha fatto capolino Amped2.

La maggiore critica mossa a 1080° durante l'E3 indicava il gioco NST come un non degno successore di quella pietra miliare per N64 che fu 1080°: Snowboarding, vero e proprio inventore del genere "trick game"(tanto che la stessa Neversoft ammette di aver preso spunto da 1080° per aver creato Tony hawk Pro Skater)(e non solo lei... ndCeley). Inoltre, sempre all'E3, il gioco venne visto come un ibrido mal riuscito tra il prequel, e lo strabordante SSX, del quale il nuovo 1080° tentava di copiare l'impostazione arcade. Però, dopo aver giocato a 1080° Avalanche per più di 15 ore, posso ormai affermare che il nuovo gioco NST è un 1080°, e non c'entra niente con un SSX o con un Cool Boarder qualsiasi.

Il titolo Nintendo si articola in varie modalità: Match Race, Gate Challenge, Trick Attack, Time Trial, Multiplayer e Lan...ognuna di queste modalità ha una funzione diversa, e vale la pena di spulciarle tutte, visto che sono ben bilanciate l'una con l'altra. Naturalmente, la pietanza principale è costituita dal Match Race, una vera e propria gara contro un altro snowboarder, articolate in varie piste, secondo un livello di difficoltà selezionabile (easy, hard, expert, extreme). I boarder da controllare sono 5, tutti ben caratterizzati, sia nell'aspetto che negli accessori. Ci sono alcuni personaggi storici della serie (Ricky Winterborn su tutti)(.... ndCeley) ed altri creati ex-novo. Ogni personaggio ha un suo set di tavole personale, che può essere sbloccato in trick attack. Ogni set comprende 4 tavole personali...e, oltre a queste, ci sono le tavole comuni a tutti, che si sbloccano nel gate challenge, e sono veramente pazzesche (si va dal pennello, al pinguino, passando per il pad del Nes).

Il gameplay ricalca in modo abbastanza ravvicinato il gioco originale per N64...anche se ci sono state delle variazioni. Infatti il gioco si presenta più alla portata di tutti, senza essere rigoroso come il prequel. Nonostante ciò, come in un Soul calibur 2, per diventare esperti ci vuole esperienza, visto che un conto è fare le prime piste a livello easy, e un'altro è fare i tracciati a livello Expert o Extreme. Gli stessi trick sono la parte che più necessita pazienza per essere assorbita, e spesso vanno usati con parsimonia, soprattutto durante le gare, mentre ci si può sbizzarrire in Trick Attack, con tre percorsi appositi. Oltri al Match Race e al Trick Attack, la terza modalità importante è il Gate Challenge, che consiste in una sorta di slalom tra le bandierine, disposte lungo vari tracciati. Anche questa modalità è divertente da giocare, soprattutto ai livelli più tosti, nei quali c'è più soddisfazione. Da sottolineare il fatto che, facendo il record, si guadagna un trofeo e, così facendo, si possono sbloccare le tavole da snow più particolari. Lo snowboarder viene controllato dal giocatore tramite la levetta analogica, con A si carica l'indicatore del salto (all'inizio scomodo, solo dopo diventa di aiuto per il tempismo) con L ci si accuccia per prendere velocità e si "grinda", con R si cambia verso alla tavola oppure, in aria, si fanno i flip mentre con B, X e Y ci si concede i grab, che possono essere combinati coi flip. Alla levetta C è lasciato lo spostamento parziale della telecamera. Riguardo la telecamera, a volte, durante le cadute più rovinose, si possono riscontrare dei problemi di inquadratura, ma sono solo momenti sporadici.

Graficamente 1080° si presenta in grande forma. La neve è realizzata magistralmente, così come alcuni effetti atmosferici. E' veramente spettacolare scendere lungo una pista e vedere il vento che scompone i capelli del proprio snowboarder mentre quello compie un salto, così come è fantastico l'effetto "nevicata" presente in alcuni punti del gioco. Altro aspetto riuscito a dir poco bene è il Track Design. Le piste sono il vero fulcro di avalanche. Realizzate in vari scenari, risultano spettacolari da vedersi, ricche di elementi interattivi (che spettacolo entrere in un bar, travolgere il cameriere e spaccare i tavolini e la terrazza per ricadere sulla pista da snow) e soprattutto piene zeppe di scorciatoie, che il gioco indica più o meno furbescamente. Menzione speciale meritano i livelli valanga, che sono una delle sfide più adrenaliniche che io abbia mai provato (soprattutto il livello valanga a difficoltà expert è pazzesco). Tra i piccoli difetti ci sono gli sporadici rallentamenti, che avvengono solo in situazioni caotiche (a velocità supersonica, cominciano a cadere massi sopra un fiume ghiacciato) e la resa grafica quando si gioca in split screen che è leggermente peggiore di quando si gioca in single.

Il sonoro è un'altro punto positivo del gioco. Gli interpreti che Nintendo ha scelto per la colonna sonora del titolo non sono certo famosi (Cauterize!?!? Finger Eleven!?!?) ma non per questo sono meno bravi, anzi. I brani, stile punk-rock, con sonorità new wave sono adatti al gioco, e raramente porteranno il giocatore alla classica procedura di mettere il cd abbassando a zero il volume. Anche gli effetti ambientali si dimostrano gradevoli, e particolarmente azzeccati.

Per concludere è giusto parlare un attimo della longevità, forse l'aspetto più biasimato dalla critica in sede di recensione: a me pare che, chi dice che il gioco sia corto, non lo abbia provato più di un'oretta. I livelli di difficoltà sono graduati e, se il primo è facile, già dal secondo si comincia ad avere qualche grana in più. Con il livello Expert e con quello Extreme, infine, è veramente difficile arrivare primi, tanto che spesso, per la vittoria, bisogna ricorre a delle scorciatoie. A guarnire l'arrosto, inoltre ci sono le tre modalità secondarie...che permettono di sbloccare extra molto invitanti, ai quali è difficile rinunciare (volete mettere la soddisfazione di surfare sopra un pennello, che lascia una scia colorata sulla pista? =D) Inoltre, solo per finire la modalità Gate challenge, vi servirà molta esperienza, soprattutto per conquistare tutti gli ambiti trofei e sbloccare la tavola NST. Ultima cosa ma non per importanza, è il multiplayer, presente sia in splitscreen sia in LAN, non è certo un extra da sottovalutare, nel calcolare la longevità di un gioco.

In conclusione 1080° Avalanche è un ottimo titolo, che, contro tutte le previsioni, raccoglie la pesante eredità del prequel senza distorcerla e portandola ad un nuovo standar, forse meno innovativo, ma comunque molto valido.

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Giocabilità Giocabilità 9
Grafica Grafica 8
Longevità Longevità 8
Sonoro Sonoro 8.5
Totale 8.5

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