Donkey Kong Jungle Beat

Data distribuzione Data distribuzione 2005
Console Console GameCube
Genere Genere Platform 2D
Giocatori Giocatori 1
Produttore Produttore Midway
Sviluppatore Sviluppatore Namco
Salvataggio Salvataggio 3 Blocchi

Fino a qualche tempo fa, quando leggevo in giro per la rete le dichirazioni di Satoru Iwata, mi sentivo alquanto infastidito dalla convinzione di essere davanti ai soliti discorsi perbenisti sull'andazzo dell'industria videoludica. Eppure, se ripenso a i titoli che più mi sono rimasti in mente negli ultimi dodici mesi, non posso fare altro che ammettere che Iwata ha ragione: la riproposizione delle solite minestre con una guarnizione grafica diversa non ha senso a lungo andare... e il gioco che voglio recensire è il simbolo di questa idea.
 Jungle beat è un gioco che dura poche ore, con una struttura a livelli in 2D, che vede protagonista il classico scimmione Nintendo. Nonostante queste non troppo esaltanti premesse, DKJB riesce a trasmettere al giocatore quel brivido lungo la schiena, quella sensazione di divertimento immacolato che si ha solo quando si prova qualcosa di davvero nuovo, intendendo per "nuovo" non la sensazione data dal giocare a Metroid Prime 2, ma quella fornita, ad esempio, dall'usare la fionda per la prima volta nei minigame di Mario DS.
 In DKJB l'idea geniale è stata quella di abbinare il gioco di piattaforme ad uno strumento musicale, ibridando i due aspetti in un insieme che denota i tratti somatici di entrambi i genitori, dei quali DK mantiene sia la frenesia che la passione.

FEEL THE MAGIC



 Il gioco inizia richiedendo al giocatore di svegliarsi dal torpore per prendere confidenza con quelle che sono le caratteristiche del sistema di controllo: all'interno del prologo, infatti, cominceremo a muovere lo scimmione, picchiettando sul tamburo di destra, prima in modo titubante e poi sempre con più continuità e convinzione. Dopo aver fatto pochi passi e qualche salto, il prologo termina, lasciando al giocatore un misto di sensazioni, che vanno dalla curiosità alla gravosa incertezza di non essere abbastanza preparato per un'interazione del genere. Neanche il tempo di pensarci, che già il "danno" è fatto: ci si butta nel primo livello pensando di dover ancora far pratica e ci si ritrova, invece, come novelli scimpanze a saltare di qua e di là, nel modo più naturale possibile...cercando freneticamente di imparare al meglio l'uso dei comandi, usati inizialmente tutti insieme e un po' a casaccio, in un delirio assoluto di applausi e congate. Battuto il primo boss ci si rende conto che l'esperienza è stata fantastica e la voglia di riprovare è talmente asfissiante che siamo disposti anche a rifare quei tre passi nel prologo, pur di applaudire e di prendere a congate quel benedetto tamburo.
 Con il passare dei minuti si comprendono al meglio tutte le funzioni dei pochi comandi: l'applauso, ad esempio, non serve solo a stordire dei morbidissimi cinghiali per poi pestarli, ma è indispensabile per interagire con qualsiasi creature disposta ad aiutarci o a infastidirci: ecco dunque che, piano piano, scoprendo tutti gli aspetti del gameplay, si iniza la strada per diventare veri e propri re della giungla. L'approccio iniziale fatto di caos e di tentativi lascia spazio ad un uso dosato di applausi e di bongate (considerando anche l'affaticamento provocato dagli scontri con i boss) che si ripete in continuazione nonostante la variazione ambientale dei livelli e che lascia, ad ogni fine livello, una grande soddisfazione nel giocatore per la consapevole di aver acquisito una perizia maggiore.
Continuando nell'avventura ci si accorge di quello che è l'aspetto più importante del titolo: nelle poche ore nelle quali si gioca, non ci si annoia mai. DKJB è un concentrato di pura azione e puro divertimento che dura per qualche ora ininterrottamente, senza mai un calo, senza mai l'asciare al giocatore l'amaro in bocca e che riesce a catalizzare il giocatore proprio sulla sensazione di genuino sollazzo che solo i migliori titoli sanno offrire. E' questo che provoca quell'originalità, quella capacità di stupire tanto decantata da Satoru Iwata che Nintendo, con questo gioco, ci propone a grandi manciate.

LA VITA NUOVA



 La Struttura dei livelli prevede che, all'interno di ogni regno, ci siano due ambientazioni da superare, intermezzate da uno schema bonus e coronate da uno splendido boss (un po' come in Wario world, solo che qua l'azione non ha pause, è un continuum).
 Proprio i Boss sono la ciliegina sulla torta che rende imperdibile la fine di ogni livello tanto che, spesso e volentieri, ci si rimette all'anima di rigiocare in un regno solo per rivedere lo strampalato cattivo.
Come forse già saprete questi energumeni non sono molti, e si ripetono ciclicamente. Alcuni richiedono un approccio degno del pugilato, altri invece ti fanno correre da un parte all'altra del livello per essere raggiunti, il tutto in uno scontro alla morte che rischia di compromettere tutte le banane conquistate (che servono sia da indicatore della vita, sia per la medaglia di fine livello).
 Il grado di sfida che il gioco propone è tendenzialmente basso, dato che solo negli ultimi tre/quattro regni si incontrano delle difficoltà degne di nota, mentre durante le prime sgambettate, in un modo o nell'altro, si riesce sempre a concludere senza troppi pericoli la corsa riportando a casa due medaglie. La facilità del gioco non deve trarre in inganno: se da un lato finire la modalità principale è una barzelletta, da un'altro è ben più difficile fare dei punteggi decenti in tutti i livelli: considerando infatti che si possono assemblare in combo le varie azioni fatte in volo (dalla raccolta di banane allo wall jump) diventa ovvio che uno degli obbiettivi sia quello di ottenere dei punteggi stratosferici proprio migliorando la propria sinergia con il simulacro di DK e con il ritmo della giungla.

SAFARI ZONE



 Tecnicamente il gioco si mantiene su posizioni d'eccellenza, con una grafica curatissima, ricca di particolari e di colori che rendono le varie ambientazioni un vero e proprio spettacolo visivo. Il modello di DK è sbalorditivo: particolareggiato con una pelliccia che farebbe invidia a Fox ed adornato da delle animazioni da vero e proprio primate, ben diverse da quelle compassate viste nei vari giochi di gruppo marieschi.
 Sono presenti anche degli effetti grafici veramente pregevoli e piacevoli da vedere che rendono ogni colpo, ogni scazzottata, un vero e proprio delirio di colori e una vera e propria gioia per gli occhi.
 Dulcis in fundo, in questo nuovo DK, il design delle creature che popolano la giungla è stato del tutto rinnovato, tanto che sembra anch'esso un ibridazione tra due stili diversi: quello classico di DK e quello deformed portato alla ribalta da titoli come Tak & the Power of Juju.
 L'aspetto sonoro è curato come quello grafico: brani diversi si alternano nei livelli con frenesia e sollecitudine, dando al giocatore quella carica ritmica che consente di affrontare in modo più divertito gli ostacoli su schermo; gli urli di DK riecheggiano nella giungla insieme a grugniti di cinghiali e ronzii di vespe che, insieme al brano in sottofondo, danno proprio l'idea di un ritmo selvaggio.
 Se dal punto di vista tecnico il titolo Nintendo sbalordisce, non altrettanto si può dire riguardo alla durata dell'avventura, davvero limitata. In pochi giorni di parsimoniosa attività ludica si giunge al termine di un percorso che lascia il ricordo della sua originalità e un forte senso di amaro in bocca perchè, come si suol dire, è finita la cuccagna: certo, la voglia di continuare a giocare è tanta ed anche i giocatori meno inclini al perfezionamento dei record continueranno imperterriti alla ricerca di qualche manciata di minuti in più, tentando di ottenere qualche nuova medaglia o di sbloccare qualche nuovo livello, ma ormai siamo agli sgoccioli. Ovviamente è un peccato che non ci siano un paio di ore extra sotto forma di livelli, che non si possa continuare ad oltranza ad affrontare boss e liane...ma questo è quello che ci ha passato il convento e lo si accetta con la consapevolezza che un gioco fino ad ora eccellente, ha dei limiti marcati.

CONCLUDENDO



 DKJB è un titolo assolutamente incredibile, che per un videogiocatore assuefatto alle solite tipologie di intrattenimento rappresenta una boccata d'aria fresca.
 Lo consiglio indistintamente a tutti anche se, prima dell'acquisto, è giusto tenere conto di una longevità mutilata.
 Se amate quindi i titoli alla smash bros con quintali di ore da offrire, magari cercate di comprarlo usato o in concomitanza con altre persone, altrimenti, pur essendo degli accaniti fan del miglioramento del record, non sarete soddisfatti da quanto il gioco vi offre (nonostante il divertimento). Ripeto: ritengo che sia un titolo da provare (e da giocare) assolutamente, mentre non è consigliabile a tutti sborsare 50 euro per acquistarlo. 

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Divertimento Divertimento 9
Enorme, sia per la qualità, che per la novità.
Sonoro Sonoro 8.5
Urla, rumori assortiti e brani scimmieschi.
Grafica Grafica 8.5
Il modello di DK è stupendo...e anche tutto il resto.
Giocabilità Giocabilità 9
Esilarante e molto originale.
Longevità Longevità 5.5
Dura poche ore, pur divertendo sempre
Totale 8.5

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