Final Fantasy Crystal Chronicles

Data distribuzione Data distribuzione 2004
Console Console GameCube
Genere Genere RPG
Giocatori Giocatori 1-4
Produttore Produttore
Sviluppatore Sviluppatore Squaresoft
Salvataggio Salvataggio 22 Blocchi

Final Fantasy: Crystal Chronicles è uno dei giochi più importanti nella line-up 2004 del Cubo, senza mezzi termini. Il motivo di tale affermazione non è la qualità intrinseca del titolo, nè tantomeno l'hype gigantesca che ha circondato la suddetta Fantasia Finale prima del lancio europeo (stessa cosa per quello jap/usa). FF:CC rappresenta una riappacificazione che nessun appassionato Nintendo avrebbe mai pensato, quella tra Nintendo e Square. Tra le due società litiganti ne sono successe di tutti i colori, tanto che l'ultimo FF su una home-console Nintendo fu FF VI e, nel periodo N64, le uniche dichiarazioni scambiate tra i due colossi erano solo di provocazione (Yamauchi diceva, ad esempio, che gli RPG erano giochi per "ragazzi soli e sfortunati"...ehm).
 Ma il tempo ha addolcito le varie controversie e, dopo un sacco di rumor, molte intuizioni, una fusione (square + enix) e i primi giochi sviluppati su gameboy, eccoci di fronte al gioco che segna di fatto l'armistizio tra Nintendo e Square (non si tratta di vera e propria pace perchè, lo ricordo, il gioco è sviluppato da un team finanziato dal fondo Q della Nintendo).

 Come potrete constatare Crystal Chronicles non è un episodio 'numerato', ma è una specie di spin off rispetto alla serie principale che, per ora, rimane saldamente in casa Sony. Fatto sta che il gioco in questione per il Cube non si discosta poi tanto rispetto a un episodio originale: voglio dire, è uno spin off, certo, però il genere scelto è sempre l'rpg, anche se in questo caso è stemperato da una forte componente action e da un'indole party non indifferente. Insomma, tra un FF classico e Crystal Chronicles non ci sono certo le stesse differenze che intercorrono tra un Mario Sunshine e Mario party, però è bene sottolineare che CC è almeno distante dagli rpg di stampo classico.

 Per giocare, i requisiti hardware necessari si sprecano: si va dalla memory card + joypad per il gioco singolo (strano, eh? =P) fino ad un'accozzaglia clamorosa di GBA e cavi GC-GBA per il gioco con più amici. Purtroppo però non si possono mischiare le carte, ovvero: volete giocare in single? O vi accontentate del pad (opzionalmente coadiuvato da un GBA a guisa di radar in porta 2) oppure niente. Stessa cosa per il multiplayer, che permette di giocare SOLO col GBA e, anche se può sembrare sciocco, è una scelta necessaria, per come è impostato il gioco.

 Il gameplay è solido come un roccia, ma alquanto ostico da apprendere inzialmente. Con il tasto A si compiono le azioni selezionate (dall'attacco fisico, all'uso di una magia), con il pulsante B si annullano le scelte e si interagisce con l'ambiente (si raccolgono oggetti e si parla). Con i dorsali L/R si scorrono sia i menù, sia i comandi da assegnare al proprio personaggio, mentre con la Y si passa alla visione dei menù. Per chi usa il GBA il tasto Y si sostituisce al Select, il quale permette al giocatore di navigare tra le opzioni sullo schermo del Gameboy, senza mettere in pausa l'azione e senza bloccare gli altri giocatori.
 Questo è il motivo per il quale, una volta che si decide di giocare in multi, servono SOLO i GBA: se infatti fosse consentito usare pad e GBA insieme, l'azione corale sarebbe continuamente interrotta per il fatto che, coloro che impugnano il pad, devono per forza mettere il gioco in pausa per navigare tra i menù, mentre gli altri, che visualizzano le informazioni sullo schermo del gameboy, non hanno bisogno di bloccare il gioco ai propri compagni per guardare la mappa o cambiare gli oggetti nella lista (e ciò avviene molto spesso durante un dungeon).
 Passando i comandi dallo schermo televisivo a quello del portatile Nintendo, accadrà che il vostro personaggio, chiaramente, rimarrà impassibile ai vostri ordini, poichè potrete interagire solo con i menù opzionali. Ecco quindi che dovrebbe nascere uno spirito di cooperazione tra i vari players dato che, se un giocatore si ferma a smanettare con gli oggetti sul GBA, ecco che gli altri dovranno cercare di difenderlo dagli assalti nemici senza interrompere l'azione.
 Giocando con più frequenza si scoprono varie sfumature a livello di gameplay che infondono un tocco di profondità all'azione, rendendo più piacevole e coinvolgente l'avventura sia in single sia (e soprattutto) in Multi. Per fare un esempio, è molto stuzzicante il fatto di poter fondere varie magie, indirizzando i puntatori dell'attacco magico su un unico nemico, per ottenere danni extra. Sicuramente è molto più facile a dirsi che a farsi visto che, davanti ad un boss gigantesco, solo i giocatori più esperti riescono a mantenere la lucidità per combinare una magia in contemporanea con i compagni.

 Tecnicamente il gioco è su livelli di pura eccellenza. E' sempre più raro giocare un videogioco senza necessariamente abbassare il volume per mettere in sottofondo una musica a noi più gradita, magari per ovviare una soundtrack poco ispirata. In FF:CC tutto ciò è pura follia visto che la colonna sonora è veramente fatta con tutti i crismi ed è capace di scalfire anche gli animi più insensibili con motivi epici e struggenti, coadiuvati da effetti sonori mai fuori luogo e sempre opportuni (e qui parte un insulto verso coloro che hanno preso il gioco al Mediaworld, ricevendo in OMAGGIO, il Cd con la colonna sonora, maledetti!)(mi aggiungo al coro... ndCeley).
 Per quanto riguarda la visuale, bisogna inchinarsi di fronte alla perizia dei grafici del Game Designers Studio, che hanno ricreato un'atmosfera unica, nitida e caratterizzata con maestria. Anche per quanto riguarda le 'razze' dei personaggi, il design è quanto di più nobile si possa trovare, sicuramente molto più di buon gusto rispetto a quello degli ultimi Final Fantasy per PS2.
 Tutto, nel mondo in cui i nostri personaggi si muovono, è particolareggiato con una bellezza che atterrisce il giocatore, magari con meno spreco di poligoni di qualche altro titolo, ma con uno stile inimitabile, il quale rende FF:CC uno dei giochi più spettacolari da vedere in azione su Cubo.

 Per concludere vorrei parlare dell'aspetto che tanto ha fatto discutere riguardo a Crystal Chronicles, il multiplayer.
 A mio parere il gioco in singolo non è brutto, anzi, è davvero piacevole ed inoltre l'impegno profuso dal giocatore nell'affrontare i dungeon ed i boss (fantastici) è sempre ripagato da una bella soddisfazione. Il problema è che il multiplayer è su un'altro pianeta. C'è la stessa differenza che intercorre tra il fare un gran premio a Mario Kart in singolo, oppure farlo in quattro. Anzi, in Final Fantasy: Crystal Chronicles c'è pure più intensità perchè tra i vari giocatori domina quella voglia di collaborare 'fino alla morte', che in MK manca: durante una normale partita, infatti, tra i vari partecipanti c'è tutto un susseguisi di ordini, consigli, richieste, che rendono il gioco come un'azione 'di gruppo' , la quale può concludersi o con un insulto reciproco, magari per qualche divergenza sull'uso delle magie, oppure con degli schiamazzi goliardici da stadio. Ed è questo il vero valore aggiunto del nuovo gioco Square, dal quale, a mio parere, dovrebbe dipendere l'acquisto.

Sonoro Sonoro 9.5
Semplicemente fantastico
Non tutti hanno avuto in omaggio la colonna sonora =P
Grafica Grafica 9.5
Magistrale realizzazione delle ambientazioni
Charater design a mio parere bellissimo
Giocabilità Giocabilità 8.0
Piacevole in single, splendido in multi
Necessita requisiti che per diverse persone possono essere irreperibili
Longevità Longevità 8.0
Virtualmente infinito
In single può scocciare dopo un po'...
Totale 8.5

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