Fire Emblem - Path of Radiance

Data distribuzione Data distribuzione 2005
Console Console GameCube
Genere Genere RPG Strategico
Giocatori Giocatori 1
Produttore Produttore
Sviluppatore Sviluppatore Intelligent System
Salvataggio Salvataggio 19 Blocchi
Fire Emblem
Quella di Fire Emblem è un saga poco conosciuta in Europa, specialmente sulle console casalinghe.
 Relegata in Giappone e interrottasi (parlo sempre di console da casa) ai tempi del Super Nes, questa serie Nintendo ritorna di prepotenza nell'immaginario videoludico con un capitolo creato in esclusiva per il cubo. Path of Radiance, tale è il sottotitolo del gioco in questione, arriva inoltre in pieno periodo prenatalizio, nel tentativo di tamponare la falla incolmabile lasciata dal ritardo di Zelda.

DISCORSO SUL METODO



La prima impressione che suscita il titolo Intelligent System è delle migliori: un filmato in computer grafica ci introduce ai personaggi e alle future vicende delle quali ci occuperemo nel gioco. Una volta entrati nell'azione vera e propria ci si ritrova a imparare le nozioni di base degli strategici e quelle tipiche della serie.
 La caratteristica che principale del gameplay che salta subito all'occhio riguarda lo svolgimento dell'avventura, che segue un processo lineare e costante per tutte le ore di gioco. Lo schema tipo è: evento narrativo/dialogo - battaglia - conseguenze/dialogo. Non ci si schioda da questo modello.
 La storia narrata verte intorno a delle burrascose lotte tra stati confinanti e tra umani (beorc) e semiumani (laguz). Nulla di troppo originale, certo, ma il ritmo risulta piacevole e a tratti anche sorprendente, visto e considerato che tale espediente ci induce a sorbirsi enormi quantità di dialoghi.
 L'azione si svolge secondo i canoni tipici della serie e degli strategici: il giocatore deve muovere i suoi personaggi in una griglia di caselle nel proprio turno, cercando di raggiungere un determinato scopo, come annientare il nemico o mettersi in salvo raggiungendo un determinato punto della mappa, a seconda dello scenario.
 A condire il tutto c'è la differenziazione tra armi e le varie unità, le quali presentano caratteristiche diverse e che, ovviamente, risultano più o meno efficaci a seconda della tipologia di avversario che hanno di fronte (per esempio lo spadaccino è avvantaggiato contro chi è armato di ascia, così come l'arciere abbatte alla svelta le unità volanti).
 Caratteristica interessante di Fire Emblem è che le unità con le quali combattiamo sono assolutamente uniche e caratterizzate.
 Addirittura, se per vostra disgrazia un vostro compagno di battaglia muore, non potrete più utilizzarlo e vi rimarrà nel gruppo solo come dialogatore (se è un personaggio portante, altrimenti scompare proprio).
 Tutte le particolarità appena elencate rendono abbastanza evidente la necessaria pianificazione tattica da fare prima di ogni battaglia, che deve tener conto delle posizioni nemiche, dei turni e del tipo di unità da mandare allo sbaraglio rispetto a quelle da usare dalla distanza.
 In più la macabra prospettiva della morte dei personaggi aggiunge al gioco una maggiore varietà, in quanto vi costringerà a stare attenti alle esigenze e alla salute dei vostri componenti, se non volete rimanere con un manipolo di sventurati di secondo piano, rischiando un terribile Game Over (che in certi casi vi farà rigiocare ore di battaglia).
 Ogni unità, oltre ad essere caratterizzata caratterialmente e militarmente, gode di una pletora di statistiche abbastanza importanti, in quanto vi permettono di scegliere un mago piuttosto che un altro; in più c'è anche la possibilità di insegnare ai nostri prodi abilità particolari e di affidargli armi customizzate costosissime.
 L'evoluzione dei guerrieri sarà gestita direttamente da noi, diversamente da quanto succedeva nel primo episodio GBA, tramite dei punti esperienza da collezionare sia in battaglia, per ogni colpo inferto e subito, sia alla fine delle ostilità, quando è possibile ridistribuire paternalisticamente l'esperienza anche a chi ha combattuto meno.

VASSALLI, VALVASSORI, VALVASSINI



Come già detto, Fire Emblem alterna battaglie e dialoghi per tutta la sua durata. Sicuramente la poca varietà è un limite del gioco, che però non risente eccessivamente, nell'aspetto ludico, di questa costrizione.
 Insomma, le battaglie divertono assai. Il sistema di controllo è infatti semplice da metabolizzare quanto accattivante nel lungo periodo. Inutile dire che, in seguito, la curiosità di provare nuove unità e nuovi metodi di azione rendono il momento dello scontro ancora più avvincente, visto che diventa il ring nel quale verificare i commilitoni arruolati o la palestra dove provare una nuova arma.
 I dialoghi risultano piacevoli, ma a volte troppo prolissi. La trama permette al giocatore di seguirli con una maggiore partecipazione, ma ogni tanto l'eccessiva lunghezza degli alterchi e qualche battuta prevedibile portano a sbadigliare chi ha il pad in mano.
 Lo stesso aspetto "burocratico" del gioco, gestito dall'accampamento tramite dei menù, risulta un po' troppo legato. Non sarebbe stato male permettere al giocatore di esplorare le zone nelle quali la truppa staziona, o addirittura dare la possibilità di accedere al commercio e ai negozi prima persona, per non parlare di un possibile arruolamento libero (girare per le città parlando con la gente, per scovare mercenari, come un po' in Skies of Arcadia) e dei dialoghi con i propri compari.
 Ripeto: il gioco diverte lo stesso, e pure parecchio, grazie alle battaglie a turni davvero ben fatte e varie; fatto sta che il contorno a queste avrebbe potuto essere perlomeno più fantasioso.
 Per quanto riguarda la difficoltà di gioco è selezionabile, fatto sta che finire l'avventura non è impossibile, specialmente per via di alcuni personaggi praticamente immortali (Titania, all'inizio, poi i terribili Laguz...), che rendono decisamente abbordabili alcune battaglie altrimenti ostiche.

DE ARCHITECTURA



Passando al lato tecnico, parlerò subito dell'aspetto che tanto ha fatto discutere, almeno sul nostro forum, di Fire Emblem: la grafica. Sicuramente questo Path of Radiance non è un titolo che può competere contro i mostri sacri del settore, ma si difende con dignità e con degli espedienti diversi dal solito strabordare di poligoni. Visto dall'alto, il campo di battaglia risulta sempre molto chiaro e ben visibile; gli edifici e, specialmente, i personaggi non sono però molto complessi a livello poligonale. Anzi, quando l'inquadratura si avvicina al terreno dello scontro si possono notare modelli abbastanza rozzi e spigolosi. Sicuramente questo rappresenta un difetto, visto l'hardware del Cubo, ma resta il fatto che, per la visuale dall'alto, quei modelli grezzotti vanno abbastanza bene, visto e considerato che non saltano all'occhio come in altre circostanze. Una volta che due unità si sfidano, invece, si possono ammirare gli scontri uno contro uno, con dei modelli sicuramente curati e addirittura ottimi per quel che riguarda i protagonisti. Molto validi anche gli artwork in 2D che compaiono durante i dialoghi, mentre meritano una nota d'eccellenza i filmati, veramente tra i più belli mai visti su GC, a metà tra realismo e animazione. Non per nulla, una volta finito il gioco, si capisce che un'intero studio si è dedicato alla realizzazione di essi, ammirabili anche tra gli extra.
 L'aspetto sonoro compie il suo discreto lavoro, senza picchi di epicità eccessiva ma con buona costanza. I momenti principali vengono sottolineati dalle solite musiche edificanti, che ci accompagnano fino alla fine del gioco. Nulla da dire sugli effetti sonori, sicuramente accettabili.
 Riguardo invece la longevità, ci sono alcune note positive, come le 25-30 ore necessarie per finire la storia, e altre negative, come l'assenza di multiplayer e di modalità alternative (editor di mappe, ecc.). Per fortuna il titolo in questione diverte in modo tale da non escludere una probabile nuova partita, magari ad un livello più arduo.

CONCLUDENDO



"Fire Emblem - Path of Radiance" si rivela un ottimo titolo, assolutamente consigliabile agli amanti degli strategici a turni, che su GC vantano giusto un paio di esponenti (Future Tactics). Sicuramente non è un titolo esente da difetti nè un gioco adatto a chi non ha tanta simpatia per il genere, del quale è un ligio esponente.
P.S. Non confrontate questo voto con quelli delle altre recensioni in sezione, ne uscirebbe svilito. E' un 7.5 severo e pieno. 

Divertimento Divertimento 8
Diverte costantemente
Qualche momento di fiacchezza
Sonoro Sonoro 6.5
Piacevole...e nulla di più.
Grafica Grafica 7
Motore grafico un po' spartano
Filmati e artwork eccellenti
Giocabilità Giocabilità 8
Strategico classico e ben realizzato
La parte gestionale poteva essere meglio esposta
Longevità Longevità 7.5
25/30 ore lo story mode
Niente multiplayer o modalità aggiuntive
Totale 7.5

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