Metroid Prime

Data distribuzione Data distribuzione 21/03/2003
Console Console GameCube
Genere Genere Ego Adventure
Giocatori Giocatori 1
Produttore Produttore Clover Studio
Sviluppatore Sviluppatore Retro Studios
Salvataggio Salvataggio 3 Blocchi
Bene, vi starete chiedendo a che cavolo serva un'altra recensione di Metroid Prime essendocene già due su codesto sito. Vi rispondo dicendo semplicemente che mi pare sia stato omesso un po' di quel che poteva essere detto, e vorrei ovviare, per quel che posso, a cotanta infausta mancanza.

 So che avrete già letto un casino su Metroid Prime (MP da ora), quindi non vi annoierò oltre con disquisizioni superflue su grafica, giocabilità, e così via. Sbarazziamoci subito di questa parte del discorso, neh? La grafica lascia a bocca aperta, è quanto di meglio può darci il cubo (... ndCeley), malgrado qualche piccola imperfezione. Il sonoro è un po' anonimo. La giocabilità è eccelsa, un'avventura che prende e si gioca benissimo dall'inizio alla fine, sebbene in dei momenti rischia di diventare un pelino lenta, ma sono casi rari. La longevità si attesta su livelli buoni, non ottimi, in quanto io sono uno di quei rari, loschi & oscuri cospiratori secondo i quali il valore della longevità non dipende da quanto tempo ci mettete a completare il gioco, ma da quanto tempo ci giocherete, con l'intento appunto di completarlo (concordo con te in questo ndCeley). Pertanto penso che tutti gli skulltula di zelda non aumentino la longevità perchè solo uno psicopatico si può mettere a cercarli tutti (senza offesa ai diversi psicopatici che si sono rivelati essere presenti nel forum)(lols! Non offendere, dai! ndCeley), e allo stesso modo le varie caratteristiche citate dal sid (extra difficoltà, tre finali diversi, ecc.) non servono granchè ad allungare il gioco, in quanto una volta finito mi pare difficile che lo riprenderete in mano, almeno per parecchio tempo.

 Detto ciò, volevo dire due parole sul valore veramente importante di MP, quello che per me lo rende meritevole di un 10/10, voto che io, essendo arrogante, non smollo quasi mai: Il valore artistico. Eggià, il valore artistico, perchè per quanto mi riguarda MP non è solo un gioco, ma anche un'opera d'arte. Forse involontaria, nel senso che la gente dietro il progetto non intendeva creare tale capolavoro ('ste cose capitano), ma pur sempre un'opera d'arte.

 Per spiegare, e cercando di evitare gli spoiler quanto più possibile, dirò che MP presenta un mondo da esplorare strapieno di nemici da sconfiggere e di "roba da leggere", che forma il nuovo tipo di narrazione descritta dal sid. Ciò, però, ha molto più valore di quanto non possa apparire in prima analisi, poichè è in queste caratteristiche che si trova l'arte del gioco. Il primo fattore da considerare è il conflitto tra due forze, esemplificato/espresso tramite appunto questo nuovo tipo di narrazione; in pratica ci sono due tipi di messaggi generali che potrete leggere, che valgono per i due popoli principali presentati nel gioco. Questi popoli hanno due filosofie completamente opposte, due modi di condurre la propria esistenza che sono in completo e totale contrasto, e il conflitto tra queste due culture diventa, attraverso il gioco, qualcosa di più di un mero conflitto tra due civilità. Dopo poco tempo ci si accorge che il conflitto rappresenta un conflitto generale esistente ne l mondo reale, nella vita. Potete definirlo il conflitto tra la vita interiore e quella esteriore, tra scienza e arte, tra vita biologica e vita artificiale, ma la definizione che a me piace di più è "passato e futuro". In altre parole, tramite la lettura di questi messaggi vi resterà impresso qualcosa di più delle mere mitologie di due civilità - che va da sè, sono realizzate con grandissima cura. Vi resterà un senso generale di conflitto che esiste nel nostro mondo, e non solo, vedrete l'esito di questo conflitto: la distruzione. Ciò che è asceso cade, le civilità scompaiono, il conflitto distrugge chi lo comprende proprio perchè lo comprende. Eppure non tutto viene distrutto: resta la vita. E questo ci porta ai "nemici", ossia la fauna e flora locale, che rappresentano il secondo punto artistico importante. I nemici non sono soltanto i "cattivi". Sono prima di tutto forme di vita, dalla più semplice (gli sciami di insetti che vi si buttano addosso, dove l'individuo non conta niente nei confronti dello sciame) fino alla più complessa (il gigantesco predatore solitario, con vita indipendente e comportamenti complessi). Tutte sono concentrate su un solo scopo: sopravvivere. La rappresentazione della vita che ci dà MP è perfetta. Se sorvoliamo sull'aggressività ingiustificata in termini naturali ma indispensabile ai fini della giocabilità, la vita di MP è esattamente come quella reale. Si adatta, cambia, a seconda delle condizioni, caldo, freddo, e così via. E questa rappresentazione, insieme al conflitto passato-futuro di cui sopra, ci dà una visione completamente nuova e originale: perchè se è vero che il conflitto delle filosofie porta alla distruzione, è altrettanto vero che resta la vita ai suoi livelli più puri. Cade l'impero, cadono i popoli, cade l'individuo, ma la vita rimane. In breve, MP ci dice che l'individuo non vuol dire nulla, è completamente insignificante nei confronti della vita, o dell'universo, e in questo risiede la sua bellezza. La nostra esistenza è effimera, è qualcosa che viene per andarsene e non tornare. L'universo è per sempre; noi siamo qui di passaggio. Non è un concetto particolarmente nuovo od originale nel mondo dell'arte, ma è completamente nuovo che l'arte stessa si trovi in un videogioco. Potrei sbagliarmi, ma io personalmente non ho mai visto un gioco capace di esprimere un valore artistico così bene e con tanta classe. E non venitemi a rompere le scatole dicendomi che Zelda Oot è un capolavoro artistico, perchè per quanto mi riguarda non esprime un cucco di niente, sarà soggettivo ma secondo me MP supera di gran lunga il gioco del ragazzo con le orecchie a sventola (sono a punta, non a sventola ndCeley). E in tutto questo sta la mistica figura di Samus, completamente estranea a tutto ciò che succede, separata dal mondo da un casco tecnologico, che osserva e non commenta. Una figura molto strana, e a dir poco affascinante.

 Insomma, MP è un gioco incredibilmente espressivo, forse il primo ad esserlo tanto e in ogni suo settore. Altri giochi, magari, saranno riusciti ad esprimere dell'arte in sprazzi della trama, in momenti della giocabilità, in particolari espressioni della grafica, ma per quel che ho giocato io (che non è certo tutto ciò che c'è da giocare, lo ammetto) non esiste un gioco che sia dall'inizio alla fine, nella sua interezza & completezza, un'autentica, efficiente e splendida opera d'arte. Questo è ciò che non era stato menzionato in nessuna delle due recensioni, e questo è ciò che pensavo fosse importante dire.

 E fine, oh.

Sonoro Sonoro 7 Fa il suo lavoro, nulla più nè meno.
Grafica Grafica 9.5 Quanto di meglio io abbia visto sul cubo, non gli dò dieci solo perchè so che entro un paio di settimane sforneranno un altro capolavoro con grafica ancora migliore, stiamo a vedere.
Giocabilità Giocabilità 9 La nintendo difference si fa sentire. Coinvolgente da morire.
Longevità Longevità 8 Un'avventura lunga, ma che non mi pare si riprenda in mano volentieri.
Totale 10.0

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Commenti

Re:Metroid Prime

Chibi-Robo! 18/06/2015 alle 17:57

Sono dacordissimo su tutto (forse sul sonoro no le musiche di sottofondo sono meravigliose mi sono rimaste in testa per anni  :2mdknie: ) davvero un bel articolo :thumbsup: