Rally Championship

Data distribuzione Data distribuzione 2003
Console Console GameCube
Genere Genere Racing
Giocatori Giocatori 1-4
Produttore Produttore
Sviluppatore Sviluppatore Warthog / Sci

Rally Championship è passato in sordina attraverso gli scaffali dei negozi. Immeritatamente, senza dubbio.
 Strano che un titolo di indubbia fattura come questo non abbia avuto successo, vista la carenza di titoli simili sulla geometrica console Nintendo.
 Ma la concorrenza di Rallisport su Xbox e di WRC e Rally Fusion su Ps2 ha schiacciato il povero titolo SCI. RC si propone come una simulazione ma molto più immediata dei tre titoli succitati, la curva di difficoltà è molto minore e quindi anche molto più adatto al multiplayer.
 Le modalità sono le canoniche, arcade, simulazione (carriera con compravendita auto stile Granturismo), multiplayer…
 Insomma, nulla di nuovo. Le auto sono veramente tane, ovviamente all’inizio della carriera dovrete scegliere quelle più scarse (Skoda e compagnia bella), quindi scordatevi la Subaru Impreza di McRae, almeno all’inizio. Ma se davvero bramate da subito la suddetta auto potete farvi una classica “Quick Race”, dove potete scegliere far l’intero “ran” di auto disponibile.
Rally Championship (1)
Scelta l’auto si passa alla scelta del percorso, che anche in questo caso non mostra grande fantasia, visto che le possibilità sono più o meno le solite (Inghilterra, Africa, Francia…), ma una volta scesi in pista si nota l’ottima fattura dei paesaggi.
 Se i modelli delle vetture non fanno certo gridare al miracolo (V-Rally 3 è nettamente superiore), i paesaggi infatti sono molto curati, con un aggiornamento video non indifferente (dimenticavo, è 60Hz compatibile) senza cali di frame, sfornando ogni tanto qualche chicca cme il fango che schizza sull’auto o simili.
 L’auto è controllabile facilmente, e anche le prime volte non vi accadrà quel detestabile effetto di sbandamento continuo tipico delle simulazioni del genere. L’unico appunto che mi sento di dire e che nei rettilinei (cioè ad alte velocità) si tende ad avvertire un fastidioso effetto “galleggiamento”, quasi come se l’auto fosse avulsa dalla pista… certo, basta rallentare un minimo, però non è piacevolissimo.
 
 Le musiche sono senza infamia e senza lode, mentre le voci dei navigatori sono molto ben fatte, soprattutto quella femminile (se non sbaglio affidata a Emanuela Pacotto, nota doppiatrice di Anime) davvero puntuale. Buoni i replay, anche se il tipo di gare non permette la spettacolarità che caratterizza le serie di Daytona, Project Gotham o Gran Turismo.
 La giocabilità è molto elevata, grazie al già citato sistema di controllo (attenzione! Ricordatevi di cambiare i settino per sfruttare l’analogico dei tasti dorsali) e alla gestione molto buona delle sterzate, anche se in alcuni casi sono presenti delle barriere invisibili davvero irritanti. Per esempio nel circuito Africa nella sezione finale dovete attraversare un sentiero affiancato da due campi coltivati: se uscite di strada in quel punto non attraverserete il campo finché non vi fermate ma vi pianterete come se foste andati a sbattere contro un muro!
Rally Championship (2)
Nonostante questi problemi il gioco è molto divertente, sicuramente molto di più di Pro Rally 2002 (che esce pesantemente sconfitto dal titolo SCI) e probabilmente in alcuni frangenti riesce a superare anche V-Rally 3, sicuramente più “titolato” e tecnicamente migliore, ma meno giocabile e immediato.

Sonoro Sonoro 8.4
Grafica Grafica 8.5
Giocabilità Giocabilità 9
Longevità Longevità 8.7
Totale 8.6

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