R - Racing Evolution

Data distribuzione Data distribuzione 2003
Console Console GameCube
Genere Genere Racing
Giocatori Giocatori 1-2
Produttore Produttore
Sviluppatore Sviluppatore Namco
Salvataggio Salvataggio 2 Blocchi

R: Racing fa parte di quella schiera di titoli che, fin dal primo istante, riescono a conquistarsi la mia attenzione. Sarà per lo stile tutto suo che il gioco possiede, sarà per la mancanza cronica di simulazioni di guida (simulazioni...non arcade) su Cubo, fatto sta che ero molto interessato all'acquisto di R:Racing. Poi, come tutti ben sappiamo, gli acquisti si accalcano ed i soldi scarseggiano...ed ecco quindi che, quello che era un papabile titolo da acquistare viene dimenticato nel più profondo degli abissi.
 Circa quattro mesi e mezzo dopo, a Tokyo, ecco che mi ritrovo davanti il suddetto gioco (che in Italia, peraltro, non avevo mai visto) ad appena 8 euro, nuovo. Beh, certo, è in giapponese...ma una volta visto che c'era pure Pacman VS all'interno, non ho sentito ragioni: ho sganciato 999 yen e l'ho messo in saccoccia.

LA RECENSIONE (e cosa sennò? ndCeley)



 Ok, finita la presentazione storico nostalgica, eccomi a narrare del gioco in sè. R:Racing Evolution, nonostante sia della Namco e abbia diverse "R" nel titolo (due... ndCeley), ha ben poco da partire con il mitico Ridge Racer, titolo di corse arcade che abbiamo potuto 'ammirare' anche su Nintendo sicstifor.
 R:Racing, difatti, assomiglia di più a giochi come Toca o Gran turismo che a un qualsiasi gioco di corse a la Fast&furious, portando sugli schermi dei videogiocatori sia una atmosfera realistica da gara, sia una pesante iniezione di compotente narrativa.
Per intenderci, qui non avrete a che fare con le patenti e le infinite ore di test che caratterizzano GT della Poliphony...ma piuttosto sarete costretti a seguire una serie di filmati che illustreranno la vostra carriera di pilota, che si articolerà attraverso percorsi sempre più difficili e gare all'ultimo sangue con vari avversari.
Inoltre, per rendere ancora più performante l'esperienza di gioco su cubo, la Namco ha disposto i comandi studiando in modo appropriato il pad NGC e affidando l'accelerazione e la decelerazione ai due dorsali (come succede in Pro Rally 2002); in questo modo la guida della vettura risulta molto comoda e facile da maneggiare, tanto che persino un principiante non rischia troppe brutte figure su un percorso medio.
La direzione del mezzo è, come sempre, affidata al preciso stick, che renderà più o meno controllabile il veicolo a seconda del terreno sul quale si sta correndo.

GT CUBED?



 Le due parti principali per il gioco in singolo sono denominate Racing Life ed Event Omnibus e costituiscono il 90% del da farsi per il giocatore che ha voglia di sviscerare il gioco. La modalità Racing Life è, in poche parole, uno story mode ben strutturato che alterna alle gare dei filmati di pregevole fattura che, quasi sempre, ritraggono la protagonista alle prese con le vicende del mondo automobilistico (nel quale si infiltra, pensate un po', guidando come una forsennata l'ambulanza); il doppiaggio è in inglese (per fortuna) e discretamente ben fatto (non che me ne intenda molto, per carità, ma sono riuscito a capire benissimo ogni cosa, e questo mi basta e avanza =P). All'interno di questa modalità non è utile solo vincere, ma è molto più proficuo il riuscire a prevalere guidando in modo stiloso, per accumulare punti che vi serviranno in seguito; inoltre, all'interno del gioco, ci sono un paio di interessanti trovate: la prima riguarda la barra della pressione psicologica, che serve per indurre all'errore l'avversario. Questa barra, che si riempie man mano che il giocatore si avvicina all'avversario, cambia in modo abbastanza deciso l'approccio alla corsa, visto che, se in passato ogni sportellata era lecita per filare davanti, adesso si può improvvisare una tattica più subdola, che induca all'errore l'avversario senza necessariamente commettere scorrettezze.
 All'interno della tipologia di gioco denominata Event Omnibus, invece, il videogiocatore dovrà cercare di sbloccare tutto lo sbloccabile acquistando auto, circuiti e gare varie con i punti-stile accumulati nella modalità Racing Life. Insomma, questo pseudo event match fa da cornice alla modalità principale, riuscendo nell'impresa di spronare il giocatore a continuare la sua avventura su schermo.
Le altre opzioni, infine, come la corsa libera o il multiplayer, fanno da cornice ad un quadro ricco e ben congeniato, che si dimostra all'altezza delle aspettative.

MOTORI IN PISTA



 Per quanto mi riguarda, ho apprezzato in modo discreto l'aspetto tecnico del gioco che, seppur non faccia gridare al miracolo, riesce a fare il suo sporco lavoro. Insomma, è vero, ogni tanto la grafica è traballante e non c'è l'antialiasing, il che farà storcere la bocca ai giocatori che vogliono una perfetta rappresentazione su schermo delle vetture, ma a mio parere non sono problemi decisivi per godere il gioco nella sua completezza. Insomma, quando si corre e siamo in preda all'adrenalina non c'è piccolezza grafica che faccia distrarre. Purtroppo, sempre per quanto riguarda il feeling audiovisivo, la sensazione di velocità è inferiore a quella di altri titoli e spesso sembra di correre non con veloci bolidi, ma con misere utilitarie (Burnout, ovviamente, è un' altra cosa). A questo aspetto modesto si unisce un reparto sonoro che sicuramente non delude, senza neanche risultare troppo memorabile: si alternano infatti brani rock/dance che francamente non rimangono fastidiosi all'orecchio di chi ascolta, ma non riescono nemmeno a farsi ricordare dopo le sessioni di gioco.
In sostanza, è un po' un peccato che R:Racing non sia dotato di un comparto tecnico di livello qualitativo migliore, visto che il gameplay e la struttura delle modalità riescono a garantire al titolo Namco un certo interesse da parte di chi lo gioca...e viene quasi da chiedersi come sarebbe stato il titolo se non fosse uscito multipiattaforma, ma anche Burnout, se proprio si vuol essere pignoli, è multipiattaforma...ed ha uno spessore grafico decisamente migliore di R.

IN CONCLUSIONE...



 Se il giudizio di Racing Evolution dipendesse da dati meramente tecnici, beh, questo gioco si meriterebbe una sufficienza scarsa. Fortunatamente, però, il divertimento non è fornito dalla grafica, ma dal feeling che il giocatore percepisce interagendo con un qualsiasi videogioco e, in questo aspetto, R:Racing riesce nel suo intento di divertire attraverso delle modalità ben studiate ed una meccanica di gioco molto intelligente. Se a questi due aspetti uniamo la mancanza ormai cronica di un Gran Turismo su Cubo e il fatto che, insieme a Racing Evolution, c'è il gioco di Pac Man VS (una vera gemma) GRATIS, beh, è inevitabile dire che il titolo Namco diventa un acquisto consigliabile per tutti coloro che amano i giochi di corse e posseggono un Game Cube.

Divertimento Divertimento 7.5
Unico esponente delle corse simulative su GC, ed è discretamente godibile.
Peccato per la poca cura di alcuni aspetti.
Sonoro Sonoro 6.5
Generalmente discreto...
anche se poteva essere meglio, come al solito.
Grafica Grafica 5.5
Problemucci vari, tra cui scarsa sensazione di velocità
Non inficia eccessivamente il ludogodimento globale. Carini i filmati.
Giocabilità Giocabilità 7.5
Ottima manovrabilità del mezzo tramite il pad GC
I feticisti della simulazione non apprezzeranno l'immediatezza
Longevità Longevità 8
Modalità Racing Life e Event Omnibus che garantiscono varie ore di gioco
Multiplayer decente
Totale 7.0

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