Virtual Boy - Approfondimento

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Shhhhhht! Parliamone a bassa voce!



IL Flop per eccellenza della grande N. L'oggetto più nascosto dagli storici Nintendo è in mano mia. Versione giapponese, direttamente dal 1995. Quasi 15 anni fa su apriva una  delle parentesi più strambe e commercialmente buie degli oltre 100 di era Nintendosa. La scatola è bella grande e questo tradisce un po' le sue pretese di game boy 2.0-wannabe. In effetti non si sa come catalogarlo: portatile o da casa? Le pile ci sono, ma senza tavoli è improponibile usarlo. Al tatto risulta affascinante, plastica di qualità, ruvida, ricorda molto da vicina quella dello SNES. Dalle foto e dalla scatola uno si aspetterebbe un visore molto più grande, invece è molto compatto e anche con il bipiede allegato sta comodamente in uno zaino di scuola. A proposito, il bipiede è facilmente montabile e regolabile, ci vuole un po' a trovare l'orientamento giusto ma nulla di particolarmente improbo. Piuttosto la posizione da assumere fa storcere il naso: bisogna avere un tavolo alla giusta altezza vista la mancanza di una fascia sostenitrice. Una gravissima mancanza visto che trovare il giusto "assetto" non è affatto scontato, anzi, si rischia di ritrovarsi un mal di schiena notevole anche sbagliando di poco.
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Come si realizza il 3D? In precedenza si erano tentate vie come l'anaglifico con Rad Racer su Nes e gli otturatori alternati con il SegaScope su Master System. Il concetto è lo stesso: sovrapporre due immagini che rappresentano la visione dell'occhio destro e dell'occhio sinistro. Con l'anaglifico le lenti colorate escludonoil fotogramma dell'altro occhio, con gli otturati questi si alternano molto velocemente, mentre il Virtual Boy propone un sistema più sofisticato. Le due immagini vengono create da un sistema LED e poi arrivano ciascuna a un occhio attraverso una struttura di specchi. In più, l tutto è corredato da un sistema di zooming e di messa a fuoco, mancante nei precedenti esperimenti del genere.

La potenza è nulla senza il controllo: Il Joypad



A vederlo storco un po' il naso, è in parte avvenieristico (doppia croce direzionale), in parte avanguardistico (ergonimicamente ricorda il pad Playstation), in parte davvero troppo retro (ha due tasti in meno di SNES e DS). Come molte console giapponesi con pad ergonomici, sembra sempre troppo piccolo per l'utenza normolinea, nonostante tutto, dovendo contenere le sei pile richieste dalla console, è abbastanza pesante. Con l'adattatore di risolve tutto, però qui c'è un problema abbastanza grave, visto che facendo poca attenzione si stacca visto che la sicura dello spinotto non è affatto affidabile... secondo me una sicurezza in più andava messa. Mistero.
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In ogni caso le croci sono ben fatte, leggermente concave ma abbastanza sporgenti da non creare crampi. Bene anche i due dorsali mentre male alle due accoppiate A+B e Start+Select, non per altro, ma perché all'inizio si fa davvero fatica a riconoscerli, essendo simmetrici e soprattutto, non essendo comune i tasti di selezione fatti in questa maniera. Le cartucce sono in scatole MOLTO simili a quelle del GB: piccole, di carta e abbastanza affascinanti. Aprendole si tira fuori la card, e si nota il tappo, molto elegante ma ad ampio rischio smarrimento. Sono comunque sottili e leggere, davvero belle.

Tecnicamente parlando...



Graficamente l'effetto 3D è notevole. L'anaglifico è anni luce indietro, effetti simili li ho visti sfiorare (con risultati meno notevoli) solo dal SegaScope per Master System.
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La “fissa” della Nintendo di mantenere bassi i prezzi Hardware fanno pagare caro questo risultato: per compensare la tecnologia usata, è stato montato un processore abbastanza obsoleto. La grafica non è molto lontana da quella SNES e anche dal sonoro non ho percepito niente di orchestrale. Un processore più potente avrebbe alzato troppo i prezzi già gonfiati da architettura e monitor ma non oso immaginare cosa avrebbe fatto un Virtual Boy con un processore del Saturn... Per abbassare ulteriormente i costi arriva la mazzata finale: niente colori. Quello che Atari fece nel 1989 con risultati analoghi come alimentazione col Lynx la grande N lo rigetta ancora, preferendo le sfumature di rosso su base nera (il rosso infatti è il colore più visibile su base nera... esistono VB prototipi con Blu e Verde, ma con risultati peggiori). Queste scelte compromettono molto un'esperienza si affascinante e avvenieristica ma none saltante come avrebbe potuto essere. Sarebbe stato meglio un Virtual Boy con la grafica a colori del Lynx e gli effetti 3d o uno schermo povero e il processore della Ps1? Qui mi sembra si sia cercata la strada del compromesso, e questo ha fatto storcere il naso anche all'utenza comune.
Ma una console in sé è solo un pezzo d'arredamento, la base di tutto sono i giochi. E ora toccherà proprio ai giochi l'ardua sentenza: console incompresa o ciofeca assoluta?

I GIOCHI



Passiamo ai giochi, le certucce sono davvero piccine, larghe metà di quelle dell'N64 e sottilissime, tipo Atari Lynx per intenderci, con tanto di tappo chiudi contatti per evitare che si sporchino: bellissime.

La qualità dei giochi ve lo dico subito è medio-alta, senza picchi clamorosi ma con poche fetecchie (anzi, UNA fetecchia).

3D Tetris

Ecco, ora ci siamo.  Avete presente tetrisphere? Qui invece delle sfere si realizzano cubi. Si utilizza una sorta di Mode-7 pompato, pittosto fluido. Il cubo può essere rivoltato per vederlo da qualsiasi prospettiva, il che è sia molto comodo che coreografico. Anche qui però lo stesso difetto di Teleroboxer, cioè mancanza di sfondi, anche se qui avrebbero incasinato un bel po', comunque un buon gioco
6,5/10

Mario's Clash

Che Nintendo sarebbe senza mario? Questo non è altro che la versione a 32 bit di Mario bros, il primo, quello datato 1982, con due differenze: in primo luogo mario può prendere in mano i gusci tipo Super Mario Bros.2, in secondo luogo che le piattaforme si sviluppano tridimensionalmente! Quindi si possono distruggere i Goomba a destra, a sinistra, davanti e dietro, sia direttamente con lanci di gusci che sfruttando i warp pipe ai lati. Molto divertente e lungo, anche se ripetitivo alla lunga... una sola domanda, perchè mettere il salto al tasto B? Mistero.
8,5/10

Mario's Tennis

Mario tennis BETA, molte idee del titolo N64 vengono da qui, io mi sono molto divertito eppure odio il tennis con tutto me stesso! Molto belli i personaggi, un filo lenti e legnosi negli spostamenti, ottim invece i fondali, in stile "marioso" ripreso da Mario World. Come in teleroboxer anche questo gioco avrebbe meritato un'opzione due giocatori (o forse quattro? Massì esageriamo) ma anche così è davvero un bel divertimento.
8/10

Panic Bomber

Vedi V-Tetris, un gioco molto divertente ma che su VB non ci sta a dire niente: solito puzzle alla puyo puyo con bombaroli e bombe da contorno. Troppe poche le verdurine per scambiarlo per una pietanza nuova. Divertente, è vero, ma non è così che va usata questa console, visto che è stata sfruttata solo per i fondali 3D e nient'altro.
6,5/10

Red Alarm

Sparatutto à la Starfox, o lo si ama o lo si odia, personalmente non mi fa impazzire, l'azione è un filo lenta per i miei gusti e la grafica wire-frame (cioè fatta di linee, come Battlezone arcade insomma) per me incasina notevolmente il tutto visto che non di rado si pensa di infilarsi in un pertugio invece è un muro non ben definito dalle linee. Inoltre ho notato un orizzone troppo vicino per un gioco che dovrebbe fare dell scrolling la sua arma di battaglia. Le musiche sono invece molto azzeccate così come gli effetti sonori da applausi
7/10

Teleroboxer

Una boxe in prima persona, piuttosto divertente, ripetitivo alla lunga per, sarebbe stato molto figo con una modalità a due mai implementata (purtroppo), graficamente ben realizzato, purtroppo non condivido la scelta dei robot deformed, agari qualcosa di più "pesante" sarebbe stato meglio. Un appunto, purtroppo per qualche motivo gli sfondi sono appena accennati, ed è n peccato perchè quando l'hardware fa vedere i muscoli come durante  K.O. si vede che di più si poteva fare
7/10

V-tetris

Perchè? Tetris su VB poteva essere realizzato in stile Tetrisphere, non eccezionale ma con idee. COsì com'è invece è il solito tetris, con musiche carine, un buon design, qualche verdurina aggiunta a una minestrina trita e ritrita. Non capisco assolutamente. Il bello è che neanche così è in grado di prendere il titolo di miglior puzzle. Boh.
5,5/10

Vertical Force

Sparatutto verticale, molto ma molto bello. Non molti potenziamenti ma l'idea dei due livelli di profondità, stile Fatal Fury, è azzeccatissima. Ottima anche la musica, ad alto effetto gasante, un difetto che mi sento di segnalare è che con i livelli di profondità si poteva riempire di più lo schermo di "piombo", invece non di rado evitare i nemici è più efficace che distruggerli a fuoco aperto.
Il mio gioco preferito su VB
9/10

Wario Land

Classico platform Nintendo di ottima fattura, le potezalità 3D non sono state implementate nel contesto della meccanica ma per fortuna l'infarinatura estetica ne ha giovato parecchio. Il parallasse mostra i muscoli dei 32-bit del processore e soventemente sono presenti zoomate da capogiro, soprattutto con i boss di fine livello. Il design del gioco è notevole, riprende quello del primo WL su Game Boy, forse srebbe stato meglio usare sprite più piccoli per aumentare l'area visualizzabile ma è lo stesso un ottimo gioco.
8,5/10

Waterworld

In un sola parola: AHAHAHAHAHAHAHAH!
Ridicolo, davvero, da gettare in un forno appena prodotto.
2/10

CONCLUSIONI



Un bell'esperimento, non c'è che dire. Tecnicamente innovativa, purtroppo la mancanza di colori per risparmiareè una grande pugnalata, così come la scelta del sistema trasportabile, nè carne ne pesce, nè assimilabile come handheld nè in grado di reggere il confronto con Saturn e Playstation. La qualità di alcuni giochi è ineccepibile, sebbene poco vari (manca una decina di giochi all'appello, per lo più costosi come Jack Bros, Bowlling e Space Invaders). Visti i prezzi dell'epoca (e attuali, non scordiamolo) penso che la console non vale il costo, visto che alla fine ci si ritroverebbe davvero a giocare pochi giochi, effettivamente.
Tutto sommato resta un pezzo impressionante sia per alcune idee molto futuristiche sia per aver anticipato i tempi (vedi mario's Tennis). Resta comunque un pezzo di storia da non dimenticare mai.

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