Speciale Wii

Il Nintendo Wii è sicuramente una delle console più coraggiose e significative degli ultimi anni.
Con questa macchina Nintendo non solo tenta di invertire la tendenza in atto da ormai due generazioni di console, che hanno visto vincenti sul mercato le macchine di casa Sony, ma vuole tentare una notevole impresa di allargamento dell'utenza ludica, attraverso la generale semplificazione dell'interfaccia. Il telecomandoalla base dell'esperienza Wii non solo è il fulcro di un cambiamento tecnologico importante, maè anche un oggetto terribilmente semplice: lo si punta verso lo schermo e tramite i nostri movimentipossiamo influire sul gioco: intuitivo e potenzialmente attraente per tutti.
Già dal momento della presentazione, Nintendo aveva dimostrato la sua volontà di coinvolgere unnumero di persone che andasse oltre il solito adolescente-medio-fagocita-hamburger o i solititruzzoni-incontrollabili (perdonate questa potente astrazione, surreale ma necessaria): sulle note del preludio alla Carmen di Bizet, infatti, si avvicendavano con il pad sotto mano gente di ogni età e professione.Ebbene sì, perchè il mercato non può essere segmentato solo per sesso o per età, ma va anche analizzato nelle suesfaccettature (ecco English Training per DS dedicato non certo ad un pubblico poliglotta ed esterofilo, ecco 42 classicisenza tempo, per un'utenza riflessiva e paziente...ecc.). Wii tenta dunque l'impresa di "acchiapparli tutti", comesi suol dire con un noto slogan, senza però rinunciare alla missione di fornire una nuova concezione diintrattenimento ai giocatori navigati. PS3 e Xbox360 hanno una grafica eccezionale, è vero, eppurepropongono lo stesso intrattenimento di dieci anni fa. PES è sostanzialmente lo stesso dalla prima uscita su PS2 all'ultima su Xbox360,stesso discorso per Medal of Honor, Need For Speed o the Sims. Con il Wii si va oltre alla concezione tradizionalistica del Gameplay (senza che questo significhidimenticare le radici) e si sbarca in un universo dove l'azione si manovra maggiormente in prima persona,mettendoci le braccia, invece che soltanto i pollici.
Per questo motivo ci auguriamo, al di là di qualsiasi considerazione sul successo o meno della console, di riuscire a divertirci col Wii nella maniera che ci siamo immaginati, lasciandoci alle spalle un periodo di intrattenimentosì importante, ma ormai a mio avviso avviato verso il declino, per entrare a far parte come membri onororari in un'epoca di maggiore interattività.
Finita questa prima parte, ecco una tradizionalissima lista dei migliori motivi per i quali il Wiimerita l'acquisto.

Prezzo


Ovvero, il Wii è la console più economica sul mercato. Nonostante le speranze di un prezzo ancorpiù irrisorio cullate più o meno da tutti, è indubbio che, visto anche il circolo vizioso di aumenti nelquale sono entrate le rivali Nintendo, il costo del Wii sia un grandissimo incentivo all'acquisto.250 euro costa la console, con incluso l'espansione nunchaku ed il gioco Wii Sports (iniziativa che tanto ricorda i felici tempi del NES). Davvero un'ottima offerta, visto e considerato che anche il software non sarà ritoccato, almeno da Nintendo, verso l'alto, ma rimarrà ai livelli del Gamecube (cosa che non si puòdire avvenga con PS3-Xbox 360).

Innovazione


Da ricercare sotto questa voce tutte le caratteristiche meccaniche che fanno del Wii una consoleunica ed originale. In poche parole sto parlando del pad semplificato, dotato al tempo stesso di un puntatore 3D in gradodi leggere i nostri movimenti nello spazio, al fine di proporre un'esperienza di gioco assolutamenteinedita. L'esempio più abusato di tale soluzione è quello delle armi: prima nei videogiochi si sparava o si tiravanofendenti con la pressione del solito bottone, adesso il joypad va mosso come se avessimo in mano la colto la spada.
Da sottolineare che, oltre ad essere il più innovativo, il pad del Wii pare anche essere il più eclettico della storia.Sono state già infatti rivelate tre espansioni (Nunchaku, volante e pistola), in grado di tramutarlo in un supporto differente a seconda delle necessità.

Giochi Nintendo


Terzo punto immancabile: ovvero le esclusive Nintendo. Si inizia con un capolavoro annunciato (Zelda) e con un paio dibizzarre soluzione (Wii Sports/Play, Wario Ware, Excite Truck), per poi addentrarci in un 2007 davvero ricco. Mario, Metroid, Fire Emblem, Pokémon,Battalion Wars sembrano tutti dietro l'angolo...per non immaginare gli altri titoli annunciati (nuovifranchise come Disaster, Project Hammer, o classiche soluzioni tipo Mario Party, Smash Bros.) e tutto quello chedeve essere ancora citato, ma che non abbiamo dubbi si farà sentire (F-zero, 1080°, Mario Kart...).

Terze parti


Con la fine del GC si era intravisto un preoccupante calo nel supporto delle terze parti a Nintendo.L'arrivo del Wii ha modificato le cose ed adesso, complice il rinnovato entusiamo verso Nintendo portato dla DS,gli sviluppatori sembrano voler sostenere massicciamente la rivoluzionaria console.
Questo significa non solo un grosso supporto di giochi multipiattaforma, ma anche una buona inclinazioneai titoli in esclusiva, progressivamente scomparsi nei listini del GC dopo i primi tre anni.Solo al lancio le esclusive Wii degne di nota da parte di sviluppatori esterni saranno almeno sei (escludendo Raymanche in sostanza è comunque un' esclusiva).
Questo significativo dato, che sta a rappresentare un livello qualitàtivo maggiormente elevato rispetto alla media,va ad aggiungersi alla sostanziale "affinità elettiva" con Ubisoft, grande produttore francese che pare voler scommetterein maniera seria su Wii, supportando la console con quantità di giochi notevolissime. Rinnovate inoltre con buoni frutti anchele partnership con EA, Activision, THQ e tutto il filone delle software house nipponiche (in special modo Namco Bandai, mentre la più cauta pare Capcom).

Estetica


I gusti non sono sindacabili, si sa, ma dobbiamo riconoscere che Nintendo sta facendo di tutto perrendere le sue console più gradevoli e smaglianti rispetto al passato. Intendiamoci, personalmenteapprezzavo moltissimo i look baloccosi di S-nes, N64 e persino del Gamecube, ma devo dire chea vedere il Wii le sensazioni sotto nettamente differenti. Se prima avevamo tra le mani una consoleche pareva tener salde le radici nel settore "giochi" (leggasi anche "balocchi"), adesso vedereil Nintendo Wii e pensare ad un raffinato oggetto di design è tutt'uno. Lo stile chic-minimalista proposto daNintendo, che riecheggia volutamente quello del DS Lite, avrà senza dubbio un ruolo importante sia nel sedurrepotenziali acquirenti, sia nell'ottenere un posto d'onore nei salotti delle nostre case, insiemeai lettori DVD o ai vari decoder.
Elogiata l'estetica, ci auguriamo che Nintendo possa al più presto fornire una scelta di più colorazioni (già intraviste)per assecondare le esigenze di tutti.

Multiplayer


Da sempre feudo privilegiato della Nintendo, quello del multiplayer è un aspetto assolutamenteprimario nel valutare una console. Viziati ormai dalle scazzottate virtuali con kart, racchette,astronavi e chi più ne ha più ne metta, non potevamo pretendere di meno di quanto Nintendo pare intenzionataa offrirci fin da subito: Wii Sports e Wii Play, senza dimenticare il venturo Wario Ware, sono giochi di impatto multiplayerelevatissimo e rappresentano un ottimo debutto del Wii. L'arrivo di colossi come Smash Bros. e Mario Party, unito alla nuova frontieradello scontro multigiocatore, ovvero l'online (gratuito e facile come su DS, con giochi come Pokémon Battle Revolution),sembrano garantire un futuro roseo agli appassionati delle sfide contro avversari umani.

Supporto Online


Una delle delusioni del Gamecube è stata quella relativa al gioco online. Seppure a molti interessi relativamente poco,il mercato dei giocatori "in-linea" vede accrescersi continuamente la propria utenza. Dunque è giusto che Nintendo offra un servizio all'altezzadella situzione. Il mancato supporto del Gamecube, d'altro canto, ha fatto in modo che Nintendo sviluppasseuna unica ed interessante strategia relativa al gioco in rete, che vede il giocatore libero da qualsiasi costoaggiuntivo che non sia quello della normale connessione. Come col DS, niente abbonamenti, niente starter kit, nè amenità simili.L'online su Wii sarà all'insegna della semplicità, pur proponendo numerose funzioni: è in sviluppo il browser di Operautile per navigari in internet con la console, sono confermati i Canali Wii dalle più svariate funzioni, il giocoonline sarà supportato da un numero significativo di titoli (il primo pare essere Pokémon Battle Revolution: a buon intenditor...) ed infine la consolestessa fungerà da hot spot perennemente collegato sia per il Wi-Fi su DS che per il download degli aggiornamenti.

Virtual Console


Altra caratteristica celeberrima del Wii è la Virtual console, conosciuta anche come la risorsa estrema per gli amanti della retrocompatibilità ed delretrogaming. La Virtual console infatti altro non è che un enorme database nel quale Nintendo ed altre software house andranno a "deporre" le lorovecchie glorie, scaricabili sul Wii e salvabili attraverso il supporto delle SD card. Il prezzo da pagare per il download sarà abbastanzacontenuto e le produzioni riguarderanno almeno tre ere geologiche del videogame. Interessanti anche i metodi di pagamento annunciati da Nintendo:carte prepagate da acquistare a negozio o carte di credito già in possesso degli utenti (vedi postepay).I giochi saranno inoltre corredati di manuale elettronico. La lista completa dei titoli downloadabili la trovate QUI.

Retrocompatibilità e videogioco "canonico"


Per correttezza e completezza, è giusto riconoscere al Wii non solo la volontà di innovare totalmente il mondo dei videogiochi, ma anche quella di preservareuna certa tipologia di intrattenimento. Per questo voglio citare due caratteristiche non secondarie della console: la retrocompatibilità totale con tutto quantoabbiamo giocato su cubo (leggesi quasi 400 giochi...ed è una caratteristica che trova problemi sia su 360 che su PS3) e l'esistenza di un padclassico, utilizzabile per la virtual console ma anche e soprattutto per quei titoli che non vorranno fare usodel Wii-remote. Chiaramente si spera che questi titoli siano una ristretta minoranza di capolavoriimmutabili, ma la presenza di un supporto compatibile (si può utilizzare anche il pad del GC, totalmente retrocompatibile) ci fa dormire davvero sonni tranquilliper quel che riguarda gli eventuali giochi messi "a rischio" dall'innovazione: non per nulla il prossimo Smash Bros. pare orientatoverso il Classic Pad.

Tutto il resto


Ovvero tutto ciò che non ho citato in quanto non rientrava in alcuna sottosezione: penso alla possibile connettività con il Nintendo DS(si spera meglio sfruttata rispetto al GC-GBA), all'economicità dei consumi della console Nintendo, all'ottimo impattovisivo che, nonostante la concorrenza, il Wii pare mostrare (diversi titoli non fanno assolutamente rimpiangere la potenza altrui), all'estrema portatilità della macchina, che ha dimensioni ridottissime, e via dicendo.

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