Nintendo Switch, la genesi

La console di nona di generazione di Nintendo è qui per restare, con un approccio innovativo e una fusione tramondo handheld e casalingo.

Sappiamo tutti che le cose con Nintendo WiiU non andarono come previsto per la casa di Kyoto. Malgrado avesse portato con se una moltitudine di elementi innovativi la console non è mai riuscita veramente ad entrare nel cuore degli appassionati per diversi motivi.

Da una parte i giocatori occasionali, su cui si era basato il successo del Wii, hanno modificato le proprie abitudini, passando sempre più tempo sul loro smartwatch giocando a giochini gratis o da pochi euro. Sedersi con più calma sul divano e accendere televisore e console e diventato un qualcosa di meno scontato e così, all'uscita della nuova console, molta meno gente è andata a fiondarsi a comprare la nuova console.

Allo stesso tempo i videogiocatori disposti a spendere hanno continuato a vedere Nintendo WiiU come la console per bambini, dove non giravano i giochi interessanti, e in effetti la collaborazione con le third parties ha continuato ad essere sottotono, e quindi era meglio rivogersi alla concorrenza di Sony, Microsoft e del PC.

Bisognava quindi cambiare nettamente qualcosa e la morte di Satoru Iwata non ha certo aiutato in questo senso. A Kyoto ci si è comunque rimboccati le maniche e non si è ragionato semplicemente a come integrare un processore più potente per generare più poligoni e gestire texture più compesse, ma si è ragionato su dove stesse andando il mondo dei videogames. E così si è concepito Switch.

Rincorrendo il fantasma Nintendo NX

Ma dove sta andando il mondo dei videogiochi? La risposta è in realtà molto semplice. Il mondo dei videogiochi sta sempre più andando lì dove sta andando il mondo in generale: la mobilità. Le persone sono ormai abituate ad avere il proprio PC in tasca, ovvero lo smartphone. Il mondo funziona a ritmi sempre più alti e avere nel palmo della mano la mail, il social network e l'internet generale è da tempo la normalità, perché il mondo dei videogames dovrebbe fare la differenza?

In realtà già all'uscita del WiiU qualcuno aveva pensato che il gamepad fosse un dispositivo indipendente che potesse essere usato senza dover accendere la console, ma in effetti non era così. Da questo punto di vista Switch è ciò che WiiU avrebbe dovuto essere.

Per mesi si sono quindi si sono rincorsi rumor che ipotizzavano console di vario tipo, con le più disparate specifiche, ma che in tutti i casi andavano a ipotizzare un dispositivo portatile, probabilmente con una docking station, e anche qui sul NintendoClub le nostre previsioni sono state abbastanza precise.

E alla fine, nel marzo 2017 è arrivata sugli scaffali dimostrando di essere quello di cui i videogiocatori avevano bisogno: una specie di tablet, potente quanto basta e con un'autonomia ragionevole, che può essere utilizzato quando si è in giro, quando si è in casa, o collegata al televisore e, con le verie combinazioni di joy-con, configurata a seconda delle esigenze.

Nintendo Switch

Nintendo Switch, la console della svolta

Adesso che sono già passati diversi mesi dal lancio della console sappiamo che l'alchimia ha funzionato. Nintendo Switch è la console con il miglior anno di debutto andando a superare anche i record storici della PlayStation 2 e del Wii.

Il segreto di questo successo non è ovviamente solo nell'hardware, ma questo ha giocato un ruolo determinante. Il fatto è che Nintendo Switch non ha al momento alcuna concorrenza reale come posizionamento sul mercato perché raccoglie sia i giocatori abituati a giocare a casa, sia quelli che giocano in mobilità creando la fascia di quelli che fanno entrambe le cose, con gli stessi titoli, sullo stesso dispositivo! Al momento sia Sony che Microsoft non sembrano avere piani per adottare la stessa strategia e ciò ha fatto in modo che Playstation 4 e XBox 360 abbiano sofferto la concorrenza di Switch durante questo Natale.

Un altro elemento fondamentale del successo della console è stato la scelta corretta del prezzo che è rimasto sui 300 euro al lancio. Un ottima scelta che ha aiutato la commercializzazione nei primi mesi invogliando all'acquisto chi sarebbe rimasto scettico da un prezzo troppo alto. Chiaramente il prezzo determina anche un compromesso sull'hardware, ma qui, come detto, Nintendo ha messo nella console quello che serviva allo scopo.

Ma ovviamente la parte più importante lo fanno i giochi. Avere una console perfetta e poi non avere i titoli giusti al lancio e nei mesi successivi è la peggior cosa che si possa fare. Nintendo ha imparato dalle gestioni non perfette avute in passato e ha dato ai fan esattamente ciò che si aspettavano. La console ha quindi esordito con un pezzo da novanta come "The Legend  of Zelda - Breath of the Wild", andando poi a completare la combo con "Super Mario Odyssey", due titoli che valgono da soli l'acquisto della console e che sono ritenuti i migliori dell'intero 2017. A questi poi si sono aggiunti altre uscite che sono andate a coprire vari generi e gusti completando un'offerta che a nemmeno un anno dal lancio si può solo definire ottima.

 

Nintendo Switch, una console per tutti

I prossimi mesi con Nintendo Switch continueranno quindi ad essere entusiasmanti. Le grandi vendite attireranno sempre più produttori facendo diventare Switch una console sempre più attrante innescando un meccanismo che si autoalimenta. Come giocatori possiamo solo esserne contenti perché vuol dire avere una console con giochi interessanti da giocare con gli amici e con di cui discutere. Per Nintendo vuol dire continuare a poter fare quello che ha sempre fatto: bellissimi giochi! E noi sul NintendoClub cercheremo di continuare a seguirne le vicende.

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