Silent Hill - Shattered Memories

Data distribuzione Data distribuzione Febbraio 2010
Genere Genere Survival Horror
Giocatori Giocatori 1
Produttore Produttore Konami
Sviluppatore Sviluppatore Climax Studios
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“Questo videogame creerà un tuo profilo psicologico mentre giocherai.
Potrà capire chi sei veramente e userà queste informazioni per modificarsi nel tempo. Sfrutterà queste informazioni contro di te, creando il tuo incubo personale.
Giocherai con esso esattamente come lui giocherà con te.”
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Silent Hill reboot



Queste macabre parole saranno il biglietto da visita che leggerete ogni qual volta che aprirete la nuova produzione di Konami: Silent Hill: Shattered Memories.
La serie, affidata alle mani Climax Studios con questo nuovo capitolo, presenta una specie di rivisitazione del primo Silent Hill. La scelta non è stata quella di riproporlo identico con le stesse cose, oppure aggiornandolo solo dal punto di vista tecnico, ma di sfruttarne atmosfera, i personaggi e le ambientazioni per creare qualcosa di diverso e nuovo, in grado di ridare linfa vitale ad una saga che sembra, purtroppo, un po’ lontana dai fasti di un tempo.
Il protagonista che interpretere sarà lo stesso Harry Mason del primo gioco, il quale, nell’arco di una seduta terapeutica, racconterà la propria storia ad uno strano psichiatra. Le fasi giocate saranno quindi dei flashback, che, a partire dall’incidente stradale nel quale ha perduto la figlia Cheryl, vi porteranno ad esplorare la vostra stessa psiche(!!!). Durante le sedute, vi verrà infatti richiesto di sottoporvi a test psicologici, volti a delineare il vostro profilo, sfruttato, poi, dal titolo, per personalizzare l’esperienza del gioco, modificando, naturalmente, eventi narrati, enigmi e persino i mostri che incontrerete, influenzando in modo evidente l’avventura, come leggerete dopo.
L’espediente è risultato enormemente intrigante e sapere che l’aspetto dei vari personaggi è influenzato direttamente dai risultati dei vostri esami, vi affascinerà sicuramente, risucchiandovi completamente nell’avventura. Ciò vale anche per i finali, che saranno a loro volta differenti in base all'analisi che il terapeuta farà di voi, lasciando spazio a ben cinque conclusioni differenti.
Come già accennato, la trama si è rivelata molto fedele per quanto concerne la riproposizione delle atmosfere, ma che è comunque molto diversa rispetto allo svolgimento del primo episodio, rendendo questo Shattered Memories una rivisitazione piuttosto libera del capostipite di questa saga horror. Il risultato, insomma, è un copione, come già detto prima, intrigante, e piuttosto ben scritto, caratterizzato da personaggi bizzarri, che vi saprà tenere incollati allo schermo fino alla fine. Questo, ovviamente, a patto che il particolare stile della serie Konami incontri i vostri gusti!
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La miglior difesa è...la fuga!
Si,lo so, può sembrare una frase comica, ma invece è proprio cosi. Se personaggi, atmosfera ed ambientazioni vi risulteranno da subito familiari, grazie all’accoppiata Wiimote e Nunchuck, Shattered Memories vi rivelerà un feeling profondamente rinnovato. Il sistema di controllo affida al primo il movimento della torcia e di conseguenza dello sguardo di Harry, mentre all’analogico del secondo gli spostamenti del personaggio. Il risultato è naturalmente eccellente, e di immediata assimilazione. Inoltre, l’ottima resa del cono di luce proiettato dalla vostra fida pila riesce a rendere l’esplorazione davvero piacevole e d’atmosfera. Quindi, quando userete la torcia, non potrete dire “Ma che schifo, si vede male!”.
Infatti, risulta evidente la scelta di Climax Studios di separare nettamente le due anime del gioco, ovvero la perlustrazione di Silent Hill e le fasi di fuga dai mostri che la infestano. Mentre passeggerete alla ricerca del percorso giusto da seguire, potrete, infatti, dedicarvi alla risoluzione dei vari enigmi senza la preoccupazione di venire attaccati. Questi sono stati realizzati con grande competenza, sfruttando ottimamente il particolare sistema di controllo della console Nintendo. Il livello di difficoltà risulta a sua volta ben calibrato, con alcuni puzzle davvero elementari da risolvere, basati sulla vostra dimestichezza col Wiimote, e altri invece, che metteranno alla prova la vostra intelligenza. La forza della produzione Konami è di impegnarvi mantenendosi in perfetto equilibrio tra un buon livello di sfida e un’alta gratificazione del giocatore.
La tensione rimarrà piuttosto bassa, salvo qualche artificio sfruttato per non farci dimenticare di essere all’interno di un horror, perlomeno finché una cut-scene non vi farà passare al lato oscuro della città, che si modificherà in tempo reale, coprendosi di ghiaccio e alterandosi nell’aspetto e nella forma.
È in queste fasi che vi ritroverete ad affrontare i vostri incubi, rincorsi da creature umanoidi e senza nessun’arma con cui fronteggiarle. Infatti un’altra novità, infatti, è proprio l’impossibilità di imbracciare pistole fucili o oggetti contundenti, per avere ragione degli abomini che vi ritroverete alle calcagna, in quanto l’unica cosa che potrete fare è correre a perdifiato alla disperata ricerca di un luogo sicuro dove poter far ritorno alla realtà, o almeno quella che crederete tale. Queste sezioni risultano particolarmente ben riuscite e capaci realmente di togliere il fiato, rendendo alla meglio il concetto di “Survival Horror”, ovvero, una totale impotenza di fronte al soprannaturale affrontabile solo nella maniera più logica per ogni persona normale: scappando. Alcuni dettagli ben congegnati dagli sviluppatori rendono queste fasi sufficientemente varie e concitate, come la possibilità di ribaltare armadi o altri oggetti ingombranti agitando il Nunchuck per ostacolare così i vostri inseguitori o di utilizzare dei flare per fermarli e riprendere così fiato. Nel caso veniate raggiunti, potrete liberarvi dal malefico abbraccio agitando entrambi i controller.
Un vostro fido compagno di viaggio sarà il cellulare. Tutti i menu saranno, infatti, contenuti in una comoda interfaccia rappresentata a schermo dal vostro telefonino, con il quale potrete fare molte cose: leggere ed ascoltare messaggi utili ad approfondire aspetti secondari della trama o come indizi per risolvere enigmi, scattare foto per sbloccare degli extra e ovviamente, telefonare e ricevere chiamate. Quest'ultima opzione si è rivelata molto stuzzicante, in quanto il gioco sfrutterà il piccolo altoparlante del Wiimote per riprodurre l'audio, costringendovi ad accostarvelo all'orecchio come fareste realmente se aveste in mano un telefono. E' solo un dettaglio, vero, ma come molti altri, è parte di un insieme che ci fa rendere conto di avere per le mani un prodotto molto curato. Lo stesso verrà sfruttato intensamente emettendo suoni inquietanti, riproducendo l'effetto radio che si intensifica in prossimità dei nemici, come tipico della serie da sempre.
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In Treatment



Il lavoro di Climax Studios è un tentativo di rivitalizzare la serie stravolgendola dal punto di vista del gameplay. Ciò che rende Shattered Memories un prodotto capace di dire qualcosa di veramente originale all’interno del panorama dei survival horror, è sicuramente la figura del terapeuta. L’idea di fare questo di Silent Hill un viaggio nel proprio incubo personale, oltre ad essere molto azzeccata, risulta ben riuscita. Vedere ad esempio gli abiti di Cybil, la poliziotta, cambiare in base alla vostra passione per il role playing a letto, o una comune famiglia vestire i colori da voi dipinti su di un foglio durante un test è molto intrigante e vi spingerà senz’altro a riprovare il titolo più volte per esplorare tutte le possibilità incluse dai programmatori, incrementando una longevità altrimenti non particolarmente elevata, oltreché l’immedesimazione. Quest’ultimo fattore è fortunatamente supportato anche da un impianto estetico eccellente, tranquillamente annoverabile tra i migliori visti finora su Wii. Su tutti spicca la realizzazione dei vari personaggi, modellati e soprattutto animati molto bene, con dei volti espressivi ed una recitazione che vi cattureranno nelle scene di intermezzo. Le ambientazioni sono state realizzate con dovizia di particolari, seppure non manchino alcune cadute di tono. L’ottima pulizia a video, inoltre garantisce all’aspetto tecnico il massimo della godibilità, offuscato parzialmente da alcuni rallentamenti in occasione dell’apertura delle porte, sicuramente dovuti al caricamento della nuova zona. Ma il vero punto forte dell’estetica del gioco è rappresentato dall’audio, eccellente negli effetti, e soprattutto meraviglioso nella colonna sonora, firmata Akira Yamaoka.

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