New Super Mario Bros. U

Chi gioca alle console Nintendo da molti anni ormai si ricorda del vuoto di Mario 2D che c’è stato dopo Yoshi’s Island, nel lontano 1995. Con l’uscita del Nintendo64 e della sua killer application principale, Super Mario64, la serie subì una sterzata poderosa, passando da platform puro qual era a platform con elementi action, o action con elementi platform che dir si voglia, operazione continuata su GameCube con Mario Sunshine. Poi, l’inversione di tendenza e il ritorno ai 2D, avvenuto su Nintendo DS con il primo New Super Mario Bros, mentre, parallelamente, su Wii i due Mario Galaxy mischiavano elementi dei Mario in 2D e in 3D. Con questo “ritorno alle origini”, che coinvolge anche Donkey Kong, la casa di Kyoto ha trovato il suo luogo di selezione naturale per la saga di Mario. Fin quando, probabilmente, non vanno ben oltre il necessario. Che è un po’ quello che sta succedendo.

New Super Mario Bros. U

Dopo questa lunga ma necessaria premessa storico-metodologica, passiamo al dunque: sta uscendo un nuovo titolo di Mario in 2D per la nuova console Nintendo, il WiiU. E con lui arrivano tutte le perplessità del caso: si tratta del quarto capitolo dei “New” che ormai tanto New non sono, visto che già Nintendo ci ha regalato New Super Mario Bros per Nintendo DS, New Super Mario Bros.Wii per Wii e New Super Mario Bros 2 per 3DS. Arrivati al quarto capitolo, dopo tre giochi che hanno come unica differenza la console su cui girano, sarebbe lecito chiedersi se ci sarà qualche novità. La risposta la sa già chi gioca da tempo a Super Mario: no, nessuna innovazione radicale per una formula che, venticinque anni dopo, continua a vincere. Mario inizia il livello e deve arrivare alla bandierina finale, senza novità particolari alla base, mentre tante piccole innovazioni di contorno sono state inserite che renderanno probabilmente l’esperienza più fresca.

Partiamo dai Power-Up: la nuova tuta scoiattolo che permette di planare sulle lunghe distanze, qualcosa di simile, ma non uguale, alla vecchia tuta Tanooki. I nemici pare saranno sempre loro, i Koopalings, che andarono in ferie dopo Super Mario World e che, dopo dieci anni di stop, stanno tornando con troppa virulenza per recuperare il tempo perso. Ed è proprio a Mario World che questo gioco sembra rifarsi direttamente: a partire dagli sfondi dei vari livelli, che richiamano quelli del capitolo per SNES. Inoltre, maggiore importanza è data alla figura di Yoshi, visto che saranno presenti i Baby Yoshi da portare a spasso che faranno piazza pulita di nemici con le loro abilità, qualcosa di simile ai vecchi Baby Yoshi di Mario World che si incontravano nei livelli della Star Road, il mondo segreto del gioco. Inoltre, la mappa stessa sembra rifarsi al gioco del ’90: presenterà, infatti, anziché tanti mondi separati sul modello Super Mario Bros.3, presenta un’unica grande area con i vari mondi ben definiti al suo interno, con tanto di scorciatoie e strade alternative al suo interno (se tirano fuori qualcosa come la Forest of Illusione di Mario World sarà fenomenale). Per il resto sembra tutto lo stesso: Mario, Luigi e due Toad saltano, si ingrandiscono, sparano fuoco (e di nuovo ghiaccio), cavalcano Yoshi e chi più ne ha più ne metta.
Che prospettive ci sono? Le novità del WiiU non sembrano troppo presenti, del resto un gioco più tradizionalista di Super Mario 2D non esiste, quindi null’altro a parte la possibilità di seguire la partita sul pad. E, soprattutto, è il primo Super Mario in hd.

Una mezza idea ve la sarete fatta, per il resto, bisogna solo aspettare il 30 Novembre.
Dimenticavo: è il primo Super Mario per console casalinga che esce al lancio della console dai tempi di Mario64.

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