Super Smash Bros. Wii U

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La saga di Super Smash Bros. rappresenta, con ogni probabilità, un unicum impressionante nella storia videoludica. Che in realtà, diciamocelo, l'idea di base non è neanche così geniale: prendi i tuoi personaggi più famosi più qualcuno visibilmente scadente, li metti insieme in stage più o meno verosimili e li fai riempire di botte. Teoricamente, qualunque azienda dell'intrattenimento avente una storia quantomeno decennale, ed un numero di proprietà intellettuali almeno superiore alle due, potrebbe farlo. E perché allora non lo hanno fatto, per esempio, Disney, Marvel, o, per rimanere nei videogiochi, Microsoft? E perché, se Sony lo ha fatto, con quel Play Station All Star Battle Royale che uscì alcuni anni fa su ps3 e ps vita, ha creato un prodotto non eccezionale e che sicuramente non ha lasciato il segno? Perché tutti gli altri no, e Nintendo sì? Non dimentichiamo mai, quando parliamo di Nintendo, che si tratta di un'azienda che ha dell'incredibile: nata nel 1889, durante quella Restaurazione Meiji che in Giappone coincide pressapoco con l'entrata nel mondo moderno, nel corso dei suoi oltre 130 anni di storia ha prodotto carte da gioco, giocattoli, ha gestito case chiuse, con Donkey Kong ha creato un mito baffuto, con il NES ha permesso ai videogiochi di rientrare di prepotenza nelle case delle persone dopo la catastrofe del settore nel 1983, con Tetris su Gameboy ha suggellato la fine della Guerra Fredda, ed infine con Wii ci ha resi tutti più contenti di fare i cretini davanti un televisore con un telecomando in mano.
Cosa sarà mai, per un'azienda di tale portata, prendere idraulici, elfi, scimmie e gentaglia anime varia (ma neanche tanto varia), e confezionarci un capolavoro, anzi, una serie di capolavori?


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Stiamo ormai di fronte al capitolo "quattro e mezzo" della saga. Dopo Smash Bros per N64, che aprì le danze nel 1999, Melee si GameCube nel 2001 e Brawl su Wii nel 2008, l'idea dei dirigenti Nintendo è stata quella di confezionare un doppio quarto capitolo, per Wii U e 3DS. La recensione della versione 3DS la trovate nell'apposita sezione; nel capitolo portatile erano emerse alcune problematiche, probabilmente marginali ma non indifferenti, legate soprattutto alla natura portatile del titolo: prima fra tutte, una carenza abbastanza evidente di materiale. Se infatti la versione 3DS è un gioiello tecnico che lavora con la console al massimo delle sue potenzialità, le sfide e le modalità proposte erano poche, ed il tutto si risolveva in un "fai tutte le modalità con tutti i personaggi". Da questo punto di vista, come di comporta la versione Wii U, che ha a disposizione una macchina sensibilmente più potente? Vi dirò, con la versione Wii U è stato fatto un ottimo lavoro, probabilmente siamo davanti al miglior capitolo della saga.

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Smash Bros, per chi ancora non lo sapesse, è un titolo in cui i principali personaggi Nintendo si picchiano in scenari presi dalle saghe più svariate: scopo della lotta non è colpire l'avversario fino a quando non finisce la sua barra di energia, ma far salire un cosiddetto dannometro, che esprime i punti presi in percentuale, fino a quando, ad alte percentuali, si può far volare l'avversario fuori dall'arena. Per farlo, si hanno a disposizione un set di mosse standard, speciali, i potenti attacchi smash, tutte effettuabili mediante la pressione di un tasto, oppure al massimo semplicemente accompagnate da una direzione sull'analogico.

Già da questo si nota la differenziazione mandata avanti da Nintendo rispetto ai diretti competitor: dove i picchiaduro classici chiedono combinazioni di tasti abbastanza lunghe da ricordare per effettuare combo al di là di ogni immaginazione, Smash ti mette davanti pochi tasti ed un numero relativamente ristretto di mosse, abbassando le barriere in entrata per i neofiti ma allo stesso tempo garantendo una profondità di gameplay parecchio elevata. Sta poi al singolo giocatore decidere se approfondire le meccaniche di uno o più personaggi, oppure limitarsi al semplice gioco spensierato: in questo Smash, e mai come in questo Smash, c'è spazio per tutti.

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 proprio da qui, possiamo parlare nettamente di cosa questo nuovo Smash offra al suo pubblico. Da anni imperversa il dibattito su quale sia lo Smash migliore: i puristi del genere sostengono che sia Melee, col suo gameplay rapido, quasi scattoso, tutto votato ai riflessi ed ai movimenti millimetrici , quelli più casualoni teorizzano la supremazia di Brawl, enciclopedia vivente, con un gameplay più lento e personaggi che sembrano galleggiare quando saltano ed il tutto sembra sospeso in un una massa informe di fluido gelatinoso; poi ci sono i tradizionalisti, che sostengono come il primo Smash sia, in realtà, il vero ed unico capitolo, con un gameplay equilibrato ed i personaggi giusti. Se vogliamo essere sinceri, mai come in questo caso si può applicare il processo hegeliano di tesi-antitesi-sintesi (ora Feffe mi uccide, perdonami): Smash for Wii U rappresenta il degno punto di arrivo come gameplay della saga delle saghe. Recupera la velocità di Melee senza estremizzarla, dà un senso a molti personaggi che senso ne avevano poco nei capitoli passati (esempio, Yoshi, passato da mezza sega a macchina da guerra), ma in lui rivive anche lo spirito fondamentalmente caciarone di Brawl, con le sue dozzine di arene, musiche, modalità e strumenti apocalittici.
Il bilanciamento dei personaggi è decisamente il piatto forte di questo titolo: con un roster praticamente privo di falle, con personaggi come Bowser che adesso hanno ritrovato un senso di esistere, sebbene siano comunque presenti differenze abbastanza notevoli, siamo di fronte allo Smahs meglio bilanciato di sempre. Dl resto, non c'erano molti dubbi, dato che a lavorarci c'erano i tizi di Namco che, in quanto a picchiaduro, non sono secondi a nessuno. Ma avevamo già apprezzato su 3DS il gameplay ferreo; una cosa che su 3DS non c'era, per via delle ristrette capacità tecniche della console ed al fine di risparmiare spazio, è la quantità ciclopica di arene e musiche: se le seconde sono in larga parte riprese dalla colonna sonora di brawl (eccellente), e godono comunque di alcune "discriminazioni" commesse fra le varie serie (discriminazioni che invero toccato un po' tutti gli ambiti, ne parleremo meglio dopo), le nuove arene sono davvero spettacolari: con l'aggiunta delle versioni Omega, che trasformano ogni stage in una sorte di clone dk Final Destination (L'arena piatta per definizione), si sono potuti sbizzarrire nella creazione di arene "standard". Abbiamo dunque stage giganteschi pieni di ostacoli, quelli già noti che scorrono verso destra, o sinistra, addirittura uno in cui è possibile combattere su piani diversi.

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Proprio nelle modalità si consuma la reale differenza, soprattutto, fra questo Smash ed il fratello minore per 3DS: la ovviamente maggiore capacità tecnica del Wii U permette di avere uno Smash impressionante per quantità di materiale, rendendo la versione portatile, al confronto, una semplice demo. Ed è anche giusto che sia così. Ma se è tanta la quantità di materiale, qualche dubbio lo possiamo porre sull'effettiva validità del materiale presente. Oltre alle classiche modalità (Classic, All Star e Stadio), questo Smash introduce pure lo Smash Board, sorta di gioco dell'oca con regole poco serie, le Sfide di Crazy Hand e di Master Hand, incontri con premi e regole variabili a seconda delle scelte, ed il ritorno della modalità Eventi, scomparsa dai radar in Brawl, adesso disponibile pure in cooperativa. Ma se le modalità tradizionali reggono piuttosto bene, le sfide di Master e Crazy Hand sono poco più che passa tempi carini utili per ottenere trofei e mosse speciali (ne parleremo), mentre lo Smash Board rischia di diventare un peso più che altro. Scomparsa completamente, come già abbondantemente annunciato da Sakurai anni fa, la modalità Avventura, dopo l'esperimento riuscito solo a metà dell'Emissario del Subspazio in Brawl. Interessante anche la presenza della Vetrina, serie di sfide proposte nelle varie modalità, che allunga di molto la durata del gioco in singolo, anche se molte di esse rischiano di essere frustranti e poco stimolanti. Se l'idea della Vetrina è, infatti, quella di indurre il giocatore a diventare bravo in tutte le modalità con tutti i personaggi, molte sfide proposte rischiano di essere dei trial & error in cui bisogna conoscere più tecnicismi sterili associati alle mosse personalizzate che non degli incentivi ad andare avanti. Proprio le mosse personalizzabili sono la grande novità, sbandierata ai quattro venti, di questa quarta edizione di Smash. Ne avevamo già parlato nella recensione della versione per 3DS ma, si sa, repetita iuvant: ogni personaggio ha, a disposizione, tre alternative per ogni mossa speciale, non tutte sbloccate dall'inizio ma ottenibili completando le varie modalità. Inoltre, è possibile modificare anche le statistiche di velocità, salto, forza fisica e attacchi speciali di ogni personaggio; anche queste cose sono, più che altro, da sfruttare per le sfide della Vetrina. In realtà, tutto ciò, che sembra molto bello, non dà una maggiore profondità al gioco e, complice il fatto che online non si possono usare le mosse personalizzate, queste diventeranno più degli strumenti da trovare alla stregua di trofei che veri e propri oggetti su cui ragionare per migliorare il proprio personaggio.

Ma, su tutti, è l'online a farla da padrona in questa edizione. Nintendo in questo settore è stata straordinariamente indietro, forse sottostimando l'effettiva portata del gioco online ed il suo valore aggiunto. Ma ora, con solo dieci anni di ritardo sulla concorrenza, possiamo affermare che anche la casa di Kyoto mette a disposizione dell'utente un online non eccellente ma comunque all'altezza. Se l'online di smash bros brawl si fa ricordare più per i suoi tempi scandalosamente lunghi di ricerca di avversari e per le partite vissute al rallentatore, qua possiamo essere discretamente soddisfatti: poco lag, se non qualcosa nelle partite in quattro, e tempi rapidi di ricerca permettono di giocare online come se si stesse giocando contro avversari della cpu. Inoltre, l'online è il teatro migliore per affinare le proprie abilità: potendo scegliere la modalità 1 vs 1 in scenari senza ostacoli, e senza l'ausilio degli oggetti, ci si ritrova a dover contare solo sulle proprie forze per sconfiggere avversari provenienti dagli angoli più remoti del pianeta Terra. Il tutto risulta molto poi soddisfacente ed impegnativo del gioco standard offline. Mi sento davvero dk dover dire che l'online è probabilmente uno dei punti più riusciti del gioco. Certo, Nintendo è arrivata tardi, troppo tardi. Ma è comunque arrivata, in fin dei conti.
L'aspetto tecnico del gioco convince alla grande: hd allo stato puro, 60 FPS incrollabili e grafica dettagliatissima rendono chiaro come Nintendo sappia ormai lavorare bene pure con la grafica hd. Va eh qui arriva tardi, però, può anche andar bene così.
Purtroppo, come tanti altri giochi per Wii U, Nintendo non ha trovato un'implementazione efficace del gamepad: la console del paddone verrà ricordata più che altro per i giochi che non lo utilizzano. Infatti, esso è relegato alla semplice modalità per creare le arene, che comunque è alquanto scarna e non convince come potrebbe (e dovrebbe).

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Arrivati alla fine, si potrebbe dire che siamo davanti allo Smash definitivo. Aspetto tecnico granitico, quantità di modalità, personaggi ed arene sterminata, un roster fra i più bilanciati di sempre, finalmente un online degno di nota. Ma allora cos'è che non va? In realtà, l'unica cosa che "non va" (virgolette d'obbligo) è un aspetto strettamente personale, di cui avevo già accennato qualcosa in capo alla recensione: il differente peso affidato alle varie serie si sente, soprattutto se si preferisce una serie ad altre. Obbiettivamente, e spero di non dover determinare flame di vario tipo, alcune scelte rappresentative sono legate più che al peso ed all'importanza dei personaggi, a motivi di marketing: ok, va bene pubblicizzare fire emblem awakening, che è uscito da relativamente poco e ha salvato fire emblem dall'oblio, però due personaggi non vi pare un po' esagerato? Può starmi bene che Kid Icarus sia stato ripreso da Sakurai e lo abbia trasformato in uno dei migliori giochi per 3DS, ma tre personaggi, pari al numero di titoli, mi pare eccessivo, così come mi pare eccessivo che la saga di Kirby è limitata, in rappresentazione, a Kirby's Dream Land, Kirby's Adventure e Kirby's Fun Pak, ovvero i tre titoli diretti da Sakurai, facendo calare la damnatio memoriae sulle ultime decadi della pallina rosa. Dall'altro lato, abbiamo una rappresentazione di Metroid francamente imbarazzante: oltre al fatto che Ridley è relegato al ruolo di sacco da boxe in un'arena alquanto anonima, oltre al fatto che pressocchè tutto il materiale presente è preso da Other M, snobbato dal pubblico e bersagliato dalla critica, abbiamo una rappresentazione della trilogia dei Prime ridotta all'osso, con un paio di musiche già presenti in Brawl e...stop. Davvero poco per dei giochi che definire meravigliosi è riduttivo. E potremmo continuare all'infinito: su Donkey Kong sono state fatte scelte di musiche ed arene che testimoniano come, di tutte le persone che hanno lavorato a questo Smash, nessuno sia andato oltre il livello 1-1 del primo Country o di Country Returns; F-Zero ridotto al ruolo di testimonianza, o poco più (è decisamente meglio rappresentato in Mario Kart) e via dicendo. Ma, ripeto, molto dipende dai gusti personali, ed in base a questi cambia la percezione di quello che probabilmente è l'unico problema, se così possiamo definirlo, di questo Smash che, per il resto, rimane uno dei migliori giochi della presente generazione e probabilmente il miglior titolo attualmente disponibile per Wii U, nonchè un acquisto obbligato per ogni nintendaro che si rispetti.

Sonoro Sonoro 10 Trent'anni di storia Nintendo in musica.
Grafica Grafica 10 Una festa per gli occhi! quanto di meglio si sia visto su Wii U
Giocabilità Giocabilità 10 Gameplay granitico, bilanciatissimo, online che funziona... Cosa chiedere di più?
Longevità Longevità 10 Ci vogliono circa svariati secoli per ottenere tutto. E poi c'è comunque l'online.
Totale 10.0

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