Rune Factory 4

La fine di un’odisseaL’arrivo di Rune Factory 4 nel Vecchio Continente non è stato dei più semplici:…

La fine di un’odissea



L’arrivo di Rune Factory 4 nel Vecchio Continente non è stato dei più semplici: dopo il fallimento del team di sviluppo Neverland, l’arrivo di questo titolo è stato messo più volte in discussione e solo l’acquisto del brand da parte di Xseed ha dovuto confermarlo.
E dopo parecchi tira e molla, finalmente Rune Factory 4 arriva in Europa, esclusivamente in versione digitale e pure a prezzo budget (30€) ma senza localizzazione.
Di che cosa tratta la saga di Rune Factory? Ebbene, Rune Factory è una di quelle saghe coraggiose che cerca di unire due generi: l’action rpg con il simulatore di vita sulla scia di Harvest Moon, da cui su questo aspetto prende ispirazione.
Dopo quattro titoli di discreto successo su Nintendo DS, possiamo dire se questa formula funziona ancora su 3DS?

Storia

L’impatto narrativo di RF4 non è di sicuro dei più originali: dopo aver preparato il proprio protagonista che ci accompagnerà durante tutta l’avventura, scegliendo nome e sesso, durante un viaggio in aeronave per una missione molto importante, ci ritroveremo attaccati da dei balordi che ci faranno volare via dal mezzo.
L’impatto per il protagonista è devastante: dopo essere atterrato su un drago, si renderà conto di aver perso la memoria, nonché la missione per cui era partito. Dopo un patto col drago ci ritroveremo ad aiutare la città, Selphia, in tutti i suoi aspetti. //rivedere bene
Una storia ricca di cliché come ci ha aiutato con gli anni il genere dei JRPG, soprattutto nelle ultime generazioni, ma va pure sottolineato il fatto che i toni e la leggerezza con cui tutto viene presentato, fanno ben intuire che Rune Factory non sia un titolo che su questo aspetto voglia prendersi troppo sul serio.
Da questo momento il gioco si divide distintamente nelle due strade citate in precedenza:

Offerta ludica



Come scritto sopra, RF4 tira fuori i muscoli nell’offerta ludica: il gioco offre una quantità incredibile di missioni da fare e di miglioramento della propria città. Sebbene queste missioni possano apparire forzate, lo schema di relazioni che si possono avere con i personaggi nel gioco è davvero ben sviluppato e riesce anche a creare un’atmosfera molto intima nella città di Selphia, dove i cittadini tendono a salutarti per strada, oppure quando ci parli si ha la possibilità (con i dovuti limiti) di approfondire i rapporti di amicizia/amore. Sono dettagli che fanno piacere, chiaramente ispirati ad Harvest Moon, ma che caratterizzano bene l’offerta ludica.
L’aspetto dei combattimenti invece tende ad un buon livello di sfida, con boss battle impegnative ed un classico sistema di livellamento ben integrato che non fa urlare al miracolo.


Aspetti Tecnici & Game Design



A livello estetico Rune Factory 4 lascia un poco a desiderare e si nota parecchio che graficamente è un palese copia-incolla dei titoli precedenti usciti su Nintendo DS. Il ché è un male, visto che parliamo di un gioco che su questo aspetto dovrebbe fare il salto generazionale proprio su 3DS. Titoli, comunque di maggiore successo, come Professor Layton questo passo sono riusciti. Come da cattiva prassi da parte delle terze parti l’effetto 3D anche qui lascia davvero a desiderare: nessuna relazione al gameplay e, per via del già citato copia incolla, si ha la certezza che non ci sarà bisogno di lustrarsi gli occhi.
Tecnicamente la grafica di Rune Factory 4 sono dei fondali prerenderizzati bidimensionali dove all’interno si muovono i modelli poligonali dei personaggi. Per un gioco che gira in una console Nintendo non c’è nulla di male in tutto ciò, ma può lasciare comunque interdetti per la cura con cui tutto ciò è stato fatto. Nonostante l’enorme offerta ludica, su questo aspetto non ci sono dettagli che trasmettano qualcosa di piacevole all’esperienza del giocatore, ma lasciando un pochino di amaro in bocca per chi è abituato appunto a certi standard Nintendo.
L’interfaccia del menù di gioco è davvero macchinosa , per quanto comunque giustificabile da una già citata offerta ludica che varia su moltissimi aspetti, si poteva comunque valutare un’opzione con un design che richiede meno passaggi per selezionare armi o strumenti.


Conclusione



Rune Factory 4 non è un capolavoro, ma è un titolo godibile che se avesse goduto di maggiore raffinatezza in tutti i dettagli, probabilmente lo potremmo ritenere tale.
E’ un acquisto consigliato per i fanatici del genere, oppure per chi mastica inglese e prova un pochino di curiosità su questo titolo, senza enormi pretese sull’aspetto narrativo.
Ringraziamo inoltre Sam Brice di … che ci ha concesso gentilmente un codice download del gioco per recensirlo.

Scheda tecnica


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