Capcom terrorizza Switch 2: disponibile la demo di Resident Evil Requiem
La demo di Resident Evil Requiem approda su Nintendo Switch 2. Scopri come il RE Engine sfrutta il DLSS 3.5 e la potenza della nuova console.
Non fatevi ingannare dalle dimensioni della console portatile che tenete tra le mani: quello che Capcom ha appena rilasciato sull'eShop di Nintendo Switch 2 è un vero e proprio mostro tecnologico. La demo di Resident Evil Requiem non è solo un assaggio di ciò che ci aspetta nel prossimo capitolo della saga survival horror per eccellenza, ma rappresenta il definitivo giro di boa per la percezione delle terze parti sulle piattaforme della Grande N. Dopo mesi di speculazioni sulle reali capacità del chipset NVIDIA T239, questa versione di prova mette a tacere ogni dubbio, mostrando una fedeltà visiva che fino a poco tempo fa era riservata esclusivamente alle macchine domestiche più ingombranti. La fluidità garantita dal DLSS 3.5 permette infatti di mantenere un frame rate granitico anche nelle situazioni più concitate, trasformando ogni corridoio buio e ogni riflesso sulle pozzanghere in un incubo incredibilmente vivido.
Il RE Engine alla prova del fuoco
La gestione dell'illuminazione dinamica in questa demo è semplicemente fuori scala, grazie a un'implementazione del Ray Tracing che non sembra pesare minimamente sull'autonomia della console. Muoversi tra le rovine di quello che sembra un castello gotico dimenticato dal tempo permette di apprezzare la pulizia delle texture e la complessità poligonale dei modelli dei nemici, che ora reagiscono ai colpi in modo ancora più viscerale e realistico. Questo balzo generazionale è possibile grazie ai 12GB di RAM della Switch 2, che permettono al RE Engine di caricare asset in alta risoluzione senza i fastidiosi ritardi che eravamo abituati a vedere sulla precedente generazione. Inoltre, il feedback aptico dei nuovi controller aggiunge un livello di immersione tattile che rende ogni pressione del grilletto un'esperienza sensoriale unica, legando indissolubilmente il giocatore alla tensione del protagonista.
Un’eredit che viene da lontano
curioso osservare come il rapporto tra Capcom e Nintendo sia tornato ai fasti del passato, ricordando quasi l'epoca d'oro del GameCube. Molti veterani ricorderanno sicuramente i celebri Capcom Five, quella serie di titoli esclusivi che avrebbero dovuto definire la libreria della console a cubetto. All'epoca, Shinji Mikami, il creatore della serie, dichiar con una punta di spavalderia che si sarebbe fatto harakiri se Resident Evil 4 fosse uscito su altre piattaforme. Anche se poi la storia and diversamente, quel livello di impegno e ottimismo traspare oggi in ogni pixel di questo nuovo capitolo. Vedere Resident Evil Requiem girare con questa disinvoltura su una console portatile ci conferma che la filosofia di Nintendo di unire hardware accessibile a tecnologie di upscaling all'avanguardia " la strada giusta per il futuro del gaming mobile.
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