Il futuro di Nintendo è appena iniziato: le parole di Shuntaro Furukawa
Shuntaro Furukawa riflette sul lancio di Switch 2 e guarda al futuro. Un nuovo capitolo per l'industria videoludica tra remake attesi e nuove promesse.
Se pensavate che il lancio della Switch 2 fosse il traguardo ultimo di un percorso decennale, le recenti dichiarazioni di Shuntaro Furukawa vi costringeranno a ricredervi istantaneamente. Il presidente di Nintendo è stato chiaro durante l'ultimo incontro con gli azionisti: la nuova console non rappresenta un punto d'arrivo, bensì l'inizio di una nuova, entusiasmante epoca per l'intera azienda. C'è un'elettricità palpabile nei corridoi di Kyoto, una sensazione che ricorda molto da vicino i fermenti creativi che hanno preceduto il lancio del Game Boy originale sotto la guida visionaria di Gunpei Yokoi. Proprio come Yokoi sosteneva che il gioco dovesse essere intrattenimento puro prima che sfoggio di muscoli tecnologici, Furukawa sta ponendo le basi per un ecosistema che valorizzi l'esperienza utente sopra ogni singola specifica tecnica. Questo ci porta a interrogarci su cosa significhi davvero 'inizio' nel vocabolario di Nintendo; non si tratta solo di nuovi titoli, ma di come il concetto di Zelda Remake o di altre iconiche proprietà intellettuali possa trasformarsi sfruttando appieno l'hardware che abbiamo tra le mani oggi. La visione a lungo termine è quella di un parco titoli capace di attingere sia dalla nostalgia dorata degli anni Novanta che dall'innovazione ludica più spregiudicata. D'altronde, l'attenzione verso i remake non è un segnale di stanchezza creativa, quanto piuttosto la volontà di traghettare le pietre miliari della nostra infanzia verso una qualità visiva che rende giustizia all'immaginario dei maestri come Eiji Aonuma. Siamo solo al primo atto di un'opera che promette di espandersi in modi inaspettati, superando i confini del semplice hardware. Mentre ci godiamo questo primo anno di vita della Switch 2, la sensazione è che il meglio debba ancora venire e che, come direbbe Miyamoto, un gioco rimandato è alla fine buono, ma un gioco ben progettato per una console in continua espansione è un capolavoro senza tempo destinato a restare nei libri di storia del medium videoludico.
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