Dragon Quest VII Reimagined

Scopri il nuovo Dragon Quest VII Reimagined: trama, gameplay e novità tecniche per Nintendo Switch 2 nell'articolo.

Dragon Quest VII Reimagined
Data distribuzione
Console
Switch 2
Genere
Giochi di ruolo
Giocatori
1
Editore
Square Enix
Sviluppatore
Square Enix

Un compleanno d'eccezione: la genesi e i team dietro il ritorno di un mito

Il panorama videoludico si appresta ad accogliere Dragon Quest VII Reimagined, un progetto che non si configura come un semplice restyling, ma come una vera e propria rielaborazione moderna del classico apparso originariamente su PlayStation nel 2000 e successivamente su Nintendo 3DS nel 2016. La nascita di questa nuova iterazione è strettamente legata alla celebrazione del 25° anniversario del titolo originale, con la precisa volontà da parte di Square Enix di rendere l'esperienza più fruibile e dinamica per il pubblico contemporaneo. Sotto la guida del producer Takeshi Ichikawa, che ha definito l'opera un "progetto di passione", lo sviluppo ha visto una collaborazione di altissimo profilo: il team interno ARMOR PROJECT, lo storico BIRD STUDIO di Akira Toriyama per il design dei personaggi e lo studio HEXADRIVE, già noto per il suo contributo a titoli di spessore della serie come Dragon Quest XII. L'obiettivo dichiarato è stato quello di risolvere le criticità storiche del capitolo, in particolare un ritmo narrativo talvolta troppo lento, mantenendo però intatta quell'atmosfera unica fatta di storie oscure e crescita dei protagonisti che ha reso celebre l'originale.

Appuntamento con il destino

L'attesa per mettere le mani sulla versione definitiva del gioco è ormai prossima alla conclusione, con la data di uscita fissata per il 5 febbraio 2026. Il titolo approderà su diverse piattaforme, ma è su Nintendo Switch 2 che si preannuncia l'esperienza di punta per gli appassionati della casa di Kyoto, affiancata comunque dalla versione per la console ibrida originale, PS5, Xbox Series X|S e PC. È interessante notare come Square Enix abbia scelto di trattare le versioni per le due generazioni di console Nintendo come prodotti separati, senza prevedere upgrade pack o trasferimenti di salvataggi tra i due hardware. Per chi volesse avere un assaggio immediato dell'avventura, dal 7 gennaio 2026 è disponibile una demo gratuita su tutti gli store digitali. Questa versione di prova non solo permette di trasferire i progressi nel gioco completo, ma premia i giocatori con un bonus esclusivo: il costume "Day Off" per la carismatica Maribel.

Frammenti di un mondo ritrovato: la narrativa si snellisce

Al centro della vicenda resta la toccante epopea del figlio di un pescatore del villaggio di Estard, un giovane che sogna l'ignoto in un mondo apparentemente privo di altre terre emesse. Insieme agli amici Kiefer e Maribel, il protagonista scopre lo Shrine of Mysteries, un luogo antico dove tavolette di pietra dimenticate fungono da chiavi per viaggiare nel passato. Il compito del gruppo è titanico: visitare isole sigillate da una forza malvagia, risolvere i loro dilemmi storici e farle riapparire nel presente. Per questa "reimmaginazione", gli sceneggiatori hanno optato per un approccio più snello: sono stati tagliati tre scenari (Gröndal, El Ciclo e la città degli immigrati) per rendere il percorso principale più denso e veloce. Al contempo, sono stati inseriti nuovi episodi volti a rafforzare i legami tra i membri del party, come sequenze inedite sull'infanzia dei protagonisti e uno sguardo a un Kiefer adulto, garantendo una narrazione più equilibrata e moderna.

L’arte della guerra e del lavoro: le innovazioni nel gameplay

Il cuore pulsante del gioco rimane l'RPG a turni classico, ma con innesti tecnici che ne rivoluzionano la profondità strategica. La novità più rilevante è senza dubbio il Moonlighting System, una meccanica che consente ai personaggi di equipaggiare una seconda vocazione contemporaneamente senza dover resettare i propri livelli, permettendo una personalizzazione senza precedenti. Il sistema delle classi è stato espanso per favorire la sperimentazione senza costringere il giocatore a lunghe sessioni di "grind". Anche l'interfaccia utente ha subito un restyling completo, passando dai vecchi menu a finestre a un sistema tab-based molto più intuitivo. Per quanto riguarda la qualità della vita, sono state introdotte opzioni di difficoltà personalizzabili e un ritmo generale accelerato, oltre a un'apertura del gioco ridisegnata per permettere ai giocatori di affrontare i primi combattimenti molto più velocemente rispetto al passato.

Un diorama da sogno: estetica e comparto sonoro

Sotto il profilo tecnico, Dragon Quest VII Reimagined adotta uno stile visivo che richiama quello di un diorama animato, con una prospettiva dall'alto che garantisce un'ottima visibilità e un ritmo di esplorazione costante. I modelli dei personaggi, fedeli ai tratti tondi e iconici di Akira Toriyama, sono stati realizzati fisicamente da Studio Nova e successivamente scansionati per ottenere texture che trasmettano una sensazione di matericità unica, distanziandosi dalla freddezza della computer grafica pura. Su Nintendo Switch 2, il titolo brilla con una risoluzione di 1080p e 60fps stabili sia in modalità docked che portatile. L'accompagnamento sonoro non è da meno, affidato alle composizioni orchestrali classiche di Koichi Sugiyama, curate da Sugiyama Kobo e già elogiate dai primi test per la loro perfezione esecutiva.

Tra entusiasmo e nostalgia: la voce dei giocatori

L'accoglienza della community è stata finora caratterizzata da un forte entusiasmo, alimentato dalla fluidità e dalla bellezza visiva riscontrate nella demo. Molti veterani stanno rivisitando l'originale in attesa di febbraio, colpiti dal fascino del nuovo stile artistico. Tuttavia, non mancano le voci critiche: una parte dei puristi lamenta la rimozione di contenuti storici come il casinò, le Monster Meadows e le regioni tagliate, arrivando a definire l'operazione un "demake" o una forma di eccessiva semplificazione. Il producer Ichikawa ha prontamente risposto a queste perplessità, spiegando che i tagli sono stati necessari per migliorare il pacing e che gran parte del materiale rimosso è stata sostituita da nuovi contenuti focalizzati sull'approfondimento dei membri del party. Nonostante queste controversie, il consenso generale pende verso l'apprezzamento di un'opera che sembra finalmente capace di abbattere le barriere d'ingresso di uno dei capitoli più complessi della saga.

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