Tutto quello che c'è da sapere su Nintendo NX

Già da diversi mesi, se non da un paio di anni, si parla di quella che sarà la prossima console Nintendo. E se ne parla per diversi motivi.
Il primo ovviamente è che entrambe le console, il WiiU e il 3DS sono già arrivate a fine vita, con la prima arrivata sugli scaffali nel 2012 e la seconda già un anno prima. Essendo che 5-6 anni sono il tempo medio di una console i conti sono presto fatti e quindi le voci di corridoio non possono sorprendere più di tanto.
Il secondo motivo è che il WiiU non è riuscito neanche lontanamente a ripetere i successi del Wii, malgrado alcuni titoli che hanno avuto un buon livello di vendite. Ciò ha portato già da tempo a parlarne come una console fondamentalmente morta, anche se in realtà continua a vivacchiare ancora oggi, soprattutto in Giappone dove in realtà ha avuto un discreto successo, e a parlare dell'ipotetico successore che possa risollevare i destini della N di Kyoto.

Nintendo NX

Cosa dovrebbe essere Nintendo NX


Partiamo col dire che "Nintendo NX" è solo il nome del misterioso progetto attorno a cui circolano una serie di voci. Il nome non è neanche tanto emozionante visto che in passato abbiamo avuto "Project Reality" per il Nintendo64 o "Dolphin" per il GameCube. NX dovrebbe stare semplicemente per NeXt, che potremmo considerare un'abbreviazione di "Next Console" o "Next Generation"; ovvero semplicemente la "prossima console Nintendo". Con questo non voglio dire che ci stiano mettendo poca fantasia, ma che un pochino di sforzo in più ci poteva anche stare.

Quello che sembra essere il principio fondante di questa console è la "convergenza" tra mondo handheld e mondo casalingo, ovvero l'avere una console che possa essere considerata contemporaneamente da casa e da tasca. Almeno queste sono le indicazioni trapelate dal management di Nintendo. Chiaramente si tratta di una conseguenza del cambiamento in atto nel mondo della tecnologia con Nintendo che si appresta a fare il debutto su una piattaforma diversa dalla sua con l'app Miitomo.

Il fatto è che una volta il mondo era diverso. Una volta i giochi graficamente accattivanti potevano solo essere quelli della propria console casalinga che aveva potenza di calcolo a sufficienza per mettere sullo schermo poligoni ed effetti visivi. Nel frattempo però anche un cinafonino da 50 euro è in grado di far girare un bel numero di giochi belli da vedere. E appunto una volta non avevamo già tutti in tasca dispositivi che arrivano a costare anche 1.000 euro, quindi la concorrenza è al momento spietata.

Ma a parte l'hardware è proprio il modo di giocare che è cambiato perché i casual-games su cui il Wii aveva costruito parte del suo successo ora sono lì a giocare giochetti con un costo tra il gratis e il paio di euro e che utilizzano meccaniche risalenti agli anni '80. Dall'altra parte ci sono produzioni colossali per i giocatori che sono disposti a spendere per avere l'oggetto del desiderio. Stare nel mezzo è sempre più complicato a meno di inventarsi qualcosa di sorprendente e Nintendo sembra volerci provare.

Purtroppo le informazioni sono molto scarse e fino a poco tempo fa mi sembra di capire che neanche a Kyoto avessero ancora deciso esattamente cosa fare. L'idea è generale però è quella di avere una console ibrida, mezza mobile e mezza da casa, in grado di seguire il proprio proprietario e di dare il meglio di sé in ogni contesto. I dettagli di "potenza" e "possibilità" sono invece ancora in alto mare anche se le voci che si rincorrono continuano a voler far debuttare tutti i giochi in uscita sulla nuova console. Una console che al momento non sappiamo nemmeno che forma abbia. Proviamo a fare delle ipotesi.

Se il Nintendo NX fosse progettato da Caribe


Avete mai provato a far vedere il WiiU ad un vostro amico? Bene, allora avrete notato una cosa di cui quasi tutti si stupiscono è che il WiiU GamePad non è un tablet, ma un semplice schermo aggiuntivo dotato di controlli. Quasi tutti si immaginano un dispositivo con vita indipendente, con cui magari trastullarsi sul Miiverse, Facebook o su YouTube, che però ad un certo punto fa accendere la console vera e propria per giocare a Smash o a Mario Kart. La delusione dal sapere che non è così in genere è proprio visibile sul viso delle persone che realizzano questo fatto.

Fossi il capo di Nintendo partirei direttamente da questo principio e realizzerei una console composta appunto da due componenti.

Da una parte sostanzialmente un tablet con uno schermo fullHD da 6-7 pollici, in grado allo stesso tempo di stare nelle nostre tasche (tanto già ci portiamo dietro un sacco di roba) e dotato di tasti di controllo. Ci sono già un paio di tablet di nicchia dedicati al gaming, ovviamente qui la differenza la fa la presenza del giochi Nintendo e di un partner per gli altri software (dico questo perché abbiamo già visto che Nintendo non è proprio in grado di farli bene).
La soluzione più banale sarebbe quella di avere un dispositivo con sistema operativo Android in grado di utilizzare direttamente le app del Play Store e con una modalità "gioco" per far girare i giochi proprietari. Ovviamente un dispositivo del genere dovrebbe come minimo essere dotato di NFC e GPS, ma non necessariamente di SIM.

L'altra metà della console sarebbe invece una "Set-Top Box" collegata via HDMI al televisore e che faccia anche da "Doking Station" per la parte mobile. In altre parole sono in giro col mio Nintendo NX Mobile, arrivo a casa che ancora sto giocando e la infilo nel mio Nintendo NX Home e automaticamente il gioco passa sul mio schermo al plasma da 60 pollici e continuo a correre con Epona per Hyrule usando il Pro Controller.
Il sistema Home potrebbe quindi funzionare da "coprocessore" per la parte Mobile aumentando la potenza di calcolo per rendere al meglio texture ed effetti su uno schermo visivamente più grande.
Il meccanismo potrebbe funzionare anche usando la parte Mobile come se fosse il WiiU GamePad, ovvero come controller dotato di schermo, anche se in quel caso penso che la parte Home dovrebbe essere proprio una console indipendente.

Escluderei invece il caso in cui la parte Home sia solo una docking station con cui ricaricare la parte Mobile e collegarla alla TV. Sarebbe veramente molto misero e immagino che la resa sullo schermo sarebbe piuttosto scadente. A meno che una parte hardware della console non venga usata solo in caso di alimentazione elettrica da rete, cosa che la renderebbe però inutilmente più grossa e costosa.

Finito con questa favolosa ipotesi rimangono da analizzare tre aspetti: il prezzo, chi sia il "proprietario" della console e la distribuzione dei giochi.

Sul prezzo diciamo che con un po' di attenzione Nintendo potrebbe starci dentro alla parte Mobile con un 200 euro (magari perdendoci qualcosina al lancio). La parte Home versione "completa" potremmo stimarla sui 300 euro, grossomodo sulla metà nel caso di console che faccia solo da "coprocessore". Quindi si arriva ad una forchetta tra i 350 e i 500 euro, che non sono pochi, ma che sono in linea col passato. In genere Nintendo non vende l'hardware sottocosto, per cui non mi aspetto un approccio diverso.

Il discorso "proprietario" è importante per l'impostazione generale della console. Le console portatili siamo stati portati a vederle come personali tanto che alcuni dei giochi più famosi, vedi i Pokémon, hanno un solo file di salvataggio. La console casalinga invece è quella di famiglia, in cui tutti hanno il proprio Mii e che ognuno usa secondo le proprie disponibilità di tempo. Il Nintendo NX dove si porrebbe? Chiaramente la parte mobile non può che essere personale perché uno la porta via. Quindi ognuno dovrebbe avere la sua parte Mobile da inserire a turno nella parte Home? È lo scenario più plausibile.

Infine la distribuzione del gioco. Chiaramente Nintendo si sta spostando sempre più verso una distribuzione diretta via eShop ed è naturale e pacifico che sia così. In questo modo può saltare i costi di distribuzione e gestire autonomamente prezzi e offerte e non è poco. Personalmente però non chiuderei totalmente la distribuzione tradizionale perché avere una presenza nei negozi di videogames è importante, però a questo punto potrei anche di decidere di non distribuire più i dischi ottici, ma direttamente i codici di download confezionati però nelle solite custodie.
Certo ci sarebbe anche da affrontare il discorso retrocompatibilità con WiiU e Wii, ma non escluderei che potrebbe anche essere sacrificata o recuperata in qualche modo traverso (Hai il gioco e lo hai registrato? Allora lo puoi scaricare dall'eShop a prezzo di favore).

Ecco, questo sarebbe Nintendo NX se fossi Kimishima.

Ma quanto vedremo tutto ciò?


L'ultimo tema è quello del quando vedremo tutto questo o almeno quando ci sarà annunciato. Per Nintendo è ormai prassi vendere le nuove console a fine Novembre in modo da sfruttare appieno il periodo natalizio. Questo vorrebbe dire che l'annuncio andrebbe fatto quest'estate, magari in concomitanza con l'E3 2016 che si svolge a metà Giugno. Ma questo vorrebbe dire anche che i team di sviluppo siano già al lavoro a tempo pieno sui giochi per Nintendo NX! Comprese le terze parti!! Effettivamente sembra che le cose stiano proprio così, quindi la cosa più probabile al momento è l'arrivo per Natale 2016, anche se lo si capirà veramente solo a Giugno.

Sarà un successo? Io lo spero proprio e immagino lo sperino tantissimo anche a Kyoto perché un fallimento rappresenterebbe con tutta probabilità la fine di Nintendo come produttore di hardware passando al ruolo molto meno significativo di semplice produttore di giochi. C'è solo da aspettare ancora un po'.

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Commenti

Re:Tutto quello che c'è da sapere su Nintendo NX

ironmaiden 22/02/2016 alle 13:26

Finalmente un bell'articolo sulla situazione NX anche su questo sito. Io non vedo l'ora di sapere e vedere cosa Nintendo sta preparando e spero davvero che sia un successo. Sarebbe triste vederla scomparire dal mercato degli hardware.
L'unica cosa che mi spaventa un po' è il prezzo, soprattutto se dovessero vendere parte portatile e parte fissa assieme.
Per la retrocompatibilità, da fan, spero che invece ce l'abbia: sarebbe un tocco di classe saperla retrocompatibile con tutti i vecchi giochi.