Tales of the Abyss

Data distribuzione Data distribuzione 2012
Console Console 3DS
Genere Genere Gioco di Ruolo
Giocatori Giocatori 1-4
Produttore Produttore Namco/Bandai
Sviluppatore Sviluppatore Namco/Bandai

Tales of the Abyss 3DS è un porting del medesimo titolo uscito per PS2 nel 2005; all'epoca venne sviluppato come titolo celebrativo per il 10° anniversario della serie ed ora viene riproposto su 3DS con qualche piccola aggiunta e qualche limatura, oltre che essere per la prima volta disponibile in Europa.


THE SCORE



Il protagonista di Tales of the Abyss è Luke Fon Fabre, un nobile viziato e arrogante della città Imperiale di Baticul e figlio di un duca. Luke passa tutte le sue giornate rinchiuso nella sua villa a causa di un rapimento avvenuto 7 anni prima che gli ha causato una perdita della memoria fino al giorno in cui un misterioso assassino tenta di uccidere il Maestro di Luke; nell'istante in cui l'assassino e Luke vengono a contatto vengono teletrasportati in una zona imprecisata di Auldrant (il nome del pianeta), qui inizierà l'avventura vera e propria.
Inoltre nel mondo di Auldrant esiste lo "Score", dei monumenti rocciosi creati dal cuore del pianeta sulle quali è inscritto il futuro del mondo e di qualsiasi persona lo abiti, ogni evento e ogni nascita è prevista dallo Score e alcune persone ne sono ossessionate a tal punto che ne fanno affidamento anche per ogni piccolo aspetto della vita quotidiana (devo decidere cosa comprare al mercato? "Vediamo cosa dice il mio score, oh, dice che comprerò una mela, allora comprerò una mela"; esempio molto semplice ma rende l'idea di quanto lo Score influenzi le persone, nella storia avvengono pure situazioni analoghe).
L'ambientazione è una piuttosto classica dei JRPG, unendo strutture e culture medievali ad altre tecnologicamente avanzate, sono assenti però grandi classici del genere quali spiriti elementali, antichi e misteriosi mostri sigillati o la ricerca di vari oggetti perduti per sconfiggere il male o l'oscurità.
Un'aspetto davvero positivo e unico di Abyss è il modo in cui sono gestiti i fenomi del mondo e l'approccio alla tecnologia, mi riferisco al fatto che non vi troverete mai di fronte alla "Spada con poteri magici", non incontrete mai un "oggetto antico e tecnologicamente avanzato che fa quello che fa perchè sì", qualsiasi fenomeno è sempre spiegato scientificamente, dietro al mondo di Abyss è stata creata una vera e propria scienza. Infatti se ad un primo impatto alcuni dialoghi e discorsi possono essere seguiti con difficoltà e lasciare alquanto straniti a causa di una apparente complicatezza, una volta che si è capito come funzione la scienza tutto risulta più chiaro e semplice e si riesce a capire come, per una volta, un JRPG non si inventi di sana pianta avvenimenti e fenomeni che non hanno alcun senso o che accadono "perchè sì".
Per quanto riguarda le atmosfere Abyss cerca sempre di prendersi sul serio (a volte anche troppo), è il capitolo della serie Tales più melodrammatico e serio, sia per la trama che per il cast di prostagonisti, comprimari e addirittra comparse (i personaggi coinvolti sono davvero tanti); se questo sia positivo o meno non spetta a me deciderlo, ma è giusto precisare che se cercate un JRPG con una trama leggera, semplice e senza troppe pretese scoprirete che Abyss è l'esatto opposto.


Lo stile pur strizzando l'occhiolino agli anime riesce comunque ad essere abbastanza unico.


NAMCO BANDAI SI DA AL RISPARMIO



Il titolo di questo paragrafo sarà pure strano, ma è la frase più semplice e immediata che ho trovato per spiegare immediatamente quest'edizione di Tales of the Abyss, infatti anche se venne annunciato come remake ciò che ci troviamo davanti è un vero e proprio porting che (e ci mancherebbe altro) sfrutta alcune funzionalità del 3DS, ma gli extra sono davvero minimi e nulla di importante, tutt'altro.
Allora vediamo quali extra presenta questa versione:

1- Quando entreremo nella classica "Mappa del Mondo" vedremo nello schermo inferiore la mappa senza aver bisogno di entrare nell'inventario per aprirla (anche se nella versione PS2 poteva essere comunque aperta con la semplicissima pressione di un tasto, quindi poca roba quest'aggiunta).

2- Durante le battaglie avremo la possibilità di assegnare 4 tecniche rapide da far utilizzare ai nostri alleati senza dover entrare nel menù e selezionarle ma semplicemente pigiando il rispettivo tasto nel touchscreen, più veloce senza dubbio... ma è effettivamente utile? Potevano almeno metterne in maggiore quantità, 4 slot sono decisamente pochi per la quantità di tecniche che dispone ogni personaggio. Già metterne 4 ad alleato avrebbe avuto più senso e sarebbe stato più utile.

3- L'effetto 3D non è niente male, soprattutto durante i dialoghi dove le "finestrelle" danno un effetto di profondità notevole, lo stesso vale per le informazioni durante le battaglie, i testi contenenti i nomi delle tecniche e le schermate contenenti le informazioni basilari di un personaggio (HP, MP e ritratto del personaggio).
Incomprensibile però come nell'inventario il 3D sia stato completamente ignorato, soprattutto considerato che il menù è strutturato a mò di "Documento di viaggo" con foto e informazioni che si muovono di continuo e si sovrappongono tra di loro, il 3D non è nemmeno leggero, è proprio assente.

Così terminano gli extra di questa versione; speravate in dungeon extra? Una trama ampliata con nuovi personaggi e nuove sub-quest? No signore, niente di tutto questo. Perlomeno hanno perso qualche secondo e hanno deciso di correggere vari glitch e bug che affliggevano la versione PS2, inoltre i tempi di caricamento disumani e snervanti ora sono quasi inesistenti (sarebbe strano il contrario, d'altronde è proprio uno dei pregi delle cartuccie la quasi totale assenza di caricamenti).
Rimane però la presenza di qualche rallentamento, quasi inesistenti durante le battaglie ma maggiormente presenti durante l'esplorazione anche se non frequenti... al contrario della "Mappa del Mondo", stranamente piena di rallentamenti e lag di ogni tipo ogni due passi (altro aspetto oscuro: questi problemi tecnici non sono presenti fin da subito, ma man mano che avanzerete nella trama aumenteranno sempre di più... davvero inspiegabile).
Problemi tecnici sicuramente non trascurabili, alla lunga fastidiosi e che potevano sicuramente evitare con una maggiore cura, ma non abbastanza gravi da minare troppo la giocabilità.
Sotto il profilo grafico ci troviamo di fronte ad un peggioramento rispetto alla versione PS2, non solo dovuto alla minor risoluzione dello schermo del 3DS, ma ad un vero e proprio peggioramento effettivo di modelli poligonali e delle ambientazioni; infatti se bene o male i personaggi non hanno subito chissà che downgrade, notiamo immediatamente come gli ambienti abbiano texture più sgranate e meno chiare, ciò nonostante rimane comunque un bel vedere e stilisticamente fa la sua sporca figura pur non toccando picchi di originalità (stiamo pur sempre parlando di uno stile improntato all'anime). Da segnalare anche l'aliasing, sempre presente e anche in grande quantità, anche se questo è un problema di quasi tutti i titoli 3DS per ora.
Ultima nota sulla colonna sonora: composta principalmente da Motoi Sakuraba e Motoo Fujiwara, della medesima qualità della versione PS2, quindi ottima, d'atmosfera e sempre all'altezza.


Alcune ambientazioni sono davvero ispirate e piacevoli da vedere.

BATTLE SYSTEM



Se avete già giocato ad altri Tales 3D sapete già cosa aspettarvi, fondamentalmente non è cambiato molto, è il solito sistema di combattimento in tempo reale della serie, la differenza più marcata è con Tales of Symphonia, infatti se in esso si era costretti a muoversi in linee prerenderizzate tra noi e il nemico in Abyss è possibile muoversi liberamente nel campo di battaglia, sono anche state aggiunte alcune chicche per rendere il tutto più profondo e strategico, oltre che garantire una certa personalizzazione delle statistiche.
Innanzitutto ogni personaggio ha a dispozione delle "Artes", che in un termine più terra terra non sono altro che delle tecniche speciali imparate man mano che si sale di livello.
Al loro fianco troviamo le "Ad Skill", delle abilità aggiuntive che ci aiuteranno in svariate situazioni con effetti da non sottovalutare (ripristinare gli HP ogni altro danno subito, far tornare immediatamente in vita non appena si va K.O., diminuire il tempo per eseguire una magia ecc...) e infine troviamo i "C.Core", degli accessori da equipaggiare che donano un plus a varie statistiche ad ogni aumento di livello, attenzione inoltre, perchè le Ad Skill verranno imparate in base al C.Core che avete equipaggiato. In questo modo è possibile personalizzare i propri personaggi, possiamo aumentare la difesa ad uno con poca difesa, fare lo stesso con uno con poco attacco o anche aumentare ulteriormente una statistica già elevata di suo. Insomma, nulla di troppo profondo o complesso ma abbastanza da dare un pizzico di libertà al giocatore per decidere delle linee guide per il potenziamento dei personaggi.
Altra peculiarità, nel caso dell'utilizzo di una tecnica elementale nel campo di battaglia appariranno dei cerchi elementali, utilizzando delle Artes al loro interno queste assimileranno quell'elemento creando una seconda Artes molto più potente.


Jade usa una Artes elementale, Tear si prepara ad utilizzare una magia, Luke si prepara ad attaccare un lupo mentre Guy... corre verso il muro?

ORE A GO GO



Uno dei punti di forza di Abyss è senza dubbio rappresentato dalla longevità e dalla rigiocabilità.
Parliamo innanzitutto di una storia principale decisamente longeva che vi intratterrà per più di 40 ore di gioco con un ritmo abbastanza serrato, anche se in alcuni casi e sopratutto verso la battute finali risulta leggermente un brodo allungato con alcune parti della trama che potevano essere accorciate o alleggerite senza problemi. Da notare anche un notevole riciclo delle ambientazioni che se all'inizio può far piacere alla lunga potrebbe facilmente infastidire, sopratutto quando vi troverete di fronte decine di dialoghi di seguito; in vari momenti della trama dovrete più volte andare di città in città solo per parlare con un tizio X, solo per dover poi andare in un'altra città per parlare con un altro personaggio. Insomma, per essere lungo è lungo e pure con un buon ritmo, ma sicuramente qualche momento di noia non manca.
Alla storia principale possiamo affiancare un numero spropositato di sub-quest, ognuna con la sua sotto trama e tutte con interessanti ricompense che variano da vestiti alternativi per i protagonisti, a titoli da equipaggiare ad Armi e Armature, troveremo anche svariati Boss opzionali e vari dungeon secondari, insomma se volete entrare nel mondo di Abyss state certi che avrete molto da fare per completarlo al 100% raggiungendo facilmente il centinaio di ore.
Pur essendo un titolo lungo e in certi punti anche pesante la rigiocabilità è notevolmente incentivata, prima di tutto è possibile affrontare la trama principale a svariati livelli di difficoltà: partiamo dal relativamente facile Normal, al tosto Hard, al ben più difficile Very Hard fino alla difficoltà massima, "Unknown", da selezionare soltanto se masochisti.
A questo aggiungiamo il "Grade Shop", un negozio che sbloccheremo a fine gioco che ci consentirà di iniziera un nuovo file trasportando varie statistiche e alcuni bonus che compreremo tramite dei punti ottenuti alla fine di ogni battaglia come valutazione.
Ad unirsi ai punti sopracitati troviamo anche delle sub-quest completabili soltanto in certi momenti della trama e, se da una parte è abbastanza irritante perdere sub-quest e dover ricominciare un nuovo file per portarle a termine, dall'altra è senza dubbio un incentivo a reiniziare un altro file, magari sfruttando proprio i bonus di fine gioco e mettendosi alla prova con un livello di difficoltà maggiore.


Bellissima l'ambientazione, assolutamente pessima la risoluzione.

CONCLUSIONE



Una trama intricata e complessa accompagnata da dei personaggi ottimamente caratterizzati, una colonna sonora ottima più un sistema di combattimento in tempo reale frenetico e divertente, questo è Tales of the Abyss; i difetti non mancano e alcuni problemi tecnici non sono nemmeno di poco conto, ma non sono così gravi da minare il titolo.
Sicuramente da non perdere per i fan del genere e della serie, considerato poi che è l'unico JRPG presente per ora su 3DS non si ha molta scelta, chi non è avezzo del genere invece è meglio che si tenga alla larga, Tales of the Abyss è un JRPG in tutto e per tutto e non tenta in alcun modo di farsi apprezzare dai neofiti o da chi non si sia mai avvicinato al genere.

N.B. Le lingue presenti sono solo Inglese e Francese, quindi niente Italiano.



Divertimento Divertimento 8
Battle system divertente.
Trama intricata e complessa...
... ma tirata un po' per le lunghe.
Backtracking eccessivo.
Sonoro Sonoro 8,5
Ottima colonna sonora.
Effetti sonori migliorabili.
Grafica Grafica 8
Stilisticamente niente male.
Tecnicamente migliorabile.
Rallentamenti occasionali.
Giocabilità Giocabilità 8
Buona crescita dei personaggi.
Ottimo Battle system.
Qualche problema tecnico di troppo.
Longevità Longevità 8
Lunghissimo.
Tantissime sub quest
Ritmo di gioco altalenante.
Totale 8.0

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