Un anno di lavoro per il porting di giochi nati su PC a Nintendo Switch

Un anno di lavoro per il porting di giochi nati su PC a Nintendo Switch

Stando alle parole proferite da Shigeru Miyamoto occorrerà in media un anno di lavoro per convertire su Nintendo Switch i giochi nati su PC


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Secondo quanto riportato da GamingBolt, durante l'ultimo Corporate Management Policy Briefing di Nintendo (conferenza con gli azionisti e membri interni della società), Nintendo ha discusso di alcuni dettagli riguardo la console che sta per essere rilasciata, offrendo delle rassicurazioni sulle sue prospettive.

In particolare, Shigeru Miyamoto ha spiegato che verrà impiegato mediamente 1 anno di lavoro per realizzare il porting di giochi che sono stati sviluppati per piattaforma PC; tempi necessari per adattarli alla nuova piattaforma Nintendo Switch.

Inoltre Miyamoto afferma che nonostante siano tanti i titoli in sviluppo per Switch provenienti da terze parti, Nintendo in questa fase ha preferito concentrarsi su quelli più imminenti, pertanto si è riservata di annunciare in un secondo momento i diversi titoli cross platform in arrivo sulla sua console ibrida. Chissà, probabilmente l'E3 2017 rappresenterà una buona occasione per saperne di più sulla faccenda.

Voi pensate che un anno sia troppo o è ragionevole come tempo per effettuare un porting completo su una console come Nintendo Switch?

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Commenti

Re:Un anno di lavoro per il porting di giochi nati su PC a Nintendo Switch

Ing.MarioBros 07/02/2017 alle 16:25

Parlando appunto di game engine, è arrivata da poco la conferma da parte di Nintendo sull'utilizzo di un game engine molto conosciuto, Unreal!
Ecco la news.

Re:Un anno di lavoro per il porting di giochi nati su PC a Nintendo Switch

Ing.MarioBros 04/02/2017 alle 15:26

Grazie ING.!
Ottima e utilissima spiegazione  :)

Figurati.


Voi cosa pensate del fatto: siccome Switch monta un tegra k1 custom, in che modo pensate che possa influire sul lavoro di conversione ?

Re:Un anno di lavoro per il porting di giochi nati su PC a Nintendo Switch

Max n°1 03/02/2017 alle 14:57

Appunto, dipende dalle specifiche di quel gioco.

Siccome ho avuto un po' di esperienza nel campo mi sento di dire che se si volesse effettuare il porting di un videogioco da una console ad un’altra (o dalla versione pc ad una console come in questo caso), l’application layer (è una parte di script di programmazione del gioco che si preoccupa di isolare la logica di gioco e la parte grafica dal sistema operativo), andrebbe in gran parte riscritto, tuttavia gli altri strati che compongono un videogioco non subirebbero variazioni radicali, fatta eccezione per l’implementazione di controller esterni diversi (accelerometri, game pad, giroscopi, videocamere, ecc.). Infatti l’application layer contiene dunque il codice che dialoga con i vari dispositivi hardware come per esempio i controller di gioco, ma si occupa anche della gestione delle comunicazioni attraverso la rete o la gestione dei processi.

Quello che vi state chiedendo voi è: come si realizza praticamente un porting?

Non conosco i tool di sviluppo che ora Nintendo sta impiegando per i propri team di sviluppo ma presumo che stiano utilizzando Unity 3D, uno dei migliori game engine con abilità di “porting” cross platforms che c'è oggi in circolazione; tenente conto che Unity 3D permette l’acquisto di diversi plug-in, tramite il proprio Asset Store, che permette appunto di compilare un gioco da un ambiente ad un altro.

Mettiamo il caso in cui si voglia effettuare il porting di un gioco per PC su Xbox One, in questo caso c’è necessità di plug-in che si occupino di dialogare con il Kinect, adattando così il game a quella tipologia di console. L'engine Unity 5 contiene anche un component per il rilevamento dei movimenti che permette di importare i plug-in delle periferiche rilasciati dalla Microsoft.  :2mdknie:

Ricordiamoci che i game engine sono generalmente indipendenti dall’hardware finale e ciò permette allo stesso gioco di poter essere sviluppato su un PC/Mac (ai quali viene collegato un Hardware di sviluppo, appositamente realizzato dalla casa madre) e compilato per varie piattaforme, come le console (PlayStation, Xbox e Nintendo), i dispositivi mobili (Android, iOS e Windows Phone), gli stessi PC e Mac e altri sistemi di ultima generazione. L’aspetto "magico" di un game engine è quello di dare vita ad un package completo che viene esclusivamente eseguito dall’hardware finale.

Infine parlando di betatesting, c'è da dire che sebbene la "conversione" del codice potrebbe non richiedere tanto tempo, ma c0è comunque da fare tutta la fase testing che, a secondo dello standard qualitativo che si vuole/deve raggiungere, può durare diversi mesi..

Ci sarebbe tanto da dire, ho stretto tutto cercando di essere più chiaro possibile.

Grazie ING.!
Ottima e utilissima spiegazione  :)

Re:Un anno di lavoro per il porting di giochi nati su PC a Nintendo Switch

Ing.MarioBros 03/02/2017 alle 14:43

Bisogna sempre vedere di che titoli stiamo parlando.

Appunto, dipende dalle specifiche di quel gioco.

Siccome ho avuto un po' di esperienza nel campo mi sento di dire che se si volesse effettuare il porting di un videogioco da una console ad un’altra (o dalla versione pc ad una console come in questo caso), l’application layer (è una parte di script di programmazione del gioco che si preoccupa di isolare la logica di gioco e la parte grafica dal sistema operativo), andrebbe in gran parte riscritto, tuttavia gli altri strati che compongono un videogioco non subirebbero variazioni radicali, fatta eccezione per l’implementazione di controller esterni diversi (accelerometri, game pad, giroscopi, videocamere, ecc.). Infatti l’application layer contiene dunque il codice che dialoga con i vari dispositivi hardware come per esempio i controller di gioco, ma si occupa anche della gestione delle comunicazioni attraverso la rete o la gestione dei processi.

Quello che vi state chiedendo voi è: come si realizza praticamente un porting?

Non conosco i tool di sviluppo che ora Nintendo sta impiegando per i propri team di sviluppo ma presumo che stiano utilizzando Unity 3D, uno dei migliori game engine con abilità di “porting” cross platforms che c'è oggi in circolazione; tenente conto che Unity 3D permette l’acquisto di diversi plug-in, tramite il proprio Asset Store, che permette appunto di compilare un gioco da un ambiente ad un altro.

Mettiamo il caso in cui si voglia effettuare il porting di un gioco per PC su Xbox One, in questo caso c’è necessità di plug-in che si occupino di dialogare con il Kinect, adattando così il game a quella tipologia di console. L'engine Unity 5 contiene anche un component per il rilevamento dei movimenti che permette di importare i plug-in delle periferiche rilasciati dalla Microsoft.  :2mdknie:

Ricordiamoci che i game engine sono generalmente indipendenti dall’hardware finale e ciò permette allo stesso gioco di poter essere sviluppato su un PC/Mac (ai quali viene collegato un Hardware di sviluppo, il famoso developer-kit, appositamente realizzato dalla casa madre) e compilato per varie piattaforme, come le console (PlayStation, Xbox e Nintendo), i dispositivi mobili (Android, iOS e Windows Phone), gli stessi PC e Mac e altri sistemi di ultima generazione. L’aspetto "magico" di un game engine è quello di dare vita ad un package completo che viene esclusivamente eseguito dall’hardware finale.

Infine parlando di betatesting, c'è da dire che sebbene la "conversione" del codice potrebbe non richiedere tanto tempo, ma c0è comunque da fare tutta la fase testing che, a secondo dello standard qualitativo che si vuole/deve raggiungere, può durare diversi mesi..

Ci sarebbe tanto da dire, ho stretto tutto cercando di essere più chiaro possibile.

Re:Un anno di lavoro per il porting di giochi nati su PC a Nintendo Switch

Max n°1 03/02/2017 alle 14:20

Bisogna sempre vedere di che titoli stiamo parlando.
Spesso su PC arrivano porting presi di sana pianta dalla versione console..
FPS bloccati, mancanza di opzioni per i vari antialiasing, comandi fatti completamente alla cavolo..
E tutto questo per far uscire il titolo il prima possibile.. b'è.. preferisco aspettare volentieri un anno e trovarmi tra le mani un gioco finito!!
Fare il beta tester pagando un gioco a prezzo pieno.. no grazie!

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