Donkey Kong Country 3: Dixie Kong's Double Trouble

Data distribuzione Data distribuzione 19/12/1996
Console Console SuperNintendo
Genere Genere Jump'n'Run
Giocatori Giocatori 1-2
Produttore Produttore Nintendo
Sviluppatore Sviluppatore Rareware
Salvataggio Salvataggio Interno (3 files)
1

LA TRILOGIA E' COMPLETA



Dopo il grande successo dei primi due DKC, era scontato che la Rare decidesse di fare il tris. Dopotutto 3 è il numero perfetto, e completare una vera e propria trilogia era un dovere. Ne è venuto fuori un altro grande gioco, un bellissimo canto del cigno per il SNES.
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DIXIE PARTE ALL'AVVENTURA



Stavolta, dopo il ruolo da protagonisti toccato dapprima a Donkey e poi a Diddy, tocca a Dixie! Tutto inizia quando DK e il suo amichetto decidono di partire senza dire nulla alla ricerca di un famoso "mondo perduto". Inutile dire che ben presto sul loro cammino incontrano il solito K.Rool, stavolta in veste di scienziato pazzo (col nome di K.Roolenstein), che li fa rapire dalla sua ultima invenzione, il robot Kaos.
Dixie parte alla ricerca del suo fidanzato e di Donkey grazie all'aiuto di un nuovo compagno: si tratta di Kiddy (qui nella sua unica apparizione di sempre), suo cugino, un gorilla di 3 anni che indossa ancora un pigiamino e porta un ciuccio appeso al collo ma che possiede una forza erculea e una stazza da record.
I due dovranno muoversi per una grande mappa, dalla quale avranno accesso ai vari mondi divisi in livelli; le cose da fare, come in ogni platform 2D che si rispetti, sono le solite: si tratterà di camminare, correre, saltare, nuotare e sopravvivere fino al traguardo di ogni livello.
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LE NOVITA'?



Rispetto ai predecessori, DKC3 sfoggia ben poche novità e punta sulle caratteristche che tanto hanno contribuito al successo della trilogia. Dixie e Kiddy procederanno in gruppo, e ad ogni colpo subito il capofila scapperà per cedere il posto al compagno. A quel punto l'unica possibilità per non perdere una vita extra sarà ritrovare il compagno perduto in un barile contrassegnato dalle iniziali "DK". Potremo ancora prendere a cavalluccio il compagno, ma stavolta, a differenza di DKC2, ci sarà una certa differenza a seconda di chi solleverà chi: se sarà Dixie a sollevare il possente Kiddy, camminerà molto lentamente per il peso del compagno ma potrà scagliarlo verso l'alto per farlo cadere sul pavimento e rompere le crepe; in caso contrario, Kiddy non risentirà del peso di Dixie e potrà lanciarla dove vorrà come un proiettile di gommapiuma. Inoltre, come succedeva per Donkey e Diddy nel primo DKC, Kiddy potrà avere la meglio sui nemici più grossi, mentre Dixie potrà contare sulla sua agilità e sulla possibilità di fluttuare in aria con la sua coda di capelli ma sarà più debole.
Il gameplay varierà drasticamente quando incontreremo uno dei nostri amici animali, pronti a darci una mano: assente il mitico Rambi, fa il suo ingresso nel cast l'elefantina Ellie. La pachiderma potrà davvero fare un sacco di cose, come succhiare l'acqua con la sua proboscide per usarla come un proiettile, o usare ancora la suddetta proboscide per aspirare verso di sè i barili e trasportarli. Ritornano anche Enguarde il pesce spada e Squitter il ragno, mentre il pappagallo Squawks è addirittura presente in due versioni: la versione verde, classica, potrà sputare noci di cocco dal becco...mentre quella blu potrà trasportare i barili con le zampe. E' presente anche Parry, un colorato uccellino che ci seguirà dall'alto imitando i nostri movimenti consentendoci di acchiappare oggetti altrimenti irraggiungibili.
Tornano anche tutti (o quasi) i membri della famiglia Kong: Funky, improvvisatosi meccanico, Wrinkly (che come sempre ci salverà il gioco) e Cranky, oltre all'organizzatore di minigiochi Swanky.
La caratteristica che però distingue più di tutte DKC3 dai suoi predecessori è la componente esplorativa: oltre che dover scovare tutti i mini-livelli bonus (che come in DKC2 ci proporranno dei minigiochi per vincere delle particolari monete) e i gettoni DK (difesi stavolta da dei kremling in armatura, i Koin), per poter finire il gioco al 100% sarà necessario scovare per la mappa dei particolari uccellini, gli uccelli-banana, e conquistarli dopo aver risolto dei minigiochi di memoria. Sparsi per i vari mondi di gioco ci saranno anche 15 fratelli orsi, e per ottenere tutti gli uccellini-banana dovremo completare delle piccole sub-quests legate agli orsi, come per esempio prendere un oggetto da uno di loro e portarlo a un altro. Tutto ciò sarà reso possibile grazie ai mezzi di trasporto: Funky, che stavolta farà il meccanico, ci fornirà man mano che procediamo nel gioco dei mezzi sempre più efficienti per esplorare la mappa e accedere ai vari mondi. Solo completando il gioco al 100% e esplorando ben bene i livelli segreti sarà possibile ottenere il mezzo di trasporto definitivo e girare liberamente tutta la mappa per assistere al vero finale della trilogia. Insomma, un platform davvero ricco e impegnativo.
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LATO TECNICO



Graficamente parlando, ogni commento è superfluo: DKC3 spinge il SNES davvero oltre le sue possibilità, mostrando una ricchezza di colori, animazioni e dettagli che ha dell'incredibile. Già DKC2 da questo punto di vista era la perfezione, e DKC3 riesce quasi a migliorare il tutto. Anche il sonoro è ottimo: le musiche sono davvero orecchiabili, anche se a dire il vero nel complesso quelle presenti in DKC2 sono parse più ispirate. Tralasciando i commenti sulla giocabilità e sul divertimento, che si mantengono su livelli alti per tutto il gioco, soffermiamoci sulla longevità: la difficoltà in genere è abbastanza elevata, e gli ultimi livelli possono dare filo da torcere anche ai giocatori navigati. La componente esplorativa e relativa alle subquests aggiunge dei piacevoli diversivi all'azione platformica, ed è davvero la benvenuta. Grazie a tutte queste cose da fare, le ore per completare il gioco non saranno poche. Unico appunto va fatto forse al level design, leggermente meno ispirato di quello di DKC2, e alle ambientazioni: i moli sul lago, i vecchi fienili, le grotte, le cascate e le barriere coralline sono senza dubbio ambienti suggestivi, ma non raggiungono le vette qualitative e le atmosfere di DKC2.
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CONCLUDENDO



Ci troviamo davanti al canto del cigno per SNES, l'ultimo respiro di una console morente. La Rare ci ha voluto comunque regalare un gran gioco. Forse non il migliore della trilogia (DKC2 aveva un qualcosa in più), ma sicuramente il più completo come varietà del gameplay, come trovate e come ricchezza di subquests. Da avere assolutamente, per completare una delle più grandi trilogie videoludiche di sempre.

Sonoro Sonoro 9.5
Grafica Grafica 10
Giocabilità Giocabilità 9
Longevità Longevità 9.5
Totale 9.5

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