Ottava Generazione


Game Over? Sembra proprio di no! Sono passati alcuni anni da quando ho scritto questo speciale sulla storia console e nel frattempo le novità non sono mancate: ottava generazione!

Se dovessimo seguire, come per le precedenti generazioni, le classi di processori (8-bit, 16-bit, ...) dovremmo essere arrivati ai 256-bit. In realtà la lotta tra console ha lasciato perdere questa corsa ai bit e si è orientata a un nuovo trend tecnologico: Internet! Caratteristica di questa generazione di console è l'utilizzo a 360° delle possibilità offerte dalla grande rete: gioco online, aggiornamenti, vendita di giochi via rete.

Partiamo con la nostra carellata di console dall'N-Gage della Nokia. In realtà questa console è borderline. In effetti fu realizzata per contrastare il dominio del GBA con un'idea innovativa: fondere un telefono cellulare con una console portatile per creare un oggetto all-in-one.
Prodotto in diverse versioni non ebbe mai quel successo sperato e finì, pian piano, nel dimenticatoio, lasciando il trono al GBA.
N-Gage
Torniamo quindi in casa Nintendo con l'avvento del DS! Il Nintendo DS non è una semplice evoluzione del Gameboy, non è il nuovo GBA, è una nuova console. Malgrado questo mantiene la compatibilità con i giochi GBA, ma non con i giochi del Gameboy Classico o Color. Il DS ha segnato il ritorno di Nintendo come azienda leader del settore videoludico. In realtà il GameBoy Advance è stato un grandissimo successo, ma in ambito casalingo la grande N ha dovuto cedere la corona ai concorrenti. Col DS, una nuova console, Nintendo comincia a cambiare il modo di presentarsi al pubblico.
DS
La vera metamorfosi avviene con l'avvento del DS Lite. Mentre il primo DS aveva una forma e dei colori che lo rendevano un oggetto da ragazzi, il DS con la sua forma e in generale l'aspetto molto più minimal-cool diventa quasi l'equivalente del Mac in ambito videogames. Anche le pubblicità cambiano. Domina il bianco.
Rispetto al concorrente PSP, che presenterò tra poco, il DS è tecnicamente indietro. Ovviamente è in grado di generare grafica 3D e di utilizzare al meglio le possibilità offerte dall'online (grazie alla scheda wireless integrata), ma il cambio di target a cui accennavo poco prima lo rende un oggetto conosciuto che non spaventa le persone che non hanno mai usato una console perché accanto alla tradizionale crocetta e agli storici pulsanti arriva il touch screen e il pennino. Con questi presupposti nascono "giochi" come Brain Training del Dr.Kawashima e tutti i derivati. Nintendo fa tesoro di questa esperienza quando penserà al Wii.
Alcuni anni dopo segue il DSi che aggiunge due webcam al DS.
DS Lite
Dicevamo PSP, PlayStation Portable. Sony, sull'onda della PS2, decide di tentare la fortuna anche in ambito handheld e lo fa col suo solito stile: un mostro di potenza e di tecnica. Le capacità tecniche della PSP fanno impallidire il DS, inoltre con la PSP si possono guardare i film, ma il formato di disco proprietario UMD (il DS usa le solite schede di memoria), ideato da Sony per imporre un suo nuovo standard, non incontra esattamente il favore dei clienti. In ogni caso PSP non sfigura troppo e rimane una realtà accanto allo stratosferico DS.
Playstation Portable
Passiamo al piatto forte: le console casalinghe. La prima a uscire è la XBox360. Microsoft ha fatto esperienza con la prima console e spera di prendersi una consistente fetta di mercato anticipando gli avversati. La console non presenta novità di rilievo. Si tratta di fatto della normale evoluzione della XBox, aggiornata ai nuovi livelli tecnologici raggiunti. Nessuna rivoluzione, solo evoluzione. Eppure la scelta paga. Il prezzo abbordabile e l'ottimo catalogo di giochi la rendono una console con un ottimo successo e punto di riferimento per gli hardcore gamer. Microsoft gestisce ottimamente le esclusive per tenere alto l'interesse nei confronti della sua console. Qualche piccolo problema hardware (qualche rottura, qualche incendio) e conseguenti sostituzioni vengono gestite nel migliore dei modi.
Xbox360
Quasi un anno dopo arriva anche il momento della Playstation 3. La console di Sony, lungamente attesa, arriva con un prezzo stratosferico per un hardware da urlo. Il processore Cell, i dischi Blueray e tanto altro rendono questa console un gioiello tecnologico. Ma tanta tecnica non la salva da un mezzo fallimento. Possiamo ormai dire che la PS3 è stata la console flop della generazione. Il prezzo alto, la scarsa compatibilità con i giochi PS2 (la buona emulazione hardware viene eliminata per abbassare il prezzo) e il parco titoli non esattamente all'altezza la rendono meno appetibile rispetto al diretto concorrente Xbox360. Una volta partiti male si fa fatica a recuperare e PS3 per molti mesi non riesce a superare le vendite della vetusta Playstation 2. Sony, che forse pensava di aver fidelizzato abbastanza i suoi clienti, eccede in sicurezza e paga un pesante pegno.
Playstation 3
Eccoci all'eroe della generazione, il Nintendo Wii. La metamorfosi di Nintendo è completa: la console è di un bianco candido e tutto è pensato per essere tranquillo e simpatico. Assieme al Wii arrivano i Mii, gli avatar di giocatori. Un'idea tanto semplice quanto geniale che presto sarà imitata dai concorrenti. Ma la vera novità è il Wiimote: una nuova idea di controller che sfrutta il movimento del braccio e della mano per impartire i comandi assieme a pochissimi pulsanti. Tutte le persone sono quindi in grado di usarlo con profitto in poco tempo. E' la svolta per Nintendo che vendendo più console della somma di tutte le concorrenti si impone leader indiscussa del mercato, anche grazie al prezzo finale più basso. Tutte le voci che la davano per spacciata per il fallimento del Gamecube spariscono.

In realtà il Wii è poco più di un Gamecube versione 1.5: hardware leggermente potenziato, scheda wireless, fine delle differenze. Tanto che il Wii è compatibile al 100% con i giochi del Gamecube. Il massimo risultato con il minimo sforzo, perché la differenza risiede nell'esserci staccata dalla corsa al poligono di Xbox360 e PS3 per cercare fortuna nella terra inesplorata dei casual gamers. La scelta è felice, i nintendoboys di vecchia data un pò meno, ma le cose vanno così. Mentre Microsoft e Sony cercano di creare il centro multimediale della casa (giochi, film, internet), Nintendo crea una console con cui possono giocare i ragazzi e gli adulti (e forse anche i vecchi).
Wii
Chissà se sarà questo il futuro. Lo scopriremo tra qualche anno, con la nona (?) generazione

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