Resident Evil: the Darkside Chronicles

Data distribuzione Data distribuzione 27/11/2009
Console Console Wii
Genere Genere Sparatutto su binari
Giocatori Giocatori 1-2
Produttore Produttore Capcom
Sviluppatore Sviluppatore Capcom
Salvataggio Salvataggio 3 Files
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GLI INCUBI NON MUOIONO MAI



Ormai possiamo affermare con certezza che il Wii è la console dei remake e dei porting (alcuni nemmeno troppo ben fatti), e ora possiamo dire che è anche la console degli spin-off. Fatto sta che mentre per le console ad alta definizione è arrivato solo l'inedito Resident Evil 5 , il Wii ha già ospitato una nutritissima librearia di titoli della serie horrorifica targata Capcom: si è partiti da Resident Evil 4 Wii Edition, e passando per RE: the Umbrella Chronicles si è arrivati ai due porting di Resident Evil Rebirth e Resident Evil Zero (in arrivo fra pochi mesi), due giochi per Gamecube. Ecco infine arrivare questo Darkside Chronicles. Insomma, sembra che il Wii sia diventata la casa della Umbrella. D'ora in poi guai a chi dice che è solo una console per bambini!
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THE UMBRELLA CHRONICLES 2



Già, proprio così. Ci troviamo di fronte a quello che può essere considerato il seguito di UC, anche se a dir la verità Darkside Chronicles (che d'ora in avanti chiameremo DC) "completa" UC. Per chi non lo sapesse, Umbrella Chronicles è una rivisitazione di alcuni capitoli della saga sottoforma di sparatutto su binari (ben diverso dal genere a cui la saga appartiene per tradizione, ovvero il Survival Horror). Un esperimento che poteva riuscire meglio, ma che tutto sommato ci ha regalato un bel giochillo.
Umbrella Chronicles ha rivisitato Resident Evil Zero, Resident Evil Rebirth e Resident Evil 3, arricchendo il tutto con un retroscena inedito riguardante il viaggio di Chris e Jill in Russia alla ricerca del quartier generale della Umbrella.
A tutti fu subito chiaro come mancasse un grosso, enorme pezzo del puzzle: Resident Evil 2. E mentre tutti i fan si domandavano il perchè di questa scelta di escludere RE2 da UC, la Capcom stava già preparando la risposta: Darkside Chronicles.
DC, quindi, ripercorre in chiave sparatutto Resident Evil 2 e un altro episodio mai dimenticato della saga: Resident Evil - Code Veronica.
La voce narrante appartiene a Leon S. Kennedy, che racconta il gioco come un diario, e l'altra eroina del gioco è la sorella minore di Chris, Claire Redfield.
Come gustoso extra potremo anche spupazzarci un corposo capitolo che finalmente spiegherà come Leon conobbe Jack Krauser, un personaggio di Resident Evil 4, gioco in cui la Capcom lo introduceva come vecchia conoscenza di Leon ma non spiegava come i due si fossero conosciuti anni prima.
Il gioco parte con l'inizio dell'avventura di Leon e Krauser per poi snodarsi intelligentemente rivisitando RE2 e Code Veronica man mano che Leon si ricorda e racconta del passato.
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GAMEPLAY



Come in tutti gli sparatutto su binari degni di tale nome, in REDC ci troveremo a impersonare in prima persona il protagonista, che si muoverà automaticamente, procedendo per i vari livelli. Il protagonista compierà tutte le azioni per andare avanti: camminerà, correrà, salterà. A noi toccherà solo sparare alle "simpaticissime" creature che ci si pareranno innanzi, per permettere al nostro alter-ego di andare avanti. REDC si divide in 3 grossi capitoli, in base ai quali potremo scegliere chi impersonare (nel capitolo dedicato a RE2 potremo scegliere fra Leon e Claire, nel capitolo dedicato a Code Veronica fra Claire e Steve, mentre nel capitolo inedito in Sud America fra Leon e Krauser); il nostro compagno ci seguirà, pronto ad aiutarci...o a chiedere il nostro aiuto. I mostri che dovremo abbattere sono più vari che mai, e vanno dai classici zombie (un pò più scattanti del solito) ai dobermann zombizzati, passando per gli Hunter, per vari animali geneticamente modificati e mostruosi boss di fine livello. All'inizio del gioco avremo a disposizione solo la nostra fedele pistola (a munizioni infinite), ma man mano che procederemo si faranno disponibili nuove armi: doppietta, mitragliatrice, lanciagranate, lanciamissili, magnum, balestra. Per gli scontri ravvicinati potremo anche usare il fido pugnale, agitando il Wiimote tenendo premuto il tasto A. Con l'oro trovato nei livelli potremo pian piano potenziare le armi per migliorarne le prestazioni, anche se ogni arma ha un "tetto" massimo per ogni caratteristica. Esse potranno essere assegnate alle 4 direzioni della croce direzionale del Wiimote per poter essere giostrate in tutta velocità senza rendere il gioco troppo macchinoso, e potranno essere ricaricate agitando semplicemente il Wiimote. Purtroppo l'oro per potenziare le armi è davvero distribuito col contagocce nei livelli, cosicchè ci troveremo a poter potenziare ben poco le armi (almeno all'inizio), o magari a sceglierne una e a concentrare i potenziamenti su quella. Inoltre, spesso appariranno sullo schermo anche tasti specifici da premere per schivare l'attacco di un boss, e questo significa che non dovremo mai abbassare le guardia. La nostra energia vitale potrà essere ripristinata usando le erbe, o da uno spray nel caso ricevessimo un colpo mortale.
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CARATTERISTICHE TECNICHE



Va detto fin da subito che il lavoro svolto dai ragazzi della Capcom è stato notevole, e tecnicamente Darkside Chronicles si pone una spanna sopra Umbrella Chronicles.
La grafica è molto più curata, e anche i modelli poligonali dei personaggi sono resi in maniera vistosamente migliore. L'azione è concitata, frenetica, eppure mai un rallentamento. Apprezzabili anche i momenti di agitazione massima dei nostri personaggi, con il tutto che viene "visto" dagli occhi di chi impersoniamo con tutte le schivate e i salti del caso, che sapranno immergerci nell'azione. Il Wiimote, utilizzabile da solo o col supporto "Zapper", è preciso come non mai: causare head-shots agli zombie sarà un piacere. A differenza di Umbrella Chronicles, stavolta abbonderanno anche i momenti di tensione e di calma piatta prima della tempesta, con i nostri personaggi immersi nel buio che procedono lentamente prima di trovarsi di fronte orde di zombie nascosti dietro l'angolo. Talvolta sarà anche possibile scegliere che strada prendere a un bivio, e ciò comporterà nemici diversi; di ottima fattura i filmati, come da tradizione anche abbondanti. Il comparto sonoro è notevole e superiore a Umbrella Chronicles, con musiche ed effetti sonori migliorati e coinvolgenti, ma che comunque non arrivano ad essere ricordati. Il doppiaggio è ottimo, in inglese, ma i sottotitoli in italiano -seppur con qualche svista qua e là- sono comunque buoni.
Dal punto di vista della giocabilità, in quanto sparatutto su binari REDC è assai immediato; risulta anche molto divertente, e rispetto a UC il livello di difficoltà è stato ben calibrato e migliorato. Proprio in UC, il gioco passava da pezzi di estrema facilità a scorci così difficili da divenire frustranti per chiunque. Adesso la difficoltà è costante, senza sbalzi, e si adatta alla bravura del giocatore. Alcuni boss sono tosti, ma non danno mai quella sensazione (troppo spesso provata in UC) di essere quasi impossibili e da doverci mettere pomeriggi interi per batterli. La sensazione è quella che se ci si impegna un attimo ne si viene a capo, e stimola così il giocatore a riprovarci fino ad averla vinta.
La longevità è buona: UC presentava 4 capitoli, mentre DC solo 3. Per finirlo bastano 7/8 ore di gioco, tuttavia, se si vogliono scovare tutti gli archivi e potenziare tutte le armi per benino, le ore di gioco raddoppieranno o triplicheranno: gli archivi (descrizioni di creature, B.O.W., personaggi, testi) sono davvero ben nascosti, e necessitano di continue rivisitazioni dei livelli per essere trovati tutti.
Infine, per aumentare il divertimento, potremo giocare con un amico.
E' presente anche un piccolo supporto online, limitato alla visualizzazione delle classifiche nazionali dei punteggi per ogni livello: niente di che, ma di sicuro un'aggiunta gradita.
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CONCLUDENDO



Che dire? REDC è il seguito che tutti aspettavano di REUC, dove la Capcom è riuscita a limare alcuni vistosi difetti del predecessore e a rendere l'esperienza di gioco ancora più piacevole. Non si tratta di un capolavoro, ma comunque di un buon gioco che tutti gli appassionati della saga non dovrebbero lasciarsi sfuggire...eppoi, dove lo si trova un seguito migliore del primo? Sono come le mosche bianche!
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Alzi la mano chi si ricorda di questa bella signora!

Divertimento Divertimento 8
Difficoltà ben calibrata
Con un amico ci si diverte parecchio
Sonoro Sonoro 7
Musiche ed effetti sonori adatti all'atmosfera
Nulla di indimenticabile
Grafica Grafica 8.5
Migliorata dal precedessore
Nessun rallentamento
Ottimi filmati
Giocabilità Giocabilità 8.5
Come ogni sparatutto su binari, è intuitivo e immediato
Longevità Longevità 8
3 capitoli per 7/8 ore di gioco non sono moltissimi...
...ma con un amico dura sicuramente di più
Totale 8.0

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