Giochi di Metroidvania
Il genere Metroidvania, ovvero esplorare grandi ambienti in maniera non lineare
Il termine Metroidvania è un neologismo nato dalla fusione dei titoli di due storiche saghe targate Nintendo e Konami: Metroid e Castlevania. Questo genere non rappresenta semplicemente una categoria di giochi d'azione in due dimensioni, ma definisce una vera e propria filosofia di game design basata sull'esplorazione non lineare, sul senso di scoperta e sulla progressione organica del personaggio all'interno di un mondo interconnesso.
Il cuore pulsante di un Metroidvania risiede nella sua mappa. A differenza dei classici giochi a livelli, dove il percorso è lineare e diviso in compartimenti stagni, qui il giocatore si trova di fronte a un unico, immenso labirinto suddiviso in vari biomi. All'inizio dell'avventura, molte aree risultano inaccessibili: una porta troppo alta, un varco bloccato da fiamme o un muro apparentemente indistruttibile impediscono il passaggio. Questo introduce il concetto fondamentale del backtracking: il giocatore è spinto a memorizzare questi ostacoli e a proseguire altrove finché non ottiene un potenziamento specifico.
La progressione è quindi strettamente legata alle abilità del protagonista. Non si tratta solo di aumentare statistiche numeriche come la forza o la difesa, ma di acquisire nuovi strumenti che cambiano radicalmente il modo di interagire con l'ambiente. Il doppio salto, lo scatto aereo, la capacità di trasformarsi o l'uso di un rampino – come abbiamo visto proprio in titoli recenti come MIO: Memories in Orbit – fungono da "chiavi" biologiche o tecnologiche per aprire nuove sezioni del mondo. Questo crea un ciclo di gioco estremamente gratificante: la frustrazione di un cammino interrotto viene ripagata dalla soddisfazione di tornare in un luogo già visitato e scoprire, grazie a un nuovo potere, un intero nuovo settore della mappa.
Un altro pilastro del genere è la narrazione ambientale. Spesso i Metroidvania non abusano di lunghe sequenze cinematiche, preferendo che sia il giocatore a ricostruire la storia attraverso l'osservazione dei fondali, la lettura di documenti sparsi o l'analisi dei resti di civiltà passate. Questo approccio aumenta il senso di isolamento e di immersione, rendendo l'esplorazione non solo una necessità meccanica, ma un viaggio conoscitivo.
Infine, il genere si distingue per il bilanciamento tra sfida e libertà. Sebbene il percorso sia guidato dalla presenza dei potenziamenti, il giocatore gode di una certa autonomia nel decidere l'ordine di esplorazione o nel cercare segreti nascosti dietro pareti illusorie. Con l'evoluzione tecnologica, dai pixel degli anni '80 alle potenzialità della risoluzione 4K e dei 60 fps odierni, il Metroidvania ha saputo rinnovarsi costantemente, mantenendo però intatta la sua capacità di trasformare ogni giocatore in un cartografo e in un pioniere di mondi digitali.
Switch 2
2026
MIO: Memories in Orbit
MIO: Memories in Orbit: l'eccezionale metroidvania per Nintendo Switch 2 tra arte e azione sci-fi.