MIO: Memories in Orbit

MIO: Memories in Orbit: l'eccezionale metroidvania per Nintendo Switch 2 tra arte e azione sci-fi.

MIO: Memories in Orbit
Data distribuzione
Console
Switch 2
Genere
Metroidvania
Giocatori
1
Editore
Focus Entertainment
Sviluppatore
Douze Dixièmes

L'universo dei metroidvania su console Nintendo ha trovato un nuovo, fulgido punto di riferimento con l'arrivo di MIO: Memories in Orbit. Pubblicato da Focus Entertainment, il titolo si presenta come un'esperienza che fonde una direzione artistica ipnotica a una struttura ludica rigorosa, capace di onorare la tradizione del genere pur ritagliandosi una propria, marcata identità visiva e narrativa.

Radici e artigianalità tecnologica

La genesi di questo progetto affonda le radici nel 2017, anno di fondazione dello studio indipendente francese Douze Dixièmes. Dopo il felice esordio avvenuto nel 2020 con Shady Part of Me, il team parigino ha dedicato circa cinque anni allo sviluppo di MIO. La particolarità della produzione risiede nella scelta coraggiosa di adottare un motore proprietario, sviluppato internamente per garantire una libertà espressiva totale e un controllo millimetrico sulle meccaniche di gioco e sull'estetica. Sotto la direzione di Oscar Blumberg e con la produzione di Sarah Hourcade e George Herrmann, lo studio ha perseguito un approccio "artigianale" che traspare in ogni angolo del mondo di gioco. Originariamente previsto per il 2025, il titolo è stato posticipato per permettere un'ulteriore fase di rifinitura, una decisione che si è riflessa positivamente sulla stabilità complessiva del software.

Il debutto e la disponibilità sul mercato

MIO: Memories in Orbit ha fatto il suo esordio ufficiale il 20 gennaio 2026. Il lancio è stato accompagnato da una disponibilità multipiattaforma che include Nintendo Switch e l'ecosistema PC tramite Steam ed Epic Games Store, ma è sulla nuova ammiraglia Nintendo che il gioco brilla in modo particolare. Grazie alle capacità tecniche dell'hardware attuale, il titolo supporta una risoluzione fino a 4K in modalità docked con un frame rate ancorato ai 60 fps, garantendo una fluidità essenziale per un'esperienza basata sulla precisione millimetrica. Il posizionamento commerciale del titolo è stato supportato da una demo estesa resa disponibile mesi prima del lancio, permettendo ai giocatori di testare con mano la bontà del sistema di movimento.

L'anima d'acciaio nel cuore del Vessel

La narrativa di MIO si tinge di toni malinconici e decadenti, mettendo il giocatore nei panni di un agile robot umanoide che si risveglia a bordo del Vessel. Questa colossale arca tecnologica, un tempo simbolo di una civiltà avanzata, è ora un relitto alla deriva, i cui scopi originali restano avvolti nel mistero e le cui sale sono state reclamate da una vegetazione lussureggiante e da macchine fuori controllo. Il nucleo del racconto ruota attorno alla caduta delle Pearls, le intelligenze artificiali custodi del Vascello, il cui spegnimento minaccia la sopravvivenza stessa dell'intera struttura. Attraverso l'esplorazione di labirinti organico-meccanici, il protagonista deve riparare robot danneggiati e recuperare memorie disperse per ricostruire un tragico passato di collasso e, al contempo, scoprire la propria vera identità. La storia viene veicolata in modo non lineare, affidandosi alla narrazione ambientale e a log testuali sparsi nei vari biomi.

Dinamismo esplorativo e architettura del movimento

Sul fronte del gameplay, MIO: Memories in Orbit si configura come un metroidvania di stampo classico, focalizzato su un'esplorazione non lineare supportata da un backtracking sempre stimolante. La navigazione del Vessel è imperniata su un sistema di movimento estremamente fluido che include l'uso di un grapple hook evolvibile, la capacità di scivolare in aria e l'abilità di scalare pareti come un ragno. Il combattimento, descritto come rapido e reattivo, richiede l'uso combinato di attacchi in mischia, schivate temporizzate, proiettili energetici e la creazione di cloni per distrarre gli avversari. Con oltre 30 tipologie di nemici e 15 boss pronti a testare i riflessi dei giocatori, il titolo offre una sfida significativa, mitigata tuttavia da un sistema di mod personalizzabili che permette di adattare le abilità di MIO al proprio stile di gioco. Non manca un occhio di riguardo per l'accessibilità, grazie a una "assist mode" che offre opzioni per la rigenerazione della salute e la calibrazione della difficoltà degli scontri.

Una sinestesia tra acquerello e sintesi corale

L'impatto estetico rappresenta senza dubbio uno dei punti di forza più evidenti della produzione. La grafica è interamente realizzata a mano, con uno stile che richiama l'acquerello e il fumetto d'autore, citando esplicitamente le opere di Moebius nel design delle sue architetture fuse con elementi naturali. Ogni bioma, dalla "Spine" alle città ghiacciate, è caratterizzato da una palette cromatica unica che spazia dai toni pastello alle ombre profonde del "charcoal". Questa cura visiva è sostenuta da un comparto sonoro curato da Nicolas Gueguen, che ha composto una colonna sonora dinamica capace di alternare ritmi lo-fi e ambientazioni sintetiche a solenni aperture corali. Il sound design contribuisce a rafforzare quel senso di solitudine e meraviglia che accompagna il giocatore durante le circa 10-15 ore necessarie per completare l'avventura.

La voce della critica e degli appassionati

L'accoglienza da parte della community e della stampa specializzata è stata ampiamente positiva, con medie che si attestano sull'84 su Metacritic e l'82 su OpenCritic. Molti critici hanno descritto il gioco come il "nuovo Hollow Knight" o l'erede spirituale di Ori, lodandone soprattutto la direzione artistica e la fluidità dell'esplorazione. Le principali testate del settore, come Nintendo Life e Destructoid, hanno premiato la solidità del sistema di mod e la bellezza mozzafiato degli scenari, pur rilevando alcune critiche minori riguardo a un sistema di combattimento talvolta ritenuto meno profondo rispetto al level design e a una narrazione che per alcuni risulta eccessivamente frammentaria. Sui canali social e su Reddit, l'entusiasmo è palpabile, con molti utenti che considerano MIO il primo vero "gioiello indie" dell'anno, confermando come lo studio Douze Dixièmes sia riuscito a consegnare un titolo capace di onorare le aspettative nate durante il Nintendo Direct di annuncio.

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