L'enigma del codice OSM: tracce di un futuro hardware nei database di Kyoto

Un codice sul portale Nintendo e le speculazioni degli appassionati. Cosa potrebbe indicare il code OSM?

L'enigma del codice OSM: tracce di un futuro hardware nei database di Kyoto

Il panorama dell'hardware Nintendo, pur consolidato dalle recenti dinamiche di mercato, si trova oggi al centro di un'accesa discussione scaturita da una scoperta fortuita tra le righe di codice dei servizi web della casa di Kyoto. Al centro del dibattito vi è la sigla "OSM", un identificativo hardware non ancora annunciato che è emerso dai dati del Portale Account Nintendo, lo strumento interno utilizzato dall'azienda per la generazione delle icone di sistema basate sui codici prodotto delle console. Sebbene manchi qualsiasi conferma ufficiale da parte dei vertici dell'azienda, il leak ha rapidamente guadagnato trazione nelle ultime quarantotto ore, attirando l'attenzione delle principali comunità di appassionati e testate specializzate. La scoperta iniziale si deve a un'analisi condotta da un utente della piattaforma Bluesky, noto come sky :3, il quale ha individuato il riferimento esplicito a "OSM" all'interno degli script del sito. Ulteriori verifiche effettuate tramite strumenti di archiviazione digitale hanno rivelato che questo codice è presente nel portale almeno dalla metà di settembre 2025, suggerendo una pianificazione che precede di diversi mesi le attuali speculazioni.

Analogie e dissonanze nell'architettura dei codici

La validità tecnica del ritrovamento risiede nel modo in cui il Portale Account Nintendo gestisce le richieste: l'inserimento della stringa "OSM" restituisce infatti un'immagine valida, a differenza di quanto accade con codici inventati o casuali che generano sistematicamente un errore di sistema. Storicamente, Nintendo ha utilizzato codici a tre lettere per identificare le proprie piattaforme: il modello originale era noto come HAC, la versione Lite come HDH e la variante OLED come HEG. Attualmente, il modello base dell'ultima generazione hardware è identificato dal codice BEE, sigla che compare anche nelle unità dedicate agli sviluppatori, come il devkit BEE-056. L'elemento di incertezza riguardo a OSM deriva dal fatto che, al momento, l'identificativo richiama una silhouette generica identica a quella del modello BEE, mostrando la console inserita nel dock o in modalità portatile con i controller Joy-Con staccabili. Tale immagine viene interpretata dagli esperti come un semplice segnaposto temporaneo, privo dei render unici che caratterizzarono a suo tempo il lancio delle versioni Lite o OLED della passata generazione.

La ricerca dell'accessibilità in un mercato complesso

Le speculazioni della community si intrecciano con le attuali necessità strategiche di Nintendo. Nonostante i volumi di vendita rimangano rilevanti, si sono registrati cali significativi nei mercati d'oltreoceano, stimati intorno al 30% durante l'ultimo periodo natalizio, principalmente a causa dei prezzi elevati influenzati dai costi della RAM, delle tecnologie IA e delle tariffe commerciali. In questo contesto, le dichiarazioni del presidente Sakurai riguardo alla volontà di rendere l'hardware "più accessibile" acquistano un peso particolare. La teoria più accreditata vede in OSM l'acronimo di "Ounce Small Model", dove "Ounce" rappresenterebbe il nome in codice del progetto hardware principale. Questa ipotetica versione Lite potrebbe presentarsi come un modello esclusivamente portatile, con schermo ridotto e Joy-Con integrati, progettato per espandere la base installata attraverso un prezzo di listino più contenuto, seguendo una strategia già adottata con successo in passato.

Oltre l'evidenza dei segnaposto

Non mancano tuttavia ragioni per mantenere un cauto scetticismo. Una parte della critica osserva come OSM non rispetti la convenzione di denominazione attesa per le varianti dell'attuale generazione, che dovrebbero logicamente iniziare con la lettera "B". Questo dettaglio porta alcuni analisti a ipotizzare che OSM possa riferirsi a una periferica complessa o a un accessorio specifico piuttosto che a una nuova revisione della console. Inoltre, l'assenza di foto reali o di render definitivi suggerisce che, anche qualora si trattasse di nuovo hardware, il rilascio non sarebbe necessariamente imminente, con proiezioni che puntano verso un possibile debutto nel corso del 2026. Mentre testate come Nintendo Everything e TechPowerUp continuano a monitorare la situazione, Nintendo mantiene un rigoroso silenzio radio, lasciando che siano i dati del portale e le analisi dei fan a delineare i contorni di quello che potrebbe essere il prossimo passo nell'evoluzione dell'ecosistema della casa di Kyoto.

Rumor

Condividi con i tuoi amici

Commenti

Al momento non ci sono commenti